venerdì 23 settembre 2016

Iniziano gli attacchi di "sondaggio" delle forze guidate da Usama Zahr Eddine in Provincia di Quneitra!

Come avevamo preannunciato l'arrivo sul Golan Siriano del Generale druso Usama Zahr Eddine, fratello del celebre Issam, e di notevoli rinforzi provenienti dalle più varie branche delle forze armate nazionali e delle milizie governative non poteva che preannunciare una intensa azione offensiva contro le posizioni dei terroristi antistanti le colline occupate dal regime sionista.

La 90esima Brigata dell'Esercito, sostenuta da un contingente della 4a Divisione Meccanizzata e dai miliziani drusi arrivati dalla Provincia di Sweida sono state protagoniste di diversi scontri che sembrano proprio "sondaggi" dello schieramento takfiro per decidere dove colpire con maggiore decisione.



Il posto di blocco di Al-Naqqar, vicino alla collina di Hamriyeh, si trova nella parte più settentrionale del Golan siriano. Il movimento di ingenti forze verso questo teatro operativo fa immaginare che il Comando Supremo siriano si aspetti di ottenervi, a breve termine, risultati decisivi.

16 commenti:

  1. Mi sembra che la Siria di Bashar Al Assad, approfittando dello scontro con i terroristi, abbia deciso che sia venuto il momento di riprendersi le terre del Golan. Il piano sionista per il Medioriente del "grande Israele" che vede l'uso dei terroristi in una guerra per procura, ora che l’esercito siriano prende posizione sulle colline del Golan, costringerà Israele a venire allo scoperto in un aperto confronto. Un confronto che potrebbe unire, escludendo le monarchie wahabite, di nuovo l'intero mondo arabo nel rivendicare la restituzione delle terre sottratte con le conquiste del 48 e quelle della guerra dei sei giorni. Con l’abbattimento del caccia israeliano Damasco ha lanciato il guanto di sfida. Sarà dura ora che il fronte della resistenza ha l’appoggio della Russia, e ora che il suo esercito, con l’esperienza acquisita sul campo di battaglia e le nuove armi a sua disposizione diventa sempre più forte e professionale. Si prospetta un'altra lezione come quella subita nel Libano per mezzo di Hezbollah. L’obbiettivo di liberare il Golan dall'occupazione Israeliana potrebbe rinsaldare un identità araba sotto il patrocinio baathista.

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  2. Se si istituisse una no fly zone sul golan occupato ti darei ragione, ma con la supremazia aerea nazisionista, la vedo dura

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    1. ....se piazzi qualche batteria di S-400, la partita cambia.

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  3. era un lusso che i sionisti non potevano ragionevolmente sperare di mantenere a lungo, quello di una zona cuscinetto tra isisraele e Syria, data in appalto ai terrorisi di al-qaeda e compagnia cantante.

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  4. Fintanto che l'esercito arabo siriano, dovrà contare su volontari, clan, tribù e compagnia bella, senza l'aiuto dei russi, degli iraniani, non sarà mai e poi mai sconfiggere Israele.
    E anche se non vi piace, è la triste realtà.

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    1. Beh? Perché, non ti risulta che l'Esercito Arabo Siriano goda dell'aiuto dei Russi e degli Iraniani?!

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    2. Beh? Perché, non ti risulta che l'Esercito Arabo Siriano goda dell'aiuto dei Russi e degli Iraniani?!

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    3. Si infatti...

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  5. Può anche godere dell'aiuto dei russi e degli iraniani, bisogna vedere se essi sono disposti a fare una guerra x il golan,
    Inoltre i
    La mia constatazione in riferimento alla composizione dell'esercito siriano era circa la reale efficienza, Xke ad eccezione di qualche unita, appare più un esercito raffronto con una reale inefficienza.
    Le mie osservazioni non hanno niente contro il popolo siriano ne contro il loro coraggio, le mie osservazioni sono rivolte all'organizzazione e disciplinaall'efficienza di un esercito un po

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  6. Sbagliate tutti, all'equazione per ora manca un "piccolo paesino arabo" l'EGITTO affaccendato per ora nel digerire mezza libia petrolifera con l'aiuto di quei rotti in culo dei francesi che sperano in vantaggi vari, quando gli Egiziani avranno messo a posto le cose ad Ovest allora se ne sentirà riparlare e senza l'Egitto non si fa la guerra ad Israele.
    Ivan Demarco Orlov

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    1. L'Egitto, come giustamente fai notare è affaccendato in faccende molto più remunerative x pensare ad una guerra con Israele e con cui ha stretto accordi commerciali x la spartizione dei giacimenti davanti la costa palestinese.
      Inoltre deve liberare l'Egitto dalla minaccia non da poco dei fratelli mussulmani che mettono a rischio la stabilità dell'Egitto stesso

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    2. I francesini hanno abbandonato Haftar già questa estate per sostenere il governo wahhabita di Tripoli.

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    3. Per quanto ne so io caro Salvatore, i campi e terminal petroliferi conquistati dalle truppe fedeli ad Haftar, cioè la "mezzaluna petrolifera", vedono la presenza maggioritaria dell'italiana Eni, sopratutto in quello orientale di al Zuwetina, che è un presidio storico dell'Eni, ma anche (in misura minore) As Sidr, Agedabia, e Ras Lanuf. Oltre all'Egitto, sono stati sopratutto i francesi ad aver sostenuto Haftar, sopratutto in questa operazione militare che ha visto la conquista di gran parte della cosiddetta mezzaluna petrolifera libica; credo che lo facciano più che altro per averne dei vantaggi a discapito dell'Italia, il Paese che in Europa aveva storicamente i legami e l'influenza maggiori. Non certo per contribuire a stabilizzare il Paese e "sconfiggere il terrorismo", visto che loro per primi nel 2011 hanno contribuito a far dilagare il caos e il cancro del terrorismo islamista in Libia. I francesi, secondo un mio parere personale che può anche non essere corretto, aiutano Haftar perchè cercano in tutti i modi di sottrarre all'Italia la posizione favorevole che storicamente ha sempre avuto con la Libia. Non per niente Sarkozy fù tra i protagonisti dell'intrallazzo, insieme alla culona inchiavabile e a Napolitano, che portò all'estromissione di Berlusconi, che oltre a non essere del tutto favorevole alle politiche di austerità e rigore economico che la UE e la troika volevano imporre all'Italia, aveva con la Libia di Gheddafi rapporti economici e diplomatici privilegiati che impedivano alla Francia (che da sempre guardava con invidia alla posizione dell'Italia) una forte penetrazione non solo in Libia ma anche in Niger e Mali dove Parigi ha ora forti interessi economici e strategici. Dalla caduta di Gheddafi, la Francia ha preso piede in Africa dove prima Gheddafi le impediva di agire liberamente.

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  7. Parlate del Medio Oriente di una volta.
    Oggi la Russia è tornata. Più intelligente di prima, GARANTISCE LA PACE, sia agli arabi che ad Israele.
    Federico

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    1. @ Federico
      Il problema non è la russia
      Il problema è lo zio sam
      Israele accetterà di restituire il golan o almeno una parte?

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  8. X 11 33
    Ho finito adesso di leggere un servizio di rischio calcolato in cui si spiega bene la situazione attuale del Egitto
    Da leggere.

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