Nella giornata di ieri operativi della Guardia Rivoluzionaria Iraniana in 'trasferta' in Irak, cooperando con le locali forze di mobilitazione popolare Hashd Al-Shaabi sono riusciti ad eliminare il comandante terrorista dell'ISIS Abu Zahi al-Karawi, che é stato la "mente" del tremendo attentato terroristico del 22 settembre scorso ad Ahvaz.
L'eliminazione é avvenuta vicino a Diyala.
Segue foto del cadavere:
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mercoledì 17 ottobre 2018
Ardita operazione di IRGC e volontari irakeni colpisce l'architetto del bestiale attentato di Ahvaz del 22 settembre!
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lunedì 1 ottobre 2018
"Dedicated to..." Sui fianchi dei missili lanciati stanotte contro i terroristi i Guardiani della Rivoluzione hanno vergato messaggi per i 'destinatari'!!
Quello che vedete in foto é uno dei missili lanciati questa notte contro la zona ad Est dell'Eufrate, dominata dalle milizie sostenute dagli Americani: SDF ed ISIS.
La terza rappresaglia missilistica della Repubblica Islamica Iraniana in quindici mesi contro i takfiri sostenuti da Washington, Ryadh e Tel Aviv é constata di sei vettori, che hanno colpito i loro bersagli con estrema precisione.
La terza rappresaglia missilistica della Repubblica Islamica Iraniana in quindici mesi contro i takfiri sostenuti da Washington, Ryadh e Tel Aviv é constata di sei vettori, che hanno colpito i loro bersagli con estrema precisione.
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L'IRGC non perdona! Nuova raffica di missili ad alta precisione lanciata contro i covi del terrore!!
Esattamente come annunciato, la rappresaglia della Repubblica Islamica Iraniana si é abbattuta sui nascondigli (nel territorio controllato dalle milizie-fantoccio di Washington, ISIS ed SDF) dove trovavano asilo i capi dei terroristi che pochi giorni fa si sono resi responsabili dell'orrendo attacco contro i civili ad Ahvaz.
I missili sono arrivati ad Est dell'Eufrate nel territorio della Repubblica Araba Siriana ancora da liberare.
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domenica 30 settembre 2018
KHUZESTANI CUCKOO!! Uno dei terroristi di Ahvaz era un cittadino iraniano con gravi problemi psichici!
Hassan Darwishi, uno dei terroristi dell'attentato di Ahvaz ucciso dalle forze di sicurezza iraniane sul posto, soffriva di problemi psicologici ed era stato sottoposto a cure specifiche presso una clinica del settore.
Darvishi è stato ucciso in una sparatoria con le forze di sicurezza dopo che lui e altri quattro terroristi hanno massacrato ben 26 persone tra cui donne, ragazzi e bambini. Quando i familiari di Hassan Darvishi sono stati convocati dagli investigatori degli organi di intelligence competenti, il padre ha detto che suo figlio aveva problemi mentali ed era sotto trattamento.
Darvishi è stato ucciso in una sparatoria con le forze di sicurezza dopo che lui e altri quattro terroristi hanno massacrato ben 26 persone tra cui donne, ragazzi e bambini. Quando i familiari di Hassan Darvishi sono stati convocati dagli investigatori degli organi di intelligence competenti, il padre ha detto che suo figlio aveva problemi mentali ed era sotto trattamento.
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martedì 25 settembre 2018
Le parole dell'Ayatollah Khamenei non lasciano spazio a dubbi: l'Iran punirà i mandanti dell'attacco di Ahvaz, ovunque si nascondano!"
"Il tragico attentato di Ahvaz ha dimostrato ancora una volta che la Nazione Iraniana e la sua Rivoluzione, sul loro orgoglioso cammino di progresso ed elevazione, hanno molti crudeli e vigliacchi nemici. Secondo quanto riportato l'attacco é stato condotto da gente della stessa risma di coloro che, quando vengono intrappolati in Siria e in Irak, chiamano in soccorso gli Stati Uniti per venire salvati. Costoro ricevono denaro e sostegno dai regimi corrotti e reazionari del Golfo: Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti prima di tutti. Senza dubbio, essi riceveranno presto la giusta punizione per il loro ruolo nell'organizzazione e pianificazione di questo attacco".
AYATOLLAH ALI KHAMENEI - GUIDA SUPREMA DELLA RIVOLUZIONE ISLAMICA
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lunedì 24 settembre 2018
La vittima più giovane dell'attentato terroristico di Ahvaz aveva appena quattro anni!
Come d'uso secondo le tradizioni locali, le esequie per le vittime dell'attacco terrorista di sabato ad Ahvaz sono state tenute immediatamente.
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:
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Anche il Governo di Sanaa e i Comitati Popolari yemeniti (Ansarullah) dichiarano solidarietà all'Iran per la strage di Ahvaz!
In Yemen, dove ogni giorno c'é una tragedia dovuta all'invasione saudi-emiratina, dove ogni giorno si contano decine o dozzine di vittime innocenti, tuttavia la fiamma dell'empatia e dell'umanità non é spenta e per questo motivo é ancora più commovente e stimabile la notiza che, come altri gruppi e istituzioni estere, il Ministero degli Esteri del legittimo Governo yemenita e i Comitati Popolari di Ansarullah hanno notificato condoglianze e solidarietà a Teheran per il recente attacco terroristico contro la parata militare di Ahvaz.
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domenica 23 settembre 2018
Hamas ed Hezbollah si uniscono nel condannare l'attentato takfiro di Ahvaz!
Il movimento sciita libanese Hezbollah e il gruppo di Resistenza palestinese Hamas hanno parallelamente emesso comunicati nei quali condannano e riprovano violentemente l'attacco terrorista col quale ieri quattro militanti takfiri hanno compiuto una strage nella città sudoccidentale iraniana di Ahvaz.
Dopo lo shock e l'orrore in Iran inizia il lutto per le vittime di Ahvaz: bilancio aggiornato a 24 morti!
La foto introduttiva a questo post non ha veramente bisogno di commento e vorremmo invitare il nostro pubblico a notare ed evincere le differenze con i piagnistei occidentali a base di gessetti colorati e altre simili manifestazioni d'impotenza.
Nello scatto che vedete riportato qui sopra si vede un popolo stretto intorno a valori comuni, compreso nel dolore del momento, che però sta già elaborando l' arsenale emotivo necessario alla riscossa; la reazione iraniana non si limiterà al cordoglio e certamente non diventerà un 'piagnisteo isterico' come quelli che abbiamo visto in azione troppe volte in Europa.
Nello scatto che vedete riportato qui sopra si vede un popolo stretto intorno a valori comuni, compreso nel dolore del momento, che però sta già elaborando l' arsenale emotivo necessario alla riscossa; la reazione iraniana non si limiterà al cordoglio e certamente non diventerà un 'piagnisteo isterico' come quelli che abbiamo visto in azione troppe volte in Europa.
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sabato 22 settembre 2018
INIZIA LA VENDETTA IRANIANA! Abbattuti due dei terroristi takfiri responsabili per la strage di Ahvaz!
Abbiamo ricevuto questa foto accompagnata dalla didascalia "Uccisi due terroristi responsabili dell'attentato di Ahvaz".
Non si conosce il loro nome né la loro nazionalità ma ambienti governativi e militari iraniani hanno già accusato l'Arabia Saudita di essere dietro al codardo attacco che ha colpito le celebrazioni per il 38esimo anniversario della Guerra Iran-Irak.
Non si conosce il loro nome né la loro nazionalità ma ambienti governativi e militari iraniani hanno già accusato l'Arabia Saudita di essere dietro al codardo attacco che ha colpito le celebrazioni per il 38esimo anniversario della Guerra Iran-Irak.
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AGGIORNAMENTO: ad Ahvaz uccise undici persone, almeno 21 quelle ferite!
Takfiri.
Gente che se si trovasse davanti a un soldato dell'Artesh, a un Guardiano della Rivoluzione o a un militante dei Basij sarebbe morto prima ancora di poter dire "a".
Gente che solo colpendo alle spalle, vigliaccamente, riesce a nuocere e a provocare danno (seppur temporaneo) all'Iran, al suo popolo e alla sua Rivoluzione.
Gente che se si trovasse davanti a un soldato dell'Artesh, a un Guardiano della Rivoluzione o a un militante dei Basij sarebbe morto prima ancora di poter dire "a".
Gente che solo colpendo alle spalle, vigliaccamente, riesce a nuocere e a provocare danno (seppur temporaneo) all'Iran, al suo popolo e alla sua Rivoluzione.
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ATTENTATO TAKFIRO AD AHVAZ! Terroristi aprono il fuoco contro la parata commemorativa della Guerra Imposta!
Pochi minuti fa, nel corso di una parata commemorativa per il 38esimo anniversario dell'inizio della "Guerra Imposta" (quando Saddam Hussein attaccò a tradimento invadendo la Repubblica Islamica) un commando di terroristi takfiri ha iniziato ad aprire il fuoco contro il palco delle autorità e la folla di civili attorno ad esso.
E' il più grave attentato terroristico contro la Repubblica Islamica da quello occorso a giugno 2017 nella capitale Teheran, che prese di mira il Palazzo dei Majlis (Parlamento) e il Mausoleo dell'Ayatollah Khomeini.
E' il più grave attentato terroristico contro la Repubblica Islamica da quello occorso a giugno 2017 nella capitale Teheran, che prese di mira il Palazzo dei Majlis (Parlamento) e il Mausoleo dell'Ayatollah Khomeini.
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martedì 30 dicembre 2014
Teheran ed Ahvaz hanno reso gli Estremi Onori al Generale martire Hamid Taqavi, figlio e fratello di eroi!!
L'immagine di apertura rende solo superficialmente l'idea dell'accorato, struggente addio tributato alla salma del Generale Martire Hamid Taqavi, alto ufficiale della Guardia Rivoluzionaria iraniana caduto vicino Samarra mentre di persona come sempre prendeva parte a una ricognizione per rendersi conto direttamente della situazione sul terreno e poter meglio coadiuvare e consigliare le proprie controparti irakene.
Nativo del Khuzestan, la provinca etnicamente araba dell'Iran per il controllo della quale il tiranno Saddam Hussein scatenò la Guerra Imposta del 1980-88, Taqavi aveva servito nell'IRGC durante tutto quel conflitto distinguendosi per tenacia: suo padre (Guardia Rivoluzionaria a sua volta) era caduto nella battaglia con cui le forze iraniane conquistarono l'Isola di Manjoon e suo fratello era stato martirizzato durante l'operazione "Fajr 8", con cui venne conquistata la Penisola di Al-Faw.
Taqavi era stimatissimo dagli irakeni, per il suo zelo infaticabile; il fatto che fosse di origine araba e che parlasse fluentemente il dialetto del Khuzestan rendeva molto facile la sua azione di consulente; il suo sacrificio, per quanto lasci un grande vuoto, siamo sicuri che servirà da esempio e sprone per molti giovani per unirsi alla Guarda Rivoluzionaria di Teheran, tra essi, già ora, sappiamo che si trovano i Taqavi di Domani!
Nativo del Khuzestan, la provinca etnicamente araba dell'Iran per il controllo della quale il tiranno Saddam Hussein scatenò la Guerra Imposta del 1980-88, Taqavi aveva servito nell'IRGC durante tutto quel conflitto distinguendosi per tenacia: suo padre (Guardia Rivoluzionaria a sua volta) era caduto nella battaglia con cui le forze iraniane conquistarono l'Isola di Manjoon e suo fratello era stato martirizzato durante l'operazione "Fajr 8", con cui venne conquistata la Penisola di Al-Faw.
Taqavi era stimatissimo dagli irakeni, per il suo zelo infaticabile; il fatto che fosse di origine araba e che parlasse fluentemente il dialetto del Khuzestan rendeva molto facile la sua azione di consulente; il suo sacrificio, per quanto lasci un grande vuoto, siamo sicuri che servirà da esempio e sprone per molti giovani per unirsi alla Guarda Rivoluzionaria di Teheran, tra essi, già ora, sappiamo che si trovano i Taqavi di Domani!
lunedì 29 dicembre 2014
Il Generale dell'IRGC Hamid Taqavi martirizzato in Irak mentre sorvegliava e difendeva le sante cripte degli Imam sciiti!!
Proprio in questi momenti si sta tenendo a Teheran la processione funebre del corpo del Generale Hamid Taqavi, immediatamente trasportato via aereo da Samarra, dove nella giornata di ieri l'alto ufficiale dell'IRGC ha "bevuto il dolce sciroppo del Martirio", mentre stava compiendo il suo dovere consigliando gli irakeni su come meglio difendere e proteggere le sante cripte di Ali al-Hadi e Hasan al-Askari, decimo e undicesimo Imam dell'Islam Sciita.
Taqavi é caduto vittima di un atto terroristico individuale mentre pattugliava i dintorni della città in compagnia di truppe regolari irakene e un distaccamento di milizie sciite volontarie. A lungo gli irakeni avevano cercato di dissuaderlo dal prendere parte diretta alle ricognizioni ma egli si era sempre rifiutato considerando suo preciso dovere non evitare i pericoli e ribattendo che di persona poteva vedere e rendersi conto molto meglio della situazione sul campo.
Taqavi era un veterano della guerra del 1980-88 ed era considerato una figura di primissimo piano all'interno della Guardia Rivoluzionaria, terminate le cerimonie a Teheran il suo corpo verrà portato ad Ahvaz, sua città natale, dove verrà inumato nella giornata di domani.
Taqavi é caduto vittima di un atto terroristico individuale mentre pattugliava i dintorni della città in compagnia di truppe regolari irakene e un distaccamento di milizie sciite volontarie. A lungo gli irakeni avevano cercato di dissuaderlo dal prendere parte diretta alle ricognizioni ma egli si era sempre rifiutato considerando suo preciso dovere non evitare i pericoli e ribattendo che di persona poteva vedere e rendersi conto molto meglio della situazione sul campo.
Taqavi era un veterano della guerra del 1980-88 ed era considerato una figura di primissimo piano all'interno della Guardia Rivoluzionaria, terminate le cerimonie a Teheran il suo corpo verrà portato ad Ahvaz, sua città natale, dove verrà inumato nella giornata di domani.
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sabato 21 aprile 2012
La Repubblica Islamica iraniana scopre due nuovi giacimenti di idrocarburi nel Khuzestan!
Il Khuzestan iraniano é quella provincia nella parte sud-occidentale del paese, al confine con l'Irak, il cui controllo fornì uno dei numerosi pretesti per l'aggressione di Saddam Hussein alla neonata Repubblica Islamica nel settembre del 1980; teatro di aspri combattimenti proprio nella prima fase della guerra, con intense battaglie a Susangerd, Dezful, Abadan e Khorramshahr, da allora la zona é tornata a essere una delle più importanti e produttive regioni petrolifere iraniane e, grazie alle ultime prospezioni sismiche, sembra che questo ruolo sarà confermato anche nel futuro.
Con una conferenza stampa tenutasi ieri, infatti, il Direttore Amministrativo della Compagnia Nazionale Iraniana del Sud per il Petrolio e gli Idrocarburi, Hormuz Qalavand (foto in apertura), ha dichiarato che due nuovi importanti giacimenti di greggio e metano sono stati individuati, rispettivamente, presso i campi petroliferti di Ab-Teimur e Zilaei: il primo ha rivelato una riserva vasta 30.000 metri quadrati e profonda 'almeno' 200, il secondo si é scoperto costituito da almeno sette concentrazioni di gas sparse su una zona di 3000 per 8000 metri e capaci di circa 80 miliardi di metri cubi di metano.
Con queste due importanti scoperte arrivano a 18 i nuovi campi e giacimenti petroliferi scoperti dalla Repubblica Islamica negli ultimi anni, tra essi si conta il colossale giacimento di Ferdowsi, capace di 'almeno' 31 miliardi di barili di greggio. Le attuali riserve petrolifere iraniane sono calcolate, con stime conservative e realistiche, attorno ai 560 miliardi di barili di petrolio, di cui almeno 150 miliardi di tipo 'pesante' ed 'extra pesante' (le qualità più preziose e costose sul mercato).
Con una conferenza stampa tenutasi ieri, infatti, il Direttore Amministrativo della Compagnia Nazionale Iraniana del Sud per il Petrolio e gli Idrocarburi, Hormuz Qalavand (foto in apertura), ha dichiarato che due nuovi importanti giacimenti di greggio e metano sono stati individuati, rispettivamente, presso i campi petroliferti di Ab-Teimur e Zilaei: il primo ha rivelato una riserva vasta 30.000 metri quadrati e profonda 'almeno' 200, il secondo si é scoperto costituito da almeno sette concentrazioni di gas sparse su una zona di 3000 per 8000 metri e capaci di circa 80 miliardi di metri cubi di metano.
Con queste due importanti scoperte arrivano a 18 i nuovi campi e giacimenti petroliferi scoperti dalla Repubblica Islamica negli ultimi anni, tra essi si conta il colossale giacimento di Ferdowsi, capace di 'almeno' 31 miliardi di barili di greggio. Le attuali riserve petrolifere iraniane sono calcolate, con stime conservative e realistiche, attorno ai 560 miliardi di barili di petrolio, di cui almeno 150 miliardi di tipo 'pesante' ed 'extra pesante' (le qualità più preziose e costose sul mercato).
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