Il coraggio della verità contro le menzogne di FOX, BBC e CNN, l'orgoglio di un popolo contro l'arroganza di sceicchi del petrolio e media mogul venduti a Sion, la fiducia nel domani contro il nichilismo di chi ha sparso bombe, proiettili e odio nella speranza di far spiralare la Siria nel caos e nell'anarchia per conto della CIA, della NATO e del Mossad; così si potrebbero sintetizzare le ultime 48 ore che hanno visto, a Damasco come in altri centri, decine e decine di migliaia di persone scendere in piazza, sfidare i bombaroli infiltrati da Riyadh e Tel Aviv, sfidare i cecchini addestrati da Marines e Berretti Verdi e riforniti dai militari turchi e dai falangisti libanesi per dimostrare, col numero, con la voce, con le bandiere nazionali e coi ritratti del Presidente, da che parte stia la vera Siria, quella che vuole continuare a vivere in pace, armonia, tolleranza e rispetto reciproco, che vuole costruirsi la propria Libertà e una "Democrazia su misura" grazie alle riforme implementate dal Governo e non ricevendola da "liberatori" arroganti e interessati.
"Siamo scesi in piazza per sostenere il programma di riforme del Presidente Assad, il suo dialogo nazionale, che sarà un passo basilare nel prossimo processo di riforme politiche e istituzionali, vogliamo sostenere le scelte libere e autonome del popolo siriano, vogliamo dire "no" e "no pasaran" a tutte le cospirazioni e le trame che sono state ordite contro il nostro paese", queste le parole pronunciate da un manifestante, restato anonimo, ma con le idee ben chiare, ai microfoni di una troupe della tv iraniana PressTV.
Molti messaggi dei dimostranti sono stati indirizzati alla missione degli osservatori della Lega Araba che, sotto la guida del Generale sudanese Al-Dabi (foto sopra) sono sul punto di trasmettere al loro quartier generale il primo rapporto preliminare della loro missione, destinata a durare altre settimane. "C'è stata una cospirazione in atto contro la Siria, ed é tempo che tutti ne prendano atto e lo ammettano francamente, la missione degli osservatori non può tacerlo o nascondersi dietro formule di comodo, gli Stati Uniti, i Sauditi ed altre potenze ostili hanno cercato di far credere al mondo che il paese fosse teatro di una Rivoluzione che non c'é mai stata", ha commentato seccamente un altro dimostrante.
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