Torno a voi dopo una breve assenza dovuta a uno sviluppo ECCEZIONALE di cui sarete informati quanto prima su queste pagine e sui miei video.
Solo un anno e mezzo fa ancora si combatteva attorno al varco di confine di Nassib, tra Siria e Giordania.
Oggi, giorno dopo giorno, centinaia di Siriani tornano alla loro Patria attraverso quello stesso posto di frontiera, accolti da un Paese che é ansioso di restituirli alla libertà e alla dignità a cui avevano dovuto abdicare facendosi profughi.
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domenica 8 dicembre 2019
Centinaia di ex-profughi siriani tornano in Patria ogni giorno attraverso il varco di frontiera di Nassib!
sabato 17 novembre 2018
SONO 270MILA I RIFUGIATI SIRIANI RIENTRATI IN PATRIA!!! SCORNO E ROSICAMENTO IN OCCIDENTE!!!
Le forze armate russe dicono che circa 270.000 rifugiati siriani sono tornati a casa negli ultimi mesi, circa sette anni dopo che diversi eserciti mercenari hanno tentato, fallendo, di distruggere il paese arabo.
Il capo del Centro di Gestione della difesa nazionale russa, Colonnello Mikhail Mizintsev, ha annunciato la notizia in una conferenza stampa venerdì, aggiungendo che circa 6.000 persone sono tornate nel paese arabo solo nell'ultima settimana, secondo i dati raccolti da Mosca.
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mercoledì 10 ottobre 2018
Il Capo della Surete Generale Libanaise dichiara: "50mila Siriani già rientrati, preso il numero aumenterà vertiginosamente!"
Il numero di rifugiati che sono tornati in Siria è di 50mila, ha detto il capo della Sicurezza Generale del Libano, il Maggior Generale Abbas Ibrahim, aggiungendo che nei prossimi mesi esso aumenterà considerevolmente, grazie alle iniziative messe in campo con la collaborazione russa e al continuo miglioramento della situazione interna siriana.
In un'intervista con l'agenzia di stampa kuwaitiana "KUNA", Ibrahim ha sottolineato che "la Sicurezza Generale libanese ha svolto un ruolo chiave nella questione dei rifugiati siriani in Libano nella sua veste di organismo ufficiale responsabile del movimento di immigrati di e dal paese, così come ente responsabile per gli stranieri che risiedono qui, che possiede dati e informazioni su di essi, compresi, chiaramente i rifugiati siriani ".
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lunedì 17 settembre 2018
Continua il rientro dei profughi siriani in patria! 110 già arrivati, 50 in fase di partenza!!
Nuovi gruppi di rifugiati siriani stanno ultimando il loro rientro o si stanno preparando a rientrare in patria.
Lo ha comunicato l'agenzia stampa libanese NNA.
Il Governo di Beirut ha organizzato quattro punti di raccolta verso i quali stanno convergendo ex-profughi da tutto il Paese.
Lo ha comunicato l'agenzia stampa libanese NNA.
Il Governo di Beirut ha organizzato quattro punti di raccolta verso i quali stanno convergendo ex-profughi da tutto il Paese.
mercoledì 5 settembre 2018
WELCOME BACK, REFUGEES! Dal Libano il flusso di profughi siriani che tornano nelle province pacificate é ormai un fiume in piena!
Lo abbiamo già scritto.
Qui,
qui,
qui,
qui,
e anche qui,
ma pensiamo che faccia bene ripeterlo e reiterarlo a ogni occasione possibile; al contrario di quanto raccontano le gazzettiere come lucia goracci e simili, dalla Siria non esistono "profughi in fuga dal tremendo dittatore", ma rifugiati che, non potendo spostarsi verso le zone rimaste in controllo del Governo (come invece hanno fatto milioni di rifugiati interni) si sono spostati temporaneamente oltreconfine in attesa di poter rientrare una volta tornata la pace.
Ed é precisamente quel che sta succedendo ora, come testimonia anche questo video:
Qui,
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qui,
e anche qui,
ma pensiamo che faccia bene ripeterlo e reiterarlo a ogni occasione possibile; al contrario di quanto raccontano le gazzettiere come lucia goracci e simili, dalla Siria non esistono "profughi in fuga dal tremendo dittatore", ma rifugiati che, non potendo spostarsi verso le zone rimaste in controllo del Governo (come invece hanno fatto milioni di rifugiati interni) si sono spostati temporaneamente oltreconfine in attesa di poter rientrare una volta tornata la pace.
Ed é precisamente quel che sta succedendo ora, come testimonia anche questo video:
mercoledì 1 agosto 2018
4100 profughi siriani sono tornati dal Libano nelle ultime due settimane!
E' di nuovo il caso di dire WELCOME (ex-)REFUGEES!
Dal 18 luglio ad oggi ben 4174 Siriani che si erano rifugiati in Libano sono tornati in patria.
La maggior parte degli ex-profughi (circa 3000 persone) ha lasciato il Paese dei Cedri attraverso il punto di confine di Zemrani, sotto la supervisione delle autorità di Beirut e di Damasco, coadiuvate dal Centro per il Rientro dei Rifugiati, creato dalle forze russe.
Dal 18 luglio ad oggi ben 4174 Siriani che si erano rifugiati in Libano sono tornati in patria.
La maggior parte degli ex-profughi (circa 3000 persone) ha lasciato il Paese dei Cedri attraverso il punto di confine di Zemrani, sotto la supervisione delle autorità di Beirut e di Damasco, coadiuvate dal Centro per il Rientro dei Rifugiati, creato dalle forze russe.
domenica 8 luglio 2018
Altre centinaia di profughi siriani rientrano in patria dal Libano: a loro bisogna gridare WELCOME REFUGEES!
"I profughi siriani non torneranno mai in patria".
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
Ma il popolo siriano li sta smentendo.
In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
Ma il popolo siriano li sta smentendo.
In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.
giovedì 28 giugno 2018
Altri QUATTROCENTO profughi siriani rientreranno in patria dal Libano! Il piano occidentale di depopolare la Siria è fallito!
Volevano "drenare" la Siria dal suo stesso popolo, linfa vitale della sua identità, per sostituirlo con orangutan wahabiti pescati in Cecenia, in Egitto, in Marocco, in Tunisia.
Non c'é che dire, la "Sostituzione Etnica" é un pallino delle elite liberal-imperialiste di Washington, Londra e Tel Aviv.
La applicano verso l'Europa, volevano applicarla anche in Siria.
Perché per i liberal-sionisti un popolo saldo nella sua identità é un pericolo, ci vogliono sradicati, nomadi, "liquidi".
Ma come abbiamo documentato più e più volte nei nostri articoli, i Siriani non ci stanno, i Siriani vogliono tornare alle loro case e lavorare anche durissimamente per ricostruirle e ritessere i fili delle loro vite, nella loro Patria.
Non c'é che dire, la "Sostituzione Etnica" é un pallino delle elite liberal-imperialiste di Washington, Londra e Tel Aviv.
La applicano verso l'Europa, volevano applicarla anche in Siria.
Perché per i liberal-sionisti un popolo saldo nella sua identità é un pericolo, ci vogliono sradicati, nomadi, "liquidi".
Ma come abbiamo documentato più e più volte nei nostri articoli, i Siriani non ci stanno, i Siriani vogliono tornare alle loro case e lavorare anche durissimamente per ricostruirle e ritessere i fili delle loro vite, nella loro Patria.
giovedì 19 aprile 2018
Altro che le panzane della RAI! Altri 500 rifugiati siriani sono tornati alle loro case abbandonando il Libano!
E' inutile, chi voglia farsi un'idea anche solo lontanamente correlata con la realtà dei fatti d'attualità del Medio Oriente deve assolutamente abbandonare ogni fonte d'informazione "mainstream"; noi lo abbiamo sempre sostenuto, ma proprio in questi giorni abbiamo avuto l'ennesima conferma vedendo come la RAI (servizio di disinformazione pubblica, completamente cooptato agli interessi anglo-american-sionisti) abbia trasmesso un bugiardissimo servizio dove si ripeteva che "I profughi siriani non torneranno mai in patria", a pochi giorni dal rientro di due contingenti di rifugiati di centinaia e centinaia di persone.
mercoledì 18 aprile 2018
In palese contraddizione con le menzogne della RAI, centinaia e centinaia di Siriani si preparano a rientrare in patria dal Libano!
Il livello dell'informazione mainstream non conosce "lower end"...si può tranquillamente dire che ogni volta che 'tocca il fondo' si metta di buona lena a scavare.
Pochi giorni fa, capitando per caso di fronte alla tv durante un'edizione di un telegiornale Rai (mi pare il Tg2) ho avuto il dubbio 'piacere' di assistere a una lacrimevole 'tirata' di un'inviata da Zaleh, Libano, che commiserava i rifugiati siriani lamentando che "non sarebbero mai tornati in patria".
A parte il sospetto che la reporter fosse solamente andata davanti a una chiesa a fare domande ai fedeli cristiani libanesi SULLA situazione in Siria (che rimarrà tale visto che il loro parlato in sottofondo era stato editato dal servizio), che tuttavia permane, visto che le persone a cui si rivolgeva erano estremamente ordinate ed eleganti; siamo comunque in grado di smentire la narrativa RAI mostrando ai nostri numerosi e affezionati lettori il seguente filmato:
Pochi giorni fa, capitando per caso di fronte alla tv durante un'edizione di un telegiornale Rai (mi pare il Tg2) ho avuto il dubbio 'piacere' di assistere a una lacrimevole 'tirata' di un'inviata da Zaleh, Libano, che commiserava i rifugiati siriani lamentando che "non sarebbero mai tornati in patria".
A parte il sospetto che la reporter fosse solamente andata davanti a una chiesa a fare domande ai fedeli cristiani libanesi SULLA situazione in Siria (che rimarrà tale visto che il loro parlato in sottofondo era stato editato dal servizio), che tuttavia permane, visto che le persone a cui si rivolgeva erano estremamente ordinate ed eleganti; siamo comunque in grado di smentire la narrativa RAI mostrando ai nostri numerosi e affezionati lettori il seguente filmato:
Hundreds of Syrians in Lebanon prepare to return home pic.twitter.com/OtyqLiQk9T— Press TV (@PressTV) April 18, 2018
lunedì 15 gennaio 2018
Nella ex-sacca di Beit Jinn tornano a vivere 500 famiglie siriane!
I Siriani non vogliono vivere sotto i mercenari takfiri stranieri, uiguri, ceceni, turchestani, marocchini, pachistani "importati" dai soldi dell'Arabia Saudita e armati con gli equipaggiamenti americani, sionisti e NATO che qualche sventato del calibro di germano monti o alberto savioli chiama "ribelli siriani" quando é chiaro che tra di essi i Siriani sono come mosche bianche.
I Siriani fuggono di fronte a loro e spopolano intere cittadine e province, preferendo vivere come rifugiati interni sotto la protezione del Governo legittimo.
Tornano alle loro case solo quando l'abnegazione e il valore delle truppe siriane ha cacciato gli invasori stranieri (qualcosa che bisognerebbe ricominciare a fare, anche in Europa).
I Siriani fuggono di fronte a loro e spopolano intere cittadine e province, preferendo vivere come rifugiati interni sotto la protezione del Governo legittimo.
Tornano alle loro case solo quando l'abnegazione e il valore delle truppe siriane ha cacciato gli invasori stranieri (qualcosa che bisognerebbe ricominciare a fare, anche in Europa).
mercoledì 22 novembre 2017
Saad Hariri sta assistendo alla parata militare dell'Indipendenza insieme al Presidente Aoun e a Nabih Berri!
Saad Hariri, reduce dalla "cattività avignonese" in quel di Riyadh sta prendendo parte insieme al Presidente Aoun e al portavoce del Parlamento Nabih Berri alle celebrazioni per il 74esimo anniversario dell'indipendenza libanese.
Arrivato a Beirut dopo essere stato al Cairo (dove si era incontrato col Presidente Al-Sisi) e a Cipro poco prima di mezzanotte, é subito andato a rendere omaggio alla tomba del padre prima di ritirarsi nel suo "quartier generale" nel centro della città.
Arrivato a Beirut dopo essere stato al Cairo (dove si era incontrato col Presidente Al-Sisi) e a Cipro poco prima di mezzanotte, é subito andato a rendere omaggio alla tomba del padre prima di ritirarsi nel suo "quartier generale" nel centro della città.
martedì 21 novembre 2017
In nuovo segnale di indipendenza da Riyadh Al-Sisi incontrerà al Cairo il Premier libanese Hariri, sulla strada del ritorno a Beirut!
Il Presidente egiziano Abdelfatah al-Sisi ci tiene a dimostrare che l'Egitto, paese di quasi cento milioni di abitanti, una volta leader del Mondo Arabo e dei Paesi Non-Allineati, erede di millenni di Storia e Cultura, non é un "Kuwait" o un "Bahrein" che i predoni di galline di Casa Saoud possano mettersi in tasca con qualche petrodollaro e far danzare al ritmo di loro piacimento.
Dopo aver subito l'onta di ospitare un vertice della Lega Araba trasformato in "pollaio filosaudita" (da cui erano assenti Siria, Irak, Libano, Algeria...praticamente tutti i paesi più importanti del Mondo Arabo), Al-Sisi ha annunciato che ha intenzione di incontrare Saad Hariri, Premier libanese reduce dalla sua 'vacanza' francese che domani tornerà ufficialmente a Beirut per il Giorno dell'Indipendenza Nazionale.
Dopo aver subito l'onta di ospitare un vertice della Lega Araba trasformato in "pollaio filosaudita" (da cui erano assenti Siria, Irak, Libano, Algeria...praticamente tutti i paesi più importanti del Mondo Arabo), Al-Sisi ha annunciato che ha intenzione di incontrare Saad Hariri, Premier libanese reduce dalla sua 'vacanza' francese che domani tornerà ufficialmente a Beirut per il Giorno dell'Indipendenza Nazionale.
giovedì 13 luglio 2017
Oltre trecento rifiugiati rientrano in SIria dal Libano! Oltre mezzo milione di compagni di sventura li hanno già preceduti!
Diverse centinaia (circa trecento) di profughi siriani che avevano cercato scampo dall'instabilità e dal terrorismo negli scorsi anni stanziandosi oltre il confine libanese nel campo di Al-Nour (vicino alla cittadina di Arsal) sono rientrati in patria, alle loro case nella zona di Assal al-Ward.
Lo ha riportato l'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.
Un notevole 'plotone' di reporte, giornalisti e teleoperatori ha seguito il rientro dei profughi che sono stati sottoposti a fitti controlli di sicurezza per verificare che tra di essi non si nascondessero contrabbandieri o terroristi.
Lo ha riportato l'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.
Un notevole 'plotone' di reporte, giornalisti e teleoperatori ha seguito il rientro dei profughi che sono stati sottoposti a fitti controlli di sicurezza per verificare che tra di essi non si nascondessero contrabbandieri o terroristi.
sabato 17 giugno 2017
Migliaia e migliaia di profughi siriani rientrano in patria per celebrare la fine del Ramadan...quanti di loro si fermeranno?
Eid al-Fitr, la festività di fine del Ramadan, sta diventando, in molte aree di confine della Siria, la "prova generale" per un massiccio 'controesodo' che potrebbe diventare uno dei punti di svolta (vittoriosi) della guerra dichiarata alla coraggiosa Repubblica Araba da parte dell'internazionale imperialista anglo-sionista, dei suoi mezzani sauditi e dei suoi ascari takfiri, wahabiti e islamisti.
Nelle foto possiamo vedere le migliaia e migliaia di Siriani che avevano abbandonato la loro patria nel momento peggiore dell'aggressione takfira; adesso fanno la coda per poter rientrare e poter (almeno) festeggiare la fine del Ramadan tra parenti e amici che al contrario sono rimasti preso le loro case.
E' chiaro che una parte almeno di queste famiglie, constatando la pace e la tranquillità ritornate nel paese grazie alle vittorie conseguite dalle forze regolari contro i terroristi, inizieranno a pensare a un ritorno definitivo, magari alcune famiglie decideranno di fermarsi da subito.
Nelle foto possiamo vedere le migliaia e migliaia di Siriani che avevano abbandonato la loro patria nel momento peggiore dell'aggressione takfira; adesso fanno la coda per poter rientrare e poter (almeno) festeggiare la fine del Ramadan tra parenti e amici che al contrario sono rimasti preso le loro case.
E' chiaro che una parte almeno di queste famiglie, constatando la pace e la tranquillità ritornate nel paese grazie alle vittorie conseguite dalle forze regolari contro i terroristi, inizieranno a pensare a un ritorno definitivo, magari alcune famiglie decideranno di fermarsi da subito.
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martedì 13 giugno 2017
VIDEONOTIZIA! Le cinquanta famiglie di Ex-profughi siriani sono rientrate ad Assal al-Ward, ecco il momento dell'arrivo!
Abbiamo rintracciato questa importante testimonianza video che si collega e completa la notizia che abbiamo riferito avantieri riguardo al rientro di oltre 250 ex-profughi siriani in patria, dalla regione libanese di Arsal al villaggio di Assal al-Ward.
Assal al-Ward non si trova distante da Maaloula, la celebre località siriana dove ancora oggi si parla un dialetto dell'Aramaico, la lingua comune del Cristianesimo delle Origini. Eppure fino a poco tempo fa era ancora infestata da terroristi e quindi considerata non sicura.
Assal al-Ward non si trova distante da Maaloula, la celebre località siriana dove ancora oggi si parla un dialetto dell'Aramaico, la lingua comune del Cristianesimo delle Origini. Eppure fino a poco tempo fa era ancora infestata da terroristi e quindi considerata non sicura.
domenica 11 giugno 2017
Oltre duecento ex-profughi siriani rientrano in patria dal Libano, per tornare alle loro case ad Assal al-Ward!
Il Lungo serpente di veicoli che vedete in foto (l'ennesimo scatto esclusivo di cui PALAESTINA FELIX fa gentile omaggio ai suoi affezionati lettori) é stato fotografato nell'atto di ricondurre oltre la frontiera cinquanta famiglie di profughi siriani che, fuggiti dalla Repubblica Araba nel momento peggiore dell'aggressione takfira, avevano trovato asilo nella zona di Arsal.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
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