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sabato 18 luglio 2020

Anche la Russia si schiera a fianco dell'Iran! Putin e Rohani condannano l'unilateralismo USA dopo colloquio telefonico!


Il Presidente iraniano Hassan Rouhani e il suo omologo russo Vladimir Putin hanno castigato e stigmatizzato gli Stati Uniti per aver cercato di estendere l'embargo dell'armamento contro Teheran, chiedendo sforzi per affrontare l'ormai anacronistico "unilateralismo" di Washington.
In una conversazione telefonica con la sua controparte russa, Rouhani ha sottolineato l'importanza dell'accordo sul 2015 tra Teheran e le potenze mondiali.

Ha invitato le restanti parti dell'accordo, noto come Piano d'azione comune congiunto (JCPOA), a confrontarsi con l'unilateralismo di Washington e porre fine al divieto di vendita di armi dell'ONU contro l'Iran.

Il Presidente iraniano ha ringraziato la sua controparte russa per il suo sostegno al JCPOA e per l'opposizione alle politiche unilaterali degli Stati Uniti.

martedì 19 maggio 2020

Iran, Russia, Cina, partner per la pace in Afghanistan!!

L'Iran é sempre più al centro della strategia Eurasiatica portata avanti da Russia e Cina.

Chiaro che per disinnescare le crisi seminate dagli Usa e dai loro burattini sia necessario l'apporto della Repubblica Islamica, vera e propria potenza regionale ormai affermata.

Nella video conferenza di lunedì, rappresentanti speciali iraniani, pakistani, cinesi e russi per l'Afghanistan hanno parlato delle condizioni attuali e del processo di pace e riconciliazione in Afghanistan.

Hanno emesso un comunicato congiunto che riflette i risultati dei negoziati, il cui testo completo è il seguente:

I rappresentanti speciali dei quattro paesi per gli affari in Afghanistan:

1. affermano il loro rispetto per la sovranità, l'indipendenza e l'unità territoriale dell'Afghanistan e per la decisione della popolazione di quel paese di determinare il corso degli sviluppi futuri;

2. accolgono con favore l'accordo tra i leader delle due principali fazioni politiche e spera che il grande sconvolgimento accelererebbe l'avvio dei negoziati intra-afgani;

giovedì 31 ottobre 2019

La sapiente diplomazia cinese ancora a fianco dell'Iran: Eurasia sempre più coesa e compatta!

Molti considerano il vostro amabilissimo ed affidabilissimo un discreto esperto di geopolitica e di relazioni internazionali.

Il giudizio mi onora, ma perché da quando mantengo questo blog (e sono ormai nove anni) non ho quasi mai sbagliato una previsione? Ma semplicemente perché da scienziato (e la geopolitica é SCIENZA) analizzo i dati di fatto con imparzialità e realismo, mentre i tordi e i cialtroni che si fanno fuorivare dai loro ideologismi finiscono a dire fresconate, come ci insegnano i geopolli, gli oltreilbuonsenso, i sabotati mentali, gli sbrasciasgascia con le loro gazzette ippopotamski inesistenti.

L'ambasciatore cinese a Teheran ha incitato gli Stati Uniti a ritirarsi dall'accordo nucleare iraniano del 2015 e a reimporre sanzioni unilaterali contro la Repubblica islamica, affermando che tale mossa è il risultato dell'abbraccio unilateralista di Washington.

Mercoledì scorso, in un'intervista con Press TV, Chang Hua ha espresso la ferma opposizione del suo paese alle sanzioni "unilaterali" e alla cosiddetta "giurisdizione a lungo braccio" che gli Stati Uniti hanno imposto all'Iran.

Ha affermato che la Cina, firmataria dell'accordo nucleare, ufficialmente noto come Piano d'azione congiunto globale (JCPOA), sostiene fermamente l'accordo, descrivendolo come un "grande risultato del multilateralismo".

lunedì 25 febbraio 2019

Nouri al-Maliki spiega come Obama ha creato l'ISIS e lo ha aiutato a conquistare metà paese nel 2014!


L'Ex-premier irakeno Nouri al-Maliki ha divulgato per la prima volta segreti esplosivi su come gli Stati Uniti hanno sostenuto Daash e hanno permesso intenzionalmente al gruppo terroristico Takfiro di acquisire potere in Irak, in modo che Washington potesse rientrare nel paese arabo.

Maliki, che ha ricoperto il ruolo di primo ministro tra il 2006 e il 2014, ha detto domenica a una stazione televisiva locale che l'amministrazione dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha avuto un ruolo chiave nella creazione di Daesh permettendo al gruppo terrorista di invadere i territori iracheni.

Secondo l'ex premier, nel 2013, gli Stati Uniti hanno fornito all'Irak informazioni e immagini aeree che identificavano i militanti di Daash che si erano schierati dietro i confini iracheni in Siria in grandi gruppi, in attesa di attraversare l'Irak dopo quella che pensavano sarebbe stata l'imminente caduta. del presidente siriano Bashar al-Assad.

venerdì 24 agosto 2018

FORDISMO REALE! L'amico dei tagliagole Robert Ford (l'ambasciatore di Obanga in Siria) accusa l'Irak di "sprecare denaro"...NEGLI F-16 americani!!

"Io me tuccu p'é veide se ghe sun".

Letteralmente: "Io mi tocco per verificare di esserci".

E' un'espressione genovese e ligure per esprimere il massimo grado di stupore e basimento, tale da far sorgere il dubbio nell'astante di stare dormendo o assistendo a un'allucinazione, da cui, appunto, la necessità di 'toccarsi per vedere di esserci'.

Ed é anche l'unico commento SENSATO con cui reagire a questo "cinguettamento" dell'Ex-ambasciatore in Siria dell'amministrazione Obama, Robert Ford, quello che attraversava il paese incitando la gente a ribellarsi contro Assad (senza successo, da qui poi la scelta di 'importare' i terroristi da fuori per attaccare la Repubblica Araba Siriana), nel quale egli accusa gli Irakeni di "finanziare il dispendioso programma degli F-16 mentre migliaia di cittadini dimostrano chiedendo elettricità, acqua corrente e meno corruzione".

domenica 17 settembre 2017

Un anno fa Obama bombardava a tradimento i difensori di Deir Ezzour, oggi il loro sacrificio viene ricordato nella città FINALMENTE LIBERA!!

Questo post veniva da noi pubblicato esattamente 365 giorni fa:

Alla lunga serie di vergogne della presidenza obama, corvo nero della Casa Bianca, si aggiunge quella di avere inviato quattro jet a bombardare le posizioni dell'Esercito Siriano che stava difendendosi con successo dall'ennesimo assalto di takfiri drogati del 'califfato' intorno a Jabal Thardeh, vicino a Deir Ezzour.

Evidentemente la notizia di un grande contingente di rinforzi che stava raggiungendo la città circondata nell'estremo Est siriano dava fastidio ai generali del Pentagono che hanno convinto il vermiciattolo dello Studio Ovale ad autorizzare il bombardamento.

I due F-16 e i due A-10 dell'aviazione dell'ISIS (così ormai si può a buon diritto ribattezzare l'USAF) non sono riusciti a uccidere molti militari siriani ma hanno causato una loro parziale ritirata dalle postazioni che avevano tenuto fino a quel momento.
E' bastato poco, però, perché il comandante in capo dei Commando Qassam, Generale Taraaf, inviasse un'unità dei suoi uomini più scelti perché ricacciasse indietro i takfiri dell'ISIS prima che potessero insediarsi negli avamposti abbandonati.

domenica 10 settembre 2017

Ed anche il Massiccio di Thardeh é stato completamente riconquistato al controllo siriano!

A conferma di quello che dicevamo nella nostra notizia precedente, con le forze siriane ormai schierate su tre lati attorno al massiccio di Jabal Thardeh ai takfiri dell'ISIS che per oltre tre anni hanno fallito a fare il minimo progresso vittorioso quando non aiutati dal corvaccio nero della Casa Bianca non rimaneva altro che darsi alla fuga più veloce per non essere catturati.

Le truppe siriane circondano il massiccio di Jabal Thardeh e stanno sminando la zona di Panorama!

Ancora un aggiornamento da Deir Ezzour e, per chi scrive, una notizia attesa da molto, molto tempo, esattamente da quando i jet del negro della Casa Bianca avevano ucciso oltre 60 militari siriani bombardando le alture di Jabal Thardeh.

Quell'intervento (un chiaro e smaccato aiuto all'ISIS, nonostante le infantili scuse accampate all'epoca dal Dipartimento di Stato e dal Pentagono) segnò il massimo momento di pericolo per i difensori di Deir Ezzour: altre dozzine di soldati (specie i Commando Qassem, del Generale Ghassan Taraaf) si sacrificarono per "coprire" temporaneamente il varco apertosi mentre posizioni difensive più tenibili venivano approntate dietro di loro, ma tale sacrificio (pur benedetto) fu solo in parte coronato da successo.

venerdì 6 gennaio 2017

Attacco di drone elimina diversi leader di Al-Nusra a Taftanaz (Idlib): altre "pulizie" di Obama?

Ancora un attacco di drone, ancora uno 'strike' di sospetta matrice americana (anche Iraniani ed Hezbollah hanno schierato droni in Siria, ma loro rivendicano apertamente i loro attacchi) ha preso di mira un gruppo di comandanti del fronte Al Nusra nella Provincia di Idlib.

martedì 27 dicembre 2016

ENORME arsenale di armi Usa scoperto ad Aleppo dalle forze siriane, erano state fornite agli 'smoderati' di Al Nusra!

In barba a tutta la retorica dei 'ribelli moderati' il negro della Casa Bianca e la sua 'gang' hanno fornito negli ultimi anni armamenti di ogni genere a tutti i gruppi estremisti attivi in Siria, senza nessuna discriminazione o remora riguardo al loro grado di 'moderazione'...l'importante era "Assad must go" e distruggere un baluardo dell'Asse della Resistenza per compiacere israhell.


mercoledì 9 novembre 2016

DING DONG LA STREGA E' MORTA!!!! IL POPOLO AMERICANO DICE NO A HILARY CLINTON E ALLE SUE GUERRE!!

Ieri sera mi sono coricato con i grandi mass-media che, coerentemente con la narrativa che avevano mantenuto ininterrottamente negli ultimi 8-10 mesi, strombazzavano che la vittoria di Kalamity Killary Klynton sarebbe stata decretata molto presto nel corso della nottata, visto quanto brutto, razzista, misogino, screanzato e imparrucchinato era il concorrente "del male assoluto", Donald Trump, che aveva le orribili, irricevibili idee di non trattare la Russia come un nemico, di sganciare gli Usa dalla politica di occupazione militare dell'Est Europa, di combattere "veramente" l'ISIS e di cercare di concentrare le energie nazionali degli Usa nel miglioramento delle condizioni di vita delle fasce di popolo lavoratore piuttosto che nel tentativo (sempre più velleitario e pericoloso) di costruire una improbabile egemonia monopolare mondiale mettendosi sempre più in rotta di collisione con i paesi emergenti.

Sembra, incredibilmente, che la maggioranza dei cittadini americani, a differenza dei privilegiati "pundit" dei think tank e delle redazioni e delle "teste parlanti" dei network televisivi, abbiano alla fin fine deciso che queste idee non erano poi così assurde e irricevibili e che, piuttosto che consegnare gli Stati Uniti a una acida matrona che ha passato la sua esistenza nella cinica corsa al potere politico, accumulando una imbarazzante serie di scandali immobiliari, finanziari, familiari, informatici e fiscali, si siano detti più che disposti a passare sopra alle mancanze di Donald Trump dal punto di vista caratteriale, del cosiddetto 'bon ton' e dell'ipocrita e ormai odiatissima "political correctness".

sabato 29 ottobre 2016

Nuovo "errore" americano: jet di Obama bombarda l'Esercito Irakeno e aiuta così i terroristi dell'ISIS!

Una base della 16esima Divisione Irakena situata a Nord di Mosul nella porzione libera della Provincia di Ninive é stata colpita da un cacciabombardiere americano, il cui 'raid' ha causato quattro morti tra gli uomini dell'Esercito di Bagdad e distruzioni di equipaggiamenti, materiali e infrastrutture.

E' l'ennesima volta che con la patetica "scusa" dell'errore a cui ormai non crede più nessuno la più potente e tecnologicamente avanzata aviazione del mondo va in diretto aiuto ai takfiri dell'ISIS colpendo installazioni o posizioni degli Eserciti Irakeno o Siriano o delle loro milizie ausiliarie.

mercoledì 26 ottobre 2016

I jet russi sono "prontissimi" a bersagliare dal cielo ogni terrorista dell'ISIS che dall'Irak cerchi rifugio in Siria!


Come scrivevamo in chiusura del nostro articolo di ieri: "anche la recente costruzione di una nuova pista all'aeroporto militare T-4 indica che il corpo di spedizione aereo in Siria è pronto a spostare parte dei suoi mezzi verso il centro e l'Est del paese" e, puntualmente, stamane vediamo confermate le nostre induzioni dalle parole di Sergei Rudskoj, Capo del Dipartimento Operazioni allo Stato Maggiore della Difesa russa.

"Le nostre forze aerospaziali stanno monitorando la situazione sul confine siro-irakeno giorno e notte, con ogni mezzo di ricognizione; aerei da bombardamento sono costantemente pronti a intervenire contro ogni tipo di convoglio terrorista che venisse individuato".

martedì 25 ottobre 2016

Obama vorrebbe "scortare" i terroristi dell'ISIS da Mosul a Raqqa, ma é molto difficile che vi riesca: ecco perché!

Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.

Di fronte agli innegabili risultati di otto giorni di campagna anti-ISIS scatenata da forze irakene ed alleati più o meno affidabili in Provincia di Ninive (800 terroristi uccisi, 74 villaggi e cittadine liberate, fronte a pochi Km da Mosul) il bravo Gian Micalessin sulle pagine del "Giornale" lancia il dubbio che Obama e i suoi generali abbiano in mente di lasciare un "corridoio" in direzione Ovest aperto ai combattenti del "Califfato" per favorire la loro fuga con poche perdite alla volta della Siria, dove si unirebbero ai camerati che occupano la Provincia di Raqqa e quella di Deir Ezzour per dare battaglia alle truppe di Damasco.

L'ipotesi non è affatto peregrina e si inserisce perfettamente nella nostra visione storico-strategica che ritiene uomini e apparati dell'intelligence Usa a più riprese coinvolti nella creazione di gruppi insorgenti wahabiti e takfiri da "lasciarsi dietro" durante il promesso ritiro dall'Iraq (2008-2011) in maniera da creare una permanente instabilità che portasse al ritorno massiccio in terra mesopotamica di forze da combattimento americane.

Fortunatamente questo piano ha avuto solo in piccola parte successo, grazie agli sforzi dell'Iran e specialmente degli uomini del Generale Qassem Soleimani, che sono riusciti a creare imponenti forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi) che non solo hanno bloccato la marcia dell'ISIS verso Bagdad e Najaf (autunno-inverno 2014), ma hanno svolto la parte del leone nella liberazione di Tikrit, di Fallujah, di Ramadi, surclassando le mediocri performance dell'Esercito Regolare e delle unità antiterrorismo irachene (le quali, ricordiamolo, erano state "addestrate" dagli istruttori americani...).

sabato 22 ottobre 2016

La Tv di Stato egiziana riporta dichiarazione di disponibilità del Cairo ad armare l'Esercito Irakeno!

Abbiamo appena ricevuto da un nostro affidabile contatto la notizia che la Tv di Stato egiziana avrebbe diffuso un comunicato nel quale si afferma la disponibilità del Governo del Cairo di iniziare "il prima possibile" un trasferimento di materiale militare a favore delle forze armate irakene.

La manovra avrebbe senso, sia nel quadro del riposizionamento geostrategico del Paese delle Piramidi, impegnato a distanziarsi da Occidente e Arabia Saudita e a schierarsi invece con la Russia e l'Asse della Resistenza, sia tenendo conto del fatto che molto equipaggiamento di marca americana diventerà, in quest'ottica, ben presto difficile da mantenere.

giovedì 6 ottobre 2016

Anche l'altura di Tal Kroum e il Posto di Blocco Panorama a Deir Ezzour tornano sotto il controllo delle forze siriane!

Venti giorni dopo il bombardamento proditorio effettuato dai jet americani contro la posizione dominante siriana sull'Aeroporto di Deir Ezzour la situazione nel capoluogo assediato sulle rive dell'Eufrate é nuovamente stabile e favorevole alle armi governative, che hanno recuperato il totale controllo anche sulle poche posizioni che avevano dovuto abbandonare dopo l'incursione 'yankee'.

martedì 4 ottobre 2016

Forze siriane rientrano in possesso di un avamposto sul fianco Est del Jabal Thardeh! Celebre rinnegato siriano eliminato dai jet russi!

Le truppe della 137esima Brigata della 17esima Divisione Siriana, grazie al costante e preciso sostegno offerto dai bombardieri russi sono riuscite nella notte di ieri a recuperare il pieno controllo sul "Punto 1", uno degli avamposti sul lato orientale del Jabal Thardh, che era stato occupato dai takfiri dell'ISIS in seguito al vigliacco bombardamento americano del 17 settembre scorso.

mercoledì 21 settembre 2016

Obama e il suo "munchkin" koreano vomitano menzogne all'ONU, la Siria risponde con i fatti!

Dopo esibizioni così laide e vergognose come quelle messe in atto all'ONU da baracca obanga e dal munchkin della peggior corea verrebbe voglia di lasciarsi andare a considerazioni sulla raccolta di cotone nelle piantagioni della Louisiana confederata e sulla tendenza del segretario delle Nazioni Unite a orinare all'aperto in avverse condizioni eoliche.