L'Ex-presidente Ahmadinejad, tornato da diversi anni alla vita civile, ha fatto visita in occasione del Natale ortodosso alla chiesa di rito armeno frequentata da alcuni suoi amici e conoscenti.
Tanta é la popolarità di cui ancora gode che dopo la funzione moltissimi fedeli hanno voluto farsi un selfie o venire fotografati in sua compagnia.
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giovedì 10 gennaio 2019
L'Ex-presidente iraniano Ahmadinejad ha assistito alla funzione natalizia nella chiesa armena frequentata da alcuni suoi amici e conoscenti!
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domenica 31 dicembre 2017
Ecco le vere manifestazioni pubbliche che smuovono le masse iraniane: commemorazioni in tutto il paese per celebrare la sconfitta dei piani imperialisti contro la Repubblica Islamica!
Soltanto dei deficienti col cervello sbomballato dalle panzane sioniste della Stampa degli Elkann, dalla grancassa sionista dello 'svizzero' DeBenedetti, dalla fanfara sionista di Paolo Mieli, dal coro da sinedrio del sionista Mentana, insomma, solo i turlupinati dagli innumerevoli fachiri a sei punte che spadroneggiano indisturbati nel panorama della stampa e della televisione italica possono aver creduto che in Iran vi siano state "manifestazioni anti-governative".
In realtà le uniche congregazioni di massa che hanno avuto luogo (come regolarmente preventivato) sono state le celebrazioni di commemorazione della grande mobilitazione popolare che otto anni fa spezzò la schiena alla fittizia "rivoluzione colorata" made in CIA/Mossad che voleva destabilizzare la Repubblica Islamica dopo la grande vittoria elettorale di Mahmoud Ahmadinejad.
In realtà le uniche congregazioni di massa che hanno avuto luogo (come regolarmente preventivato) sono state le celebrazioni di commemorazione della grande mobilitazione popolare che otto anni fa spezzò la schiena alla fittizia "rivoluzione colorata" made in CIA/Mossad che voleva destabilizzare la Repubblica Islamica dopo la grande vittoria elettorale di Mahmoud Ahmadinejad.
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mercoledì 12 aprile 2017
UNCLE AHMAD STRIKES BACK! Ahmadinejad sottopone la sua candidatura per le Presidenziali iraniane!
Siamo in grado di confermare, grazie al sostegno del comunicato ufficiale dell'agenzia stampa IRNA (outlet ufficiale del Governo di Teheran) che Mahmoud Ahmadinejad, due volte presidente della Repubblica Islamica dal 2005 al 2013, ha presentato ufficialmente richiesta di potersi candidare alle prossime elezioni presidenziali.
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venerdì 13 febbraio 2015
Mahmoud Ahmadinejad chiede di giacere nel sepolcro dell'amata madre poco prima della sua tumulazione!
Abbiamo già segnalato il luttuoso evento che ha colpito il Presidente Ahmadinejad, che pochi giorni orsono é stato privato dell'affetto dell'anziana madre a cui era rimasto sempre sollecito e devotissimo anche nei giorni da Sindaco della capitale iraniana e, con tutte le limitazioni del caso, persino negli otto anni in cui é stato Capo di Stato.
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mercoledì 11 febbraio 2015
Si é spenta la madre del Presidente Ahmadinejad, invitiamo i nostri lettori a pregare per lei
Siamo stati raggiunti dalla notizia che la madre di Mahmoud Ahmadinejad, Presidente della Repubblica Islamica dal 2005 fino al 2013 é venuta a mancare.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
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martedì 9 settembre 2014
Mahmoud Ahmadinejad visita la Guida Suprema Ali Khamenei a poche ore dal riuscito intervento chirurgico!
Nella giornata di ieri la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei é stato ricoverato in un ospedale della capitale iraniana Teheran per sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico, che é stato condotto in anestesia locale e si é concluso con pieno successo.
Alcune ore dopo l'operazione, l'Ayatollah ha ricevuto la visita del Presidente in carica Rohani, ma anche quella del suo predecessore, Mahmoud Ahmadinejad, tornato al suo ruolo di docente universitario dopo due mandati come Capo di Stato.
Nonostante il Presidente Rohani si sia rivelato (a dispetto di quel che si pensava al momento della sua elezione), adeguato al suo incarico e abbia affrontato efficacemente situazioni anche molto spinose, noi di Palaestina Felix non abbiamo dubbi su quale delle due visite abbia fatto più piacere alla Guida Suprema.
Alcune ore dopo l'operazione, l'Ayatollah ha ricevuto la visita del Presidente in carica Rohani, ma anche quella del suo predecessore, Mahmoud Ahmadinejad, tornato al suo ruolo di docente universitario dopo due mandati come Capo di Stato.
Nonostante il Presidente Rohani si sia rivelato (a dispetto di quel che si pensava al momento della sua elezione), adeguato al suo incarico e abbia affrontato efficacemente situazioni anche molto spinose, noi di Palaestina Felix non abbiamo dubbi su quale delle due visite abbia fatto più piacere alla Guida Suprema.
giovedì 1 maggio 2014
Ahmadinejad dichiara: "Non sto preparando un mio ritorno in politica". Ma é vero? Molti iraniani lo rivorrebbero!!
Rispondendo a voci di corridoio che andavano facendosi sempre più frequenti e insistenti l'-Ex presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad, rivolgendosi a una folla che lo stava salutando entusiasticamente a Mashhad ha detto: "Non intendo rientrare in politica, non voglio rompere il mio attuale regime di silenzio riguardo gli ultimi avvenimenti politici...anche se silenzio non per forza vuol dire passività!".
Queste parole sembrano gettare acqua gelata sulla brace dell'entusiasmo popolare per la possibilità di un ritorno alla ribalta del due volte Presidente Ahmadinejad, di cui, nonostante manchino dichiarazioni ufficiali si sa che sia molto meno che entusiasta delle ultime iniziative del suo successore Rohani, specialmente della maniera con cui sta trattando l'agenda nucleare con le potenze occidentali.
Finora comunque le uniche dichiarazioni critiche verso Rohani e il suo esecutivo sono venute dall'ex-portavoce di Ahmadinejad, Gholam Hossein Elham; é molto poco credibile che egli parli a titolo strettamente personale, per cui l'opinione pubblica favorevole ad Ahmadinejad le ha prese come parole dell'Ex-presidente.
Elham ha anche annunciato la creazione di una comunità di sostenitori di Ahmadinejad che creerà e gestirà reti sociali specialmente in internet incaricate di difenderne la figura e l'operato (recentemente ambienti vicini a Rohani avevano iniziato a lanciare varie accuse contro i passati mandati di Ahmadinejad). L'Ex-presidente, intanto, si é recato recentemente in visita ai campi di battaglia del Khuzestan dove anch'egli prese parte alla lotta della Repubblica Islamica contro l'aggressione imperialista di Saddam Hussein.
Recuperando per un attimo il suo gusto per le dichiarazioni roboanti ha così chiosato coi giornalisti che lo avevano seguito: "Potremo riposare soddisfatti, una volta che le Bandiere dei nostri Martiri sventoleranno sopra la Casa Bianca".
Vai così Presidente! E' per questo che ti abbiamo sempre stimato ed apprezzato! E' per questo che pensiamo che l'Iran abbia ancora bisogno di te!!
Queste parole sembrano gettare acqua gelata sulla brace dell'entusiasmo popolare per la possibilità di un ritorno alla ribalta del due volte Presidente Ahmadinejad, di cui, nonostante manchino dichiarazioni ufficiali si sa che sia molto meno che entusiasta delle ultime iniziative del suo successore Rohani, specialmente della maniera con cui sta trattando l'agenda nucleare con le potenze occidentali.
Finora comunque le uniche dichiarazioni critiche verso Rohani e il suo esecutivo sono venute dall'ex-portavoce di Ahmadinejad, Gholam Hossein Elham; é molto poco credibile che egli parli a titolo strettamente personale, per cui l'opinione pubblica favorevole ad Ahmadinejad le ha prese come parole dell'Ex-presidente.
Elham ha anche annunciato la creazione di una comunità di sostenitori di Ahmadinejad che creerà e gestirà reti sociali specialmente in internet incaricate di difenderne la figura e l'operato (recentemente ambienti vicini a Rohani avevano iniziato a lanciare varie accuse contro i passati mandati di Ahmadinejad). L'Ex-presidente, intanto, si é recato recentemente in visita ai campi di battaglia del Khuzestan dove anch'egli prese parte alla lotta della Repubblica Islamica contro l'aggressione imperialista di Saddam Hussein.
Recuperando per un attimo il suo gusto per le dichiarazioni roboanti ha così chiosato coi giornalisti che lo avevano seguito: "Potremo riposare soddisfatti, una volta che le Bandiere dei nostri Martiri sventoleranno sopra la Casa Bianca".
Vai così Presidente! E' per questo che ti abbiamo sempre stimato ed apprezzato! E' per questo che pensiamo che l'Iran abbia ancora bisogno di te!!
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lunedì 9 settembre 2013
Mahmoud Ahmadinejad torna al suo posto di lavoro come Professore universitario di Ingegneria Civile!
L'ex-Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad é tornato a occupare la sua cattedra al Politecnico di Teheran salutando con un messaggio tutti i membri del corpo docente e discente universitario comunicando loro di "Sentirsi tornato a Casa".
Ahmadinejad era diventato lettore al Politecnico a fine anni '80 e aveva quindi conseguito un dottorato in Ingegneria Civile e Scienza dei Trasporti che gli aveva dato diritto a una cattedra prima di lanciarsi nella carriera pubblica che lo ha visto divenire dapprima Sindaco della capitale iraniana e poi per due volte Presidente della Repubblica Islamica.
Ahmadinejad ha dichiarato che riprenderà la sua carriera accademica seguendo gli stessi spunti e stimoli che hanno informato i suoi mandati di Sindaco e Presidente "Cercando cioé di fornire il miglior servizio al pubblico", in questo caso i suoi futuri studenti.
Ahmadinejad era diventato lettore al Politecnico a fine anni '80 e aveva quindi conseguito un dottorato in Ingegneria Civile e Scienza dei Trasporti che gli aveva dato diritto a una cattedra prima di lanciarsi nella carriera pubblica che lo ha visto divenire dapprima Sindaco della capitale iraniana e poi per due volte Presidente della Repubblica Islamica.
Ahmadinejad ha dichiarato che riprenderà la sua carriera accademica seguendo gli stessi spunti e stimoli che hanno informato i suoi mandati di Sindaco e Presidente "Cercando cioé di fornire il miglior servizio al pubblico", in questo caso i suoi futuri studenti.
venerdì 19 luglio 2013
A quindici giorni dalla fine del suo mandato il Presidente Ahmadinejad visita Bagdad e il Premier Al-Maliki!
Mirabile unità di segnali, intenti e programmi tra il Presidente uscente della Repubblica Islamica e il suo collega incombente: se Hassan Rohani recentemente ha esplicitato con un messaggio ufficiale che Teheran non ha alcuna intenzione di raffreddare, diminuire o addirittura ritirare il suo sostegno alla Siria, al Movimento Hezbollah e al Governo Libanese, il suo predecessore Mahmoud Ahmadinejad é atterrato oggi a capo di una delegazione di alto livello a Bagdad, dove é stato inizialmente ricevuto dal Vicepresidente Khudayr al-Khuzai.
Ancora prima di partire Ahmadinejad ha definito come "Eccellenti e Strategici" i livelli di cooperazione raggiunti tra la Repubblica Islamica e lo stato mesopotamico raggiunti durante le sue due presidenze, augurandosi tuttavia che il suo successore Rohani sappia ulteriormente approfondirli e rafforzarli.
Emerso provato ma vittorioso dall'ordalia dell'invasione e della prolungata occupazione militare straniera l'Irak é riuscito, nonostante i progetti americani di 'balcanizzazione' del paese (studiati per compiacere Israele che vede come fumo negli occhi il persistere di stati nazionali forti in Medio Oriente), a emarginare e combattere le frange estremiste wahabite, ignoranti e settarie e a portare avanti politiche di crescita e sviluppo per tutti i suoi cittadini, rese possibili anche dalla collaborazione dell'Iran coi suoi alti livelli di know-how industriale e tecnologico.
Ancora prima di partire Ahmadinejad ha definito come "Eccellenti e Strategici" i livelli di cooperazione raggiunti tra la Repubblica Islamica e lo stato mesopotamico raggiunti durante le sue due presidenze, augurandosi tuttavia che il suo successore Rohani sappia ulteriormente approfondirli e rafforzarli.
Emerso provato ma vittorioso dall'ordalia dell'invasione e della prolungata occupazione militare straniera l'Irak é riuscito, nonostante i progetti americani di 'balcanizzazione' del paese (studiati per compiacere Israele che vede come fumo negli occhi il persistere di stati nazionali forti in Medio Oriente), a emarginare e combattere le frange estremiste wahabite, ignoranti e settarie e a portare avanti politiche di crescita e sviluppo per tutti i suoi cittadini, rese possibili anche dalla collaborazione dell'Iran coi suoi alti livelli di know-how industriale e tecnologico.
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domenica 16 giugno 2013
Ahmadinejad e Khamenei si congratulano con Rohani per la sua vittoria elettorale!
"Ho sempre creduto nella vasta e infinita capacità della nazione iraniana di raggiungere la grandezza, gran parte di questa capacità risiede nella sua prontezza a riconoscere e premiare diversi interessi e inclinazioni". Con queste parole degne di un grande statista Mahmoud Ahmadinejad ha accompagnato le congratulazioni inviate da settimo Presidente uscente della Repubblica Islamica Iraniana al candidato risultato vincitore delle elezioni presidenziali tenutesi ieri, Hassan Rohani.
L'eredità di grandezza e di successi in campo internazionale e interno che Ahmadinejad lascia a Rohani non sarà facilmente emulabile eppure, fidando sull'aiuto del Consiglio degli Esperti e della Guida Suprema, il nuovo Presidente dovrà portare avanti la politica iraniana necessariamente nel solco tracciato dal suo grande predecessore.
Anche l'Ayatollah Ali Khamenei, così come tutti i contendenti della competizione elettorale, hanno espresso le loro congratulazioni a Rohani augurandogli il massimo successo nel suo quadriennio presidenziale. L'Ayatollah Khamenei ha indicato come, di fronte alla campagna di fango e menzogne scatenata nelle settimane precedenti dai lacché dell'arroganza imperialista, il popolo iraniano, presentandosi a votare in percentuali impossibili da raggiungersi in qualsivoglia paese occidentale, abbia dato prova di maturità e compostezza.
L'eredità di grandezza e di successi in campo internazionale e interno che Ahmadinejad lascia a Rohani non sarà facilmente emulabile eppure, fidando sull'aiuto del Consiglio degli Esperti e della Guida Suprema, il nuovo Presidente dovrà portare avanti la politica iraniana necessariamente nel solco tracciato dal suo grande predecessore.
Anche l'Ayatollah Ali Khamenei, così come tutti i contendenti della competizione elettorale, hanno espresso le loro congratulazioni a Rohani augurandogli il massimo successo nel suo quadriennio presidenziale. L'Ayatollah Khamenei ha indicato come, di fronte alla campagna di fango e menzogne scatenata nelle settimane precedenti dai lacché dell'arroganza imperialista, il popolo iraniano, presentandosi a votare in percentuali impossibili da raggiungersi in qualsivoglia paese occidentale, abbia dato prova di maturità e compostezza.
domenica 28 aprile 2013
Il Presidente del Parlamento siriano arriverà domani in visita ufficiale in Iran!

Quattro giorni di visita ufficiale nella Repubblica Islamica sono in programma per Mohammed Jihad al-Laham, Presidente del Parlamento siriano e per i suoi accompagnatori; un impegno ufficiale che prenderà il via lunedì 29 aprile e si concluderà giovedì 2 maggio. Nel suo soggiorno iraniano Al-Laham incontrerà il collega e parigrado Ali Larijani, il Presidente uscente Ahmadinejad, il Ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi e il Segretario del Supremo Consiglio Nazionale di Sicurezza Saeed Jalili.
Non é previsto, a quanto si sappia ora, un incontro con la Guida Suprema Ayatollah Khamenei; comunque l'ospite siriano "incasserà" da questi incontri coi vertici iraniani la rinnovata solidarietà di Teheran, rinfocolata e rinsaldata dalle ottime notizie dai fronti di combattimento, dove le forze regolari di Damasco stanno facendo grandi progressi arrivando sempre più vicine a chiudere del tutto le frontiere all'afflusso di altri mercenari e altre armi ed equipaggiamenti.
L'attività diplomatica interna ed esterna alla Siria in queste ultime settimane ha confermato come il Presidente Assad possa sempre contare sul sostegno dei suoi tradizionali alleati e come questi si stiano impegnando a fondo per permettere una soluzione definitiva della situazione sul terreno.
mercoledì 24 aprile 2013
La Repubblica iraniana dota la propria acciaieria di Isfahan del più grande impianto mediorientale per la produzione di Coke!
Mentre nella miope e debole Europa strangolata dall'abbraccio mortale con Usa e Israele e con l'asservimento dell'economia alle fisime monetariste-finanziarie gradite alla Fed e ai suoi burattinai a Sei Punte l'industria pesante viene umiliata, tagliata, svenduta e trasportata in capo al mondo per permettere ai Padroni di guadagnare di più sfruttando di più la forza Lavoro nella Repubblica Islamica dell'Iran il settore industriale nazionale viene potenziato e rafforzato, in quanto garantisce l'autonomia e l'indipendenza della Patria di fronte a qualunque minaccia di sanzione o di strangolamento internazionale.Il prossimo mercoledì, ironicamente proprio il Primo Maggio che in Europa dovrebbe festeggiare il Lavoro (ma si perderà invece in vuote fanfaronate come il Concertone di Roma e simili) vedrà il Presidente uscente iraniano Mahmoud Ahmadinejad presente a Isfahan dove, all'interno delle strutture dell'acciaieria Mobarekh, inaugurerà il più grande impianto per la produzione di carbon coke di tutto il Medio Oriente, un gioiello di tecnologia siderurgica che 'sfornerà' oltre 900 mila tonnellate di prodotto l'anno.
Il gas combustibile prodotto dal carbone durante la lavorazione sarà interamente recuperato e bruciato per alimentare la produzione d'acciaio: il nuovo impianto darà lavoro a 481 tra operai, tecnici e supervisori e genererà "a cascata" altri 12mila posti di lavor nell'indotto. Mentre in Italia si spegnono e si smantellano gli altoforni e si licenziano i loro addetti l'Iran, benedetto dalla ricchezza di materie prime non solo petrolifere, si dota delle strutture per poterle lavorare e trasformare in proprio, senza dover chiedere niente a nessuno.
venerdì 19 aprile 2013
Il Presidente iraniano Ahmadinejad in partenza per il Venezuela dove presenzierà al giuramento presidenziale di Maduro!
Ancora un viaggio diplomatico per l'infaticabile Presidente della Repubblica Islamica che, accompagnato questa volta dal Ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi sta preparandosi a partire per Caracas dove renderà omaggio al neo-eletto Presidente latinoamericano, Nicolas Maduro, già Vice e successore designato del compianto Hugo Chavez.La presenza contemporanea di Ahmadinejad e di Salehi servirà da evidente indicazione e monito che Teheran non ha alcuna intenzione di modificare la sua posizione rispetto agli Stati centro- e sudamericani ansiosi di affrancarsi dal giogo americano e imperialista, specialmente per quanto riguarda il Venezuela, cui la lega una importante serie di trattati di cooperazione e di accordi commerciali e industriali, specialmente nel campo delle tecnologie petrolchimiche.
Grande esportatore di greggio, infatti, il Venezuela ha mostrato di voler seguire le orme dell'Iran dotandosi di una capacità di raffinazione e di produzione di derivati petroliferi autonoma e indipendente dalle grandi compagnie nordamericane ed europee, in maniera da poter soddisfare i suoi bisogni e nel futuro, eventualmente, sfidare le corporazioni imperialiste sul loro stesso terreno.
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mercoledì 6 marzo 2013
Il nobile 'Saluki' di Teheran incontra lo sciacallo di Hamas: incontro privato tra Ahmadinejad e Moussa abu Marzouk!
A conferma come nell'atteggiamento della Repubblica Islamica iraniana non sia intervenuta nessuna modifica della propria posizione riguardo la questione palestinese, che rappresenta un vero "punto cardinale morale" dell'impostazione politica iraniana e non una posa di comodo o di convenienza dettata da interessi strategici o politici, il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha ricevuto a Teheran il membro del politburo di Hamas Moussa abu Marzouk, iniziatore (insieme al suo complice Mishaal) dell'inversione di rotta che ha portato il partito fondato da Yassin e Rantisi ad accucciarsi di fronte alle babbucce degli emiri del petrolio e ad allontanarsi dall'Asse della Resistenza Teheran-Bagdad-Damasco-Beirut.
Ahmadinejad ha detto che "la liberazione di Gerusalemme da ogni presenza di occupazione sionista deve costituire il punto di incontro di tutte le vlonontà poiliche dei cittadini paestinesi, arabi, mediorientali, musulmani e di tutti gli uomini liberi a prescindere dalla loro origine o dal loro credo; da questa liberazione prenderanno via eventi che sconvolgeranno per sempre il Medio Oriente".
Da parte sua, al termine dell'incontro, un Moussa Marzouk palestemente a disagio di fronte a un leader che é stato implicitamente o esplicitsmente offeso dal contegno tenuto da Hamas dopo l'abbandono della sua base damascena e le sempre più frequenti voci di inviati di Hamas presso i terroristi attivi in Siria e persino in Egitto dove si preseterebbero alla repressione dgli oppositori, si é limitato a esprimere concetti generali azzardando perfino la speranza che "il dialogo" disinneschi le tensioni presenti in Siria.
giovedì 20 dicembre 2012
Il Presidente irakeno Talabani trasferito in Germania per i postumi dell'infarto!
Il Presidente irakeno Jalal Talabani colpito a inizio settimana da un grave evento cardiocircolatorio é stato trasferito in Germania non appena le sue condizioni hanno raggiunto un livello di stabilità tale da non venire compromesso con il viaggio aereo.
Per un certo periodo dopo l'infarto si era diffusa persino la voce che il Presidente Talabani fosse morto.
Talabani, politico di lungo corso, settantanovenne, messo a capo dello stato irakeno dagli invasori americani che hanno ucciso Saddam Hussein, aveva subito un complesso intervento cardiaco nel 2008 e nel 2011 era stato ricoverato d'urgenza in Giordania per una crisi ufficialmente spiegata come "stress e disidratazione".
Per un certo periodo dopo l'infarto si era diffusa persino la voce che il Presidente Talabani fosse morto.
Talabani, politico di lungo corso, settantanovenne, messo a capo dello stato irakeno dagli invasori americani che hanno ucciso Saddam Hussein, aveva subito un complesso intervento cardiaco nel 2008 e nel 2011 era stato ricoverato d'urgenza in Giordania per una crisi ufficialmente spiegata come "stress e disidratazione".
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mercoledì 19 dicembre 2012
Il Presidente iraniano Ahmadinejad offre aiuto medico e clinico al collega irakeno Talabani!
Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato la totale e immediata disponibilità della Repubblica Islamica a mobilitare i suoi più grandi esperti medici e le apparecchiature più sofisticate per prestare aiuto allo stato vicino dell'Irak nell'affrontare l'emergenza medica che ha colpito ieri mattina il Presidente Jalal Talabani.
Ahmadinejad ha augurato al collega irakeno un pronto recupero; Talabani, che ha compiuto 79 anni e soffre da molto di complicazioni cardiache e circolatorie era stato persino dato per morto dai primi dispacci e si troverebbe tuttora in terapia intensiva. L'unico commento ufficiale di Bagdad descriveva le sue condizioni come: "Critiche ma stabili".
Ahmadinejad ha augurato al collega irakeno un pronto recupero; Talabani, che ha compiuto 79 anni e soffre da molto di complicazioni cardiache e circolatorie era stato persino dato per morto dai primi dispacci e si troverebbe tuttora in terapia intensiva. L'unico commento ufficiale di Bagdad descriveva le sue condizioni come: "Critiche ma stabili".
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giovedì 1 novembre 2012
Il Presidente Ahmadinejad onora militari e civili protagonisti del programma "Jamaran" per la Marina Iraniana!
Al termine della cerimonia il Presidente della Repubblica Islamica ha ricevuto un modellino del sommergibile "Fateh", simbolo insieme ai Cacciatorpedinieri 'Jamaran' e 'Velayat' del grande sviluppo della tecnica navale iraniana.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Il Premier Mikati dichiara: "Il Libano vuole estendere e approfondire i suoi legami con la Repubblica Islamica!"
Incontrando il rappresentante diplomatico iraniano a Beirut, Ghazanfar Roknabadi, il Premier libanese Najib Mikati ha rivelato di avere intrattenuto uno scambio "intenso e proficuo" con il Presidente Ahmadinejad a New York a latere della sessantasettesima cerimonia di apertura dei lavori ONU la scorsa settimana e che essa é servita da 'overture' a un periodo di "ampliamento e intensificazione dei legami" tra Paese dei Cedri e Teheran, di cui spera presto di vedere i primi frutti.
Mikati e Roknabadi hanno annunciato che verso la fine di ottobre si aprirà in Iran un seminario che analizzerà prospettive e possibilità di investimenti in Libano e di creazione di joint-venture irano-libanesi: a esso sono attesi cinquanta uomini d'affari tra i più in vista di Beirut e oltre cinquecento imprese iraniane.
Roknabadi, inoltre, ha menzionato la recente visita di una delegazione di esperti e tecnici iraniani nel Paese dei Cedri, augurando che in seguito ai rilevamenti e alle stime da loro effettuate sia possibile quanto prima implementare l'annunciato programma di esportazioni energetiche dall'Iran verso le coste del Mediterraneo Orientale.
Mikati e Roknabadi hanno annunciato che verso la fine di ottobre si aprirà in Iran un seminario che analizzerà prospettive e possibilità di investimenti in Libano e di creazione di joint-venture irano-libanesi: a esso sono attesi cinquanta uomini d'affari tra i più in vista di Beirut e oltre cinquecento imprese iraniane.
Roknabadi, inoltre, ha menzionato la recente visita di una delegazione di esperti e tecnici iraniani nel Paese dei Cedri, augurando che in seguito ai rilevamenti e alle stime da loro effettuate sia possibile quanto prima implementare l'annunciato programma di esportazioni energetiche dall'Iran verso le coste del Mediterraneo Orientale.
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martedì 21 agosto 2012
Nuovi progetti dell'industria militare iraniana svelati nella 'Giornata Nazionale dell'Industria per la Difesa!"
Nella 'Giornata Nazionale dell'Industria della Difesa' i massimi rappresentanti della Repubblica Islamica Iraniana hanno presenziato alla presentazione ufficiale di sei importanti progetti che costituiscono soltanto l'ultimo passo della continua marcia di Teheran verso la completa indipendenza nel settore dell'industria militare, un totale rovesciamento della situazione esistente ai tempi del debole e corrotto Scià quando il paese era una vera e propria 'colonia americana' incapace di mantenere al minimo di efficienza le proprie forze armate senza il continuo ricorso a tecnici e 'consiglieri' a stelle e strisce.
I progetti dimostrati al Presidente Ahmadinejad e al Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi comprendevano, l'ultima versione del missile "Fateh-110", la '1D'; che raffina ulteriormente un prezioso vettore balistico a carburante solido che non necessita di lunghe e complicate procedure di rifornimento prima del lancio, il laboratorio aerodinamico mobile 'Armita', che consiste di uno speciale "pod" saldato a un aereo Tupolev-154 costruito in modo da poter testare sforzi e sollecitazioni aerodinamiche in maniera molto più realistica che non nelle gallerie del vento, il motore navale 'Bonyan-4', il fuoristrada tattico 'Aras', il sistema di posizionament0 'Shahed' e il mortaio automatico 'Vafa' (='Lealtà').
In un recente discorso ai rappresentanti della stampa il Ministro Vahidi aveva dichiarato che 'l'agitar di sciabole' proveniente dal regime sionista non é altro che il segno della disperazione e dell'insicurezza di Tel Aviv, che cerca di sembrare più pericolosa e minacciosa di quanto sia come il rospo che si gonfia per sembrare un bue. "Nessuna propaganda e nessuna operazione di guerra psicologica potrà salvare il regime ebraico di occupazione della Palestina la cui posizione si é decisivamente indebolita a causa dei recenti sviluppi politici nella regione".
I progetti dimostrati al Presidente Ahmadinejad e al Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi comprendevano, l'ultima versione del missile "Fateh-110", la '1D'; che raffina ulteriormente un prezioso vettore balistico a carburante solido che non necessita di lunghe e complicate procedure di rifornimento prima del lancio, il laboratorio aerodinamico mobile 'Armita', che consiste di uno speciale "pod" saldato a un aereo Tupolev-154 costruito in modo da poter testare sforzi e sollecitazioni aerodinamiche in maniera molto più realistica che non nelle gallerie del vento, il motore navale 'Bonyan-4', il fuoristrada tattico 'Aras', il sistema di posizionament0 'Shahed' e il mortaio automatico 'Vafa' (='Lealtà').
In un recente discorso ai rappresentanti della stampa il Ministro Vahidi aveva dichiarato che 'l'agitar di sciabole' proveniente dal regime sionista non é altro che il segno della disperazione e dell'insicurezza di Tel Aviv, che cerca di sembrare più pericolosa e minacciosa di quanto sia come il rospo che si gonfia per sembrare un bue. "Nessuna propaganda e nessuna operazione di guerra psicologica potrà salvare il regime ebraico di occupazione della Palestina la cui posizione si é decisivamente indebolita a causa dei recenti sviluppi politici nella regione".
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sabato 11 agosto 2012
Grande successo diplomatico dell'Iran che si assicura la presenza dell'egiziano Mursi al meeting dei Non-Allineati a Teheran!
Dopo avere ricevuto la visita del Vicepresidente iraniano Hamid Baqaei il Capo di Stato egiziano Mohamed Mursi ha sorpreso molti commentatori e osservatori di cose mediorientali annunciando che, a seguito dell'invito personalmente consegnatogli dall'ospite, sarà presente in persona al sedicesimo meeting dei Paesi Non Allineati che si terrà prossimamente nella capitale della Repubblica Islamica.
La decisione ha smentito le previsioni di quanti vedevano il Cairo più ansioso di allinearsi con le monarchie arabe del Golfo Persico piuttosto che aprirsi a un dialogo con la potenza emergente dell'arena, con cui i rapporti sono stati pari a zero dopo il trionfo della Rivoluzione Islamica e la cacciata dello Shah nel 1979 (Reza Palhevi morirà esule proprio al Cairo, ospite di Sadat).
L'Iran subito dopo la caduta di Mubarak e il suo arresto si é mostrato ansioso di riaprire il dialogo con l'Egitto, di cui riconosce il ruolo preminente nel mondo arabo; significativi in questo senso i transiti attraverso Suez -nel 2011 e nel 2012- di flottiglie navali iraniane e i ripetuti scambi di delegazioni religiose e sociali egiziane e iraniane; quello di Mursi a Teheran però sarà il primo incontro politico ufficiale tra i vertici dei due importantissimi paesi musulmani.
La decisione ha smentito le previsioni di quanti vedevano il Cairo più ansioso di allinearsi con le monarchie arabe del Golfo Persico piuttosto che aprirsi a un dialogo con la potenza emergente dell'arena, con cui i rapporti sono stati pari a zero dopo il trionfo della Rivoluzione Islamica e la cacciata dello Shah nel 1979 (Reza Palhevi morirà esule proprio al Cairo, ospite di Sadat).
L'Iran subito dopo la caduta di Mubarak e il suo arresto si é mostrato ansioso di riaprire il dialogo con l'Egitto, di cui riconosce il ruolo preminente nel mondo arabo; significativi in questo senso i transiti attraverso Suez -nel 2011 e nel 2012- di flottiglie navali iraniane e i ripetuti scambi di delegazioni religiose e sociali egiziane e iraniane; quello di Mursi a Teheran però sarà il primo incontro politico ufficiale tra i vertici dei due importantissimi paesi musulmani.
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