Come d'uso secondo le tradizioni locali, le esequie per le vittime dell'attacco terrorista di sabato ad Ahvaz sono state tenute immediatamente.
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:
