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domenica 16 novembre 2014

Il "villeggiante" Khaled Mishaal si 'sveglia' e invoca la Terza Intifada (dal suo Hotel in Qatar)!!

Dal suo parco e rustico rifugio a cinque stelle in quel di Doha arrivano notizie di Khaled Mishaal, Segretario Generale di Hamas e 'architetto' insieme a Moussa Marzouk del disgraziato tradimento della Siria di Assad a favore dell'Emirato petrolifero di Casa Al-Thani.

Mishaal infatti parlando con un reporter del quotidiano locale 'Al-Sharq' avrebbe invitato la popolazione della Cisgiordania a lanciare una Terza Intifada contro le minacce ebraiche contro Al-Quds e la santità di Al-Aqsa.

Lasciateci dire che questo genere di appelli se vengono da persone che non si sono MAI TIRATE INDIETRO di fronte alla prospettiva della Lotta e della Resistenza, suonano INCREDIBILMENTE più credibili e ispiranti rispetto a quando vengono da una banderuola, voltagabbana senza alcuna credibilità.

venerdì 21 giugno 2013

La ricompensa dei Traditori per Khaled Mishaal: mal sopportato al Cairo, mal tollerato ad Ankara!

Mentre parti sempre più consistenti di Hamas denunciano e si svincolano dalla linea pro-Ikhwan, pro-wahabita, pro-saudita e qatariota e anti-Assad, anti-Iran e anti-Hezbollah promossa nel corso dell'ultimo anno da una piccola quota degli alti dirigenti di Hamas il Segretario Generale del Movimento Khaled Mishaal, recentemente partito dal Cairo in direzione Ankara, sta imparando quanto precario e ingrato sia il ruolo del traditore, cui si é prestato nella speranza di fare incetta di prebende e vantaggi da parte dei ricchi emiri sunniti del petrolio.

Mentre si trovava nella capitale egiziana (il cui Presidente-pupazzo si é fatto notare recentemente per un servile stratagemma nei confronti della Siria di Assad che lo ha fatto sprofondare ulteriormente nei livelli di gradimento interno) la sicurezza locale lo ha dovuto scortare fuori dall'albergo in cui si trovava verso un'altra struttura per evitare che la prima delle due venisse accerchiata da manifestanti inferociti.

Adesso che si trova in Turchia Mishaal si sente mal tollerato da Erdogan che ha tutt'altre cose a cui pensare con le proteste a Istanbul e nel resto del paese tutt'altro che domate o sotto controllo. Mishaal faceva comodo come 'cagnolino da salotto' quando le cose sembravano 'andare bene' ma quando i vari fantocci di Washington e Tel Aviv devono affrontare i loro problemi la sua presenza risulta superflua e a stento tollerata.