sabato 26 febbraio 2011

Truppe sioniste attaccano dimostrazione pacifica nella cittadina di Al-Khalil!


Cinque dimostranti palestinesi sono stati feriti più o meno gravemente da proiettili di plastica con anima in metallo sparatigli contro dalle truppe sioniste mentre dimostravano pacificamente per la riapertura di Shuhada Street, l'ormai celebre "Strada dei Martiri" nella cittadina cisgiordana di Al-Khalil. Quattro attivisti internazionali per i diritti umani sono stati arrestati durante gli scontri, che hanno visto i gorilla in uniforme dell'Apartheid ebraico accanirsi con l'usuale insensata violenza contro civili disarmati che reclamavano per il recupero della loro libertà di movimento.

Numerosi testimoni oculari hanno riportato che le truppe sioniste hanno iniziato senza alcuna provovazione a lanciare candelotti di gas urticanti, granate sonore e proiettili di plastica, indirizzando i colpi direttamente alla testa e al volto dei dimostranti, in spregio a qualunque norma di impiego delle 'munizioni non-letali' (le munizioni restano 'non letali' solo e soltanto se sparate al corpo, ma possono sortire l'effetto di un regolare proiettile di piombo se sparate al cranio o agli occhi).



Shuhada Street é rimasta chiusa al traffico fin dal 1994, ben diciassette anni fa, quando il colono ebreo-americano fondamentalista Baruch Goldstein, travestito da soldato, entrò nella sala di preghiera della Moschea Ibrahimi e iniziò a sparare alle spalle alla folla di fedeli musulmani lì riuniti, uccidendo trenta persone e ferendone oltre cento; da allora la strada é stata chiusa e interdetta al traffico e, regolarmente, gli abitanti di Al-Khalil ne chiedono la riapertura.


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