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venerdì 26 ottobre 2018

Il Patriarca cristiano ortodosso di Palestina denuncia che gli 'evangelici' non hanno NULLA di 'cristiano'!


Come sapete molto bene il vostro amabile e pacato caporedattore ha idee molto chiare e precise sul 'protestantesimo'.

Fa piacere notare che esse vengono condivise e dichiarate anche da una delle massime autorità religiose cristiane di Palestina.

Un importante sacerdote cristiano arabo palestinese afferma che i 'cristiani evangelici' che sostengono l'occupazione ebraica non sono affatto cristiani.

Il Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Teofilo III (Hanna) di Sebastia, noto anche come Atallah Hanna, ha una lunga storia di lotta all'arroganza sionista e imperialista.

domenica 26 giugno 2016

"Ma perché PALAESTINA FELIX parla sempre della Siria?"

Tante volte ci hanno rivolto questa domanda, negli ultimi anni.

E' vero, ultimamente il vostro amabile capo redattore è talmente impegnato a darvi un'idea precisa e razionale di quello che sta avvenendo in Siria da dover rallentare i reportage da altri teatri mediorientali, limitandoli a qualche aggiornamento in caso di eventi particolarmente importanti.

La cosa mi ha anche attirato delle critiche, specie da alcuni che mi 'rinfacciano' che il titolo del blog sia "Palaestina Felix".

mercoledì 2 settembre 2015

L'Arcivescovo Atallah Hanna prega e marcia contro l'ennesimo furto di terra palestinese compiuto da un milionario ebreo!

L’Arcivescovo Attallah Hanna é raffigurato in questa foto tra i numerosi leader spirituali cristiani che hanno animato una marcia di protesta lo scorso week end contro il tentativo di "acquisto" da parte di coloni israeliani sostenuti da un rozzo e ignorante milionario ebreo americano del plesso di una chiesa, nel sud della Cisgiordania occupata.

L'area di quasi dieci acri, conosciuta come Beit al-Baraka, è localizzata a Nord del campo profughi al-Arrub, nel distretto di Al-Khalil. Un articolo del quotidiano sionista Haaretz, lo scorso maggio ha reso noto che nel 2012, un milionario ebreo degli Stati Uniti, tale, Irving Moskowitz, aveva comprato il sito attraverso una compagnia svizzera, con l’intenzione di trasformarlo in un avamposto di coloni razzisti fanatici come quelli che avvelenano pozzi, che incendiano campi palestinesi e li investono al volante dei loro fuoristrada.

sabato 17 gennaio 2015

Leader religiosi palestinesi, cristiani e musulmani, stigmatizzano le nuove lerce vignette di charlie hebdo!

Monsignor Atallah Hanna, Arcivescovo ortodosso di Sebastia e lo Sceicco Ikrema Sabri, Capo del Supremo Consiglio Islamico, pur ribadendo la loro ferma condanna di qualunque manifestazione violenta e atto di terrorismo, non hanno potuto che stigmatizzare fortemente la ripetuta pubblicazione di vignette blasfeme e insultanti della religione da parte del settimanale parigino 'Charlie Hebdo'.

sabato 13 dicembre 2014

L'Arcivescovo di Sebastia visita l'ambasciata siriana a Sofia: solidarietà per l'aggressione militare contro Damasco!

L'Arcivescovo Ortodosso di Sebastia, Atallah Hanna, nel corso di una visita ufficiale all'ambasciata siriana a Sofia, ha condannato fermamente l'avventurismo militare sionista risultato nel duplice bombardamento del Rif Dimashq e di Al-Dimas, avvenuto pochi giorni orsono, indicando che tali atti sono la maniera meschina di Tel Aviv di attaccare una potenza che si é sempre distinta per il suo incondizionato sostegno alla lotta di liberazione palestinese.

Hanna ha denunciato il sostegno fornito dal regime dell'Apartheid ai terroristi mercenari che hanno cercato di mettere a ferro e fuoco la Siria in questi tre anni, grazie a Dio scontrandosi con l'indomita volontà di Resistenza del Governo, del popolo siriano, delle loro forze armate e di sicurezza.

"(i sionisti) vogliono frammentare le società arabe diffondendo odio religioso e settario tramite gruppi di estremisti al loro servizio, ma la saggia leadership del Presidente Assad ha reso questo piano un sogno irrealizzabile".

Il rappresentante diplomatico siriano in Bulgaria, la Signora Nadra Sayaf, ha espresso sincero apprezzamento per le parole dell'Arcivescovo, ribadendo che l'impegno della Repubblica Araba Siriana verso la Palestina e la sua lotta é una priorità immodificabile.

giovedì 20 marzo 2014

Monsignor Atallah Hanna da Gerusalemme: "I nemici della Siria sono gli stessi che opprimono la Palestina!!"

Nella città palestinese di Al-Quds, sottoposta a illegale occupazione sionista, l’Arcivescovo greco-ortodosso di Sebastia, Atallah Hanna, ha discusso con una delegazione del Golan siriano (similmente occupato) la situazione araba e le violazioni israeliane nella città occupata di Gerusalemme.

Mons. Hanna ha espresso sostegno alla Siria, che da sempre ha sostenuto la causa palestinese e ha pagato un caro prezzo per questo.

Ha detto che la Siria trionferà sui suoi nemici, che sono i nemici della Palestina; coloro che stanno cospirando contro la Siria oggi sono gli stessi cospiratori contro la Causa palestinese.

Ha salutato l’autodeterminazione e la fermezza del popolo del Golan di fronte alle forze di occupazione israeliane.

Da parte sua, la delegazione ha apprezzato la posizione di Monsignor Hanna in sostegno della Siria e la sua difesa nei circoli internazionali.

martedì 17 dicembre 2013

Hanna: "Situazione a Gaza ormai disastrosa, necessario più che mai infrangere il blocco sionista attorno alla Striscia!"

L'Arcivescovo di rito Greco-Ortodosso di Sebastia, Atallah Hanna, ha lanciato ieri un accorato appello per "l'immediata" fine dello strangolamento economico imposto alla Striscia di Gaza, che, arrivato alle soglie dell'ottavo anno consecutivo, é finora riuscito a sospingere un milione e mezzo di esseri umani nella miseria più abietta e in condizioni da disastro umanitario.

Hanna ha dichiarato che le sofferenze della popolazione civile sono state ulteriormente esacerbate negli ultimi giorni a causa dell'anomala ondata di freddo e precipitazioni che hanno portato nevicate fino al Cairo; sebbene non sconosciuta la neve in Palestina é comunque evento relativamente non comune e quando arriva lo fa di solito tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.

Hanna ha ribadito che le condizioni di Gaza sono "Una vergogna per l'intero Genere Umano" e fino a che perdureranno non sarà possibile per un cristiano sentirsi a posto con la propria coscienza senza impegnarsi a fondo e al massimo delle proprie possibilità personali affinché tale abominevole stato di cose non venga finalmente cambiato.

domenica 28 luglio 2013

L'Arcivescovo cristiano ortodosso di Palestina, Atallah Hannah, chiama 'Servi di Israele' i terroristi anti-Assad!

Nessuno meglio dei Palestinesi sa chi siano, nel variegato palcoscenico politico-militare mediorientale gli alleati di cui ci si può veramente fidare e gli 'alleati' per modo di dire, quelli che al primo refolo di vento contrario sono in grado di lasciarti in braghe di tela con le più varie e articolate scuse e giustificazioni. Nel primo campo rientrano sicuramente i leader e i movimenti dell'Asse della Resistenza, per cui il problema degli innegabili e non-negoziabili Diritti del Popolo di Palestina sta alla base dell'intera 'Questione Mediorientale' e che non smetteranno di sostenere la lotta contro l'imperialismo sionista e americano fino a che un centimetro di Palestina Storica sarà soggetto a occupazione.

Nella seconda rientrano certamente gli islamisti di varie fatte (wahabiti, takfiri, fratelli musulmani e simili) che dal primo minuto in cui si sono trovati al potere (vedi quanto avvenuto in Egitto) non hanno trovato di meglio che rotolarsi sulla schiena facendo moine a Israele, tenendo ben chiuso Rafah e scatenandosi ad attaccare i "Tunnel della Vita" verso Gaza.

L'Arcivescovo cristiano-ortodosso di Palestina, Atallah Hannah, nel corso di un recente discorso ai media locali e regionali ha ribadito che quanti si siano recati in Siria per combattere contro il legittimo Governo del Presidente Assad, storico sostenitore dei Diritti dei Palestinesi, erede di una delle più immacolate e coerenti storie di Resistenza alle prevaricazioni, alle aggressioni e agli abusi sionisti, non sono altro che "pupazzi e marionette del Regime ebraico", riconoscendo il nesso di causa-effetto tra il desiderio di Tel Aviv di colpire lo snodo tra Iran ed Hezbollah (la Siria assadista, appunto) e la pronta organizzazione del complotto USA-NATO-wahabita contro Damasco.

mercoledì 5 giugno 2013

A Ramallah i Palestinesi di tutte le fedi si riuniscono in solidarietà con la Siria, il suo popolo e il Presidente Assad!

 
La popolazione di Ramallah, ha tenuto una manifestazione solidarietà con la Siria presso la chiesa di Saidit al-Bishara, “Madonna dell’Annunciazione”. I partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in onore delle anime dei martiri ', sottolineando la loro solidarietà con il popolo della Siria, il Presidente Assad e l'Esercito regolare di fronte al complotto internazionale contro la libertà, l'autonomia, la tolleranza e la convivenza civile delle tante anime del popolo siriano.

L'Arcivescovo di Sebastia per il Patriarcato greco-ortodosso, Atallah Hanna, ha detto che chi cospira contro la Siria cospira contro la Palestina, aggiungendo che quelle persone le quali hanno svenduto la loro coscienza per un pugno di dollari sono simili a Giuda Iscariota che tradì per 30 shekel d'argento. Da parte sua, il prigioniero liberato dalle carceri sioniste, Sudqi al-Maqt, ha detto che "Siamo venuti qui dal Golan siriano occupato. Siamo i nipoti di Sultan Basha al-Atrash e siamo noi i sostenitori della resistenza."

lunedì 28 gennaio 2013

Palestinesi e libanesi di diverse fedi e partiti donano il loro sangue per aiutare la Siria, il suo popolo e il suo esercito!

Per smentire la fallace e ingannevole opinione che a causa delle 'defezioni' e delle 'giravolte' di certi piccoli cialtroni insinceri come Khaled Mishaal e Moussa Marzouk di Hamas oppure lo 'sceicco' della Fratellanza Musulmana Raed Salah, in un certo senso i "Palestinesi" abbiano collettivamente dimenticato il loro storico legame con la Siria e con il Governo baathista che negli ultimi trenta e passa anni é sempre stato il loro più fedele e convinto alleato, pubblichiamo le immagini qui di seguito.
In esse vediamo Bassam Shakaa, ex-Sindaco di Nablus rimasto mutilato delle gambe nel 1980 ad opera di macellai sionisti, donare il proprio sangue a favore della Siria, del suo Esercito e del suo Popolo, nell'ambito di una campagna orchestrata in tutta la Cisgiordania a cui ha aderito anche l'Arcivescovo di Sebastya Atallah Hannah.
Una simile iniziativa é stata intrapresa anche in Libano e ha visto partecipi contemporaneamente il giornalista e analista americano Franklin Lamb, da anni residente nel Paese dei Cedri, e un esponente di spicco del clero sunnita, che rifiuta le semplificazioni settarie e condanna gli estremisti che vorrebbero precipitare il paese in una nuova guerra civile per ordine degli Emiri wahabiti di Doha e Riyadh.
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venerdì 2 novembre 2012

Atallah Hannah denuncia: "I sionisti cercano di reclutare Palestinesi cristiani da usare contro i Palestinesi musulmani!"

A ulteriore dimostrazione di come, dietro ogni campagna islamofoba che si propaghi velenosamente sui mass media moderni si possa facilmente trovare una mano sionista, arriva dalla Palestina occupata la notizia che Atallah Hannah, l'arcivescovo cristiano-ortodosso di Sebastia, ha lanciato l'allarme contro un ultimo, agghiacciante tentativo del regime di Tel Aviv di seminare dissidio e inimicizia tra le diverse confessioni religiose palestinesi in maniera da poterle mettere l'una contro l'altra mentre continua la politica di aggressione, insediamento, giudeizzazione forzata, costruzione di colonie illegali e finanziamento di milizie di ebrei fanatici.

L'Arcivescovo Hannah ha denunciato come le forze armate sioniste stiano attivamente cercando di reclutare Palestinesi cristiani come 'carne da cannone' da usare contro i loro compatrioti musulmani esattamente come i "mogul" sionisti finanziatori delle campagne di odio anti-musulmano cercano di convincere i Cristiani che sarebbe loro interesse farsi ascari del sionismo internazionale combattendo l'altra grande religione monoteista mondiale e i suoi aderenti.

Hannah ha lanciato un interdetto contro qualunque Cristiano che si faccia tramite o agente di tale politica, mettendo in guardia la  sua comunità contro simili tentativi di 'reclutamento' che vogliono solo frammentare per meglio poterla distruggere la millenaria Storia e Cultura del Popolo di Palestina, contrassegnata dalla pacifica coesistenza, fianco a fianco, delle fedi cristiana e musulmana.
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venerdì 10 febbraio 2012

Atallah Hanna denuncia: "Tour operator sionisti attraggono cristiani e li sottopongono al lavaggio del cervello con propaganda filoisraeliana!"


Atallah Hannah, Arcivescovo di Sebastia, ha condannato la campagna di falsificazione e inganno guidata dalle organizzazioni sioniste e sostenute dalla loro lobby internazionale che attraggono turisti dai paesi occidentali per "visitare la terra santa" e poi li sottopongono a un diluvio di propaganda filoisraeliana, volta a giustificare l'occupazione sionista della Palestina e banalizzare l'Olocausto della Nakba e il regime di Apartheid imposto ai legittimi abitanti della regione.

Hannah ha invitato i capi delle confessioni cristiane presenti in Terrasanta ad affrontare seriamente questo fenomeno, spiegare i fatti e condannare la falsificazione storica a fini politici e commerciali e il 'giustificazionismo' dei tour operator israeliani che si rivolgono a clientela cristiana.
Questa locandina sionista ha l'impudenza di indicare la Cupola della Roccia come "attrattiva di israele!"

"Vi sono organizzazioni sioniste, sponsorizzate dalla lobby filoisraeliana Usa e da certi settori dei partiti politici, che cercano di falsificare i fatti storici riguardanti i luoghi sacri, specialmente a Betlemme e Gerusalemme", ha spiegato l'Arcivescovo, indicando come esempio un filmato proiettato e diffuso tra i turisti cristiani dai tour operator sionisti che, oltre a stravolgere la Storia e la toponomastica della regione, promuove luoghi di visita totalmente fasulli come il "Parco dei Re" a spese di autentici siti archeologici, artistici e religiosi intimamente legati alla Storia della Palestina.

Hannah ha sottolineato la serietà della questione e la necessità di contrastare tali iniziative con uno sforzo teso a promuovere la verità storica e religiosa.
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lunedì 11 luglio 2011

Atallah Hanna ed Ekmeleddin Ihsanoglu si mobilitano per far liberare lo Sceicco Salah!


L'Arcivescovo di Sebastia per il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, Atallah Hanna, ha espresso la sua completa e incondizionata simaptia e solidarietà per la persecuzione a cui sta venendo sottoposto lo Sceicco Raed salah, capo della Fratellanza Musulmana in Israele, imprigionato senza motivo in Inghilterra per le pressioni della lobby sionista sul debole Governo di conservatori e liberali, incapaci di opporre la forza del diritto alle pressioni indebite di complici e sostenitori del Regime dell'Apartheid di Tel Aviv.

In una dichiarazione resa alla stampa l'Arcivescovo Hanna ha detto: "le azioni prese contro lo Sceicco Salah sono ingiuste e io e il mio Patriarcato le denunciamo e rigettiamo, mi occuperò il prima possibile di ottenere una dichiarazione di denuncia e solidarietà anche dagli esponenti della mia Chiesa a me superiori". Lo Sceicco Salah, ha inoltre dichiarato l'Arcivescovo: "difende Gerusalemme e il suo retaggio storico non solo per i musulmani, ma anche per i cristiani, é quindi una figura a cui ci sentiamo particolarmente vicini e debitori".

In una notizia correlata, inolte, il Segretario Generale dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu, si é messo in contatto con il Governo britannico per garantire la correttezza del trattamento di Salah durante la sua (illegittima) detenzione in attesa del dibattimento del suo appello e della sua scarcerazione. Ishanoglu ha raccomandato ai britannici, una volta che sarà provata l'irregolarità dell'arresto di Salah, di lasciare che egli termini il suo giro di incontri e conferenze, a dimostrare che la Gran Bretagna é ancora la patria dell'habeas corpus e della libertà di espressione e non una provincia del Reame dell'Apartheid in vigore a Tel Aviv e nel resto della Palestina sotto occupazione sionista.

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