Come d'uso secondo le tradizioni locali, le esequie per le vittime dell'attacco terrorista di sabato ad Ahvaz sono state tenute immediatamente.
Molti feretri sono stati salutati e portati in processione dagli stessi militari iraniani che, appena il commando di quattro killer ha cominciato ad aprire il fuoco sulla folla, si sono precipitati in parte ad affrontarli con armi scariche in mano (durante le parate, infatti, le truppe che partecipano non portano munizioni), altri, addirittura, facendo scudo e barriera coi propri corpi per proteggere i civili.
Nella foto vedete la piccola bara di Tara Eghdami, bimba di appena quattro anni, la più giovane vittima della strage.
E, adesso, una nota su quanto schifo faccia la cosiddetta 'informazione' dei paesi imperialisti:
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lunedì 24 settembre 2018
La vittima più giovane dell'attentato terroristico di Ahvaz aveva appena quattro anni!
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sabato 7 luglio 2018
Il Presidente del Partito Socialista della Nazione Siriana Ali Qanso è andato avanti! ONORE A LUI!!!
Nello stesso giorno nel quale pubblicavamo un articolo (peraltro interessante) sul ruolo dell'SSNP nella "ricostruzione morale" della Siria, a Beirut il Presidente del partito, Ali Qanso, terminava la sua lunga battaglia contro il cancro, chiudendo la sua esperienza terrena.
Queste foto testimoniano gli onori tributati alla sua salma, trasportata come una reliquia da una guardia d'onore di miliziani della NUSUR AL-ZAWBAA (Aquile del Vortice) e salutata da un picchetto dell'Armee Libanaise.
Queste foto testimoniano gli onori tributati alla sua salma, trasportata come una reliquia da una guardia d'onore di miliziani della NUSUR AL-ZAWBAA (Aquile del Vortice) e salutata da un picchetto dell'Armee Libanaise.
martedì 24 ottobre 2017
Anche una delegazione dell'Esercito di Liberazione della Palestina ha reso omaggio alle esequie di Zahr Eddine!
Parlando della prolungata, commovente, affollatissima cerimonia funebre del Generale Issam Zahr Eddine abbiamo menzionato con soddisfazione la presenza di una grande bandiera della Palestina prominentemente sventolante dagli spalti dello stadio che faceva da cornice all'evento.
Ci soddisfa ancora di più e ci riempie d'orgoglio sapere che l'Esercito per la Liberazione della Palestina, unità dell'Esercito Arabo Siriano nella quale tutti i Palestinesi ospiti della Repubblica Siriana compiono il servizio militare, attualmente impegnata a dare il suo utile contributo alla lotta contro la feccia takfira, ha inviato una delegazione di alto livello a rendere omaggio all'eroe di Deir Ezzour.
Qui sotto vedete un video dell'avvenimento.
Ci soddisfa ancora di più e ci riempie d'orgoglio sapere che l'Esercito per la Liberazione della Palestina, unità dell'Esercito Arabo Siriano nella quale tutti i Palestinesi ospiti della Repubblica Siriana compiono il servizio militare, attualmente impegnata a dare il suo utile contributo alla lotta contro la feccia takfira, ha inviato una delegazione di alto livello a rendere omaggio all'eroe di Deir Ezzour.
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venerdì 20 ottobre 2017
Yaroub Zahr Eddine ai funerali del padre: "Dedico ogni mia futura vittoria al Presidente Assad ed Hassan Nasrallah!"
Siamo non lieti ma LIETISSIMI che una grande bandiera della Palestina sventolasse dagli spalti dello stadio di Sweida durante i funerali del Generale Issam Zahr Eddine.
Zahr Eddine era conscissimo che la lotta contro l'ISIS e Al Nusra non fosse altro che un episodio del conflitto tra l'entità ebraica illegale e i popoli legittimi abitanti del Medio Oriente.
Zahr Eddine era conscissimo che la lotta contro l'ISIS e Al Nusra non fosse altro che un episodio del conflitto tra l'entità ebraica illegale e i popoli legittimi abitanti del Medio Oriente.
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Immagini esclusive delle esequie di Issam Zahr Eddine, tenutesi stamane allo stadio di Sweida!
Lo stadio municipale di Sweida é stato teatro delle esequie del Generale Issam Zahr Eddine, caduto recentemente sul fronte di Deir Ezzour dove negli ultimi tre anni era riuscito a resistere alla testa di una piccola guarnigione fino all'arrivo di unità siriane che avevano rotto l'assedio dell'ISIS.
Nato 56 anni fa a Tarbah, il Generale, con la sua figura pittoresca e la grandissima professionalità era un punto di riferimento e di identificazione per tutta la comunità drusa, di cui era membro orgoglioso.
Nato 56 anni fa a Tarbah, il Generale, con la sua figura pittoresca e la grandissima professionalità era un punto di riferimento e di identificazione per tutta la comunità drusa, di cui era membro orgoglioso.
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martedì 8 settembre 2015
Il Generale Zahr Eddine interviene al funerale di uno Sheikh Druso spesso critico verso il Governo!
Sheikh Wahid al-Balous era un leader religioso druso (la minoranza diffusa principalmente in Siria, Libano e Palestina Occupata) che risiedeva nel Governatorato di Sweida; nel corso degli ultimi quattro anni é stato al centro di tentativi di manipolazione orchestrati dai terroristi e dai loro sostenitori e fiancheggiatori esteri (tra cui l'ipotiroideo Walid Jumblatt) che, prendendo fuori di contesto alcune sue affermazioni, cercavano di usarle per convincere i Drusi siriani a schierarsi con chi vuole distruggere ed asservire la Siria o quantomeno ad assumere una poszione 'pilatesca' che faciliti questo esito.
domenica 9 agosto 2015
Il Colonnello Tigre Hassan, nonostante le ferite, partecipa al funerale del suo camerata Hajji: "Takfiri, guai a voi!"
Non é stato possibile tenere il Colonnello Souhail Hassan, capo della 'Forza Tigre' dell'Esercito Siriano, lontano dalla cerimonia funebre del suo collega Hajji, caduto al suo fianco probabilmente salvandogli la vita, visto che col suo corpo intercettò il peggio della vampa e delle schegge della granata di mortaio caduta a pochi metri da loro.
Come si sa benissimo in Medio Oriente un funerale non é mai una cerimonia privata: parenti lontani e collaterali, vicini, semplici conoscenti, concittadini si uniscono al lutto creando una vera atmosfera di comunità che aiuta familiari e congiunti a elaborare il dolore. Quindi, nonostante i sanitari gli consigliassero riposo e quiete, Souhail Hassan é volato in elicottero a Tartous dove ha svolto un ruolo centrale nelle esequie dell'amico e camerata.
Chiunque abbia letto anche superficialmente i racconti di Rudyard Kipling sa benissimo che ci sono poche cose pericolose come ferire una tigre senza ucciderla al primo colpo, perché nella furia successiva la tigre raddoppia la sua forza e anziché venire accecata dalla rabbia acquista un'ulteriore carica di astuzia vendicatrice per riuscire a sbranare chi le ha fatto l'affronto di colpirla.
Per questo annunciamo con convinzione: "Takfiri guai a voi!" avete fallito l'occasione di eliminare 'Tigre' Hassan, ma lui non fallirà la missione di spazzarvi via dal Sacro Suolo di Siria!
Come si sa benissimo in Medio Oriente un funerale non é mai una cerimonia privata: parenti lontani e collaterali, vicini, semplici conoscenti, concittadini si uniscono al lutto creando una vera atmosfera di comunità che aiuta familiari e congiunti a elaborare il dolore. Quindi, nonostante i sanitari gli consigliassero riposo e quiete, Souhail Hassan é volato in elicottero a Tartous dove ha svolto un ruolo centrale nelle esequie dell'amico e camerata.
Chiunque abbia letto anche superficialmente i racconti di Rudyard Kipling sa benissimo che ci sono poche cose pericolose come ferire una tigre senza ucciderla al primo colpo, perché nella furia successiva la tigre raddoppia la sua forza e anziché venire accecata dalla rabbia acquista un'ulteriore carica di astuzia vendicatrice per riuscire a sbranare chi le ha fatto l'affronto di colpirla.
Per questo annunciamo con convinzione: "Takfiri guai a voi!" avete fallito l'occasione di eliminare 'Tigre' Hassan, ma lui non fallirà la missione di spazzarvi via dal Sacro Suolo di Siria!
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mercoledì 4 marzo 2015
Si é spento a 80 anni lo Sceicco Hamad al-Hasanat, l'omaggio delle Brigate Qassam alla sua salma!
All'inizio della settimana è venuto a mancare all'età di ottanta anni lo Sceicco Hama al-Hasanat, figura importante per la crescita e l'affermazione di Hamas come forza predominante della Resistenza palestinese. Nato a Beer al-Saba nel 1935 ebbe la propria famiglia cacciata dalla dimora avita dagli invasori ebrei e vide due suoi fratelli uccisi durante l'Olocausto della Nakba. Persona pia e rinomata per il suo zelo e la sua onestà si dedicò agli studi religiosi e divenne amico dello Sceicco martire Yassin. Fu su suo impulso che organizzò la rete di sostegno sociale di Hamas a fine anni '80.
Tramite la sua opera Hamas ha iniziato a gestire asili, scuole, centri scout e centri sportivi e una grande clinica popolare, aiutando concretamente il popolo palestinese. Suo figlio, martirizzato nel 1992, fu tra i fondatori delle Brigate Qassam. Nella foto esclusiva che qui riportiamo si vede come i militari delle Brigate Ezzedine al-Qassam abbiano reso omaggio alla sua salma. Le esequie dello Sceicco si sono tenute subito dopo l'annuncio della sua dipartita, che é stato dato nella giornata di ieri.
Tramite la sua opera Hamas ha iniziato a gestire asili, scuole, centri scout e centri sportivi e una grande clinica popolare, aiutando concretamente il popolo palestinese. Suo figlio, martirizzato nel 1992, fu tra i fondatori delle Brigate Qassam. Nella foto esclusiva che qui riportiamo si vede come i militari delle Brigate Ezzedine al-Qassam abbiano reso omaggio alla sua salma. Le esequie dello Sceicco si sono tenute subito dopo l'annuncio della sua dipartita, che é stato dato nella giornata di ieri.
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giovedì 14 febbraio 2013
Operatore umanitario iraniano assassinato da banditi terroristi lungo la strada tra Damasco e Beirut!
Hassan Shateri era un cittadino iraniano che, dopo una lunga e distinta carriera nel Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, al momento di andare in pensione, aveva deciso di dedicare il resto della sua vita ad alleviare le sofferenze di coloro che erano stati colpiti direttamente dagli attacchi dell'imperialismo.A questo proposito Shateri si era impegnato anima e corpo nel sostenere e supervisionare progetti di beneficienza e ricostruzione di infrastrutture nel Sud del Libano, devastato gravemente dall'invasione sionista del 2006 e, ultimamente, aveva rinnovato i propri sforzi a favore del popolo siriano messo nel mirino dai violenti terroristi wahabiti pagati da Israele, dalla NATO e dai suoi lacché del Golfo e di Ankara.
Shateri ha pagato la sua dedizione alle vittime della tirannia e dell'aggressione imperialista con la sua vita quando, martedì scorso, stava viaggiando in direzione Beirut da Damasco, per motivi legati alle sue attività umanitarie in Libano. Sconosciuti banditi, con ogni probabilità appartenenti alle bande terroristiche presenti in questi mesi nel paese, lo hanno ucciso.
Le sue esequie si sono tenute oggi nella capitale della Repubblica Islamica, entro domani la sua salma verrà trasportata a Serman, suo luogo di nascita, e posta finalmente a riposo dopo un'esistenza dedicata a combattere la giusta battaglia, sia nei ranghi della Guardia Rivoluzionaria, sia con le non meno importanti armi della solidarietà e della misericordia nei confronti degli ultimi.
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giovedì 24 marzo 2011
Reportage dai funerali delle vittime dei raid di Gaza! Le foto che non troverete mai su 'La Repubblica' e 'La Stampa'!!
Si sa, nella narrativa divulgata dal "giornalistame" (giornalismo-letame) filosionista, che impera e imperversa nel panorama italico della cosiddetta "informazione", non vi é spazio per capire le ragioni, le motivazioni, le cause della Resistenza armata palestinese.
Fedeli ai diktat dei loro padri-padroni, testate come "Il Giornale", "Libero", "Il Messaggero", "La Stampa" e "La Repubblica" riempono la testa dei loro lettori di 'Hasbara' a ogni edizione, presentando i Palestinesi come una bizzarra e selvaggia 'specie animale', istigata, da chissà quali ferini impulsi, a scatenarsi 'con violenza' contro i poveri inermi israeliani, che sono capitati in Palestina per caso, forse fuggendo dall'Olocausto.
Sulle prime pagine della disinformazione filosionista non si vedono mai gli scempi, le lacrime, i volti contorti dalla rabbia per la perdita di figli, fratelli, genitori, amici delle vittime del 'democratico' Stato di Israele (latore della peculiare forma di 'democrazia' che prevede l'etnocentrismo e la segregazione razziale)
Tocca quindi a noi compensare tale squilibrio mostrando come, prima delle recenti risposte delle fazioni armate palestinesi, che hanno attaccato con razzi e mortai avamposti illegali di coloni armati, pedine dell'occupazione militare israeliana, cinque civili e quattro militanti della Resistenza siano stati uccisi da Israele in una serie di attacchi tra cui un bombardamento d'artiglieria 'alla cieca' che ha livellato una casa di Nazaz Street, a Gaza.
Sotto le macerie sono rimasti Mohammed Jihad al-Halw, di 11 anni, Yasser Ahmed al-Halw, di 16, Yasser Ahmed al-Halw di 50 e Mohammed Sabr Harara, di 20.
Le esequie congiunte di civili e militanti si sono svolte nella mattinata del giorno seguente, nella Moschea Al-Omari di Gaza dove si é radunata una folla imponente, per tributare l'ultimo saluto tanto ai combattenti quanto alle vittime indifese.
Il carattere corale, socializzato dei funerali palestinesi, permette alle famiglie di esprimere il loro dolore e il loro risentimento in maniera catartica, in una sorta di esorcismo collettivo del male di sopravvivere e della disperazione di fronte all'ingiustizia. La comunità, stringendosi attorno a defunti e ai loro parenti onora la memoria dei primi e giura ai secondi che il loro sacrificio non si rivelerà vano.
In un ultimo, supremo gesto di sfida e di orgoglio, giovani palestinesi si sono arrampicati sui minareti issandovi bandiere nazionali, facendole garrire verso il cielo nemico, da cui arrivano i proiettili e i missili 'made in Usa' con cui lo Stato ebraico fa vigliaccamente scempio delle proprie vittime.
Fedeli ai diktat dei loro padri-padroni, testate come "Il Giornale", "Libero", "Il Messaggero", "La Stampa" e "La Repubblica" riempono la testa dei loro lettori di 'Hasbara' a ogni edizione, presentando i Palestinesi come una bizzarra e selvaggia 'specie animale', istigata, da chissà quali ferini impulsi, a scatenarsi 'con violenza' contro i poveri inermi israeliani, che sono capitati in Palestina per caso, forse fuggendo dall'Olocausto.
Sulle prime pagine della disinformazione filosionista non si vedono mai gli scempi, le lacrime, i volti contorti dalla rabbia per la perdita di figli, fratelli, genitori, amici delle vittime del 'democratico' Stato di Israele (latore della peculiare forma di 'democrazia' che prevede l'etnocentrismo e la segregazione razziale)
Tocca quindi a noi compensare tale squilibrio mostrando come, prima delle recenti risposte delle fazioni armate palestinesi, che hanno attaccato con razzi e mortai avamposti illegali di coloni armati, pedine dell'occupazione militare israeliana, cinque civili e quattro militanti della Resistenza siano stati uccisi da Israele in una serie di attacchi tra cui un bombardamento d'artiglieria 'alla cieca' che ha livellato una casa di Nazaz Street, a Gaza.
Sotto le macerie sono rimasti Mohammed Jihad al-Halw, di 11 anni, Yasser Ahmed al-Halw, di 16, Yasser Ahmed al-Halw di 50 e Mohammed Sabr Harara, di 20.
Le esequie congiunte di civili e militanti si sono svolte nella mattinata del giorno seguente, nella Moschea Al-Omari di Gaza dove si é radunata una folla imponente, per tributare l'ultimo saluto tanto ai combattenti quanto alle vittime indifese.
Il carattere corale, socializzato dei funerali palestinesi, permette alle famiglie di esprimere il loro dolore e il loro risentimento in maniera catartica, in una sorta di esorcismo collettivo del male di sopravvivere e della disperazione di fronte all'ingiustizia. La comunità, stringendosi attorno a defunti e ai loro parenti onora la memoria dei primi e giura ai secondi che il loro sacrificio non si rivelerà vano.
In un ultimo, supremo gesto di sfida e di orgoglio, giovani palestinesi si sono arrampicati sui minareti issandovi bandiere nazionali, facendole garrire verso il cielo nemico, da cui arrivano i proiettili e i missili 'made in Usa' con cui lo Stato ebraico fa vigliaccamente scempio delle proprie vittime.
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lunedì 28 febbraio 2011
Hamas onora la memoria di Necmettin Erbakan, il primo Premier turco di un partito musulmano
Il Movimento musulmano di Resistenza Hamas ha esteso le proprie sentite condoglianze al popolo turco per la morte di Necmettin Erbakan, premier dal 1996 al 1997 e primo leader politico di un partito di ispirazione religiosa a giungere al potere in Turchia.
Nel messaggio inviato ad Ankara Hamas loda Erbakan per i suoi sforzi di implementare una politica genuinamente ispirata ai valori fondanti dell'Islam e del Corano in uno scenario ancora fortemente influenzato dalle forze militari antidemocratiche asservite agli Usa e a Israele. Altrettanto degni di nota e di lode furono gli atti e le parole che egli spese in favore della Palestina e contro l'arroganza e la crudeltà dell'Apartheid sionista.
Erbakan, ben prima che si iniziasse a parlare di "secolo asiatico", capì l'importanza delle nazioni emergenti e delle loro economie, riuscendo a creare un blocco chiamato "D8" comprendente, oltre alla Turchia, anche Iran, Malesia, Egitto, Indonesia, Pachistan, Bangladesh e Nigeria. Le esequie di Erbakan si terranno martedì 1 marzo.
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