Importante evoluzione diplomatica: l'Emirato del Kuwait ha concesso il visto a tre diplomatici siriani, che sono arrivati nella capitale per riaprire l'ambasciata siriana nel Paese del Golfo.
Questa decisione segna un allontanamento del Kuwait riguardo alle politiche di altri membri del GCC, tra cui l'Arabia Saudita e Qatar, che continuano a sostenere il terrorismo in Siria.
Il Kuwait ora dimostra coi fatti quanto consideri sbagliato l'approccio dei suoi due vicini sulla Siria e ritiene che il governo siriano abbia rafforzato la sua posizione nel corso degli ultimi mesi con le vittorie militari e continuerà quindi a svolgere il proprio ruolo interno ed estero, vanificando i tentativi di delegittimazione diplomatica andati in scena in questi tre anni anche nella Lega Araba e nell'OIC.
Inoltre, la crescente minaccia dell’ISIS ha portato anche in Kuwait ad un cambiamento di priorità.
Questi fattori hanno portato il Kuwait a fare marcia indietro sulla sua decisione di chiudere l'Ambasciata siriana in Kuwait e la propria a Damasco. Attualmente, ci sono più di 130.000 siriani residenti nel paese.
Le fonti hanno detto che l'ambasciatore del Kuwait o il chargé d'affaires potrebbero tornare per riaprire l'ambasciata a Damasco in poche settimane.
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mercoledì 3 dicembre 2014
A Kuwait City riaperta l'ambasciata di Damasco! L'Emirato si 'sfila' dalla linea anti-Assad di Riyadh e Doha!!
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venerdì 29 novembre 2013
L'ex-ambasciatore Botsali rientrato in Turchia dopo l'espulsione dall'Egitto! Sempre più fretti i rapporti Ankara-Cairo!
Huseyin Avni Botsali, ex-ambasciatore turco presso il Cairo, dichiarato 'persona non grata' ed espulso dal Governo del Generale Al-Sisi é atterrato a Istanbul lo scorso mercoledì notte; la sua espulsione ha seguito le virulente e scomposte dichiarazioni del Premier anatolico Erdogan a favore dell'Ex-presidente deposto Mohammed Mursi, attualmente in stato di arresto e sottoposto a processo per gli eccessi commessi durante la sua tenure come massima carica dello Stato.
Non era la prima volta che Ankara si schierava chiaramente a favore dell'Ikhwan, organizzazione politica musulmana a cui Erdogan ha sempre guardato come modo per aumentare il suo prestigio politico nel mondo islamico, ma questa volta le conseguenze sono state molto più serie del solito.
Tra il sostegno a Mursi e quello ai terroristi in Siria Erdogan si é messo politicamente all'angolo da solo, sperperando il patrimonio di prestigio internazionale che si era messo da parte negli anni degli "zero problemi" col vicinato e del sostegno alla Causa Palestinese.
Non era la prima volta che Ankara si schierava chiaramente a favore dell'Ikhwan, organizzazione politica musulmana a cui Erdogan ha sempre guardato come modo per aumentare il suo prestigio politico nel mondo islamico, ma questa volta le conseguenze sono state molto più serie del solito.
Tra il sostegno a Mursi e quello ai terroristi in Siria Erdogan si é messo politicamente all'angolo da solo, sperperando il patrimonio di prestigio internazionale che si era messo da parte negli anni degli "zero problemi" col vicinato e del sostegno alla Causa Palestinese.
domenica 24 novembre 2013
Gelo diplomatico tra Il Cairo e Istanbul: i due paesi si espellono vicendevolmente gli ambasciatori!
Ha "iniziato" Erdogan, ma la reazione del Generale Al-Sisi non si é fatta attendere: al momento Egitto e Turchia non hanno più un'ambasciata funzionante l'uno nel territorio dell'altra e hanno 'abbassato' i loro rapporti bilaterali "A livello di Incaricato d'Affari", il minimo prima della rottura completa delle relazioni diplomatiche.
Gli ambasciatori erano stati ambedue richiamati in patria ad agosto, dopo che il Governo egiziano aveva più volte accusato quello turco di stare sostenendo posizioni filo-ikhwan e di aiutare l'organizzazione di manifestazioni sovversive in Egitto. L'ambasciatore del Cairo, Abderrahman Salah el-Din, non è mai tornato in Turchia e ora, dopo aver convocato l'Incaricato d'affari egiziano, il Ministro degli Esteri Davutoglu lo ha informato, che El-Din é 'persona non grata' in Turchia.
Subito il Cairo ha effettuato la sua rappresaglia espellendo l'ambasciatore turco e "degradando" il livello dei suoi rapporti con il paese anatolico.
Gli ambasciatori erano stati ambedue richiamati in patria ad agosto, dopo che il Governo egiziano aveva più volte accusato quello turco di stare sostenendo posizioni filo-ikhwan e di aiutare l'organizzazione di manifestazioni sovversive in Egitto. L'ambasciatore del Cairo, Abderrahman Salah el-Din, non è mai tornato in Turchia e ora, dopo aver convocato l'Incaricato d'affari egiziano, il Ministro degli Esteri Davutoglu lo ha informato, che El-Din é 'persona non grata' in Turchia.
Subito il Cairo ha effettuato la sua rappresaglia espellendo l'ambasciatore turco e "degradando" il livello dei suoi rapporti con il paese anatolico.
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