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giovedì 6 dicembre 2012

Ancora un furto eclatante in una base aerea sionista! Rubati motori di F-16, sospettato il personale!

Un anno e mezzo fa davamo notizia (con una punta di sarcasmo nemmeno troppo celato) del furto dalla base aerea di Tel Nof di diversi esemplari di motori turbojet provenienti da apparecchi F-15 ed F-16 in forza all'aviazione sionazista arrivati al termine della loro vita operativa.

Un turboreattore, per quanto esausto, può avere ancora un notevole valore per un mercante di metalli o per un trafficante e, a diciotto mesi da quell'eclatante furto, si é avuta la riprova di quanto esso possa essere intenso, visto che un nuovo episodio di furto di motori si é avuto pochi giorni fa nel centro della Palestina sottoposta a occupazione ebraica.
Questa volta il furto si sarebbe concentrato su propulsori General Electric F-110 tratti da cacciabombardieri F-16 (gli stessi usati regolarmente per colpire e massacrare la popolazione civile del ghetto assediato di Gaza); anche questa volta gli sforzi degli investigatori sionisti si concentrano soprattutto nel tentare di capire quali e quanti membri del personale civile e militare della base dove é avvenuto il furto abbiano aiutato i colpevoli dello stesso.
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giovedì 2 febbraio 2012

Aggiornamento e foto esclusiva sulla debacle del drone sionista: "La distruzione dell'Heron TP é costata dieci milioni di dollari!"


Abbiamo già dato la notizia nei giorni scorsi dello schianto al suolo che ha decretato la fine della carriera dell'Heron TP, velivolo senza pilota prodotto dall'azienda sionista 'Elbit', precipitato al suolo poco dopo il suo decollo dalla base aerea di Tel Nof, nella Palestina occupata. Adesso da outlet mediatici sionisti veniamo a sapere che l'aviazione delle forze militari di occupazione ha lanciato un'inchiesta per accertare se lo schianto sia da ascriversi a errore umano, tecnico o a una combinazione delle due cause.
(Foto: JIM HOLLANDER)
In precedenza l'ufficio stampa dell'aviazione aveva dichiarato che: "Lo schianto é avvenuto dopo che il drone ha effettuato una manovra al di là delle sue potenzialità aerodinamiche che ha causato il distacco di una delle ali". L'Heron TP sarebbe caduto in un frutteto, esplodendo e incendiandosi subito dopo l'impatto col suolo e spargendo rottami in un raggio molto ampio.

Voci di corridoio suggeriscono che causa della caduta possa essere stata l'incompatibilità dei nuovi componenti elettronici installati sul drone col vecchio pacchetto di navigazione, che ha causato un conflitto irrisolvibile degenerato nella perdita di assetto dell'aeromobile. Il danno ricevuto da Elbit con l'incidente é stato conservativamente stimato attorno ai dieci milioni di dollari. Non male per una giornata di lavoro!
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lunedì 30 gennaio 2012

Alla base di Tel Nof drone sionista si schianta al suolo poco dopo il decollo, senza nemmeno l'aiuto degli Iraniani!


Un drone 'Heron TP', costruito dalla ditta sionista 'Elbit' si é schiantato ingloriosamente al suolo poco dopo il decollo durante un test congiunto tra la compagnia produttrice e l'esercito del regime di occupazione della Palestina. L'incidente é avvenuto ieri mattina presso la base militare di Tel Nof, al centro della Palestina occupata.

A quanto riportato dal comunicato dell'esercito sionista non vi sarebbero state vittime tranne che il drone, che é andato completamente distrutto nell'impatto. Secondo gli entusiastici 'bugiardini' della Elbit l'Heron-TP dovrebbe essere in grado di volare per 45 portando con sé svariati carichi bellici, ma, come nelle presentazioni delle pubblicità televisive dei canali di shopping a distanza a volte "i risultati possono variare", ieri poi sono variati drammaticamente.

Le forze armate israeliane si sono lasciate contagiare negli ultimi 10 anni dalla "mania del drone" che ha colto i loro colleghi generali americani. Recentemente la Francia, dove la lobby filosionista sostenitrice di Sarkozy si é ormai annidata profondamente nei gangli dello Stato e persino delle Forze Armate, ha comprato diversi droni Heron da Israele. Come si evince da questa notizia, i transalpini non hanno fatto un grande affare.

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lunedì 13 giugno 2011

I Soliti Ignoti si introducono in una base aerea israeliana e portano via otto motori d'aereo, così, tanto per gradire!


Chi ha letto "La Pelle" di Curzio Malaparte, ricorderà, tra i mille episodi che tra il macchiettistico e il tragico che scandiscono la vita frenetica e sonnolenta insieme della metropoli partenopea occupata dalle truppe alleate, quello esemplare del carro armato 'Sherman' trainato fino a un cortile e quindi aggredito meticolosamente da meccanici e mercanti di rottami fino a quando della sua presenza un tempo imponente non rimane che una chiazza d'olio sul lastricato; ebbene, pare che qualcosa di molto simile si avvenuto in Israele dove l'aviazione dello Stato ebraico ha lanciato un'inchiesta per chiarire la scomparsa non di uno, ma di ben otto motori turbojet provenienti da caccia F-15 ed F-16.

Secondo quanto riportato dalla France Press il furto sarebbe avvenuto alla base aeronautica di Tel Nof, presso Rehovot, a 20 chilometri a sud di Tel Aviv e sembrerebbe essere opera di un gruppo di "soliti ignoti" che sarebbero riusciti a penetrare il perimetro non esattamente sguarnito di una delle installazioni militari-chiave del sistema militare israeliano. Altro mistero, poi, sarebbe il come i furtivi visitatori abbiano fatto a portare via dall'ex base della RAF otto oggetti lunghi dai cinque a sei metri e pesanti tra i 1700 e i 2000 chili (i propulsori del bimotore F-15 sono leggermente più corti e leggeri di quelli del monomotore F-16).

Gli imbarazzatissimi ufficiali del 'Zroa Havir' sostengono che i turbojet erano alla fine della loro vita operativa, ma pensiamo che sia superfluo ricordare ai nostri lettori come anche da un motore non più funzionante si possono estrarre interessanti informazioni. Siamo certi che alla Lockheed Martin, la multinazionale dell'aeronautica militare che fornisce al Regime dell'Apartheid gli apparecchi con cui sono stati effettuati attacchi e bombardamenti contro obiettivi civili a Gaza e in Libano qualcuno abbia inarcato parecchio le sopracciglia a questa dimostrazione di faciloneria e permeabilità delle strutture militari israeliane, soprattutto ora che dovrebbero venire consegnati a Israele i primi F-35.

All'ombra del Campidoglio, invece, siamo certi che l'AIPAC e gli altri tentacoli della "Lobby a Sei Punte" stanno entrando in fibrillazione perché l'inquilino nero della Casa Bianca conceda a Tel Aviv nuovi aiuti militari...

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