Nel ghetto assediato di Gaza il Comitato Nazionale Takaful ha annunciato la propria intenzione per il mese di Ramadan di consegnare 5000 dollari alle famiglie dei martiri dell'ultima aggressione militare sionista, consumatasi tra il luglio e l'agosto della scorsa estate.
Il dirigente del Comitato, Ismail al-Ashqar ha dichiarato a microfoni del Palestinian Information Center che l'organzzazione terrà due cerimonie in onore delle famiglie dei martiri, durante le quali verranno consegnati gli assegni in questione.
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mercoledì 10 giugno 2015
A Gaza il Comitato Takaful programma iniziative benefiche per il mese di Ramadan!
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sabato 2 febbraio 2013
Strana 'solidarietà' turca: a Gaza Erdogan finanzia posti di lavoro per i Palestinesi, in Siria finanzia i terroristi che uccidono e rendono profughi i Palestinesi!
Sulla beneficienza non dovrebbe esserci nulla da dire, ma, quando la beneficienza viene usata per scopi di propaganda politica, allora é lecito inarcare il sopracciglio e cercare di scavare più a fondo nella questione: leggiamo che a Gaza un progetto per finanziare 400 posti di lavoro a favore di vittime della recente aggressione sionazista dello scorso novembre o persone comunque sofferenti per motivi socioeconomici é stato lanciato grazie all'associazione turca 'Irada'.
Una lettura più attenta però ci informa che il parlamentare palestinese Jamal al-Khudari, nel suo ruolo di Segretario della Commissione dei Probiviri dell'Università Islamica della Striscia, all'atto di inaugurare il progetto ha ringraziato non solo l'Associazione Irada (come era giusto e naturale) ma il Governo di Ankara nel suo complesso, citando per nome il Premier Recep Erdogan.
Al-Khudari dovrebbe riflettere sul fatto che, mentre con una mano allunga un'offa agli indigenti di Gaza, Erdogan contemporaneamente con l'altra allunga munizioni, esplosivi, armi e finanziamenti di ogni genere ai macellai wahabiti che più di una volta in Siria hanno colpito la comunità palestinese di Yarmouk (dove la generosità della Repubblica Araba Siriana, caso unico in tutto il Medio Oriente, aveva dato ai rifugiati palestinesi non uno squallido campo di baracche, ma un moderno quartiere di edilizia popolare provvisto di tutti i servizi).
Una lettura più attenta però ci informa che il parlamentare palestinese Jamal al-Khudari, nel suo ruolo di Segretario della Commissione dei Probiviri dell'Università Islamica della Striscia, all'atto di inaugurare il progetto ha ringraziato non solo l'Associazione Irada (come era giusto e naturale) ma il Governo di Ankara nel suo complesso, citando per nome il Premier Recep Erdogan.
Al-Khudari dovrebbe riflettere sul fatto che, mentre con una mano allunga un'offa agli indigenti di Gaza, Erdogan contemporaneamente con l'altra allunga munizioni, esplosivi, armi e finanziamenti di ogni genere ai macellai wahabiti che più di una volta in Siria hanno colpito la comunità palestinese di Yarmouk (dove la generosità della Repubblica Araba Siriana, caso unico in tutto il Medio Oriente, aveva dato ai rifugiati palestinesi non uno squallido campo di baracche, ma un moderno quartiere di edilizia popolare provvisto di tutti i servizi).
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martedì 30 agosto 2011
Oggi termina il mese sacro del Ramadan; Gaza spera in un giorno di festa senza aggressioni e attacchi sionisti
Oggi in tutto il mondo musulmano si celebra la festività dell' Eid ul-Fitr, che decreta il termine del mese sacro del Ramadan, dedicato al digiuno, alla penitenza e alla solidarietà con i meno fortunati. Anche in Palestina, come in tutti i paesi della regione, la fine del Ramadan é una delle festività principali dell'anno, che si prolunga solitamente per uno o due giorni dopo la data effettiva ed é molto attesa soprattutto dai bambini.
Per i piccoli musulmani l'Eid ul-Fitr é molto simile alle feste occidentali in cui si ricevono regali (giocattoli, vestiti nuovi) e si consumano specialità tipiche, in modo particolare dolci; le famiglie si riuniscono per pranzi e cene comuni e i bambini e i ragazzi hanno molte occasioni di congregarsi, giocare e passare tempo insieme.
il "Pogrom" di dicembre 2008 e gennaio 2009, le cui devastazioni non sono ancora state completamente riparate.
| Il Governo di Hamas guidato da Ismail Haniyeh non ha lesinato sforzi per cercare di far passare un sereno Eid ul-Fitr alla popolazione della Striscia. |
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venerdì 3 dicembre 2010
La beneficienza di Al-Rahma lenisce in parte le sofferenze di Gaza
L'agenzia stampa Kuwaitiana "Kuna" ha rilasciato un comunicato riguardante i molteplici progetti dell'associazione di beneficienza Al-Rahma che coinvolgono la Striscia di Gaza, dove, a due anni quasi esatti dallo scatenarsi del brutale "pogrom" militare israeliano ancora tante, troppe famiglie vivono nelle ristrettezze e nella precarietà, prolungate dal perdurare dell'inumano assedio che impedisce alla popolazione palestinese di procurarsi, con il lavoro e il commercio, il necessario per sanare le ferite materiali lasciate da "Piombo Fuso".
Nella giornata di giovedì 2 dicembre Al-Rahma ha ufficialmente consegnato ai loro nuovi occupanti 400 moderne unità abitative appena completate ad altrettante famiglie del campo di rifugiati di Jabalia; la prontezza della consegna é stata veramente provvidenziale visto che, esaurita l'attuale ondata di caldo secco fuori stagione, con ogni probabilità anche la Striscia entrerà pienamente nell'inverno, stagione che, nonostante la latitudine e la presenza del mare, fa registrare notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte con temperature anche piuttosto basse.
La cerimonia di consegna é avvenuta di fronte a una delegazione kuwaitiana dell'OIC, l'Organizzazione della Conferenza islamica, che comprendeva Sheik Abdullah al-Senan, del comitato di beneficienza kuwaitiano per la Palestina, Fouad al-Mazanee, Direttore degli Affari umanitari dell'OIC e da Waleed al-Anjari, capo della sezione di Gaza di Al-Rahma; era inoltre presente il Ministro dei Lavori pubblici e dell'Edilizia palestinese Yousef al-Mansi.
Durante il discorso inaugurale, tenuto di fronte alle famiglie beneficiarie delle nuove case e a una folla riconoscente di centinaia di altri Palestinsi al-Anjari ha dichiarato che la sua organizzazione ha appena stanziato mezzo miliardo di dollari per la ricostruzione di altre cento unità abitative e sta stilando un ancor più ambizioso piano di ricostruzione che dovrebbe restituire un tetto sulla testa ad altre mille famiglie di sfollati che attualmente si accontentano di vivere in tende o baracche.
L'associazione Al-Rahma, grazie ai cui sforzi la torre Al-Sultan é stata recentemente riaperta, sta altresì progettando di creare un allevamento bovino (per venire incontro alle gravi carenze alimentari che minano la salute e la crescita dei giovani abitanti della Striscia) e un impianto di compostaggio per trasformare le deiezioni dei capi di bestiame in concime per l'agricoltura locale.
Nella giornata di giovedì 2 dicembre Al-Rahma ha ufficialmente consegnato ai loro nuovi occupanti 400 moderne unità abitative appena completate ad altrettante famiglie del campo di rifugiati di Jabalia; la prontezza della consegna é stata veramente provvidenziale visto che, esaurita l'attuale ondata di caldo secco fuori stagione, con ogni probabilità anche la Striscia entrerà pienamente nell'inverno, stagione che, nonostante la latitudine e la presenza del mare, fa registrare notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte con temperature anche piuttosto basse.
La cerimonia di consegna é avvenuta di fronte a una delegazione kuwaitiana dell'OIC, l'Organizzazione della Conferenza islamica, che comprendeva Sheik Abdullah al-Senan, del comitato di beneficienza kuwaitiano per la Palestina, Fouad al-Mazanee, Direttore degli Affari umanitari dell'OIC e da Waleed al-Anjari, capo della sezione di Gaza di Al-Rahma; era inoltre presente il Ministro dei Lavori pubblici e dell'Edilizia palestinese Yousef al-Mansi.
Durante il discorso inaugurale, tenuto di fronte alle famiglie beneficiarie delle nuove case e a una folla riconoscente di centinaia di altri Palestinsi al-Anjari ha dichiarato che la sua organizzazione ha appena stanziato mezzo miliardo di dollari per la ricostruzione di altre cento unità abitative e sta stilando un ancor più ambizioso piano di ricostruzione che dovrebbe restituire un tetto sulla testa ad altre mille famiglie di sfollati che attualmente si accontentano di vivere in tende o baracche.
L'associazione Al-Rahma, grazie ai cui sforzi la torre Al-Sultan é stata recentemente riaperta, sta altresì progettando di creare un allevamento bovino (per venire incontro alle gravi carenze alimentari che minano la salute e la crescita dei giovani abitanti della Striscia) e un impianto di compostaggio per trasformare le deiezioni dei capi di bestiame in concime per l'agricoltura locale.
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