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sabato 26 maggio 2018

VIDEO: Un soldato siriano, un Kalashnikov, una bellissima ballerina, un ritratto di Assad e musica; tutto quel che serve per un sabato memorabile!

Durante una guerra, con tutto ciò di angoscioso, crudele e terribile che essa porta, capita di vedere le persone attaccarsi ed apprezzare come non mai i piccoli piaceri della vita: una canzone, una danza, un momento di quiete dalla tensione e dal pericolo.

Proponiamo ai nostri lettori un fantastico video che vede protagonista un soldato siriano in uniforme e con Kalashnikov alla mano, che si cimenta in una intensa "Legzinka" con una ballerina cecena in costume tradizionale, mentre attorno ai due danzatori alcuni membri di un gruppo folcloristico (evidentemente mandato in Siria dal Presidente Ramzan Kadyrov) tengono il tempo battendo le mani

mercoledì 28 febbraio 2018

Presentato a Grozny il nuovo off-road militare multifunzione per le forze speciali russe: Chaborz M-6!!

Nello scorso weekend, nella capitale cecena Grozny, alla presenza del Presidente Ramzan Kadyrov si é tenuta la presentazione del fuoristrada militare ad alta velocità "Chaborz M-6".
L'evento é stato così descritto dallo stesso Kadyrov sul suo profilo VKontakte:

"Oggi un evento molto importante ha avuto luogo, significativo per le unità speciali di vari Ministeri della Repubblica Federativa Russa; la presentazione ufficiale del nuovo veicolo da combattimento per le unità mobili".

Progettato dall'Università delle Forze Speciali (prima nota come Centro Addestramento Internazionale per le Forze Speciali) esso può diventare un trasporto tattico, un ambulanza, un piccolo personnel-carrier e con poco sforzo può venire adattato anche ad altri ruoli.

martedì 4 ottobre 2016

Il Presidente ceceno Kadyrov offre ad Assad di addestrare le sue truppe a Gudermes!

Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Il Presidente ceceno Ramzan Kadyrov ha ufficialmente dichiarato che le porte dell'avanzato centro di addestramento per truppe speciali situato a Gudermes, nel paese caucasico, sono aperte per gli uomini del collega siriano Bashar al-Assad.

Nel corso di un'intervista recentemente rilasciata Kadyrov ha testualmente dichiarato: "Perché no, il Governo siriano è nostro alleato, combatte gli stessi terroristi che abbiamo affrontato e battuto negli anni passati, la sua lotta è la nostra".

Secondo Kadyrov le autorità della regione dovrebbero incrementare e intensificare lo scambio di informazioni riguardo la lotta antiterrorismo e preoccuparsi di migliorare le capacità reattive delle proprie forze specializzate, anche tramite programmi di scambio e di perfezionamento del personale.

mercoledì 2 dicembre 2015

Kadyrov accusa su Instagram: “La Turchia fa affari con l’ISIS!”

Il Presidente della Repubblica Cecena, Ramzan Kadyrov, sul suo profilo Instagram personale ha accusato la Turchia di prestare sostegno ai gruppi terroristici attivi in Siria tra cui il famigerato ‘Stato Islamico’ (Daash), contribuendo così al piano delle nazioni imperialiste occidentali per indebolire e settarizzare il Mondo Musulmano.

Kadyrov ha anche voluto puntualizzare come in nessun momento della Storia recente o remota la Turchia sia stata benevola o simpatizzante nei confronti dei Ceceni. “Io amo l’esattezza e la precisione, per cui vi chiedo: quando, come, a che livello la Turchia ha mai aiutato la Cecenia e il suo popolo? Mostratemi anche solo una scuola, un ospedale, un asilo, una moschea costruita col suo aiuto. La Turchia ha aiutato banditi e terroristi, wahabiti, eretici. Ha raccolto denaro per loro, ha offerto loro cure mediche, rifugio, basi per pianificare i loro attacchi sanguinosi, che hanno ucciso centinaia di cittadini ceceni. Che razza di aiuto sarebbe stato?”.

sabato 10 gennaio 2015

Perché Sofri, Emma Bonino, Walter Veltroni e tutti i portatori d'acqua della NATO odiavano e odiano Ramzan Khadyrov?

"Finché ho il sostegno di Vladimir Putin posso riuscire a fare qualunque cosa; ALLAH AKBAR!" 

Avrete già riconosciuto nella foto e nella citazione il viso e le parole del Governatore della Repubblica Federale di Cecenia, Ramzan Khadyrov; l'uomo che ha realizzato il sogno di una Cecenia fortemente autonoma e autonomamente forte, ancorché legata a Mosca e parte viva e attiva della Federazione Russa, che ha messo in fuga le armate brancaleone del wahabismo finanziato da Riyadh per conto di Washington, che ha riempito una città che a inizio 2000 era ridotta come Berlino nel 1946 di grattacieli, di negozi, di biblioteche, di teatri e di sale da concerto; per tutti questi motivi, ovviamente, Ramzan Khadyrov é subito dopo Putin, uno degli uomini più odiati dalla miserabile intellighenzjia sinistrata post-tutto (postcomunista, postlaburista, postecologista, postanarchica, posttrockjista...) de noantri.

lunedì 5 maggio 2014

Perché non ci sarà nessuna "Soluzione Grozny" in Ucraina; Putin ha altre carte e modo e cervello per giocarle al meglio!

Di fronte alla sfacciata arroganza del complotto anglosionista contro l'Ucraina e il suo popolo (sì, tutto il suo popolo, che viene cinicamente usato da Washignton, Londra, Bruxelles e Tel Aviv come pedina contro Putin), di fronte alla codarda violenza risultata nel rogo e nella strage di Odessa molti nostri lettori si chiedono "cosa stia aspettando" il Presidente russo Putin a dare 'semaforo verde' alle sue unità militari per annettere l'Est Ucraina e la Novorossiya o addirittura per arrivare a Kyiv e deporre l'illegale giunta banderista del 'Maidan'.

Alcuni, arrivano perfino a ricordare la Battaglia di Grozny del 1999 e augurarsi che a diverse città ucraine venga riservato lo stesso destino. Lasciateci dire una cosa: un esercito che ricorra ai metodi che sono stati impiegati a Grozny 15 anni orsono non é un esercito 'forte', anzi, é un esercito debole e insicuro (come in effetti bisogna riconoscere che all'epoca l'Armata Russa fosse, dopo i disastri di Gorbachev ed Eltsin) che usa la potenza di fuoco come rullo compressore per 'spianare' quei problemi che non può affrontare e risolvere in altra maniera.

Putin e i suoi consiglieri sanno benissimo che le forze armate Ucraine sono debolissime e col morale a terra: solo pochi reparti di fanatici, "rinforzati" da hooligan di svoboda e pravy sektor hanno effettivamente lo stomaco di aprire il fuoco sui loro compatrioti russofoni, la maggior parte delle colonne armate sono state bloccate e respinte da civili disarmati. Una volta che le truppe russe entreranno in Ucraina Orientale questi soldati ucraini saranno sollevati dal poter alzare le braccia e arrendersi, come hanno fatto in massa i militari ucraini in Crimea.

Non ci sarà bisogno di potenza di fuoco; ovviamente un discorso differente é per i banderisti, gli agenti NATO e i mercenari americani e occidentali, ma quelli verranno liquidati quietamente dietro le quinte senza fanfare e troppi testimoni dall'intelligence russa: le donne che a Odessa si sono fatte le foto (furba, furbissima mossa!) mentre preparavano le molotov per incendiare la sede dei sindacati sono già state uccise, ma questo non lo leggerete sulla stampa occidentale né quella russa avrà interesse a pubblicizzarlo, quindi prendete nota e tenete conto della cosa.

Se volete avere un'idea di quel che accadrà tra pochi giorni non pensate alla Cecenia, ma all'Ossezia del 2008: la risposta del Cremlino sarà netta, ma misurata, solo se la NATO farà qualcosa di FANTASTICAMENTE STUPIDO come fare entrare truppe in Ucraina o aprire in qualche modo il fuoco su mezzi e soldati russi la situazione potrebbe, eventuamente degenerare...