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martedì 12 febbraio 2013

Scendono in piazza a centinaia di migliaia i cittadini di Bassora per omaggiare il Premieri Maliki!

Come già annunciato su queste pagime, di fronte al velleitario tentativo turco e imperialista di unire in una sola chimerica organizzazione gli estremisti wahabiti di Al-Qaeda e Al-Nusr insieme agli ultimi rimsugli di nostalgici del regime di Saddam Hussein sta rapidamente mostrando tutta la sua impraticabilità la stragrande maggioranza dei cittadini mesopotamici non cessa di scendere in piazza in solidarietà con il Premier, ricordando che ogni suo gesto di Governo, finora, ha avuto come 'stella polare' l'autonomia e l'indipendenza del paese.

I cittadini di Bassora hanno bruciato in effige il sicofante di Saddam,  Izzat Ibrahim al-Douri, che indicano come il principale responsabile delle piccole manifestazioni violente che hanno punteggiato la provincia occidentale di Anbar nelle ultime settimane a partire dal momento in cui le guardie del corpo del Ministro delle Finanze, il sunnita  Rafieh al-Issawi (foto a Sx), sono state arrestate con prove schiaccianti che le legano a numerosi episodi di terrorismo nel paese.





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lunedì 14 gennaio 2013

Anche il Nord dell'Irak si mobilita per il Premier Al-Maliki: "La destabilizzazione 'made in usa' non passerà!"

Dopo le vaste manifestazioni di cui abbiamo reso conto nel corso del venerdì di preghiera e del sabato successivo, che hanno visto migliaia e migliaia di persone scendere in piazza nella capitale Bagdad e nei centri urbani del Sud del paese, Najaf e Bassora (dove la popolazione é a schiacciante maggioranza sciita) nella giornata di ieri anche la metropoli settentrionale di Mosul si é animata di cortei e di striscioni a favore del Premier Nouri al-Maliki.

La cosa riveste una particolare importanza nel panorama etnico-settario irakeno perché dimostra che il sostegno al Primo Ministro é trasversale e non coinvolge unicamente i suoi correligionari sciiti, evidente dimostrazione di quanto velleitari siano i tentativi (nemmeno troppo celati o occulti) degli Usa e delle potenze sunnite del Golfo di scatenare frizioni e malcontenti su base etnico-religiosa nel paese, per indebolire l'Asse della Resistenza Teheran-Bagdad-Damasco-Beirut.

La dimostrazione di Mosul é stata organizzata dal partito islamico Dawa'a il cui leader, Sceicco Ali al-Abdullah ha sottolineato l'opportunità di non abolire le misure anti-terrorismo e anti-baath che dalla caduta di Saddam Hussein impediscono a chiunque abbia fatto parte del passato regime di ricoprire cariche pubbliche o amministrative.
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