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lunedì 21 maggio 2012

Movimento di Solidarietà Internazionale con la Palestina: training a Padova il prossimo week end!

La Rete italiana ISM (International Solidarity Movement) organizza sabato e domenica prossimi a Padova una due-giorni di training e formazione per attivisti interessati alla prospettiva di partecipare in prima persona alla lotta contro gli abusi e le violenze del regime ebraico contro i legittimi abitanti della Palestina invasa e occupata.

Nelle due giornate verrà illustrato che cosa sia e come funzioni il Movimento Internazionale di Solidarietà con la Palestina, verranno narrate esperienze e indicati casi celebri di attivisti che hanno già compiuto il loro pellegrinaggio di lotta e solidarietà, verranno introdotti e chiariti elementi della Storia e della Cultura palestinese, verranno effettuate spiegazioni ed esercitazioni sul Metodo del Consenso e verranno date informazioni legali, consigli pratici e indicazioni su come preparare una trasferta in Palestina.

Il training inizierà sabato mattina e terminerà domenica pomeriggio sul tardi. Ai partecipanti verrà chiesta una quota di partecipazione di 15 Euro che coprirà non solo i pasti ma anche il pernottamento, a un prezzo davvero "politico" e solidale.

Per prendere parte alla due giorni inviare una mail a: italianism@inventati.org, si riceverà indientro un modulo di partecipazione da mandare compilato sempre per posta elettronica ENTRO E NON OLTRE le 12:00 di venerdì 25 maggio.

Per informazioni e iscrizioni consultare il seguente link.
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venerdì 20 aprile 2012

Ignorante e rozza 'celebrità' sionista dichiara di "godere" quando vede il video del porco israeliano in uniforme che aggredisce un pacifista!

Proponiamo un gioco ai nostri lettori: quali tra le tre seguenti affermazioni ignoranti e razziste é stata recentemente rilasciata su una radio a diffusione nazionale di un paese che, a suo dire, insisterebbe per venire considerato "una democrazia"?
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Affricano, con quella sua faccia da negro sembrava proprio un cannibale della foresta!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Ebreo, con quella sua faccia da giudeo sembrava proprio un miserabile usuraio!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quel Danese, con quella sua faccia da nordico sembrava proprio un milite delle SS!"


   Irit Linur and her 'hero', the 'kosher swine' Lt.Col. Shalom Eisner.

La risposta, ovviamente, é "La numero 3" e, a pronunciarla, é stata la sgualdrina riprodotta qui di seguito, una miserabile rispondente al nome di Irit Linur, che é andata a raccontare alla radio ufficiale dell'esercito sionazista quanto si fosse 'divertita' a vedere il maiale umanoide Shalom Eisner rompere il naso a tradimento all'attivista pacifista danese che insieme ad altri percorreva (disarmato e inoffensivo) una strada cisgiordana in bicicletta (la Route 90).

Come tutti i sionisti convinti anche Irit Linur loda l'aggressore e poi pretende di indossare i panni della vittima, giacché, nel corso delle sue indecenti dichiarazioni, si perita di dichiarare ai microfoni dell'emittente militare che "una parte della sua anima é 'tormentata' (addirittura!) dal 'ricordo' (quale?) del Nazismo e dell'Olocausto". Ci si domanda che 'ricordo' possa avere di quegli eventi la sgualdrina Irit Linur visto che, per quanto rifatta possa essere, non denuncia più di una quarantina d'anni mal portati.

Ma ovviamente 'Olocausto' e 'Antisemitismo' per la Linur, come per tutti i sionisti, sono 'parole in codice' che significano 'lasciateci fare quel che vogliamo: invadere, aggredire, deportare, sterminare, massacrare, perché noi siamo il Popolo Eletto'; eletto, nel codice razzista-sionazista vuol dire 'abilitato a fare tutto ciò che lamentiamo -a torto o a ragione- sia stato fatto molto tempo fa a nostri lontani parenti senza dover però renderne conto o pagarne dazio a chicchessia'.
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giovedì 19 aprile 2012

Dameer: "Attivisti filopalestinesi arrestati da Israele sono entrati in sciopero della fame!"


Gli attivisti stranieri di solidarietà con la Palestina tenuti illegalmente in custodia dalle autorità sionaziste hanno deciso di dare il via a uno sciopero della fame per protestare contro la detenzione e la loro prevista deportazione dai territori occupati dal regime ebraico; lo ha riportato nelle scorse ore la Fondazione Dameer per i Diritti Umani, dopo avere confermato che i propri legali avevano visitato la prigione di Ramleh dove questi ultimi vengono tenuti in violazione delle più basilari norme di Diritto Internazionale riguardo la libertà di spostamento e la libertà di manifestare le proprie opinioni.


Gli avvocati della Dameer hanno intervistato otto cittadini britannici che sono stati detenuti al loro arrivo all'aeroporto di Lod, sottoposti a perquisizioni non necessarie e hanno avuto i loro effetti illegalmente confiscati; sono quindi stati sottoposti a interrogatori separati e non hanno potuto effettuare le telefonate a cui avrebbero avuto diritto, come "punizione" per il loro sciopero della fame iniziato il giorno stesso della loro detenzione illegale.

Dameer invita la comunità internazionale a esercitare pressione politica e morale sul regime sionista per cessare queste sue attività illegali e consentire a chi lo desideri di recare il suo sostegno e la sua solidarietà al popolo di Palestina.

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martedì 17 aprile 2012

Il bizzarro caso del "porco kosher", rabbini israeliani difendono e giustificano il grasso aggressore dei militanti pro-palestinesi in bicicletta!


Che il maiale costituisca, per gli Ebrei osservanti, un tabù alimentare é uno degli aspetti più universalmente noti e conosciuti dell'universo normativo del giudaismo, nonché peraltro uno dei punti di contatto tra quest'ultimo e l'Islam, ma, con una serie di affermazioni e prese di posizione riprese dai principali mezzi di comunicazione dello Stato sionista diversi rabbini sono corsi a sostenere (quindi, metaforicamente, a rendere 'kosher') una "maialata" di prima grandezza; parliamo ovviamente del contegno tenuto nei confronti dei dimostranti filopalestinesi dell'ISM dal Tenente Colonnello Shalom (ah! quanta ironia!) Eisner, che ha aggredito uno di loro usando una carabina M-16 come clava di fronte alle telecamere nello scorso week-end.

Di fronte alla testimonianza filmata che mostra come Shalom Eisner si lanci contro i manifestanti brandendo la sua arma con la esplicita ed evidente intenzione di colpirli persino politicanti come Benny Gantz e Benji Netanyahu hanno dovuto definire l'accaduto 'vergognoso' e 'inaccettabili' ma, come stiamo per vedere, evidentemente i rabbini sionisti hanno altri standard, infatti, a sentire quanto dichiarato da Rabbi Haim Drukman il Tenente Colonnelo Eisner sarebbe: "Un idealista e una BELLA PERSONA", infatti, continua imperterrito il Rabbino "Non si é arruolato perché gli serviva un lavoro, ma per 'proteggere' lo Stato di Israele".

Già, proteggerlo dalle mire di civili disarmati dotati di biciclette, che eroe.

Rabbi Avihai Ronski, ex-Rabbino capo dell'IDF va anche oltre, criticando la decisione di sospendere Eisner mentre si svolge un'inchiesta sul suo inqualificabile atto: "Che fretta c'era di sospenderlo? Mentre si svolge l'inchiesta doveva restare in servizio, così si anticipa la punizione!" e lamenta "Con questo genere di atti i comandanti sul campo sentono di non avere sostegno". Evidentemente secondo il Rabbi bisogna 'sostenere' i comandanti che pensano sia opportuno attaccare i civili inermi, pratica che nell'esercito sionazista ha lunga e onorata tradiazione.
"Il filmato mostra solo pochi secondi di una situazione più complessa", certo Rabbino! E magari le SS in questa foto stavano solo offrendo una sbarbata gratis al suo correligionario, vero?
Vedere questi, che dovrebbero essere sacerdoti di una delle religioni più antiche della terra, fare salti mortali nel tentativo di difendere un bruto come Shalom Eisner ci fa venire in mente che preti, bonzi e altri santoni, alla fine della fiera, per quanti paramenti, insegne sacre e buffi cappelli possano sfoggiare, non hanno alcuna esclusiva di saggezza o umanità di tanti altri 'poveri diavoli' che cercano di discriminare come possono tra Bene e Male e, se vedono un militare aggredire delle persone disarmate, non si possono evitare di sentire un moto di disgusto a prescindere da quale sia la sua nazionalità, il suo grado o il suo credo.
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lunedì 16 aprile 2012

Grasso porco israeliano in uniforme colpisce col fucile attivista del movimento internazionale di solidarietà con la Palestina!



Un prezioso video che mostra in azione la condotta del celebre "Esercito più morale del mondo", dopo avere 'eroicamente' fermato alcuni attivisti del Movimento Internazionale di Solidarietà con la Palestina che stavano 'minacciosamente' percorrendo la Route 90 a bordo di biciclette per protestare contro l'Apartheid sionista nella Valle del Giordano. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link.
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mercoledì 10 agosto 2011

Teheran intitolerà una strada in centro alla memoria dell'attivista Rachel Corrie, assassinata da Israele!


Il Consiglio municipale della capitale iraniana ha annunciato che una strada di Teheran verrà presto intitolata all'attivista umanitaria americana Rachel Corrie, che trovò la morte per mano del Regime sionista durante un'operazione di interposizione volta a difendere le case di civili palestinesi dalla demolizione coatta, misura usata come rappresaglia collettiva per colpire le famiglie di persone coinvolte in attività di Resistenza all'Apartheid israeliano.

Il 16 marzo 2003 Rachel Aliene Corrie venne travolta e straziata da un bulldozer corazzato Caterpillar D9, mentre si opponeva alla demolizione della casa del farmacista Samir Nasrallah; ovviamente i suoi assassini sono sempre stati coperti e protetti dal Governo di Tel Aviv, nonostante tutti gli sforzi del Movimento di solidarietà Internazionale e dei genitori della Corrie di vederli inquisiti e giudicati per il loro crimine.

Secondo quanto rivelato dalle autorità di Teheran, che hanno discusso la questione nella seduta consiliare di martedì 9 agosto, la strada intitolata all'attivista americana dovrebbe essere la ventisettesima del Sesto Distretto muncipale, nel pieno cuore della capitale iraniana, la quale corre tra la Azimi ye Ashkshahri e la Mahyar e-Mahrami.
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sabato 30 aprile 2011

A Manchester si onora la memoria di Vittorio Arrigoni, "La sua morte ci spinge a moltiplicare i nostri sforzi per la Palestina!"


Un memorial tenuto nella città britannica di Manchester in onore di Vittorio Arrigoni si é rapidamente trasformato in una affollata e vibrante manifestazione di sostegno alla Causa palestinese, con attivisti dell'ISM che hanno intonato canti e slogan per la liberazione delle terre sottoposte all'Apartheid israeliano, la fine dell'inumano strangolamento economico di Gaza e il prosieguo dell'invio di convogli di aiuto umanitario alla Striscia assediata.

Il ricordo del volontario e cooperante italiano ucciso ad aprile, definito da cartelli e striscioni "Palestine's truest friend" si é quindi trasformato in un'ansia urgente di procedere lungo la strada da lui indicata e tracciata, che é poi il più grande omaggio che si potrebbe mai sperare di fare a Vik; siamo più che certi che lui avrebbe apprezzato.

La manifestazione, organizzata dal Forum britannico pro-palestinese (PFB) é stata seguita dai rappresentanti di diverse ong e associazioni di attivismo e volontariato e ha compreso la proiezione di un documento filmato riguardo la vita e le attività di Arrigoni. Il Dottor Tareq Tahboub, a nome del PFB ha detto come uno dei più grandi meriti del cooperante italiano é stato diffondere l'idea che a Gaza il problema principale non era meramente umanitario, che le ricadute sociali ed economiche non erano altro che ricadute e manifestazioni secondarie di un assetto politico che andava affrontato e modificato.

Tahboub, parland a nome della sua associazione, ha pubblicamente accusato Israele di avere organizzato l'uccisione di Vittorio o quantomeno 'indirizzato' i killer verso di lui, per diffondere una cattiva immagine dei Palestinesi e spaventare e scoraggiare ulteriori manifestazioni internazionali di solidarietà verso Gaza. Ibrahim al-Majrisi, attivista inglese pro-palestinese ha detto che morire dedicando la propria vita a una causa é molto meglio che vivere fino a tarda età senza nulla in cui credere.

Ken O’Keefe e Norma Turner, infine, ripetendo la loro intima e radicata convinzione del coinvolgimento dei servizi segreti israeliani nell'assassinio hanno pronosticato che, contrariamente ai desideri dei suoi carnefici, la morte di 'Vik' sta convincendo molti altri giovani europei e occidentali a seguirne le orme e continuarne la lotta.

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mercoledì 16 marzo 2011

Soldati e coloni fondamentalisti assediano il villaggio palestinese di Awarta


Nonostante sia ormai emersa come fondata e verosimile la "pista asiatica" nel caso di omicidio plurimo dei coloni fondamentalisti dell'insediamento illegale di Itamar, le forze di occupazione sioniste, rinforzate e supportate da squadroni di settler armati, non sembrano avere alcuna intenzione di recedere dalle loro scorribande anti-palestinesi, che ormai hanno raggiunto le dimensioni di un vero e proprio "pogrom".

Più martirizzato di altre località é certo il villaggio di Awarta, letteralmente di fronte all'insediamento ebraico illegale, i cui abitanti sono letteralmente assediati nelle loro case da ben due giorni; tre attivisti del movimento internazionale di solidarietà con la Palestina (due Svedesi di 23 e 25 anni e un Norvegese di 53) sono rimasti intrappolati nel villaggio, e hanno riportato le scene 'medievali' di settler che hanno fatto irruzione fra le sue case scagliando pietre contro porte e finestre e gridando slogan razzisti inneggianti alla distruzione di Awarta e alla morte di tutti i suoi abitanti.

Per non essere da meno quanto a barbarie i soldati sionisti si sono dedicati alla distruzione e contaminazione delle riserve di acqua potabile del villaggio, al saccheggio delle sue case (portando via soprattutto computer e telefoni cellulari) e lanciando 'granate sonore' attraverso le finestre frantumate.

Il Movimento musulmano di Resistenza, Hamas, ha lanciato un appello alle organizzazioni per i diritti umani perché intervengano contro queste mostruose e inumane forme di "punizione collettiva" che non avrebbero senso e posto nel Ventunesimo secolo, nemmeno qualora il responsabile della strage fosse veramente stato un Palestinese.

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lunedì 15 novembre 2010

Per uno Stato unico, laico e democratico nella Palestina storica (13-20 novembre 2010)

Abbiamo già segnalato, più di una volta nei nostri articoli, quanto ormai screditata, assurda e impossibile appaia ogni giorno di più ogni vagheggiata "Soluzione a due Stati", a causa dell'ipocrizia e della malafede israeliana che ha portato il cosiddetto "Processo di pace" (o "Road map", o chiamatelo un po' come vi pare) a impantanarsi in uno stillicidio di meeting inconcludenti, angherie sempre più marcate, continue occupazioni e furti di terra, acqua e risorse naturali, economiche e storico-culturali della Palestina.

Man mano che la favola della "Soluzione a due Stati" mostrava sempre più apertamente la sua vera natura, fra tutti i veri amici e sostenitori del popolo ebraico e di quello palestinese e fra tutti coloro che credono veramente alla democrazia ha iniziato a farsi strada la consapevolezza che l'unica via di uscita dal conflitto israelo-palestinese stia nella creazione di UNO STATO, sul suolo della Palestina storica; uno stato che dovrà essere multietnico, laico e tollerante, per garantire la libertà e la rappresentatività di tutte le proprie comunità.
La nobile, dolce illusione...
Per diffondere la consapevolezza e la coscienza che solo all'interno di una tale cornice politico-organizzativa può trovarsi la soluzione all'attuale tragica e costosissima degenerazione del "percorso" iniziato nel 1993 con i fallaci "Accordi di Oslo", la branca italiana di ISM (International Solidarity Movement) e l'associazione Viva Palestina hanno organizzato un "tour" di incontri conferenza dal titolo: "Per uno Stato unico, laico e democratico, nella Palestina storica".
...e la meschina, amara realtà.
Iniziato sabato a Torino il periplo di seminari presentati e condotti da Ghada Karmi e Kevin Ovenden è proseguito poi con tappe a Ivrea (domenica) e a Milano e Varese (lunedì pomeriggio e lunedì sera) e continuerà nei prossimi giorni a Trieste (martedì 16), a Cagliari (mercoledì 17), a Napoli (giovedì 18) e Roma (venerdì 19) per concludersi poi a Pisa nel pomeriggio di sabato 20 novembre.

Durante gli incontri la Karmi, autrice del saggio "Sposata a un altro uomo – Per uno Stato laico e democratico nella Palestina storica", (tradotto a cura di ISM-Italia e pubblicato per "DeriveApprodi") e Ovenden, recentemente tornato dall'esperienza di "Viva Palestina 5", il convoglio di aiuti umanitari che ha raggiunto Gaza per infrangere l'assedio sionista, guideranno il pubblico attraverso tematiche variegate come la necessità di colpire gli interessi economici israeliani tramite il boicottaggio, il "debunking" della disinformazione sulla presunta "atomica iraniana", il ruolo dell'arte nella lotta per la democrazia in Palestina, il Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza.

Nel corso dei vari incontri, inoltre, interverranno in qualità di ospiti giornalisti e intellettuali come Gianni Vattimo, Iain Chambers, Flavia Donati.

Il volantino esplicativo di orari, luoghi e programmi dei seminari è consultabile e scaricabile a questo indirizzo.