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sabato 19 dicembre 2020

L'Esercito Arabo Siriano prende il controllo dell'ennesima località strappata alla marmaglia curda!

 

Quello che mi spinge nonostante i miei numerosi e sempre più gravosi impegni lavorativi a continuare ad aggiungere contenuti alle mie piattaforme giornalistiche internettiane é verificare come, a colpi di centinaia e centinaia di lettori al giorno, il mio pubblico di riferimento non si stanca di consultarli.

Questo dimostra che l'indefesso lavoro giornalistico che ho accumulato fin dai tempi in cui pubblicavo anche venti articoli al giorno non é passato invano.

I miei fidati contatti dal Medio Oriente continuano a mandarmi importanti immagini, come questa che riporto qui sopra, che mostra militardi dell'eroica armata baathista di Assad, che liberano l'ennesima località vicino ad Ayn Issa, staccando i cenci color colera della brigantaglia curda, abbandonata dai suoi "pappa" a stelle e strisce.

giovedì 21 aprile 2016

Appena Assad ha stravinto le elezioni parlamentari i takfiri hanno rotto il cessate-il-fuoco

Siria: la popolazione siriana è andata al voto e, con grande sorpresa degli osservatori internazionali, è riuscita a tenere elezioni che hanno coinvolto la maggior parte della popolazione, visto anche l’enorme numero di profughi interni spostatisi dalle province invase dai terroristi alle aree controllate dal Governo legittimo.

Su otto milioni di potenziali elettori oltre cinque milioni sono andati alle urne, consegnando alla lista di Unità Nazionale guidata dal Partito Baath del Presidente Assad una maggioranza nettissima di 200 seggi su 250.

Nel precedente Parlamento la lista dei deputati della coalizione baathista si fermava a 165. Immediatamente Londra, Washington e le altre cancellerie europee non esattamente amiche del Presidente siriano, hanno iniziato a protestare, dichiarando che tali elezioni “non sono riconoscibili”; obiezioni incomprensibili visto che il popolo siriano si è recato compatto e a grande maggioranza a esercitare i suoi diritti costituzionali.

martedì 8 settembre 2015

Il Qatar ospita meeting di ricercati irakeni nell'evidente tentativo di istigarli contro Bagdad!

Una vera e propria 'convention' di pendagli da forca e ceffi da galera si é tenuta recentemente a Doha, in Qatar, e non parliamo di una riunione di famiglia di Casa Al-Thani! Il meeting di cattivi soggetti infatti riguardava ricercati appartenenti al partito di Saddam Hussein e al suo regime, che si sono dati alla macchia dopo il 2003 (spesso scappando con grandi quantità di denaro o attingendo a conti segreti aperti negli emirati del Golfo Persico).

Alla riunione partecipavano anche esponenti dei servizi segreti qatarioti (creatori e finanziatori dell'ISIS), della famiglia reale Al-Thani e di altre agenzie e Governi del GCC; insomma una bella collezione di burattini e burattinai del terrorismo takfiro che da anni imperversa tra Mesopotamia e Siria, per eseguire gli ordini di Washington e Tel Aviv!.

venerdì 15 maggio 2015

Il Partito Baath da Damasco dichiara: "L'attacco terrorista non affievolisce o interrompe il nostro sostegno alla Palestina!"

Il partito Baath siriano in un comunicato emesso nella giornata di ieri ha rassicurato che la Siria continuerà ad appoggiare in ogni maniera la causa palestinese.

La Direzione Regionale del Partito Arabo Socialista Baath ha sottolineato che la Repubblica Araba di Siria nonostante si trovi ad affrontare una guerra contro il terrore  fomentato dai regimi arabi reazionari e collusi con Usa e sionisti, continuerà a sostenere i Palestinesi fino a quando essi non riacquisteranno tutti i loro Diritti inalienabili.

lunedì 2 febbraio 2015

Continuano i successi delle forze siriane intorno a Deir Ezzour! I takfiri dell'ISIS respinti di chilometri!

Continuano scontri e avanzate delle forze miltari siriane nei dintorni di Deir Ezzour contro gli avamposti del 'califfato' dell'ISIS le cui posizioni stanno sempre più sgretolandosi sotto la costante pressione dell'Esercito Siriano, dei Comitati di Difesa Popolare NDF e degli uomini delle tribù sunnite che si sono dichiarate per il Governo.

Ad Al-Mureiya fonti del partito Baath confermano che l'ISIS ha compiuto una completa ritirata non solamente dall'abitato ma anche dal circondario: i parà guidati dal Generale druso Issam Zahr Eddine, insieme agli uomini del clan Shaytat hanno ottenuto un brillantissimo successo che spiana la strada a ulteriori avanzate.

venerdì 21 novembre 2014

Assad a Tartous loda il popolo siriano e dice: "La sua lealtà e la sua abnegazione plasmeranno il futuro della regione!"

Il Presidente della Repubblica Araba Siriana, Bashir el-Assad, in visita alla città portuale di Tartous, é intervenuto di fronte ai leader locali del Partito Arabo Socialista Baath, soffermandosi sull'importanza del momento attuale per il futuro della Siria e dell'intera regione, articolando che l'ago della bilancia per i futuri sviluppi nazionali e mediorientali risiede quasi interamente nella lealtà e nella determinazione del popolo siriano.

Grazie a queste risorse, unite al prezioso sostegno dei paesi amici (Russia e Iran in primis) e al riconoscimento internazionale dei pericoli posti dal terrorismo estremista a livello regionale e mondiale, si potrà. ha spiegato il Presidente, raggiungere una reale, genuina e soprattutto efficace atmosfera di coperazione internazionale contro questo flagello.

Assad ha anche lodato "l'elevato senso patriottico" incarnato dai Siriani di tutte le fasce sociali e di tutte le regioni, tra cui primegga Tartous con la sua Provincia; questo senso di unità patria si manifesta nei sacrifici e nella prontezza con cui questo governatorato e i suoi abitanti abbiano generosamente accolto i molti profughi in fuga da regioni più tormentate, dividendo prontamente con questi il poco che avevano.

sabato 16 agosto 2014

Hilal Hilal (Baath): "La classe operaia siriana fondamentale nella vittoria!!"

Intervenendo al Consiglio Generale della Federazione sindacale dei lavoratori, il Segretario Regionale del partito siriano Baath, Hilal al-Hilal, ha dichiarato che la classe operaia siriana, ha compiuto grandi sacrifici e sforzi durante gli ultimi anni, tanto da diventare, insieme all'Esercito e alle milizie popolari, strumento essenziale nella vittoria contro la cospirazione imperialista che ha colpito il paese.

Il compagno Hilal ha sottolineato il ruolo dei lavoratori nel ritorno alla vita normale in diversi settori. Ha ribadito che la forza dei lavoratori siriani ha dimostrato a tutto il mondo il loro impegno per il paese e la loro fedeltà alla guida illuminata del Presidente Assad.

Hilal, infine ha sottolineato che la Siria, nonostante la guerra universale lanciato contro di essa, non rinuncerà alla Resistenza e manterrà costante il suo grande sforzo per affrontare l'entità sionista usurpatrice.

mercoledì 16 luglio 2014

Manifestazione in Libano a favore della Palestina: riuniti i principali esponenti dell'Alleanza 8 Marzo e della Resistenza!!

Riprendiamo dal profilo Facebook dello stimatissimo amico Ouday "Soso" Ramadan:


Il Partito Nazionale Sociale Siriano in Libano ha indetto a Beirut una manifestazione a supporto di Gaza. Alla manifestazione hanno preso parte: il Partito Comunista Libanese, il Movimento dei Nasseriani Socialisti indipendenti "Mourabitoun", il Partito di Dio "Hezbollah", il Movimento Cristiano Ribelli "Al-Marada", il Movimento Sciita Speranza "Amal", il Libero Movimento Patriottico del Generale Aoun e l'Unione dei Partiti Panarabisti Sunniti. I manifestanti hanno condannato l'aggressione sionista ai danni della Palestina e hanno rinnovato il patto nazionale di resistere di fronte alle mire espansionistiche dell'entità ebraica. 

Insieme si vince.

giovedì 5 giugno 2014

Dieci milioni di siriani (su 15 milioni aventi diritto) hanno votato Assad! E' il trionfo della Siria e della Resistenza!!

Undici milioni e trecentomila voti depositati nelle urne in un paese ancora in guerra (anche se ormai controllato all'85 per cento dalle forze del Governo), un'affluenza altissima, da fare impallidire i paesi occidentali dove nemmeno il quaranta-cinquanta per cento degli aventi diritto si reca a votare.

La Siria ha scelto, e ha scelto Assad, di nuovo, ancora per sette anni alla guida di questo grande e glorioso paese che chiede al condottiero che lo ha salvato dalle milizie mercenarie wahabite di portarlo sul sentiero della ricostruzione, della prosperità e della Pace.

Oltre dieci milioni (dieci milioni e venticinquemila, per la precisione) di voti hanno scelto Assad come nuovo presidente, una percentuale dei votanti dell'88,7 per cento.

Insieme alle elezioni politiche del maggio 2012 e ai referendum costituzionali  del febbraio precedente queste elezioni presidenziali dimostrano ancora una volta che la Siria é tutta compatta schierata con le forze dell'Ordine e della Legalità e che non vi é nessun 'accordo' da siglare con nessuna 'opposizione', visto che la cosiddetta 'opposizione' siriana non rappresenta che una piccola cricca di traditori venduti agli interessi imperialisti angloamericani e sionisti.

Ricordatevi, pazienti, fedeli e attenti lettori: anche nei giorni bui degli attentati e dell'oscena baldanza degli assassini decapitatori e cannibali: PALAESTINA FELIX non ha mai tentennato, ha sempre denunciato il complotto internazionale contro la Siria, ha sempre annunciato la prossima ora del riscatto e della vittoria.

La Siria é stata un campo di battaglia fondamentale, la guerra sarà ancora lunga, dura, ma il risultato é certo e arriderà a Noi.

martedì 9 luglio 2013

La fasulla opposizione dei ratti si sgretola sempre più mentre il Ba'ath siriano elegge nuovi dirigenti!

Uno dei più pietosi e ridicoli spettacoli del Medio Oriente contemporaneo consiste nel guardare la fittizia 'opposizione' anti-Assad creata a tavolino dalla CIA e dal Mossad attorno a pochi oriundi siriani di terza e quarta generazione senza nessun collegamento col paese che dovrebbero rappresentare (fino a pochi mesi fa NATO e alleati parlavano di passare a questi burattini il seggio ONU della Siria!) che in realtà non ha nemmeno alcun legame con le bande terroriste inviate contro il popolo siriano (essendo queste interamente composte di estremisti wahabiti stranieri) e in tutta la sua esistenza non ha fatto altro che dividersi al suo interno mano a mano che le forze governative del Presidente Assad si mostravano più che capaci di mantenere la situazione politica e militare saldamente sotto il loro controllo.

Arriva adesso la notizia che il fasullo 'premier incaricato' del Consiglio nazionale siriano, il cittadino Usa Ghassan Hitto, ha rassegnato le sue dimissioni dopo aver cercato per mesi di abborracciare insieme un 'Governo in esilio'. A dimostrazione di quanto questo forfait sia figlio delle sconfitte militari sul campo arriva invece da Damasco la notizia che il Partito Arabo Socialista Ba'ath siriano, la forza politica di Assad padre e figlio, abbia completamente rinnovato i suoi ranghi superiori attorno al punto-cardine del Segretario, nonché Presidente della Repubblica e capo di Stato.

Sedici nuovi dirigenti sono stati elevati al Comitato Centrale del Partito, tra cui il Presidente del Parlamento Jihad al-Laham e l'attuale premier Wael al-Halqi, completando così il rinnovo del CC iniziato nel 2005, quando molti anziani dirigenti rappresentanti della generazione politica di Hafez Assad erano stati congedati con tutti gli onori.



giovedì 20 giugno 2013

Il Vice di Nasrallah: "Hezbollah non ha niente da nascondere o di cui vergognarsi! Hezbollah continua la sua battaglia di Resistenza!"

Lo Sceicco Naim Qassem, Vicesegretario generale di Hezbollah,celebrando il funerale di un martire al complesso Imam Hasan al-Askari ha toccato, nella sua orazione, il tasto della continuata presenza in Siria dei militanti della Resistenza libanese. Mentre alcuni outlet mediatici legati all'imperialismo occidentale e sionista cercano tuttora di accusare il movimento sciita di 'interferenza' con le attività terroriste dei gruppi di mercenari takfiri (ricorrendo anche a menzogne prontamente smentite) Hezbollah ritiene di stare soltanto facendo il suo dovere difendendo un cardine dell'Asse della Resistenza (la Siria baathista di Assad) dagli scherani della reazione wahabita e dai suoi marionettisti americani e sionisti.

Qassem ha dichiarato che non esiste differenza tra la mano sionista che nel 2006 ha colpito direttamente il Libano e la Resistenza col suo esercito e quella che oggi, con un 'esercito a noleggio' di rozzi e ignoranti estremisti stranieri avrebbe voluto trasformare la Siria in uno stato-vassallo amico di Tel Aviv e Washington e alleato di Saad Hariri e dei suoi politicanti corrotti e collegati con gli 'imam' wahabiti di Tripoli Siriaca e Bab al-Tabaneh.

Qassem ha detto: "Ancora una volta Hezbollah ha combattuto con onore, apertamente, senza nascondersi e senza nascondere il motivo profondo della sua presenza in Siria, chi vuole combattere il regime sionista, chi vuole aiutare i Palestinesi, dovrebbe chiudere le sue ambasciate con Tel Aviv, non con Damasco, dovrebbe consegnare fondi e armi a chi si oppone alla presenza sionista in Palestina, non darli a chi vuole solo insanguinare la Siria".



martedì 12 febbraio 2013

Scendono in piazza a centinaia di migliaia i cittadini di Bassora per omaggiare il Premieri Maliki!

Come già annunciato su queste pagime, di fronte al velleitario tentativo turco e imperialista di unire in una sola chimerica organizzazione gli estremisti wahabiti di Al-Qaeda e Al-Nusr insieme agli ultimi rimsugli di nostalgici del regime di Saddam Hussein sta rapidamente mostrando tutta la sua impraticabilità la stragrande maggioranza dei cittadini mesopotamici non cessa di scendere in piazza in solidarietà con il Premier, ricordando che ogni suo gesto di Governo, finora, ha avuto come 'stella polare' l'autonomia e l'indipendenza del paese.

I cittadini di Bassora hanno bruciato in effige il sicofante di Saddam,  Izzat Ibrahim al-Douri, che indicano come il principale responsabile delle piccole manifestazioni violente che hanno punteggiato la provincia occidentale di Anbar nelle ultime settimane a partire dal momento in cui le guardie del corpo del Ministro delle Finanze, il sunnita  Rafieh al-Issawi (foto a Sx), sono state arrestate con prove schiaccianti che le legano a numerosi episodi di terrorismo nel paese.





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lunedì 14 gennaio 2013

Anche il Nord dell'Irak si mobilita per il Premier Al-Maliki: "La destabilizzazione 'made in usa' non passerà!"

Dopo le vaste manifestazioni di cui abbiamo reso conto nel corso del venerdì di preghiera e del sabato successivo, che hanno visto migliaia e migliaia di persone scendere in piazza nella capitale Bagdad e nei centri urbani del Sud del paese, Najaf e Bassora (dove la popolazione é a schiacciante maggioranza sciita) nella giornata di ieri anche la metropoli settentrionale di Mosul si é animata di cortei e di striscioni a favore del Premier Nouri al-Maliki.

La cosa riveste una particolare importanza nel panorama etnico-settario irakeno perché dimostra che il sostegno al Primo Ministro é trasversale e non coinvolge unicamente i suoi correligionari sciiti, evidente dimostrazione di quanto velleitari siano i tentativi (nemmeno troppo celati o occulti) degli Usa e delle potenze sunnite del Golfo di scatenare frizioni e malcontenti su base etnico-religiosa nel paese, per indebolire l'Asse della Resistenza Teheran-Bagdad-Damasco-Beirut.

La dimostrazione di Mosul é stata organizzata dal partito islamico Dawa'a il cui leader, Sceicco Ali al-Abdullah ha sottolineato l'opportunità di non abolire le misure anti-terrorismo e anti-baath che dalla caduta di Saddam Hussein impediscono a chiunque abbia fatto parte del passato regime di ricoprire cariche pubbliche o amministrative.
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venerdì 25 maggio 2012

Il Presidente Assad augura buon lavoro al Parlamento insediatosi ieri!

Il Presidente siriano Bashir Assad, congratulandosi con la nuova assemblea parlamentare per il proprio insediamento e l'inizio ufficiale dei lavori le ha esteso un messaggio in cui loda la calma, la pazienza e la fiducia con cui la popolazione siriana "Ha saputo affrontare e superare le pressioni, i ricatti, le minacce e gli attacchi che sono state portate contro di lei grazie alla sua forza e alla sua dedizione ai valori dell'unità e dell'indipendenza".
Da marzo scorso terroristi prezzolati, mercenari e provocatori stranieri al soldo di interessi imperialisti diretti da Riyadh, Doha, Ankara, Washington e Tel Aviv sono all'opera nel paese, ma ogni loro tentativo di far precipitare la Siria nell'instabilità e nella guerra civile é stato contrastato e sventato, soprattutto grazie alla fiducia accordata dai cittadini, di ogni classe e strato sociale, al programma di riforme istituzionali voluto dal Presidente che, attraverso i passi del Referendum costituzionale prima e delle elezioni politiche ora, ha portato il paese sul sentiero della pluralità e di una maggiore Democrazia interna.
Assad, nella giornata di ieri, ha incontrato un inviato del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il titolare del Ministero delle Comunicazioni e della Tecnologia Informatica della Repubblica Islamica Reza Taqipour ed é stato proprio nel corso di questo incontro che ha indirizzato al Parlamento il suo messaggio d'auguri. Nel corso della prima giornata di lavori parlamentari é stato eletto il Presidente dell'Assemblea: Mohammad Jihad al-Laham, oltre a venire nominati tre giudici della nuova Corte Suprema Costituzionale, che hanno subito prestato giuramento.
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giovedì 24 maggio 2012

Prima riunione per il nuovo Parlamento siriano: con le elezioni il popolo ha detto "No!" a violenze e terrorismo!

Il nuovo Parlamento siriano si é riunito a Damasco per iniziare i suoi lavori e segnare così il totale trionfo del processo di riforma istituzionale voluto dal Presidente Assad come opera di contrasto effettivo delle provocazioni e delle stragi operate nel paese da piccoli gruppi di provocatori wahabiti al soldo di Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Usa e Israele, che in oltre un anno di campagna di terrore non sono riusciti a indebolire nemmeno di un grano la determinazione dei cittadini a respingere i loro tentativi di far precipitare il paese nel caos.
Secondo quanto comunicato dall'agenzia SANA questa mattina, esattamente secondo il programma stabilito, il nuovo Parlamento, la cui composizione é state decisa con le elezioni politiche del 7 maggio scorso, si é riunito nella capitale e attualmente é impegnato nelle operazioni di elezione del proprio Presidente. Oltre 7100 candidati hanno preso parte alle elezioni da cui sono usciti 250 deputati, 172 rappresentanti degli operai e dei contadini e 78 degli altri settori della società.
Uno dei compiti del nuovo Parlamento siriano sarà la creazione di una Corte Costituzionale Suprema di sette membri, ciascuno in carica per 4 anni (rinnovabili), che formerà l'embrione di un Potere Giudiziario indipendente e slegato dalle altre strutture dello Stato.
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giovedì 17 maggio 2012

Eccezionale documento in esclusiva per PALAESTINA FELIX! La LISTA COMPLETA degli eletti al nuovo parlamento siriano!



In esclusiva per l'Italia la redazione di PALAESTINA FELIX é lieta di presentare la lista COMPLETA e ordinata per collegi di tutti gli eletti al Parlamento di Damasco rinnovato con le recenti elezioni politiche tenutesi in Siria come passo fondamentale del processo di riforma istituzionale voluto dal Presidente Assad e coronato dalla partecipazione della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, segno evidente della volontà incrollabile del popolo siriano di non cedere all'intimidazione terrorista dei gruppi wahabiti sobillati e finanziati da Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Usa e Israele.


Collegio di Damasco
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Mohammad Ammar Saati
-Mohammad Izzat Arabi Katibi
-Majida Ktait
-Mona Sukkar
-Atef al-Zaibaq
-Wafaa Khalifa
-Jamal Kadiri
-Omar Ousi
-Sharif Shahada
-Mohammad Akram al-Ajlani

 Altre Sezioni (B)
-Khaled Abboud
-Khalil Mishhadyyah
-Hnain Nimr
-Fayez al-Sayegh
-Ammar Bakdash
-Nader Bayra
-Hazar al-Diqr
-Yousef Asaad
-Najmeddin Shamdin
-Mohammad Subhi Abu al-Shamat
-Mohammad Jihad al-Lahham
-Mohammad Amer Qabbani
-Mohammad Hamsho
-Qadri Jameel
-Ahmad Nour Eddin Shlash
-Ahmad Kizbari
-Samer al-Dibs
-Maria Sa'adeh
-Wael al-Ghabra


Collegio di Damasco - Provincia
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-George Mtanious Nakhleh
-Nabil Deeb Darwish
-Mosaab al-Halabi
-Georgina Yousef Rizq
-Mohammad Bikhait
-Nazih Rashed Abboud
-Raja' al-Na'al -Kamal Mustafa Aqsimi
-Ali al-Sheikh -Mohammad Kheer Jasem al-Nader

 Altre Sezioni (B)
 -Khalil Ahmad Khaled
 -Adbul-Aziz Mohammad Areeda
 -Mohammad Ahmad Abdul-Nabi
 -Mustafa Laila
 -Ziad Shaaban Sukari
 -Mustafa Hammoud
 -Mohammad Shahada al-Said
 -Khaled Mohammad Karbouj
 -Mohammad Diab

  Collegio di Homs
  Sezioni (A) -Operai e Contadini-
 -Iyad Ibrahim Suleiman
 -Jamal Ahmad Raba'
 -Shaaban Abdo al-Hassan
 -Ra'ef Abdullah Ali
 -Fadia Yousef Deeb
 -Omyma Suleiman Khaddour
 -Saji Younis Tima
 -Sanaa Nima Abu Zaid
 -Meshaal Mohammad al-Hammoud
 -Zuhair Ahmad Tarraf
 -Mohammad Deeb Mohammad al-Khalid al-Yousef

  Altre Sezioni (B)
 -Ilyas Mtanious Shaheen
-Ibrahim Mustafa al-Mahmoud
 -Mohammad Abdul-Aziz al-Shami
 -Nadia Mohammad Adeeb Kaseebi
 -Abdul-Aziz Tarrad al-Milhem
 -Abdul-Qader Mohammad al-Ja'our
 -Abdul-Mouti Mohammad Mashlab
 -Maher Abdul-Qader al-Jajeh
 -Wael Ahmad Milhem
-Badee' Burhan al-Droubi
 -Abdo Abbas al-Najeeb
 -Mohammad Zuhair Abdul-Latif Ghannoum

 Collegio di Hama
 Sezioni (A) -Operai e Contadini-
 -Ghada Mohammad Ibrahim
 -Nawras Mustafa al-Amir Mirza
 -Hamed Ali Ibrahim
 -Abdul-Kareem Ahmad al-Sabsabi
 -Abdul-Rahman Yousef Azkahi
 -Nizar Ismael Mousa
 -Bilal Hassan Deeb
 -Maher Mahfouz Qaorma
 -Mohammad Diab al-Ghadda
 -Ali Ismael al-Sheikh Haydar
 -Yasser Mustafa al-Bakeer
 -Basem Ali Ibrahim
 -Ali Fares Ristum

Altre Sezioni (B)
 -Mihsen Mahmoud Ghazi
 -Bashar Abdul-Qader Jnaid
 -Salam Abdul-Qader Sinqur
 -Ayman Mohammad Malandi
 -Mahmoud Abdul-Hameed Jukhadar
 -Mohammad Wael Bashar Ajneed
 -Akram Awad Khalil
 -Akram Adnan Hawash
 -Warees Fayyad al-Younis


Collegio di Aleppo
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
 -Mohammad Bahaa Badinjki
 -Najlaa Mohammad Waleed Hafez
 -Iman Omar Bablli
 -Kifah Saad Eddin Lababidi
 -Mohammad Abbas Turkmani
 -Maher Mohammad Khayyata
 -Mohammad Anas al-Shami

Altre Sezioni (B)
-Abdul-Minim Khalil al-Sawwa
-Abdullah Ahmad Qayrouz
-Fayssal Abdul-Qader Azzouz
-Omar Mustafa Hallaq
-Suhail Nafi' Farah
-Jamal Mohammad Eid Hassani
-Mohammad Marwan Ilabi
-Al-Hassan Mohammad Shaaban Berri
-Maher Abdul-Hafeez Hajjar
-Bishr Riad Waleeb Yazaji
-Bitrus Yousef Murjana
-Ahmad Mustafa Jraikh
-Mohammad Ahmad Sahreej


Collegio di Aleppo, Provincia
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Ali al-Abd al-Sattouf
-Hassan Kamal Khallilo
-Ali Mohammad al-Bish
-Eid Khalil al-Khalawi
-Ahmad Saleh Ibrahim
-Hussein Ahmad Hassoun
-Abdullah Ameen al-Hamad
-Hussein Jasem Hamad
-ma'en Mohammad Assaf
-Mer'i hassoun al-Tima-Mustafa Ahmad al-Jader
-Qasim Mohammad Hassan
-Mohammad Khair al-Mashi
-Fehmi Mohammad Hassan
-Akl Hamadeen al-Ibrahim
-Abdullah Ibrahim Shlash
-Jamal Eddin Abdo


Altre Sezioni (B)
-Alyaa Ahmad Waleed Qabbani
-Shams Eddin al-Shaddad
-Ikhlas Ahmad Badwi
-Shaheen Naasan Naasan
-Abdullah Sallome Abdullah
-Ibrahim al-Haj Mohammad
-Mustafa Ammar koush
-Mohammad Adnan Arbo
-Mohammad Fadi al-Qaraan
-Omar Mahmoud al-Hamdo
-Ismael al-Hassan al-Rabee'
-Mohammad Saleh al-Mashi
-Mujeeb al-Rahamn al-Dandan
-Ahmad al-Ali al-Hamra
-Nassr al-Haj Jnaid


Collegio di Idlib
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Nahed Ali al-Moallem
-Subhi Ahmad Ibrahim al-Abdullah
-Ahmad Deeb Qabbani
-Ahmad Mohammad al-Faraj
-Fatima Mohammad Basheer Khamees
-Ghassan Ahmad Lutfi al-Qanatiri
-Zakwan Mohammad Haseeb Assi
-Ahmad Mohammad al-Mubarak
-Abdo Mohammad Allo
-Fayssal Mohammad Mahmoud
-Ahmad al-Hassan al-Hilal
-Mohammad Mutee' Moayad


Altre Sezioni (B)
-Abdul-Wahed Mohammad Razzouk
-Safwan Mohammad Qurabi
-Abdul-Razzaq Abdul-Rahman al-Qutaini
-Mohammad Hussein al-Hussein
-Mohammad Riad Hasri
-Sawsan Sayyed Wahbeh


Collegio di Latakia
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Ammar Badee' al-Assad
-Wafaa Said Moalla
-Nadeem Ahmad mansoura
-Sameer Ibrahim al-Khateeb
-Saadallah Mohammad Nour Safita
-Mohammad Abdullah Ajeel
-Fayhaa Ali Tarifa
-Fawaz Bahjat Nassour
-Badee' Ali Sakkour


Altre Sezioni (B)
-Maysaa Mohammad Saleh
-Nabhan Hassan Issa
-Mohammad Hassan Bilal
-Ayham Najdat Jrykous
-Ali Jameel Mohammad
-Kamel Said Zantout
-Iskander Jirjous Jrada
-Ali Bassam Makhlouf


Collegio di Tartous
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Sameer Mohammad Juhara
-Sabah Mahmoud Ahmad
-Maha Hassan al-Omar
-Mohammad Abbdullah Wahhoud
-Basel Salman Issa
-Suhail Salam Khidr


Altre Sezioni (B)
-Issam Ali Khalil -Rami Mohammad Saleh
-Toni Aziz Hanna
-Yousef Mohammad Asaad
-Ali Yousef Naddah
-Mahmoud Ali Bilal Bilal
-Khidr Mohammad Hussein


Collegio di Raqqa
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Maha Mohammad al-Ojaili
-Khidr Mousa al-Saleh
-Abdul-Hakeem Hassoun al-Mousa
-Khalil Ibrahim al-Qasha


Altre Sezioni (B)
-Ahmad Matar al-Humaidi
-Abdul-Aziz Issa al-Issa
-Qasem Mohammad al-Matar
-Immad Khalaf Haji Mohammad


Collegio di Deir Ezzour Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Turki Mahmoud al-Zayed al-Mustafa
-Burhan Abdul-Jabbar al-Abd al-Wahab
-Ibtisam Mohammad Said al-Dibs
-Abdul-Salam Mohammad Rashed al-Dahmoush
-Ma'en Subhi al-Abboud
-Muhanna Fayssal Sheikh Fayyad al-Nasser
-Najm Abdullah al-Abdullah
-Jasem Mohammad al-Badr


Altre Sezioni (B)
-Mejhim Jabreen Ibrahim al-Saho
-Asaad Hamada al-Mohammad
-Bandar Mohammad al-Daif
-Dar' Maizar al-Dandal
-Riad Othman al-Abdullah
-Riad Bandar al-Issa


Collegio di Hasaka
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Hamad Ibrahim al-Jasem
-Abboud Issa al-Shawwakh
-Sattam Jadaan al-Dandah
-Adnan Mohammad Suleiman
-Said Dawood Ilya
-Hammad Abboud al-Saud
-Catherine Michel Deeb
-Alaa Eddin Hamad al-Hamad


Altre Sezioni (B)
-Khaled Satam al-Atyyah
-Hamouda Yousef Sabbagh
-Abdul-Rahman Yousef Issa
-Hussein Jasem al-Mohammad
-Mohammad Abdul-Razzaq al-Ta'i
-Mohammad Hilo al-Hilo


Collegio di Daraa
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
 -Wafaa Yousef al-Ouda
 -Waleed Mohammad al-Saleh
 -Mahmoud Khalil al-Hariri
 -Waleed Mohammad al-Zoubi
 -Tayseer Irsan al-Jaghini


Altre Sezioni (B)
-Fawaz Hussein al-Shara
-Nedal Adnan al-Fitaih
-Shukryyeh Mohammad Amen Mahameed
-Fayssal Shaker al-Khouri
-Mohammad Ali al-Khibbi

Collegio di Sweida
Sezioni (A) -Operai e Contadini-
-Arkan Salman al-Shoufi
-Shamikh Salem Salha
-Hammoud Ali Khair
-Yahya Nawaf Amer

Altre Sezioni (B)
-Waleed Fadel Abu Asli
-Arkan Ajjwad Nassr
 
Collegio di Quneitra 
Sezioni (A) -Operai e Contadini- 
-Hanaa Auad al-Sayyed
 -Mahi Eddin Ahmad Ibrahim
 -Rifaat Yousef Hussein

  Altre Sezioni (B)
 -Sheikh Saleh Shaher al-Tahhan al-Nuimi
 -Tarek Zaid al-Affash
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mercoledì 9 maggio 2012

Si attendono i risultati delle elezioni siriane: cosa cambia con le riforme di Assad?

Regolarmente e con una buona affluenza ai seggi si sono tenute negli ultimi due giorni le operazioni di voto per le elezioni politiche siriane, indette dal Presidente Assad come passo fondamentale del processo di riforma istituzionale in corso in Siria dopo la fondamentale modifica della Costituzione proposta e accettata dal popolo con il Referendum confermativo di febbraio scorso e confermate anche nel momento più grave di caos e violenza dovuta all'azione dei terroristi stranieri proprio per ribadire la ferma volontà popolare di resistere a ogni tentativo di intimidazione e destabilizzazione sponsorizzata da Obama, Sarkozy, dall'Emiro Al-Thani, da Re Abdullah e da Netanyahu.
Con la rimozione degli articoli costituzionali che decretavano lo status speciale del Partito Baath come "Leader e Guida della Società Siriana" vi é stata per la prima volta la possibilità di un confronto a tutto campo tra diverse formazioni politiche tra i quali candidati si sceglieranno i membri del nuovo Parlamento. La provincia che ne eleggerà di più é Aleppo, con 32 seggi in ballo, seguita a ruota dalla capitale Damasco, con 29. Le formazioni che dovrebbero risultare più premiate dal voto dovrebbero essere i Baathisti, i Comunisti, i Socialisti della Nazione Siriana e un raggruppamento di esponenti anti-Assad ma fermamente distaccati da qualunque vicinanza ai terroristi e provocatori stranieri, le cui azioni hanno stigmatizzato a più riprese.
Che l'aria sia cambiata in Siria é evidente fin dai seggi: in anni passati vi stazionavano regolarmente e apertamente emissari dei più influenti mercanti e affaristi della città o della provincia, pronti ad accostarsi a elettori giovani o indigenti per convincerli a vendere il loro voto per una manciata di lire siriane; adesso tali mezzani sono scomparsi, non solo, per calmierare il potere economico dei candidati più ricchi o dotati di più aderenze tra la comunità degli imprenditori e dei ricchi commercianti il Governo ha fatto rispettare un limite alle spese elettorali di tre milioni di lire siriane per ciascun candidato. I risultati delle elezioni saranno resi noti dal Ministero dell'Interno nei prossimi giorni.
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martedì 13 marzo 2012

L'Iran riafferma il suo fermo e pieno sostegno ad Assad e al popolo siriano: e il Presidente indica al 7 maggio la data delle nuove elezioni!


Il Viceministro iraniano degli Esteri con delega speciale agli affari arabi e africani, Hussein Amir Abdullahian, ha reiterato il pieno sostegno della Repubblica Islamica per il popolo siriano, il Governo di Damasco e la persona del Presidente Assad, dopo che nella giornata di ieri si erano sparse voci infondate e incontrollate su un presunto 'allontanamento' tra Iran e Siria. Le voci erano state riprese da un quotidiano turco, molto probabilmente pilotato da ambienti vicini al Ministro Davutoglu che sembra non si sia ancora rassegnato al fallimento del tentativo di destabilizzazione della Siria tramite mercenari e provocatori infiltrati.

Il Viceministro Abdullahian ha inoltre espresso la convinzione che il popolo siriano "saprà ben presto prendere passi decisivi lungo il sentiero dell'ormai irreversibile processo di riforme promosso dalla presidenza e sventare una volta per tutte ogni residuo di complotto e cospirazione contro i suoi interessi, la sua autonomia e la sua indipendenza".

Come se fosse al corrente delle dichiarazioni di parte iraniana, poche ore dopo l'ufficio della Presidenza di Bashir Assad ha comunicato ufficialmente che il Presidente siriano, dopo essersi consultato coi suoi consiglieri e con gli esperti della Commissione per la Riforma Istituzionale ha indicato il prossimo 7 maggio come la data delle elezioni politiche da tenersi secondo il sistema enucleato nella nuova Costituzione, approvata lo scorso 26 febbraio con un referendum popolare e promulgata ufficialmente appena depositati i risultati ufficiali dello stesso.
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martedì 28 febbraio 2012

Anche l'ufficio della Presidenza approva la nuova Carta: é ufficiale, la Siria ha una nuova Costituzione!



Come annunciato negli scorsi aggiornamenti dalla Siria dopo che milioni e milioni di cittadini si sono ordinatamente recati alle urne per esprimere il loro parere sulla nuova Costituzione proposta come parte della riforma democratica e pluralista dell'ordinamento politico siriano e dopo lo spoglio e il conteggio dei risultati (89,4% di "sì" all'approvazione del documento) da parte del Ministero dell'Interno mancava solo un ultimo, decisivo atto all'entrata in vigore della nuova Carta, che puntualmente é venuto da parte del Presidente Assad.

"Di fronte alla massiccia e inequivoca manifestazione della volontà popolare non avevo altra scelta se non quella di acconsentire", ha dichiarato il Presidente, la cui apparizione al seggio referendario insieme all'amata moglie Asma ha suscitato, come riportato nel video, vere e proprie manifestazioni di entusiasmo. In questo periodo di aggressione terroristica motivata da Usa, Israele e monarchie petrolifere la stragrande maggioranza del popolo siriano si é stretta attorno alla figura del Presidente come garante della pace e dell'unità del Paese. Bashir Assad ha superato in questa crisi la sua prova più ardua, combattuta non sui campi di battaglia di una guerra esterna, ma nelle stesse strade e città della sua patria, che lo ha riconosciuto come latore dell'unica autorità legittima.

Adesso grazie anche alle elezioni politiche che si terranno entro tre mesi la Siria non sarà più uno Stato sotto la "tutela" del Partito Ba'ath, cui l'Articolo 8 della vecchia carta riconosceva il ruolo preminente di garante dell'autonomia e dell'indipendenza nazionale nonché riservava il privilegio di avere proprie rappresentanze tra gli studenti e i militari (intellighenzja e forze armate sono da sempre stati i suoi principali bacini di rappresentanza). Tuttavia, ne siamo pur certi, Bashir Assad, il Ba'ath e la comunità alawita avranno ancora un vasto e importante ruolo da giocare nel futuro del paese, in barba alle speranze e ai desideri di chi voleva distruggerli con l'arma del terrore e degli agenti provocatori.

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lunedì 27 febbraio 2012

Russia e Cina attaccano l'atteggiamento Usa verso la Siria e Assad: "Basta interferenze al processo di riforme in atto!"


E' rapidamente in via di esaurimento la pazienza di Cina e Russia verso gli Usa, animatori di una rumorosa quanto ipocrita 'claque' che vorrebbe il rovesciamento violento del legittimo governo siriano e la sua sostituzione con un regime-fantoccio amico di Washington, Tel Aviv e Riyadh, nella speranza di interrompere la continuità territoriale che attraverso Siria e Irak ora collega la Repubblica Islamica iraniana con i suoi alleati sciiti libanesi. Il ritiro delle forze di occupazione americane da Bagdad e dall'Irak ha accelerato il processo di attacco al Governo legittimo siriano, apprezzato e stimato dai cittadini per essere riuscito a lungo a garantire stabilità, indipendenza e autonomia del paese.

In una dichiarazione rilasciata di recente il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha dichiarato: "Spero molto fortemente che gli Usa non tenteranno in alcuna maniera una soluzione di forza contro la Siria; non riesco a capire questa loro mania di voler rovesciare un Governo, quello di Assad, che gode dell'appoggio della stragrande maggioranza della popolazione. La Russia continuerà a opporsi in ogni modo a qualunque iniziativa internazionale possa anche solo lasciare uno spiraglio aperto a un intervento straniero, tantopiù se militare, nei confronti di Damasco".

Il Ministero degli Esteri cinese, rispondendo alle velenose e meschine dichiarazione rilasciate su Russia e Cina dal Segretario di Stato Clinton ha dichiarato: "Non possiamo accettare parole ingiuste e infiammatorie come quelle pronunciate dal Ministro Clinton". Intanto dalla Siria il Ministro degli Interni Mohammed Chaar ha dichiarato che, con percentuale plebiscitaria (l'89,4 per cento dei votanti) i cittadini chiamati alle urne nella giornata di ieri hanno approvato la Costituzione proposta dalla Commissione per la Riforma. Adesso, entro il mese di maggio, dovranno tenersi nuove elezioni politiche.
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