La terza rappresaglia missilistica della Repubblica Islamica Iraniana in quindici mesi contro i takfiri sostenuti da Washington, Ryadh e Tel Aviv é constata di sei vettori, che hanno colpito i loro bersagli con estrema precisione.
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lunedì 1 ottobre 2018
"Dedicated to..." Sui fianchi dei missili lanciati stanotte contro i terroristi i Guardiani della Rivoluzione hanno vergato messaggi per i 'destinatari'!!
Quello che vedete in foto é uno dei missili lanciati questa notte contro la zona ad Est dell'Eufrate, dominata dalle milizie sostenute dagli Americani: SDF ed ISIS.
La terza rappresaglia missilistica della Repubblica Islamica Iraniana in quindici mesi contro i takfiri sostenuti da Washington, Ryadh e Tel Aviv é constata di sei vettori, che hanno colpito i loro bersagli con estrema precisione.
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L'IRGC non perdona! Nuova raffica di missili ad alta precisione lanciata contro i covi del terrore!!
Esattamente come annunciato, la rappresaglia della Repubblica Islamica Iraniana si é abbattuta sui nascondigli (nel territorio controllato dalle milizie-fantoccio di Washington, ISIS ed SDF) dove trovavano asilo i capi dei terroristi che pochi giorni fa si sono resi responsabili dell'orrendo attacco contro i civili ad Ahvaz.
I missili sono arrivati ad Est dell'Eufrate nel territorio della Repubblica Araba Siriana ancora da liberare.
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martedì 25 settembre 2018
Le parole dell'Ayatollah Khamenei non lasciano spazio a dubbi: l'Iran punirà i mandanti dell'attacco di Ahvaz, ovunque si nascondano!"
"Il tragico attentato di Ahvaz ha dimostrato ancora una volta che la Nazione Iraniana e la sua Rivoluzione, sul loro orgoglioso cammino di progresso ed elevazione, hanno molti crudeli e vigliacchi nemici. Secondo quanto riportato l'attacco é stato condotto da gente della stessa risma di coloro che, quando vengono intrappolati in Siria e in Irak, chiamano in soccorso gli Stati Uniti per venire salvati. Costoro ricevono denaro e sostegno dai regimi corrotti e reazionari del Golfo: Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti prima di tutti. Senza dubbio, essi riceveranno presto la giusta punizione per il loro ruolo nell'organizzazione e pianificazione di questo attacco".
AYATOLLAH ALI KHAMENEI - GUIDA SUPREMA DELLA RIVOLUZIONE ISLAMICA
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lunedì 24 settembre 2018
La vittima più giovane dell'attentato terroristico di Ahvaz aveva appena quattro anni!
Come d'uso secondo le tradizioni locali, le esequie per le vittime dell'attacco terrorista di sabato ad Ahvaz sono state tenute immediatamente.
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
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mercoledì 25 ottobre 2017
A Sweida la moglie del Generale Issam Zahr Eddine ha ricevuto la visita del Consigliere del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan!
Guardate la dignità di questa donna.Ha appena perso il compagno di una vita.
L'uomo che aveva sposato da ragazza, con cui aveva avuto figli diventati a loro volta uomini e padri.
L'uomo che ha aspettato tante volte a casa, pregando, morendo d'angoscia, e che finora era sempre tornato da lei.
Ma non questa volta.
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martedì 10 gennaio 2017
Anche il Generale Soleimani partecipa ai funerali dell'Ex-presidente Rafsanjani!
Si è conclusa da pochi minuti la processione funebre per l'Ex-presidente dei Majils ed Ex-presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto domenica all'età di ottantadue anni.
Il corteo funebre si é svolto per chilometri fino a raggiungere il Mausoleo di Khomeini, dove Rafsanjani verrà tumulato, a fianco dello storico leader della Rivoluzione Islamica e prima Guida Suprema dell'Iran.
Il corteo funebre si é svolto per chilometri fino a raggiungere il Mausoleo di Khomeini, dove Rafsanjani verrà tumulato, a fianco dello storico leader della Rivoluzione Islamica e prima Guida Suprema dell'Iran.
lunedì 9 gennaio 2017
Akbar Rafsanjani riposerà a fianco di Khomeini nel Mausoleo a Sud di Teheran!
E' stato appena comunicato che la salma dell'Ex-Presidente del Parlamento ed Ex-Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto ieri all'età di 82 anni, verrà tumulata nel Mausoleo dell'Imam Khomeini a Sud di Teheran.
domenica 8 gennaio 2017
La Repubblica Islamica piange e commemora Akbar Hashemi Rafsanjani, protagonista della vita politica e Presidente per otto anni!
L'ottantaduenne Akbar Hashemi Rafsanjani è morto nella giornata di oggi nell'ospedale Shohada-ye Tajrish nel Nord di Teheran, dove era ricoverato da tempo per via delle condizioni critiche del suo cuore.
Nato il 25 agosto del 1934 in un piccolo villaggio (Ghahraman) della Provincia di Kerman, proveniva da una ricca e influente famiglia di grossisti di pistacchi, uno dei prodotti agricoli più preziosi e importanti dell'Iran (insieme allo zafferano), la famiglia lo destinò agli studi religiosi e nella città sacra di Qom incontrò e rimase affascinato dal carisma e dalla personalità di Ruollah Khomeini.
Nato il 25 agosto del 1934 in un piccolo villaggio (Ghahraman) della Provincia di Kerman, proveniva da una ricca e influente famiglia di grossisti di pistacchi, uno dei prodotti agricoli più preziosi e importanti dell'Iran (insieme allo zafferano), la famiglia lo destinò agli studi religiosi e nella città sacra di Qom incontrò e rimase affascinato dal carisma e dalla personalità di Ruollah Khomeini.
venerdì 12 febbraio 2016
Il lutto pubblico per il martirio dello Sceicco Al-Nimr si trasforma in protesta politica contro la tirannia wahabita di Riyadh!
Secondo il costume sciita, a quaranta giorni dal martirio dello Sceicco Nimr al-Nimr, enormi manifestazioni di massa sono iniziate spontaneamente in tutto l'Est dell'Arabia Saudita (ma anche in altri paesi), nonostante divieti e minacce degli apparati repressivi delle corrotte dinastie al potere nelle cleptocrazie petrolifere del Golfo Persico.
A Qatif, città capoluogo dell'omonima provincia, la folla ha scandito a lungo slogan come "Morte ai Saoud", "Morte ai tiranni"; é importante ricordare che la discriminazione etnica e religiosa si estende a tutti gli aspetti della vita degli Sciiti sauditi: essi non raccolgono se non le briciole dei ricavi petroliferi che derivano dallo sfruttamento dei giacimenti proprio delle loro province (i più ricchi del paese) e non possono far carriera in nessun settore pubblico.
A Qatif, città capoluogo dell'omonima provincia, la folla ha scandito a lungo slogan come "Morte ai Saoud", "Morte ai tiranni"; é importante ricordare che la discriminazione etnica e religiosa si estende a tutti gli aspetti della vita degli Sciiti sauditi: essi non raccolgono se non le briciole dei ricavi petroliferi che derivano dallo sfruttamento dei giacimenti proprio delle loro province (i più ricchi del paese) e non possono far carriera in nessun settore pubblico.
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venerdì 13 febbraio 2015
Mahmoud Ahmadinejad chiede di giacere nel sepolcro dell'amata madre poco prima della sua tumulazione!
Abbiamo già segnalato il luttuoso evento che ha colpito il Presidente Ahmadinejad, che pochi giorni orsono é stato privato dell'affetto dell'anziana madre a cui era rimasto sempre sollecito e devotissimo anche nei giorni da Sindaco della capitale iraniana e, con tutte le limitazioni del caso, persino negli otto anni in cui é stato Capo di Stato.
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mercoledì 11 febbraio 2015
Si é spenta la madre del Presidente Ahmadinejad, invitiamo i nostri lettori a pregare per lei
Siamo stati raggiunti dalla notizia che la madre di Mahmoud Ahmadinejad, Presidente della Repubblica Islamica dal 2005 fino al 2013 é venuta a mancare.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
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sabato 15 novembre 2014
Hamas a lutto per la dipartita di Muhammed Taha, co-fondatore e leader storico del Movimento!!
L'ala militare di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, tramite il loro outlet informatico ufficiale, hanno dato la notizia della scomparsa, all'età di 77 anni, di Muhammed Taha, uno dei sette fondatori del Movimento musulmano di Resistenza.
Taha si é spento dopo una "lunga e dolorosa malattia" sulla cui natura, tuttavia, il comunicato non si addentra in spiegazioni; quando nel 2003 era stato rapito dalle forze sioniste di occupazione di Gaza (all'epoca la lotta di Hamas non aveva ancora liberato la Striscia dalle presenze ebraiche), che ne distrussero la casa e lo ferirono (oltre ad uccidere otto civili tra cui una donna incinta di nove mesi).
Il suo rilascio era stato ottenuto anche a causa delle sue condizioni cardiache, forse sono state queste, infine, ad aver ragione della sua fibra.
Taha viveva nel campo profughi di Burej e aveva cinque figli, uno dei quali, Ayman Taha, é stato assistente e collaboratore del grande Mohammed Deif ed é tuttora impegnato nel Movimento Hamas.
Il fatto che l'annuncio della sua morte sia stato dato dalle Brigate Qassam ha un alto valore simbolico nella politica interna di Hamas, visto che Taha é sempre stato un sostenitore della lotta armata e aveva aspramente criticato la 'svolta' filo-qatariota voluta da Khaled Mishaal e Moussa abu Marzouk.
Taha si é spento dopo una "lunga e dolorosa malattia" sulla cui natura, tuttavia, il comunicato non si addentra in spiegazioni; quando nel 2003 era stato rapito dalle forze sioniste di occupazione di Gaza (all'epoca la lotta di Hamas non aveva ancora liberato la Striscia dalle presenze ebraiche), che ne distrussero la casa e lo ferirono (oltre ad uccidere otto civili tra cui una donna incinta di nove mesi).
Il suo rilascio era stato ottenuto anche a causa delle sue condizioni cardiache, forse sono state queste, infine, ad aver ragione della sua fibra.
Taha viveva nel campo profughi di Burej e aveva cinque figli, uno dei quali, Ayman Taha, é stato assistente e collaboratore del grande Mohammed Deif ed é tuttora impegnato nel Movimento Hamas.
Il fatto che l'annuncio della sua morte sia stato dato dalle Brigate Qassam ha un alto valore simbolico nella politica interna di Hamas, visto che Taha é sempre stato un sostenitore della lotta armata e aveva aspramente criticato la 'svolta' filo-qatariota voluta da Khaled Mishaal e Moussa abu Marzouk.
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mercoledì 26 giugno 2013
Dopo il brutale linciaggio di quattro sciiti la polizia egiziana pigramente arresta "I Soliti Sospetti"!
Mentre nel corso della passata domenica noi dedicavamo tutta la nostra attenzione allo svilupparsi degli eventi in Libano, dove la pronta reazione delle Forze Armate ha impedito il diffondersi insensato della violenza internecina e settaria, nel 'brillante' Egitto dell'Ikhwan, egemonizzato dai messaggi d'odio anti-sciita di Qaradawi, imam della CIA e di Al-Qaeda, per la felicità del mentecatto che appesta le nostre colonne di commenti con ridicoli peana anti-sciiti degni del peggior takfiro di Bab al-Tabaneh, una folla di straccioni assaltava nel villaggio di Zawiyat Muslim, nella Provincia di Giza, presso Abu Nomros, l'edificio dove il reverendo Sheikh Hasan Shahata con i suoi seguaci stava festeggiando l'anniversario dell'Imam Mahdi.
Dopo aver lanciato bottiglie incendiarie contro lo stabile gli esaltati sono entrati dentro e hanno ucciso a mani nude lo Sheik Shahata, due suoi fratelli e una quarta persona, prima di trascinare in strada i loro cadaveri. Allo spettacolo di orrore barbaro mancava solo un tocco di cannibalismo come quello perpetrato in Siria dagli assassini wahabiti, ma non é detto che le predicazioni d'odio di Qaradawi e soci, tollerate con l'implicito benestare del burattino Mursi, non riescano a spingere gli ignoranti fanatici sunniti anche a questo, in una futura occasione.
Oggi. dopo i funerali delle vittime e le manifestazioni di lutto pubblico da parte della comunità sciita egiziana, piccola nel numero ma grande, grandissima nella dignità e nella Fede. Col consueto ritardo e la nota faciloneria, le forze dell'ordine hanno arrestato una ventina di persone accusate a vario titolo di aver preso parte al linciaggio. Vorremmo chiedere ai filo-wahabiti che infestano questo sito? Come mai sono sempre gli sciiti a pagare col loro sangue l'odio cieco e l'intolleranza degli estremisti takfiri? Come mai non avvengono mai, MAI, stragi di sunniti nemmeno nei paesi a stragrande maggioranza sciita? Meditate sulla risposta...meditate...
Dopo aver lanciato bottiglie incendiarie contro lo stabile gli esaltati sono entrati dentro e hanno ucciso a mani nude lo Sheik Shahata, due suoi fratelli e una quarta persona, prima di trascinare in strada i loro cadaveri. Allo spettacolo di orrore barbaro mancava solo un tocco di cannibalismo come quello perpetrato in Siria dagli assassini wahabiti, ma non é detto che le predicazioni d'odio di Qaradawi e soci, tollerate con l'implicito benestare del burattino Mursi, non riescano a spingere gli ignoranti fanatici sunniti anche a questo, in una futura occasione.
Oggi. dopo i funerali delle vittime e le manifestazioni di lutto pubblico da parte della comunità sciita egiziana, piccola nel numero ma grande, grandissima nella dignità e nella Fede. Col consueto ritardo e la nota faciloneria, le forze dell'ordine hanno arrestato una ventina di persone accusate a vario titolo di aver preso parte al linciaggio. Vorremmo chiedere ai filo-wahabiti che infestano questo sito? Come mai sono sempre gli sciiti a pagare col loro sangue l'odio cieco e l'intolleranza degli estremisti takfiri? Come mai non avvengono mai, MAI, stragi di sunniti nemmeno nei paesi a stragrande maggioranza sciita? Meditate sulla risposta...meditate...
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domenica 25 marzo 2012
Le Brigate Qassam piangono il martire Ahmed Ali al-Qatrawi, caduto durante una 'missione speciale'!
Con uno speciale comunicato rilasciato nella giornata di ieri l'Ufficio Informazioni delle Brigate Ezzedine al-Qassam, ala armata del Movimento musulmano di Resistenza Hamas hanno dato la notizia della morte del giovane militante Ahmed Ali al-Qatrawi, originario del Campo Profughi di An-Nuseirat, nella fascia centrale della Striscia di Gaza.
Secondo quanto si legge nel comunicato, Al-Qatrawi avrebbe trovato la morte "mentre era impegnato "in una speciale missione di Jihad" all'interno della Striscia di Gaza. Oltre ad affermare che il 'mujahed' abbia trovato al morte 'al termine di un lungo, splendende sentiero di sforzo, duro lavoro, lotta e sacrificio (come da usuale formula) le Brigate Qassam nel messaggio rinnovano il loro impegno a proseguire la lotta armata contro le forze di occupazione sionista.
Nel corso dell'ultimo confronto armato con l'entità sionista le Brigate Qassam non avevano preso parte alle rappresaglie per l'assassinio dello Sceicco Al-Qaisi e per il successivo massacro di oltre 25 civili, attirandosi le critiche di altre organizzazioni resistenziali. Questo episodio, sia pure tramite un evento luttuoso, confermerebbe che l'ala armata di Hamas continua a progettare e preparare azioni armate contro le truppe del regime ebraico.
Secondo quanto si legge nel comunicato, Al-Qatrawi avrebbe trovato la morte "mentre era impegnato "in una speciale missione di Jihad" all'interno della Striscia di Gaza. Oltre ad affermare che il 'mujahed' abbia trovato al morte 'al termine di un lungo, splendende sentiero di sforzo, duro lavoro, lotta e sacrificio (come da usuale formula) le Brigate Qassam nel messaggio rinnovano il loro impegno a proseguire la lotta armata contro le forze di occupazione sionista.
Nel corso dell'ultimo confronto armato con l'entità sionista le Brigate Qassam non avevano preso parte alle rappresaglie per l'assassinio dello Sceicco Al-Qaisi e per il successivo massacro di oltre 25 civili, attirandosi le critiche di altre organizzazioni resistenziali. Questo episodio, sia pure tramite un evento luttuoso, confermerebbe che l'ala armata di Hamas continua a progettare e preparare azioni armate contro le truppe del regime ebraico.
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martedì 11 ottobre 2011
Copti e musulmani uniti piangono i morti di domenica e accusano: "Provocatori infiltrati dietro lo scoppio degli scontri!"
Unite di fronte alla tragedia la comunità copta e la maggioranza musulmana hanno onorato oggi i caduti del massacro avvenuto domenica quando una normale manifestazione che vedeva coinvolti circa un migliaio di cristiani d'oriente é degenerata in un disordinato scontro con le truppe dell'Esercito che ha lasciato sul terreno venticinque morti, in massima parte dimostranti.
Mentre si celebravano i funerali delle vittime il Supremo Consiglio delle Forze Armate ha incaricato il Governo ad Interim di Essam Sharaf di "fare piena luce sugli avvenimenti di domenica" ma non vi é, fra gli osservatori nazionali e internazionali chi non veda la mano proprio dei militari dietro i luttuosi avvenimenti, forse creati ad arte per 'convincere' l'opinione pubblica della 'necessità' di un forte ruolo di tutela proprio dei Generali e dei Marescialli per garantire 'l'ordine' anche dopo la transizione a un sistema democratico (la cosiddetta 'Soluzione Turca', in quanto ispirato al potere 'da eminenza grigia' dei militari di Ankara che solo ultimamente il partito AK di Erdogan é riuscito a infrangere).
Intanto il Primate della Chiesa Copta Shenuda III e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmed al-Tayyeb (foto sopra) si sono incontrati nella giornata di oggi; al termine del meeting il Primate cristiano ha accusato "provocatori infiltrati" tra i manifestanti cristiani di avere artatamente attaccato i militari, dando il via alla loro furiosa e mortale reazione.
Anche Human Rights Watch, dal suo quartier generale newyorchese, ha annunciato che invierà investigatori in Egitto per redigere un approfondito e completo rapporto sugli eventi di domenica, con particolare attenzione sull'uccisione di dimostranti volontariamente colpiti e investiti da veicoli militari lanciati verso la folla a tutta velocità (evento cui avevamo dato particolare risalto in una nostra cronaca degli eventi).
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