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martedì 26 luglio 2011

Annunciato a Beirut il nuovo convoglio di aiuto umanitario "Viva Palestina 6"!!


Un nuovo convoglio internazionale d'aiuto umanitario, "Viva Palestina 6", é stato annunciato durante lo svolgimento dell'evento "Università estiva per la Palestina", in corso a Beirut sotto gli auspici del fondatore dell'iniziativa, il britannico George Galloway.

"Viva Palestina 6 arriverà a Gaza il 27 dicembre 2011; una data fortemente simbolica e scelta con particolare attenzione, visto che segnerà il terzo anniversario dell'aggressione militare sionista conosciuta come 'Operazione Piombo Fuso', che ha lasciato dietro di sé oltre 1500 morti e devastazioni immani, che l'assedio e lo strangolamento economico della Striscia costiera prolungano e fanno perdurare ancora oggi".

Viva Palestina é una ONG benefica creata il gennaio 2009, esattamente alla fine di quel bestiale "pogrom" militare, e trae il suo nome dai convogli umanitari "Viva Espana", che attraversarono la penisola iberica durante la Guerra Civile Spagnola per recare aiuto alle popolazioni colpite dalle conseguenze di quel conflitto, scatenato dal militarismo fascista tanto caro ai politici e ai generali di Tel Aviv che ogni giorno cercano di replicarne le peggiori enormità a danno della popolazione di Palestina.

La popolazione di Gaza, negli ultimi due anni ha imparato ad apprezzare gli sforzi dei volontari internazionali mobilitati da Galloway e soci tanto che, alla domanda "Quale genere di aiuto vorreste che portassimo al nostro ritorno?" la cittadina di Gaza Remah al-Mubaraq, pochi mesi addietro ha risposto: "Vogliamo più occhi, gli occhi di tante persone di tutto il mondo, che vedano quel che accade qui e possano rendersi conto di quel che succede a noi e alle nostre famiglie!".

Finora i convogli "Viva Palestina" hanno distribuito alla popolazione civile della Striscia beni e aiuti umanitari per oltre cinque milioni di Euro.
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lunedì 15 novembre 2010

Per uno Stato unico, laico e democratico nella Palestina storica (13-20 novembre 2010)

Abbiamo già segnalato, più di una volta nei nostri articoli, quanto ormai screditata, assurda e impossibile appaia ogni giorno di più ogni vagheggiata "Soluzione a due Stati", a causa dell'ipocrizia e della malafede israeliana che ha portato il cosiddetto "Processo di pace" (o "Road map", o chiamatelo un po' come vi pare) a impantanarsi in uno stillicidio di meeting inconcludenti, angherie sempre più marcate, continue occupazioni e furti di terra, acqua e risorse naturali, economiche e storico-culturali della Palestina.

Man mano che la favola della "Soluzione a due Stati" mostrava sempre più apertamente la sua vera natura, fra tutti i veri amici e sostenitori del popolo ebraico e di quello palestinese e fra tutti coloro che credono veramente alla democrazia ha iniziato a farsi strada la consapevolezza che l'unica via di uscita dal conflitto israelo-palestinese stia nella creazione di UNO STATO, sul suolo della Palestina storica; uno stato che dovrà essere multietnico, laico e tollerante, per garantire la libertà e la rappresentatività di tutte le proprie comunità.
La nobile, dolce illusione...
Per diffondere la consapevolezza e la coscienza che solo all'interno di una tale cornice politico-organizzativa può trovarsi la soluzione all'attuale tragica e costosissima degenerazione del "percorso" iniziato nel 1993 con i fallaci "Accordi di Oslo", la branca italiana di ISM (International Solidarity Movement) e l'associazione Viva Palestina hanno organizzato un "tour" di incontri conferenza dal titolo: "Per uno Stato unico, laico e democratico, nella Palestina storica".
...e la meschina, amara realtà.
Iniziato sabato a Torino il periplo di seminari presentati e condotti da Ghada Karmi e Kevin Ovenden è proseguito poi con tappe a Ivrea (domenica) e a Milano e Varese (lunedì pomeriggio e lunedì sera) e continuerà nei prossimi giorni a Trieste (martedì 16), a Cagliari (mercoledì 17), a Napoli (giovedì 18) e Roma (venerdì 19) per concludersi poi a Pisa nel pomeriggio di sabato 20 novembre.

Durante gli incontri la Karmi, autrice del saggio "Sposata a un altro uomo – Per uno Stato laico e democratico nella Palestina storica", (tradotto a cura di ISM-Italia e pubblicato per "DeriveApprodi") e Ovenden, recentemente tornato dall'esperienza di "Viva Palestina 5", il convoglio di aiuti umanitari che ha raggiunto Gaza per infrangere l'assedio sionista, guideranno il pubblico attraverso tematiche variegate come la necessità di colpire gli interessi economici israeliani tramite il boicottaggio, il "debunking" della disinformazione sulla presunta "atomica iraniana", il ruolo dell'arte nella lotta per la democrazia in Palestina, il Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza.

Nel corso dei vari incontri, inoltre, interverranno in qualità di ospiti giornalisti e intellettuali come Gianni Vattimo, Iain Chambers, Flavia Donati.

Il volantino esplicativo di orari, luoghi e programmi dei seminari è consultabile e scaricabile a questo indirizzo.