Visualizzazione post con etichetta Eid ul-Fitr. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eid ul-Fitr. Mostra tutti i post

sabato 17 giugno 2017

Migliaia e migliaia di profughi siriani rientrano in patria per celebrare la fine del Ramadan...quanti di loro si fermeranno?

Eid al-Fitr, la festività di fine del Ramadan, sta diventando, in molte aree di confine della Siria, la "prova generale" per un massiccio 'controesodo' che potrebbe diventare uno dei punti di svolta (vittoriosi) della guerra dichiarata alla coraggiosa Repubblica Araba da parte dell'internazionale imperialista anglo-sionista, dei suoi mezzani sauditi e dei suoi ascari takfiri, wahabiti e islamisti.

Nelle foto possiamo vedere le migliaia e migliaia di Siriani che avevano abbandonato la loro patria nel momento peggiore dell'aggressione takfira; adesso fanno la coda per poter rientrare e poter (almeno) festeggiare la fine del Ramadan tra parenti e amici che al contrario sono rimasti preso le loro case.
E' chiaro che una parte almeno di queste famiglie, constatando la pace e la tranquillità ritornate nel paese grazie alle vittorie conseguite dalle forze regolari contro i terroristi, inizieranno a pensare a un ritorno definitivo, magari alcune famiglie decideranno di fermarsi da subito.

giovedì 23 agosto 2012

Piccoli abitanti di Gaza portano auguri e doni per l'Eid ul-Fitr ai militanti della Jihad Islamica palestinese!

Recentemente tutto il mondo islamico ha celebrato l'Eid ul-Fitr, festività di fine del Ramadan, che si festeggia tradizionalmente con riunioni e convivi familiari, vestiti nuovi, doni e dolci; nella Striscia di Gaza illegalmente e illegittimamente assediata dal regime ebraico alcuni bambini hanno fatto visita alle postazioni delle Brigate Al-Quds, formazione militare del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, per portare caramelle, cioccolato e dolci fatti in casa dalle loro madri ai militanti che fanno la guardia contro le incursioni e gli attentati sionisti.
I ragazzini e le ragazzine di Gaza hanno portato i loro doni ai combattenti dell'organizzazione di Resistenza, sorprendendoli con la loro visita (che era stata concordata coi loro superiori, ma di cui i militanti erano stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo). Accogliendoli con gioia i membri delle Brigate Al-Quds li hanno ringraziati sentitamente, raccomandando loro di estendere la loro gratitudine alle loro madri e ai loro padri, promettendo di "Non deviare dal sentiero della Lotta e della Resistenza, nonostante le difficoltà e i costi che questo potrà comportare".
Il leader Abu Hamza, parlando al sito-web delle Brigate Al-Quds ha dichiarato: "Siamo incoraggiati e spronati dalla visita di questi bambini, che hanno subito in pieno il crimine sionista dell'assedio, combattiamo per loro, per i loro Diritti negati e che non potranno essere ristabiliti altro che con la forza delle nostre armi e della nostra determinazione". Ai microfoni del reporter che ha riportato la cronaca dell'incontro uno dei giovani abitanti di Gaza ha dichiarato la sua determinazione, appena possibile, di entrare a sua volta a far parte delle Brigate Al-Quds "Per proteggere il mio popolo e la mia terra, vendicare i martiri, i mutilati e i prigionieri del regime ebraico".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 5 settembre 2011

Il Presidente iraniano Ahmadinejad chiama al telefono Khaled Mishaal e dichiara: "La Repubblica islamica vi sosterrà sempre!"


Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha riaffermato in una telefonata con il capo dell'Ufficio politico di Hamas Khaled Mishaal che Teheran continuerà coerentemente a sostenere la Resistenza del popolo palestinese fino alla sua vittoria sul Sionismo e sull'Occupazione. L'agenzia di stampa IRNA ha rivelato che Ahmadinejad ha raggiunto Mishaal al telefono nel corso del week-end per porgergli gli auguri per l'Eid ul-Fitr.

"Vi sosterremo in ogni modo fino alla liberazione", ha assicurato il Presidente della Repubblica islamica, invitando il suo interlocutore a considerare come auspici positivi il progressivo risveglio nazionale, politico e religioso nel Medio Oriente e nel Nordafrica, che é già costato il potere a tre tiranni venduti agli interessi imperialistici e che sta facendo traballare gli scranni di diversi altri.

Mishaal, da parte sua, ha assicurato che si impegnerà allo spasimo per rappresentare degnamente la costante e determinata volontà palestinese di opposizione e resistenza contro ogni ipotesi di trattativa, resa o 'riconoscimento' dell'Occupazione, sottolineando come il sostegno e il supporto iraniano a tutte le fazioni della Resistenza sia molto apprezzato e susciti in ogni Palestinese profondi sentimenti di gratitudine e riconoscenza.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.