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venerdì 28 dicembre 2018

Dieci anni fa iniziava il macello di "Piombo Fuso", l'evento che mi convinse a fondare "PALAESTINA FELIX"!

Un'immagine terribile per cercare di farvi capire l'angoscia, lo sgomento, la viva sofferenza che provai, dieci anni più giovane di ora, quando il regime ebraico di Tel Aviv scatenò senza alcuna remora o pudore, tutta la sua macchina bellica contro la sottile striscia litoranea di Gaza, in un vero e proprio "Pogrom" contro il ghetto palestinese assediato.

Era iniziata "Piombo Fuso".

I Palestinesi sono morti in migliaia, non solo durante il pogrom militare, ma anche negli anni dopo, per esplosione di bombe rimaste seppellite o per le conseguenze delle ferite subite.

Non solo, ma vennero usate anche armi sperimentali, con effetti orrendi sulle loro vittime.


giovedì 11 dicembre 2014

Barhoum: "La caduta del Governo Netanyahu onda lunga della sconfitta militare della scorsa estate!"

Questa settimana il parlamento sionazista ha decretato la caduta del governo zoppo di Benji Netanyahoo, ammazzato a bastonate come un'oca da trasformare in 'salame kosher' dagli stessi partitini di skinhead a sei punte ed estremisti religiosi che l'ex-Premier aveva usato come stampella per il suo Esecutivo di estrema destra.

Se nella Torah era bastato il richiamo di Jahvé a fermare la mano di Abramo armata di coltello prima che squarciasse la gola al suo primogenito Isacco ai molti 'Yitzhak' delle formazioni estremiste della knesset non è nemmeno tremato il polso prima di sgozzare metaforicamente il loro principae padrino politico.

Puntuale la lettura degli eventi fornita dal portavoce di Hamas Fawzi Barhoum che correttamente fa notare come dal fallimento dell'attacco militare estivo contro la Striscia di Gaza Benji Netanyahoo era politicamente un morto che camminava e che é stato 'fatto fuori' prima che il lezzo della sua decomposizione arrivasse a contagiare tutto l'arco politico sionista.

Come altri Primi Ministri sionisti Netanyahoo si é in realtà fatto fuori da solo con la decisione di attaccare la Striscia esattamente come Olmert si fece fuori nel 2008-2009 con 'Piombo Fuso'

Prosegue Barhoum: "L'attuale caos politico-istituzionale nel regime ebraico dimostra come tutta questa impalcatura sia marcia e provvisoria", in effetti il tasso di settarismo e litigiosità all'interno della cosiddetta 'società' sionista dimostra come essa sia una mera patina laccata a forza su un panorama storico, etnico, religioso che con essa non ha nulla a che fare e dalla quale una volta collassata sarà facilissimo scrostarla una volta per tutte.

martedì 1 luglio 2014

Netanyahoo nel delirio vuole invadere Gaza dopo il ritrovamento dei tre miliziani ebrei morti!!

Finalmente é arrivata la notizia che noi davamo per probabile già nei nostri articoli precedenti: i tre invasori e occupanti illegittimi della Cisgiordania catturati settimane fa vicino ad Al-Khalil sono stati giustiziati; le loro spoglie sarebbero state ritrovate dalle forze di invasione del regime ebraico nei dintorni della città palestinese della West Bank.

Speriamo che la loro sorte sia di ammaestramento ad altri potenziali invasori che fossero tentati dalla 'comoda vita' che l'entità di Tel Aviv promette ai khazari che vogliano fare 'alià' o come cavolo chiamino l'atto di rubare terra e risorse naturali ai loro legittimi proprietari palestinesi: non volete finire nel mirino della Resistenza palestinese? Statevene a casa vostra, che sia Kyiv, Varsavia, Londra, Parigi, Nuova York, Boston o chissadove!

Adesso Benji Netanyahu, aiutato da altri esponenti del suo governo razzista e militarista sta battendo sul tamburo di guerra accusando Hamas dell'operazione (che non é stata rivendicata affatto dal Movimento) e annunciando una possibile invasione di Gaza per "distruggere l'organizzazione palestinese". Certamente un invasione di Gaza potrà fare molti danni e molti morti; difficilmente potrà distruggere Hamas come non la distrusse l'operazione 'Cast Lead' di circa sei anni fa.

Sicuramente un'aggressione militare contro Gaza non farà altro che compattare la popolazione dell'eroica striscia di terra liberata dalla Resistenza e dalla lotta mostrando che con il moloch sionista ci si può confrontare solo con le armi.

giovedì 22 novembre 2012

Netanyahu & .co raccolgono la messe della disfatta: Mofaz e 'pundit' sparano a zero sulle scelte del Governo, dall'attacco al cessate il fuoco!

Che le critiche di Shaul Mofaz a Netanyahu, essendo egli il leader del principale partito di opposizione che si appresta a sfidare la coaliazione del Premier nelle prossime elezioni politiche sioniste, non siano tutte ispirate a imparzialità ed equanimità, lo possiamo anche concedere, tuttavia anche sgravate di tutte le "tare" di interesse personale e convenienza elettorale, le dichiarazioni del Segretario di Kadima (il partito 'centrista' fondato dal Criminale di Guerra -attualmente morto-vivente attaccato ai respiratori- Ariel Sharon) mantengono pur sempre un'aura di competenza e attualità, dovuta alla lunga militanza ai massimi vertici delle forze armate sionaziste di chi le pronuncia (a differenza di Mofaz, Netanyahu non é mai stato Generale e la sua carriera militare é del tutto oscura e dimenticabile quanto quella di un La Russa qualsiasi).

Immediatamente dopo la conferma del raggiungimento del 'Cessate il Fuoco' nella serata di mercoledì Mofaz si é affrettato ad apparire alle principali tv sioniste per sparare a zero contro il Premier in carica e la coalizione di Governo da lui capeggiata: "Un armistizio ora é un imperdonabile errore; Hamas esce da questo confronto rafforzato e imbaldanzito, gli si lascia la libertà di reclamare vittoria di fronte a un'iniziativa confusa e condotta con poco polso". Certamente, quando si scatena un'operazione militare, bisogna averne bene in mente gli obiettivi e accettare tregua solo quando si sia abbastanza sicuri di averli raggiunti.

Ma Mofaz ovviamente sorvola su come nel 2008-2009 e prima ancora nell'estate del 2006 i suoi stessi compragni di partito Ehud Olmert e Tzipi Livni abbiano commesso le stesse identiche leggerezze scatenando la Guerra del Libano nel luglio-agosto di sei anni fa e l'operazione 'Piombo Fuso' che si sono concluse con un nulla di fatto operativo e anzi, hanno dato modo a Hezbollah e alla Resistenza Palestinese di mettere in mostra capacità di reazione e rappresaglia fino a quel momento considerate inarrivabili anche dai più realistici e pessimisti spymaster di israhell.

Inoltre Mofaz tace (ipocritamente perché non gli conviene menzionare la cosa) che la risolutezza bellica del Premier in carica é stata rotta (come la schiena del cammello stracarico) dall'ago dell'attentato al bus di Tel Aviv, che, pur essendo costato un solo morto e tre feriti gravi (più oltre venti contusi e leggermente feriti) ha paventato a Bibi e soci l'incubo di tornare ai giorni della Seconda Intifada quando le operazioni esplosive e di auto-martirio erano all'ordine del giorno e tutto questo in barba a muri dell'Apartheid, checkpoint, barriere di separazione e simili.

Nei calcoli di Netanyahu, dunque, meglio chiudere subito l'avventura militare fallita, senza scenario 'terrestre' ed evitando rischi di nuove e più devastanti operazioni contro Tel Aviv, Gerusalemme o altri grandi centri; sperando di contenere o sminuire in qualche modo le critiche feroci che pioveranno in questi giorni da Kadima, da ciò che resta dei Laburisti e dai sindaci dei centri di insediamento coloniale maggiormente martellati dai razzi della Resistenza.
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martedì 20 novembre 2012

A Gaza é tregua! Gratitudine dei Palestinesi all'Iran e alla Siria per le armi che hanno fermato l'escalation folle di Netanyahu!

Riportiamo in tempo reale la notizia (speriamo di poterla confermare il prima possibile) del raggiungimento di una tregua tra il regime ebraico di occupazione e i Palestinesi del ghetto martoriato di Gaza; secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali il cessate-il-fuoco dovrebbe diventare ufficiale dalla mezzanotte di oggi.
Rispetto al precedente "pogrom" militare di 'Piombo Fuso' voluto dai criminali di guerra Ehud Olmert e Tzipi Livni salta subito agli occhi che questo attacco voluto da Netanyahu, Barak e Lieberman non ha avuto una componente terrestre, mentre quattro anni fa le truppe sionaziste avevano imperversato per giorni nel territorio di Gaza.
La risposta va cercata nel totale fallimento della campagna aerea che non é riuscita a garantire gli obiettivi "minimi" dal punto di vista di indebolimento dell'infrastruttura militare dell'enclave costiera; l'unico risultato raggiunto dai raid aerei é stato quello di massacrare molti civili (oltre 110) ma per tutta la durata dei bombardamenti obiettivi sionisti sono stati colpiti e martellati dai razzi della Resistenza, con intensità e con portate finora inaudite: Beersheba, Dimona, Gerusalemme, Rishon Letzion, Tel Aviv, sono finite sotto il tiro dei Grad, dei Fajr-3 e dei Fajr-5 donati ai Palestinesi da Siria e Iran.
Di fronte all'idea di un proseguire del martellamento, di fronte al totale fallimento delle batterie "intercettatrici" di 'Iron Dome', che sono state traforate ripetutamente da proiettili singoli che viaggiavano oltre la capacità dei radar di tracciarli, ma anche da sciami di razzi più piccoli che ne saturavano i computer balistici, la prospettiva di vedere i soldati di Tsahal cadere vittime di imboscate e agguati (magari venendo presi prigonieri e mostrati in tv!) mentre i proiettili continuavano a cadere sulle città israeliane ha fatto desistere i pur sanguinari gerarchi di Tel Aviv dai propositi bellicosi.
Come ha dichiarato il Vicesegretario Generale della Jihad Islamica in Palestina, Ziad Al-Nakhala, "Ogni componente della struttura militare palestinese in Gaza é da ricondurre alla volontà iraniana di rifornire generosamente i combattenti della Striscia: dal singolo proiettile ai razzi ai missili anticarro e antiaerei, tutto viene dall'Iran, dalla Siria e dall'Asse della Resistenza". Oltre ai 'Fajr' iraniani da 333mm (i veri 'eroi' di questi giorni di fuoco) le milizie palestinesi hanno lanciato 'Grad' da 122mm, razzi multipli da 107mm e i nuovi razzi prodotti in loco ma migliorati e modificati secondo le tecniche e gli insegnamenti iraniani (come i nuovi M-75 di Hamas e delle Brigate Qassam).
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sabato 7 luglio 2012

Quattro bambini palestinesi feriti da un'esplosione a Gaza: residuato bellico o mina sionista?

Quattro ragazzini palestinesi dai sette ai dodici anni, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono rimasti coinvolti nell'esplosione di un congegno sionista, non si sa se un residuato bellico della bestiale operazione 'Piombo Fuso' di tre anni e mezzo fa oppure una mina vigliaccamente collocata in territorio palestinese durante uno dei numerosi "raid" militari delle truppe sionaziste contro il ghetto assediato di Gaza.

Il Signor Abu Muharib, padre dei ragazzi e della bambina rimasti investiti dalla raffica di schegge e biglie metalliche che riempivano il dispositivo (appositamente disegnato per esprimere la massima capacità vulnerante contro civili indifesi) ha dichiarato che l'esplosione é avvenuta a un chilometro dalla 'terra di nessuno' che illegalmente i militari sionisti impongono oltre il confine tra la Striscia di Gaza e la Palestina occupata, in una zona più volte attraversata da mezzi militari invasori.
La famiglia Muharib risiede nella fascia centrale della Striscia di Gaza, ad Est della cittadin di Deir el-Balah. I sanitari della struttura dove i piccoli sono stati subito ricoverati hanno detto che le loro ferite sono concentrate nella parte alta del corpo, torace e viso, e che le loro condizioni sono da considerarsi "di gravità compresa tra moderata e lieve" e non dovrebbero correre pericolo di vita.
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venerdì 11 maggio 2012

Ricercatori guidati da esperto italiano correlano l'uso sionista di fosforo bianco alle malformazioni subite dai neonati di Gaza!

Una pubblicazione scientifica rilasciata dal "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" dimostra con evidenza di dati la molto probabile relazione tra il numero "innaturalmente alto" di difetti neonatali negli infanti della Striscia di Gaza e il ripetuto uso contro la popolazione civile della Striscia di armi chimiche con effetto teratogeno come l'uranio impoverito, il fosforo bianco e altri tipi di combustibili metallici. Dai dati raccolti dal team guidato dall'Italiano Fabio De Ponte risulta che ben il 27 per cento dei genitori dei bambini malformati nel reparto maternità dell'Ospedale al-Shifa ha dichiarato (prima della diagnosi del difetto neonatale) esposizione a fosforo bianco o altro agente chimico, contro una percentuale trascurabile tra i genitori di nati normali.
La ricerca é stata condotta tra maggio e settembre del 2011, a oltre due anni dal violentissimo 'pogrom' militare di Piombo Fuso, su un campione di 4028 neonati con un protocollo comprensivo di fattori ambientali, familiari, clinici e domeografici. Il numero di malformazioni é sensibilmente più alto a Gaza di quelli registrati in Egitto, in Giordania ma anche nella West Bank, dove gli attacchi aerei sionisti sono o sconosciuti o comunque non certo frequenti come sul ghetto palestinese assediato. Già studi precedenti condotti sulle ferite di vittime di 'Piombo Fuso' e sui capelli dei bambini di Gaza avevano segnalato un preoccupante accumulo di metalli pesanti ed altri elementi mutagenici e soprattutto carcinogeni e teratogeni.
Le dichiarazioni dei pazienti, ovviamente, sono state incrociate con le mappe delle zone bombardate da Israele redatte dall'Ufficio ONU per la Coordinazione dell'Assistenza Umanitaria (OCHA) e coi dati del Coordinatore Speciale ONU per il 'Processo di Pace' in Medio Oriente (Già 'Coordinatore Speciale ONU') e con la Squadra di Azione Antimina ONU a Gaza (UNMAS). Il lavoro del "Comitato per gli Studi sulle Nuove Armi" comporta principalmente la ricerca e l'analisi di dati e rapporti per tracciare profili e valutazioni di rischio riguardo gli effetti a medio e lungo termine per individui e popolazioni esposte a nuovi tipi di combustibili ed esplosivi militari.
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domenica 29 aprile 2012

La Chiesa Metodista e quella Presbiteriana verso il boicottaggio delle imprese che sostengono Israele!

Si é recentemente riunita a Tampa, in Florida, la Conferenza Generale delle Chiese Metodiste americane, l'assemblea che decreta gli indirizzi e i comportamenti dell'importante denominazione cristiana statunitense quadriennio per quadriennio. Nel calendario dei lavori, che si protrarranno per 11 giorni, vi é un argomento molto interessante: la proposta di boicottaggio e disinvestimento di tutti gli assetti attualmente controllati direttamente o indirettamente dalla chiesa nelle compagnie Caterpillar, Motorola e Hewlett Packard, a causa del loro coinvolgimento nelle pratiche sioniste di Apartheid e, nel caso della HP, anche nell'assedio illegale del ghetto di Gaza.

Questa proposta é sostenuta dall'UMKR, lo United Methodist Kairos Response, gruppo di pressione interno alla Chiesa creatosi in risposta alla Dichiarazione di Kayros dei Cristiani di Palestina del 2009, subito dopo il bestiale "pogrom" militare israeliano di 'Piombo Fuso' che uccise centinaia di civili palestinesi innocenti, donne, vecchi e bambini; in esso i Cristiani di palestina chiedevano aiuto ai Cristiani di ogni denominazione affinché si mobilitassero per impedire che Israele portasse avanti le proprie politiche aggressive e genocide con l'aiuto e la complicità del mondo occidentale. Sono passati tre anni da quel documento, ma forse ora i Metodisti risponderanno a tono alla sua invocazione disperata.

Anche la Chiesa Presbiteriana sta ponderando di prendere un'iniziativa simile; come dichiara il Reverendo Brian Ellison: "Abbiamo ormai perso la speranza che compagnie come la Caterpillar, la Motorola e la HP rispondano positivamente alle nostre invocazioni, abbiamo compiuto sforzi diligenti nel tentare di dialogare con loro, vorremmo che vi fossero progressi ma sembra ormai che cambiamenti sostanziali del loro atteggiamento non siano possibili". La Chiesa Presbiteriana si pronuncerà sul boicottaggio delle compagnie in questione a fine giugno.
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domenica 8 aprile 2012

Il Movimento Ahrar avverte: "L'esercito sionista prepara una nuova invasione della Striscia di Gaza"


Il Movimento Ahrar, la fazione scissionista di Fatah che si é rifiutata di prendere le armi contro Hamas nel 2007, dimostrando che anche in quella sentina di servi di Usa e Israele rimaneva pur sempre qualche elemento dotato di dignità e amor proprio, ha recentemente messo in guardia la popolazione della Striscia di Gaza dichiarando che 'a quanto risulta dalle informazioni in suo possesso' le forze sioniste di occupazione della Palestina starebbero preparandosi a un nuovo attacco contro l'enclave costiera.

La dichiarazione, rilasciata nella mattina di oggi, é stata accompagnata dall'annuncio che, oggi più di tre anni fa, la popolazione di Gaza é pronta a difendersi da qualunque genere di iniziativa militare sionista e che il Governo di Tel Aviv sarà da ritenersi pienamente responsabil di ogni conseguenza di una possibile escalation militare verso o contro Gaza e i suoi abitanti.

I rappresentanti del Movimento Ahrar hanno dichiarato che, pur disponibili a rispettare tregue per rispetto della popolazione civile e delle sue già grandi sofferenze sotto l'assedio economico voluto dai politici e dai generali sionisti, le fazioni della Resistenza (e quindi non solo Ahrar e la sua ala armata, le Brigate al-Ansar) non tollereranno che alcuna iniziativa militare israeliana rimanga senza la giusta, adeguata e proporzionata rappresaglia.

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martedì 3 aprile 2012

Reportage fotografico esclusivo di Palaestina Felix mostra come le SS israeliane si addestrano al prossimo 'pogrom' contro Gaza in una 'città' di legno e cartone!

Per "aumentare" la loro 'efficienza' nei Pogrom militari condotti contro obiettivi civili indifesi gli sgherri del regime ebraico di occupazione della Palestina si esercitano, nonostante i recenti pesanti tagli ai loro budget militari, in una fittizia 'cittadina' di legno e compensato.
Come vediamo anche i carri armati "Merkava" da oltre 50 tonnellate (lo stesso modello a bordo del quale venne catturato l'Ebreo francese Gilad Schalit) partecipano alla simulazione.
Nel loro ultimo brutale 'pogrom' contro il ghetto palestinese assediato, la sanguinosa operazione "Piombo Fuso" le SS con la Stella di David riuscirono a uccidere 1400 civili disarmati, in massima parte donne e bambini.
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sabato 18 febbraio 2012

Raid israeliano distrugge centrale di polizia a Gaza: il Diritto Internazionale protegge le strutture di polizia da attacchi militari!


Ennesima violazione israeliana del Diritto Internazionale ieri sera a Gaza City, nel centro e nel cuore del ghetto palestinese assediato, dove una squadriglia di F-16 sionazisti ha imperversato gettandosi in picchiata e scaricando razzi teleguidati e bombe a puntamento laser con grandissima e voluta precisione contro abitazioni civili e una caserma di polizia.

L'attacco, che ha colpito il quartiere gazese di Al-Tuffah é risultato in danni pesanti e ampi a vari edifici di abitazioni e alla completa distruzione, a causa dell'incendio provocato dalle ripetute esplosioni, della locale centrale di polizia. Come tutti sanno i posti di polizia, essendo le attività delle forze dell'ordine in una città bombardata necessarie a evitare episodi di crimine, saccheggio, sciacallaggio e simili, sono equiparate agli ospedali o alle caserme dei vigili del fuoco e quindi persino in condizioni di 'guerra dichiarata' NON POSSONO essere fatto oggetto di deliberati bombardamenti.

Il regime sionazista però non rispetta i trattati internazionali, come ha già dimostrato tre anni fa quando il "la" del brutale 'pogrom' militare contro la Striscia, la tristemente nota 'Operazione Piombo Fuso' venne avviata proprio con un massiccio attacco aereo contro ospedali, cliniche, posti di polizia e del corpo antincendio, in maniera da "tagliare le gambe" da subito alle forze di protezione civile e massimizzare morti, sofferenze e patimenti alla popolazione, secondo la criminale "Dottrina Dahiyeh".

I servizi sanitari di emergenza della Striscia di Gaza hanno rivelato che quattro persone, ferite in maniera "moderatamente grave" sono state soccorse dal luogo del bombardamento e portate all'Ospedale Al-Shifa per le cure del caso.

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giovedì 26 gennaio 2012

Il Presidente iraniano Ahmadinejad invita il Primio Ministro Haniyeh a Teheran!


Il Premier palestinese Ismail Haniyeh ha ricevuto l'invito ufficiale a recarsi in Iran nel corso della sua prossima spedizione diplomatica che dovrebbe portarlo a visitare numerosi paesi dell'area del Golfo Persico. L'invito sarebbe arrivato direttamente dall'ufficio del Presidente della Repubblica Islamica, Mahmoud Ahmadinejad.

Taher al-Nunu, portavoce del Governo palestinese, ha dichiarato nella giornata di ieri che il Primo Ministro ha manifestato 'grande gioia e soddisfazione' alla notizia dell'invito e ha immediatamente istruito il suo staff affinché inserisca Teheran tra le principali tappe del suo nuovo 'tour' che dovrebbe partire tra l'inizio della prossima settimana e i primi di febbraio.

Nel suo messaggio ad Haniyeh Ahmadinejad ha anche espresso le sue congratulazioni per i grandi passi avanti fatti nella Striscia di Gaza dalla fine dell'ultima massiccia aggressione militare sionista per riparare i danni subiti e migliorare la vita della popolazione, nonostante il brutale e disumano assedio economico e il continuo stillicidio di bombardamenti aerei e incursioni armate.

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martedì 1 novembre 2011

Avigdor Lieberman scalpita e strepita: "Dobbiamo attaccare Gaza, dobbiamo attaccare Gaza!"

I furori bellici di Avi Lieberman sono forse dovuti a eccessive libagioni?
 
Il Ministro ultranazionalista e razzista Avigdor Lieberman
ha rinnovato appelli per una indiscriminata offensiva militare contro Gaza, da lanciare il prima possibile nel tentativo, velleitario quanto insensato, di "scardinare" la leadership di Hamas sulla popolazione dell'enclave costiera.

Ipnotizzato dalle sirene di una impossibile "vittoria militare" contro la Resistenza di matrice e ispirazione religiosa del popolo di Palestina il fascista Lieberman ha detto a una riunione di capibastone del suo partitino di Ultradestra che la 'distruzione' di Hamas sarebbe uno dei motivi principali per cui egli ha acconsentito a prendere parte alla coalizione di Estrema Destra che attualmente domina lo scenario politico del regime ebraico.

In un vero delirio parossistico Lieberman ha continuato a ripetere che é possibile battere Hamas 'militarmente', intervallando tanto nonsenso con un'unica osservazione sensata, quando ha accusato Benji Netanyahu di debolezza politica e di giocare sempre e comunque di rimessa rispetto alle iniziative (e, aggiungiamo noi, alle vittorie e ai successi) del Movimento musulmano palestinese.
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martedì 18 ottobre 2011

Israele, disperato, offrì 10 milioni di $ a un 'Giuda Palestinese' che rivelasse dov'era Schalit: ma nessuno ha tradito!


Una fonte delle Forze di Sicurezza di Hamas nella Striscia di Gaza ha rivelato che il 95 per cento delle segnalazioni di cittadini contattati da collaborazionisti al soldo dell'occupazione o da agenti della stessa negli ultimi anni aveva direttamente o indirettamente a che fare con le spasmodiche ricerche dello Shin Bet per il luogo di detenzione di Gilad Schalit, l'Ebreo francese catturato dai militanti della Resistenza nel 2006.

Secondo quanto riportato dal sito-web Al-Majd il regime ebraico, al colmo della disperazione, é arrivato persino a offrire la stratosferica ricompensa di 10 milioni di dollari Usa a chi avesse fornito informazioni decisive riguardo la locazione di Schalit; ma la ricerca di un 'Giuda Palestinese' che per una cifra tanto superiore ai trenta pezzi d'argento tradisse i propri fratelli e le proprie sorelle si é rivelata un buco nell'acqua.
Oltre lo Shin Bet anche l'Aman (altra branca dell'intelligence interna del regime ebraico) aveva ordinato ai suoi agenti di intensificare le attività di ricerca di Schalit, specialmente dopo il 'pogrom' militare di Piombo Fuso, quando si riteneva che potesse venire spostato con una certa frequenza per tenerlo al riparo dai bombardamenti. Durante la campagna militare contro Gaza la Resistenza catturò altri militari sionisti, dandone notizia ai comandi e segnalando dove venivano tenuti per evitare che fossero colpiti; gli ufficiali dell'occupazione preferirono ucciderli con un bombardamento apposito piuttosto che permettere che Hamas aumentasse il numero dei prigionieri in suo possesso.
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giovedì 6 ottobre 2011

Attivisti inglesi manifestano davanti agli uffici del Governo contro la visita della criminale di guerra Tzipi Livni!


Gruppi inglesi per la Difesa dei Diritti umani terranno nella giornata di oggi un sit-in fuori dagli uffici governativi di Londra per protestare contro la prevista visita della criminale di guerra sionista Tzipi Livni, già Ministro degli Esteri dell'Entità di Occupazione coinvolta ai massimi livelli nelle decisioni di invasione del Libano dell'estate 2006 e nel brutale 'pogrom' militare contro Gaza, svoltosi tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009.

La Livni é stata invitata dal Segretario degli Esteri inglese William Hague e il suo arrivo é atteso nel corso del week end.

Originariamente un Mandato di Arresto fu emesso nei suoi confronti dalle autorità giudiziarie britanniche ma, grazie alle indebite pressioni della ben rifornita lobby sionista di Londra il Governo bicefalo attualmente al potere nel paese ha ignominiosamente cambiato le proprie leggi in maniera retroattiva in maniera da rendere impossibile per individui e organizzazioni non statali il lancio di procedure legali contro criminali stranieri.

Intanto però il Governo britannico si é mobilitato come un sol uomo per arrestare e detenere per varie settimane lo Sceicco Raed Salah, capo della Fratellanza musulmana in Israele, una persona che in tutta la sua vita ha avocato la non-violenza come unico mezzo di Resistenza religiosamente ammissibile e che, con tutti i visti e i documenti necessari in regola, si era recato in Inghilterra per tenere discorsi e conferenze.
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mercoledì 14 settembre 2011

Conferenza internazionale a Beirut contro le Cluster Bomb, le munizioni a grappolo usate da Usa e Israele!


La Conferenza internazionale contro le Cluster Bomb si é aperta a Beirut davanti a una platea di delegati provenienti da più di cento paesi dei cinque continenti, al centro della quale, come risulta dalla foto mostrata qui sopra spiccavano le massime cariche dello Stato libanese: il Premier Najib Mikati, dell'alleanza progressista '8 marzo', il Presidente Michel Suleiman e il Presidente del Parlamento Nabih Berri del movimento sciita Amal. Il Libano ha lamentato ben 400 morti negli ultimi 5 anni a causa dell'esplosione di munizioni a grappolo e bomblet disseminate in tutto il paese dall'aviazione e dall'artiglieria sionista durante la fallita invasione dell'estate 2006.


E' ormai appurato con prove inconfutabili che Israele lanci appositamente bombe cluster con inneschi appositamente manomessi in maniera che non esplodano all'impatto ma rimangano "in agguato" per mesi e anche per anni pronte a esplodere appena toccate da un bambino, da un passate, da una macchina agricola, perché agiscano come "mine a effetto ritardato" per continuare a perseguitare i sopravvissuti delle guerre e delle aggressioni scatenate dal regime ebraico.

Finora le squadre di emergenza di Hezbollah e dell'Esercito libanese hanno rimosso oltre 200.000 ordigni a grappolo inesplosi dal territorio, ma la bonifica completa é ancora molto lontana. I paesi civili del mondo hanno firmato l'anno scorso una moratoria internazionale contro la manifattura e l'impiego di simili armi inumane; ovviamente Israele e gli Usa, se ne sono ben guardati, dimostrando una volta di più la loro ipocrisia sfacciata quando si parla di "Diritto Internazionale" e "Diritti Umani".
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mercoledì 17 agosto 2011

Assassini sionisti in uniforme uccidono un adolescente palestinese nel campo profughi di Maghazi!


Un ragazzo di appena 17 anni é l'ultima vittima delle continue aggressioni armate perpetrate dalle forze armate di Israele contro il ghetto assediato di Gaza; lo sfortunato giovane é stato crivellato dai colpi dei tiratori di Tel Aviv mentre transitava vicino al limite orientale del campo profughi di Mughazi, nella parte centrale della Striscia, secondo quanto riportato e verificato dall'Agenzia France Presse.

Israele si arroga il diritto di imporre vere e proprie "zone della morte" all'interno della Striscia di Gaza, facendo aprire il fuoco con mitragliatrici e fucili di precisione ai suoi cecchini, veri campioni di tiro al bersaglio quando si tratta di sparare su contadini, donne oppure ragazzini in cerca di detriti di cemento da portare ai laboratori palestinesi che, frantumandoli, ne ricavano malta di cattiva qualità con cui cercare di ricostruire qualche riparo in muratura per le migliaia di senzatetto lasciati dall'ultimo "pogrom" militare sionista.

Nella giornata di ieri era toccato ai "coraggiosi" piloti con la stella di davide esercitarsi nel tiro al civile, con una serie di attacchi aerei contro obiettivi civili che hanno lasciato sul terreno sette feriti (tre dei quali gravissimi) e un morto: il ventinovenne Mousa Ishteiwi. Di fronte a questo prolungato e pianificato massacro di civili la comunità internazionale esercita la solita, usuale reazione di fronte ai crimini contro l'umanità del "popolo eletto"...tace e non prende nessuna iniziativa.

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sabato 13 agosto 2011

Haniyeh, ospite di "Interpal" spezza il digiuno del Ramadan insieme ai piccoli orfani di Gaza!


Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh ha partecipato alla rottura del digiuno diurno del Ramadan (Iftar) insieme ai bambini e ragazzi orfani di Gaza, ospiti dell'organizzazione "Interpal" che ha organizzato per loro e per i loro tutori una cena collettiva, cui il Premier si é detto lieto e onorato di aver preso parte.

Haniyeh ha dichiarato che la cura e l'aiuto agli orfani di Gaza é un dovere per tutta la collettività, aggiungendo che il suo esecutivo é impegnato nel cercare sempre nuove e più efficaci e puntuali forme di sostegno per i giovani cittadini della Striscia rimasti senza genitori per gli eventi legati al "pogrom" militare israeliano, ai continui attacchi sionisti ma anche ad altre circostanze.

Purtroppo, a causa dei costanti raid israeliani contro l'enclave costiera, e anche attraverso pratiche come il prolungato strangolamento economico, molti sono i piccoli abitanti dell'enclave costiera che rimangono senza genitori; Haniyeh ha voluto incoraggiare i bambini e ragazzi presenti ricordando che, attraverso lo studio, l'impegno e il lavoro, diversi di loro riusciranno a diventare figure di riferimento della comunità palestinese: studiosi, saggi, leader.

Haniyeh ha anche lodato la compassione e la solidarietà mostrata da coloro che si sono incaricati di prendersi cura degli orfani: nonni, zii, parenti, in particolare mettendo in risalto l'opera preziosa delle donne di Gaza, la loro perserveranza e la loro dedizione nell'accudire ed educare le generazioni a cui gli adulti di oggi consegneranno la società del futuro.
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