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sabato 26 maggio 2012

Il Geotrupide Giulio Meotti, colpevole di plagio, perde tutte le collaborazioni con le testate sioniste che riforniva di articoli taroccati!

Provo molto piacere a scrivere queste righe perché l'oggetto dell'articolo, sul quale mi dilungherò tra poco, non fa che confermare una mia intima convinzione: quella cioé che non possano esistere persone malvage dotate di genio, questo perché la malvagità, di per sé sentimento 'basso' e 'meschino' non può ontologicamente accordarsi con il talento che per sua stessa natura (di ciò sono convinto) necessita della Virtù per potere fiorire e prosperare.
Di questo vediamo prova ulteriore nell'ultima (speriamo in senso cronologico e in senso assoluto) traversia di Giulio Meotti, il famigerato 'Geotrupide Stercorario' di cui ci siamo più volte (vedansi i collegamenti qui e poi anche qui) occupati. Orbene questo 'trombettiere dell'hasbara' é stato recentemente 'trombato', vedendosi rescindere seduta stante tutti gli accordi di collaborazione che aveva con diverse testate sioniste come Ynet, Commentary ed altre ancora, una volta che é stato riconosciuto colpevole di plagio ripetuto e conclamato.
Viene fuori che Meotti si faceva pagare denaro sonante per le sue sviolinate a favore del regime ebraico di occupazione della Palestina che erano, anziché frutto di un impegno personale, almeno a livello di rielaborazione, di un abborracciato lavoro di "copypasta" di brani rubati (perché il plagio é un furto di proprietà intellettuale) di articoli di altri propagandisti sionisti, coi quali il 'furbetto' Meotti ovviamente non condivideva i quattrini (o meglio, gli shekel) che la lobby a sei punte stupidamente gli sganciava per quei 'materiali riciclati'.
"Vittime" dei furti meottiani sono stati altri personaggi sicuramente meschini, ipocriti e falsi come lui a nome Isi Leibler, Geneive Abdo, James Kirchick, Bret Stephens e, in un caso, il nostro 'Ladro d'Arezzo' é andato persino a rubare in casa di Fiamma Nirenstein, la frankeinsteniana deputata filoisraele ma che non ha problemi a sedersi in Parlamento a fianco del fascista Ciarrapico! I plagi meottiani sono stati scoperti da Marc Tracy e da Max Blumenthal e segnalati con dovizia di link e particolari qui, poi qui e infine anche qui.
Immediatamente tutti gli outlet mediatici che pubblicavano le intemerate di Meotti hanno disdetto ogni forma di accordo con lui, lasciandolo, piccolo, patetico e solo, a ronzare la sua stizza impotente ripetendo che i suoi erano errori in buona fede e di essere vittima di attacchi mirati alla sua persona. No caro Geotrupide, l'unico che ti ha attaccato sei stato tu stesso, con la tua cialtronaggine, con la tua pigrizia, con la tua avidità e con la tua stupidità: ti ci sarebbero volute poche ore di lavoro per ri-frasare i concetti che avevi deciso di copiare dagli articoli dei colleghi e siccome sui concetti non vigono copyright o marchi di fabbrica, saresti riuscito a lucrare comunque i tuoi compensi (che immaginiamo lauti, conoscendo la ricchezza delle lobby ebraiche e vedendo quanto lindo e pinto ti presenti nelle foto che ti ritraggono) ma invece, da bravo furfantello italiota hai preferito "molto guadagnare con poco facere" e ora ne paghi le conseguenze!
Se fosse stato un po' più giornalista e un po' meno cialtrone non ti troveresti nella situazione attuale, ma se fossi stato anche solo in parte giornalista non ti saresti fatto trombettiere hasbarita perché uno dei cardini del giornalismo é l'amore per la Verità e come sappiamo benissimo entrambi (perché sotto sotto anche tu, frequentatore di cloache, lo sai) che tra sionisti e Palestinesi la Verità sta dalla parte di questi ultimi. Ti conviene tornare alla corte del laido trippone che ti paga lo stipendio in Italia e cominciare ad allenarti a "rappare" caro Meotti, visto che questo sembra il nuovo trend che il tuo direttore voglia seguire come prossima linea editoriale del "Foglio" (di carta da latrina).
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venerdì 27 aprile 2012

Nuova "impresa" di Giulio Meotti, il famigerato scarabeo stercorario del "Foglio"!


Giulio Meotti é il geotrupide stercorario della cui esistenza abbiamo già informato i lettori di Palaestina Felix lo scorso 27 ottobre 2011, imbrattatore di carte al "Foglio" di Giuliano Ferrara e propagandista islamofobo e filosionista, il collezionista di sterco e materia fecale in questione, forse a causa della diminuita importanza della testata di Ferrara a causa dell'invereconda caduta del 'Basso Impero' berlusconiano si é guardato intorno e, aprendo le elitre dai vivaci colori metallici, si é levato in volo in cerca di nuove fosse settiche in cui annidarsi e produrre i suoi rozzi e beceri peana a favore del regime dell'Apartheid ebraico.

I nostri infallibili segugi lo hanno localizzato (bé, insomma, bastava seguirne il lezzo) fino a ritrovarlo sulle colonne del tabloid sionista "Ynet", dove aveva appena firmato un "elzeviro" intitolato: "L'odio dell'Europa per Israele. Molti Europei pensano che Israele sia illegittimo e vada rimosso dal Medio Oriente!". "Accidenti signor geotrupide!", verrebbe da esclamare, secondo lei quali sentimenti bisognerebbe provare per l'unico Stato al mondo che pretende di qualificarsi secondo criteri etnici e religiosi escludendo dal godimento dei pieni diritti di cittadinanza gli altri suoi abitanti? Come bisognerebbe porsi di fronte all'unico Stato che dai tempi di Hitler abbia a più riprese attaccato paesi vicini e circonvicini senza previa dichiarazione di guerra? Cosa bisognerebbe augurarsi dello Stato che ancora cinque e tre anni fa attaccava popolazioni civili indifese con armi proibite come cluster bomb, napalm, fosforo bianco, uranio impoverito e altri agenti radioattivi?

Nell'articolo lo stercorario Meotti cita preoccupato il dato che "Tra il 70 e l'80 per cento dei Tedeschi si dice d'accordo col messaggio del poema in prosa di Guenter Grass", veramente l'unico dato 'preoccupante' al riguardo (se la statistica fosse corretta) sarebbe che esista un 20-30% di Tedeschi che NON SIA d'accordo con le posizioni di Grass perché é evidente che tra lo Stato Ebraico che possiede 200-300 bombe atomiche non dichiarate e la Repubblica Islamica che é firmataria del TNP e vuole dotarsi unicamente di nucleare civile é CHIARO E LAMPANTE che la minaccia stia a Tel Aviv e non a Teheran!

Per fortuna l'Europa sa dove inviare i Giulio Meotti di questo mondo: rimanga pure, il geotrupide Meotti, sulle colonne del tabloid sionazista, non ne sentiremo affatto la mancanza!

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giovedì 27 ottobre 2011

Ecco a voi Giulio Meotti, scarabeo stercorario del "Foglio", diretto da Giuliano Ferrara!


La marmitta escrementizia dell'italica islamofobia razzista e occidentalista é sempre frequentata da gran copia di mosche callifore, vermi, coleotteri e altre creature che, dedicandosi alla coprofagia traggono da detta cloaca copioso nutrimento; su un recente numero del Foglio, quotidiano italico diretto dal pachidermico esibitore di mutande Giuliano Ferrara (foto sopra), pubblicazione che sotto il frontespizio dovrebbe recare la dicitura "di carta da latrina" abbiamo incontrato un nuovo esemplare di 'Geotrupes stercorarius', di nome Giulio Meotti, apparentemente redattore di un 'angolo' chiamato Zakor, una fossa settica che l'autore, in preda a delirio, ci tiene a definire ricettacolo di 'note di idee'. Leggendola, ci siamo subito resi conto del refuso, alquanto palese anzichenò, visto che il povero Meotti in essa non fa altro che la cronaca della NOTTE DELLE IDEE, quella che, non sappiamo da quanto tempo, ottenebra il suo povero cerebello, che di idee, se mai ne ha avute, le ha certo tutte viste morire di consunzione e solitudine.

Ma, per meglio far capire al volenteroso lettore di Palaestina Felix di che 'ceffo' si stia parlando, quotiamo per intero la sua ultima fatica, il "parto" dell'estro creativo letterario del Geotrupide Meotti, liberamente consultabile al link qui indicato:

"Ennahda, il partito fondamentalista legato ai Fratelli musulmani responsabile negli anni 80 di una campagna terroristica contro gli hotel, ha ottenuto quasi la metà dei voti. L'unica "speranza" è che il sistema parlamentare li costringa a fare dei compromessi. In ogni caso, la Tunisia che conoscevamo è finita (libertà d'espressione, uguaglianza, dignità della donna, separazione di stato e moschea etc...). L'elemento più impressionante è che Ennahda fino allo scorso gennaio era semplicemente un partito illegale e il suo leader, Rachid Ghannouci, viveva a Londra come un Khomeini maghrebino. Sono bastati pochi mesi e la "primavera araba" ha risvegliato gli impulsi islamici profondi che covano nel seno del medio oriente. Ricordiamo che Ghannouchi è il numero due di Yusuf Qaradawi, l'imam che teorizza l'uccisione di ebrei e "infedeli" occidentali. Con la legalizzazione di Ennahda sono cominciati gli attacchi ad artisti e donne senza velo, a bar e bordelli".


Andiamo a demolire questa IMMANE MESSE DI CAZZATE:


1) "Ennahda [...] partito fondamentalista legato ai fratelli musulmani"

Prima bugia del Geotrupide Stercorario, Ennahda, come i suoi antecessori (Azione Islamica e Movimento di Tendenza Islamica) si é sempre ispirato, più che all'Ikhwan dei Fratelli Musulmani, all'esempio della Rivoluzione Khomeinista del 1979 e della fondazione della Repubblica Islamica; é un dato comunemente noto e rivendicato da Ennahda stesso a più riprese, basta consultare wikipedia per saperlo, evidentemente Giulio Meotti non dispone di una connessione internet, sarà aduso a 'zampettare' i suoi elzeviri su carta igienica e poi passarla all'elefantiaco direttore!

2) "Ennahda [...] responsabile negli anni 80 di una campagna terroristica contro gli hotel"

Seconda panzana meottiana; siccome Ennahda é stato fondato esattamente nel 1989 (vedi a fianco l'header di Wikipedia in merito) ci chiediamo come abbia potuto effettuare attentati agli hotel a ritroso del tempo, forse avranno chiesto in prestito la DeLoran ai Libici di "Back to the Future?"...scappa Marty!!!

3) "La Tunisia che conoscevamo é finita!"

Una volta tanto il Geotrupide dice il vero! La Tunisia di Ben Ali é finita per sempre: niente più polizia segreta, niente più corruzione fino ai più altri gradi del palazzo, niente più laicismo di stato che fa violenza alla Storia e alla Cultura del Paese, niente più repressione, niente più dittatura, niente! Apparentemente per lo Stercorarius Meottys questo risultato è in qualche modo da stigmatizzare...mah! Contento lui!

4) "L'elemento più impressionante è che Ennahda fino allo scorso gennaio era semplicemente un partito illegale e il suo leader, Rachid Ghannouci, viveva a Londra come un Khomeini maghrebino"

Khomeini é tornato in patria per contribuire al più grande rivolgimento politico d'Asia dai tempi della Lunga Marcia di Mao, lo stesso Lenin, leader esule in Svizzera di una fazione socialista apparentemente 'fuori dai giochi' riuscì grazie ai rivolgimenti della Grande Guerra a imporre la supremazia dei Soviet nel caos della Rivoluzione Russa; i grandi leader trovano sempre una strada per raggiungere il posto che la Necessità Storica ha riservato loro, ne faccia tesoro, Meotti, potrà servirle per il futuro, quando il buffone venerato dal suo direttore precipiterà nel fosso e lei dovrà cercarsi nuovi padroni.

5) "e la "primavera araba" ha risvegliato gli impulsi islamici profondi che covano nel seno del medio oriente"

Popoli di Storia, Cultura e Tradizioni musulmane che pretendono di vivere in un sistema politico ispirato e permeato da esse? Who would've thunk it??????

6) "Ricordiamo che Ghannouchi è il numero due di Yusuf Qaradawi"

Questa é una frottola bella e buona, che, in parte, giustifica la presenza della frottola 1), dove lo Stercorario pretendeva di associare Ennahda ad altre realtà del mondo musulmano; ovviamente anche qua, un cursorio e superficiale ricorso a fonti di informazioni generaliste smentisce all'istante tale assunto; il Meotti evidentemente SA che i lettori del Foglio non solo non sanno, ma non vogliono sapere, e sono più che pronti a trangugiare le panzane che lui ammannisce su "islamici cattivi e sanguinari".

7) "l'imam che teorizza l'uccisione di ebrei e "infedeli" occidentali"

Con questa il Geotrupide di rende passibile di denuncia per calunnia.

8) "Con la legalizzazione di Ennahda sono cominciati gli attacchi ad artisti e donne senza velo, a bar e bordelli"

Altra palese invenzione, anche se capiamo, che per chi espone mutande e si lancia in difese pubbliche del lenocinio e del prossenetismo (qualora esercitato a favore dell'attuale Presidente del Consiglio) la sola IDEA di un attacco a una casa di piacere suoni come offesa a "luogo sacro"!

Questa é la gente che serve l'occidentalismo razzista e islamofobo; contro esemplari di tale meschina caratura intellettuale e morale dobbiamo mantenere sempre alta la guardia e persistere nella nostra diffusione di informazione equilibrata, corretta, dura, certo, quando serve, ma sempre rispondente alla Verità.
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