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sabato 2 giugno 2018

Ammar Hakim smentisce decisamente le voci su 'trattative' con gli Usa per prolungare la loro presenza in Irak!

Il leader religioso e capo del partito "Hikma", Ammar al-Hakim, ha decisamente smentito le voci diffusesi negli ultimi giorni, riguardo un suo presunto incontro con un rappresentante americano nel corso del suo recente viaggio in Kuwait.

"Si tratta di voci infondate, messe in giro per sabotare il processo di formazione di un vasto Governo di coalizione che assicuri all'Irak stabilità e tranquillità".

sabato 17 gennaio 2015

Leader religiosi palestinesi, cristiani e musulmani, stigmatizzano le nuove lerce vignette di charlie hebdo!

Monsignor Atallah Hanna, Arcivescovo ortodosso di Sebastia e lo Sceicco Ikrema Sabri, Capo del Supremo Consiglio Islamico, pur ribadendo la loro ferma condanna di qualunque manifestazione violenta e atto di terrorismo, non hanno potuto che stigmatizzare fortemente la ripetuta pubblicazione di vignette blasfeme e insultanti della religione da parte del settimanale parigino 'Charlie Hebdo'.

venerdì 10 ottobre 2014

Ammar al-Hakim del Supremo Consiglio Islamico visita le prime linee della lotta contro l'ISIS!!

Nella giornata di ieri il leader del Supremo Consiglio Islamico dell'Irak, Ammar al-Hakim, figura di punta dell'Islam sciita ed erede di una famiglia di chierici che ha dato dozzine di martiri alla patria, sia sotto la dittatura di Saddam Hussein, sia dopo l'invasione Usa del 2003, si é recato in visita alle truppe in prima linea contro i wahabiti dell'ISIS. Il Supremo Consiglio Islamico ha dato origine nel periodo post-invasione alla Milizia Badr, in seguito resasi indipendente dall'organizzazione e ora dirige la milizia dei Cavalieri della Speranza.
Al-Hakim é stato festeggiato dalle truppe e ha voluto rendersi di persona conto delle loro problematiche e delle loro condizioni, per poterne meglio sostenere le esigenze e lo sforzo dal suo ruolo istituzionale. Ha anche voluto essere accompagnato a visitare luoghi sacri danneggiati o offesi da i miliziani takfiri nel corso delle loro scorribande assassine.