Poliziotti del regime sionista di occupazione hanno preso di mira con le loro armi due fotografi accreditati dell'agenzia internazionale Associated Press nel corso dei funerali del quattordicenne Orwah Hammad, ucciso venerdì scorso in Cisgiordania.
Lazar Simeonov e Majdi Mohammed hanno riportato ferite di media entità quando, documentando le proteste seguite alle esequie del giovane palestinese di Silwad (con cittadinanza americana) massacrato dalle truppe sioniste, si sono trovati sotto il fuoco della sbirraglia di Tel Aviv.
L'Associated Press ha annunciato un reclamo ufficiale presso il Governo sionista; sia Simeonov che Mohammed avevano indosso le insegne di riconoscimento della stampa internazionale e stavano seguendo lo sviluppo delle proteste ben distanti dai manifestanti, chi li ha presi di mira voleva esplicitamente colpirli e impedire loro di riportare i dettagli della repressione razzista operata contro i legittimi abitanti della West Bank.
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martedì 28 ottobre 2014
Sbirri sionisti aprono il fuoco su due giornalisti dell'Associated Prest a Silwad durante i funerali di Orwah Hammad!
domenica 18 dicembre 2011
In memoria di Mustafa Tamimi, martire palestinese ucciso dai boia sionisti a Nabi Saleh, foto e video esclusivi!
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| Mustafa al-Tamimi 1983-2011 |
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sabato 10 dicembre 2011
Morto stanotte un giovane palestinese ferito a Nabi Saleh, i sionisti gli avevano sparato un candelotto di gas in piena faccia!
Il ragazzo che vedete a sinistra, recumbente con le mani sul volto si chiamava Moustafa, al-Tamini; quando gli é stata scattata questa foto, ieri pomeriggio, gli rimanevano meno di 12 ore di vita. Un 'eroico' soldato del regime ebraico, bene al sicuro dall'interno della camionetta che si vede allontanarsi in secondo piano, gli ha appena sparato un candelotto di Gas CS in pieno volto, da una distanza inferiore ai dieci metri. Quando arrivano diretti contro il corpo come proiettili (anziché sparati in aria per spandere l'agente irritante nell'aria, come da manuale d'uso) i candelotti metallici di gas lacrimogeno hanno tanta energia cinetica da fratturare gambe, braccia, spezzare costole, immaginatevi l'effetto sul volto umano.
Tuttavia, prontamente soccorso dai suoi compagni di protesta (Mustafa stava protestando con altri abitanti di Nabi Saleh contro il Muro dell'Apartheid sionista), il ragazzo avrebbe potuto essere salvato, se l'ambulanza che lo stava portando verso il più vicino ospedale non fosse stata fermata da un'altra 'eroica' pattuglia di SS israeliane, che l'hanno trattenuta e rallentata quel tanto che é bastato perché le condizioni della vittima passassero dal 'critico' al disperato', circa una trentina di minuti.
Questa é l'ultima foto di Moustafa al-Tamimi che abbiamo disponibile, vediamo i sanitari palestinesi dare tutto il possibile nel tentativo di salvarlo, tentativo che, lo ripetiamo, non ha avuto successo. Un'altra 'gloriosa impresa' dell'esercito israeliano, armata abilissima a tiranneggiare donne e bambini, a fare fuoco contro civili inermi, a macchiarsi delle iniquità più bestiali e mostruose; peccato (per loro) che, quando si trovano di fronte avversari minimamente equipaggiati ed addestrati, (come ad esempio i miliziani di Hamas ed Hezbollah), tutta la loro spocchia di "milites gloriosii' evapori e venga tutta a galla la loro incompetenza e codardia.
Tuttavia, prontamente soccorso dai suoi compagni di protesta (Mustafa stava protestando con altri abitanti di Nabi Saleh contro il Muro dell'Apartheid sionista), il ragazzo avrebbe potuto essere salvato, se l'ambulanza che lo stava portando verso il più vicino ospedale non fosse stata fermata da un'altra 'eroica' pattuglia di SS israeliane, che l'hanno trattenuta e rallentata quel tanto che é bastato perché le condizioni della vittima passassero dal 'critico' al disperato', circa una trentina di minuti.
Questa é l'ultima foto di Moustafa al-Tamimi che abbiamo disponibile, vediamo i sanitari palestinesi dare tutto il possibile nel tentativo di salvarlo, tentativo che, lo ripetiamo, non ha avuto successo. Un'altra 'gloriosa impresa' dell'esercito israeliano, armata abilissima a tiranneggiare donne e bambini, a fare fuoco contro civili inermi, a macchiarsi delle iniquità più bestiali e mostruose; peccato (per loro) che, quando si trovano di fronte avversari minimamente equipaggiati ed addestrati, (come ad esempio i miliziani di Hamas ed Hezbollah), tutta la loro spocchia di "milites gloriosii' evapori e venga tutta a galla la loro incompetenza e codardia.
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giovedì 22 settembre 2011
Tredicenne palestinese perde un occhio, colpito da candelotto lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo dai criminali sionisti!
Come abbiamo già dichiarato in altri nostri post é un fatto che, in qualunque situazione in cui vengano usate "armi non letali" e "sistemi di controllo della folla" le forze demandate all'utilizzo di tali attrezzi trovino sempre e comunque il modo per impiegarli in modo da causare alle loro vittime il massimo danno possibile; quasi sempre trasformando le presunte "armi non letali" in armi perfettamente in grado di uccidere un uomo né più né meno che quelle 'normali'.
E' stato così in Ulster, é stato così in Sudafrica sotto il regime razzista di Pretoria, é stato così nel Sudamerica dei dittatori militari ed é stato (e purtroppo continua ad esserlo) anche nella Palestina occupata dall'entità sionista; in particolare ci riferiamo all'uso di "proiettili di gomma" e "proiettili di plastica con anima metallica", che sarebbero 'non-letali' solamente se sparati da certe distanze e mirati contro gli arti del bersaglio (e invece vengono usati da poliziotti e militari sionisti a bruciapelo e invariabilmente mirati contro tronco e testa delle loro vittime) ed é così anche per il gas urticante, i cui candelotti dovrebbero venire sparati in alto con traiettoria a parabola per spandere l'agente chimico su una vasta area e che invece vengono scagliati ad altezza d'uomo e mirati contro i manifestanti.
| Jawaher Abu Rahman, vittima del gas urticante 'Made in Usa' usato come arma chimica contro i dimostranti palestinesi |
Ne abbiamo una testimonianza nel caso di Ahmed Wahdan, tredicenne di Qalandiya che ha perso l'occhio sinistro quando la sua faccia é stata devastata da un candelotto di Gas CS sparatogli contro da un criminale sionista in uniforme durante una manifestazione contro la pulizia etnica in corso a Gerusalemme. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Ramallah é stato trasferito alla Clinica oftalmologica di Gerusalemme, dove tuttavia i clinici non sono riusciti a salvargli la parte offesa.
Si ricordino i signori sionisti che nel loro Talmud sta scritto: "Occhio per occhio".
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