Il Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashir al-Assad ha inviato una missiva di condoglianze al Capo di Stato cubano Raul Castro esprimendo le più sincere condoglianze proprie, del Partito Baath, della Nazione e del Popolo siriano per la dipartita di suo fratello Fidel.
"La repubblica sorella di Cuba, sotto la guida del suo Lider Maximo é riuscita con successo a sopportare aggressioni, sanzioni, campagne di calunnia e agguati condotti con le armi più infami dall'egemonia imperialista che in essa ha però sempre trovato un baluardo insuperabile".
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sabato 26 novembre 2016
Commossa lettera di condoglianze inviata a L'Avana dal Presidente Assad in occasione della morte di Fidel Castro, amico della Siria!
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lunedì 23 maggio 2016
La portaerei russa Kuznetsov arriverà con la sua squadra aerea al largo della Siria ai primi di luglio!
Con le sue 61mila tonnellate di stazza e la sua lunghezza di oltre 300 metri la portaerei russa Ammiraglio Kuznetsov non é proprio una sconosciuta per le coste siriane, al largo delle quali ha incrociato sia nel 2012 che nel corso del 2014; quello che cambierà radicalmente il profilo di missione dell'ammiraglia della flotta russa è il fatto che, questa volta, la sua squadra aerea sarà completamente operativa e molto probabilmente lancerà molte missioni anti-terrorismo nei cieli siriani.
domenica 7 febbraio 2016
La redazione di PALAESTINA FELIX esprime le proprie condoglianze alla Siria per la morte della madre del Presidente Assad!
Anissa Makhlouf-Assad, madre del Presidente della Repubblica Araba Siriana, si é spenta oggi in un ospedale di Damasco, dove era ricoverata da diverso tempo. Aveva 86 anni.
Proveniente da una importante famiglia alawita di Latakia, dove era nata nel 1930, aveva sposato Hafez Assad nel 1957, quando egli era Caposquadriglia nell'Aviazione Siriana, poco prima che questi venisse inviato in URSS per imparare a pilotare i MiG-17.
Proveniente da una importante famiglia alawita di Latakia, dove era nata nel 1930, aveva sposato Hafez Assad nel 1957, quando egli era Caposquadriglia nell'Aviazione Siriana, poco prima che questi venisse inviato in URSS per imparare a pilotare i MiG-17.
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domenica 5 aprile 2015
Il Presidente Assad da Damasco augura una BUONA PASQUA a tutti i Cristiani di Siria!
Il Presidente siriano Bashir Assad ha incontrato stamane i rappresentanti di tutte le principali confessioni e denominazioni cristiane di Siria dai quali ha ricevuto gli auguri di Buona Pasqua, che ha recepito calorosamente e ha quindi rivolto i suoi personali auguri di buone festività pasquali a tutti i cittadini siriani di fede cristiana (Maronita, Ortodossa, Melkita, Assira...)
assicurando che i Cristiani, parte storica integrante e fondamentale della millenaria storia del paese, verranno protetti e difesi da qualunque minaccia terroristica con tutte le forze e le capacità dell'apparato di sicurezza siriano.
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giovedì 3 aprile 2014
Assad incontra delegazione della Società Ortodossa Imperiale per la Palestina, guidata dal Segretario Stepashin!
Il Presidente siriano Bashar Assad ha dichiarato nella giornata di mercoledì 2 aprile, durante il suo incontro con gli emissari dell'Imperiale Società Ortodossa per la Palestina, che il popolo di Siria non ha altra scelta se non quella di perseverare sul sentiero della lotta e percorrerlo fino alla vittoria contro le forze regressive e mercenarie che vorrebbero fiaccarne lo spirito e piegarlo ai desideri dei loro foraggiatori e finanziatori stranieri, prossimi e remoti.
Il Segretario della Società Ortodossa, Sergei Stepashin, ha consegnato al Presidente Assad una missiva personale di Vladimir Putin ove veniva espressa tutta l'ammirazione del leader russo per la saldezza e il patriottismo dei Siriani e delle Siriane da tre anni impegnati in una lotta per la vita.
Assad ha ringraziato sottolineando come, senza il diretto coinvolgimento di Putin e della Russia a sostegno della causa siriana molto probabimente la situazione nel paese sarebbe moto meggiore, concludendo infine col ringraziamento per la colletta operata dalla Società Ortodossa per alleviare le sofferenze degli abitanti di Kassab, ultima località toccata dagli scontri tra Esercito regolare e bande takfire mercenarie.
Il Segretario della Società Ortodossa, Sergei Stepashin, ha consegnato al Presidente Assad una missiva personale di Vladimir Putin ove veniva espressa tutta l'ammirazione del leader russo per la saldezza e il patriottismo dei Siriani e delle Siriane da tre anni impegnati in una lotta per la vita.
Assad ha ringraziato sottolineando come, senza il diretto coinvolgimento di Putin e della Russia a sostegno della causa siriana molto probabimente la situazione nel paese sarebbe moto meggiore, concludendo infine col ringraziamento per la colletta operata dalla Società Ortodossa per alleviare le sofferenze degli abitanti di Kassab, ultima località toccata dagli scontri tra Esercito regolare e bande takfire mercenarie.
martedì 28 gennaio 2014
Bashir al-Assad votato "Uomo dell'Anno" sul sito di 'Al-Mayadeen'! Nouri al-Maliki terzo classificato!!
Sorprendente il risultato del sondaggio condotto per oltre venti giorni da Al-Mayadeen TV, canale libanese: Il Presidente della Repubblica Araba di Siria Bashar al-Assad é stato eletto Persona dell'Anno del 2013!
Al-Mayadeen TV ha annunciato i risultati della votazione condotta sul suo sito web, durata per tre settimane su 16 personalità arabe e internazionali.
Al-Mayadin ha riferito che il presidente al-Assad ha vinto guadagnandosi 193.404 voti con una percentuale del 37,97% su un totale di oltre 500.000 preferenze espresse. Il Sultano dell'Oman, Qaboos bin Said è giunto secondo e il Premier irakeno, Nouri al-Maliki si é piazzato al terzo posto.
La votazione dimostra che le personalità che più fortemente rifiutano l'ingerenza e i complotti sauditi (Assad e Maliki combattento direttamente l'estremismo e il terrorismo wahabita, il Sultano dell'Oman minacciando di uscire dal GCC se Riyadh insiste a voler 'fagocitare' gli altri emirati arabi del Golfo) ottengono la maggiore popolarità in un Medio Oriente stufo di estremismo eterodiretto e di arroganza imperialista.
Al-Mayadin ha riferito che il presidente al-Assad ha vinto guadagnandosi 193.404 voti con una percentuale del 37,97% su un totale di oltre 500.000 preferenze espresse. Il Sultano dell'Oman, Qaboos bin Said è giunto secondo e il Premier irakeno, Nouri al-Maliki si é piazzato al terzo posto.
La votazione dimostra che le personalità che più fortemente rifiutano l'ingerenza e i complotti sauditi (Assad e Maliki combattento direttamente l'estremismo e il terrorismo wahabita, il Sultano dell'Oman minacciando di uscire dal GCC se Riyadh insiste a voler 'fagocitare' gli altri emirati arabi del Golfo) ottengono la maggiore popolarità in un Medio Oriente stufo di estremismo eterodiretto e di arroganza imperialista.
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mercoledì 7 agosto 2013
Assad invia messaggio all'Ayatollah Khamenei: "Sicuri della vittoria finale grazie al vostro appoggio strategico!"
Una dichiarazione non da poco quella espressa dal Presidente siriano Bashir al-Assad nel messaggio che ha fatto consegnare dal Premieri Wael al-Halqi al consigliere della Guida Suprema iraniana Ali Akbar Velayati. In esso il Capo di Stato siriano ringrazia il leader della Rivoluzione Islamica esprimendo la sua totale fiducia nella vittoria finale delle armi siriane sull'insorgenza terrorista wahabita che da poco più di due anni insanguina il paese (col sostegno di Usa, Nato, Israele e monarchie arabe reazionarie).
Assad ha affermato che é grazie ad alleati fedeli, saldi e generosi come l'Iran che il popolo siriano é certo non solo di trionfare contro i propri nemici esterni ma altresì di poter emergere da questa ordalia con la sicurezza di un futuro di sviluppo umano, materiale, morale, politico ed economico che sarà reso certo e solido proprio dagli accordì finora siglati con l'Iran e con altri paesi alleati e da quelli che inevitabilmente seguiranno.
Velayati, da parte sua, ha espresso la sicurezza che Damasco e Teheran uniranno sempre più le loro strade nel futuro, attraverso lo scambio di know-how tecnologico, militare, industriale e scientifico. La Repubblica Islamica iraniana si é già offerta di aiutare la Siria a sviluppare ulteriormente la propria industria petrolifera e gasifera anche riguardo alla possibilità di sfruttare gli ingenti giacimenti di metano che si trovano davanti alle sue coste.
Assad ha affermato che é grazie ad alleati fedeli, saldi e generosi come l'Iran che il popolo siriano é certo non solo di trionfare contro i propri nemici esterni ma altresì di poter emergere da questa ordalia con la sicurezza di un futuro di sviluppo umano, materiale, morale, politico ed economico che sarà reso certo e solido proprio dagli accordì finora siglati con l'Iran e con altri paesi alleati e da quelli che inevitabilmente seguiranno.
Velayati, da parte sua, ha espresso la sicurezza che Damasco e Teheran uniranno sempre più le loro strade nel futuro, attraverso lo scambio di know-how tecnologico, militare, industriale e scientifico. La Repubblica Islamica iraniana si é già offerta di aiutare la Siria a sviluppare ulteriormente la propria industria petrolifera e gasifera anche riguardo alla possibilità di sfruttare gli ingenti giacimenti di metano che si trovano davanti alle sue coste.
mercoledì 19 giugno 2013
Hamas cerca di salvare i suoi rapporti con Hezbollah: "Non abbiamo uomini in armi presenti in Siria contro Assad!"
Secondo quanto riportato dal sito-web 'Al Monitor' nove giorni fa un meeting d'urgenza sarebbe stato organizzato tra i leader di Hamas in Libano e i capi di Hezbollah su esplicita richiesta dei primi, scopo dell'incontro sarebbe stato il tentativo di convincere il Movimento di Resistenza sciita che Hamas in quanto movimento non ha una presenza armata in Siria a favore dei terroristi e che membri dell'organizzazione che abbiano eventualmente partecipato agli attacchi contro il Governo e la popolazione locale lo abbiano fatto su base strettamente individuale senza alcuna sanzione ufficiale di Hamas.
La riunione avrebbe avuto successo visto che, dopo avere analizzato a lungo le prove e i documenti forniti da Hamas, Hezbollah avrebbe 'congelato' l'ultimatum recentemente emesso in merito all'abbandono del Libano e avrebbe fatto circolare un documento ai propri aderenti e simpatizzanti (che sarebbe arrivato anche nella redazione del quotidiano libanese 'Al-Akhbar') invitandoli a interrompere denunce e attacchi contro il movimento palestinese.
Di recente le Brigate Qassam avevano denunciato la linea pro-Ikhwan e anti-Assad adottata da certi dirigenti di Hamas, reiterando come l'aiuto siriano, iraniano e di Hezbollah aveva dato ad Hamas (e anche alla Jihad Islamica) le armi e l'addestramento per rispondere a tono all'aggressione sionista dello scorso novembre.
La riunione avrebbe avuto successo visto che, dopo avere analizzato a lungo le prove e i documenti forniti da Hamas, Hezbollah avrebbe 'congelato' l'ultimatum recentemente emesso in merito all'abbandono del Libano e avrebbe fatto circolare un documento ai propri aderenti e simpatizzanti (che sarebbe arrivato anche nella redazione del quotidiano libanese 'Al-Akhbar') invitandoli a interrompere denunce e attacchi contro il movimento palestinese.
Di recente le Brigate Qassam avevano denunciato la linea pro-Ikhwan e anti-Assad adottata da certi dirigenti di Hamas, reiterando come l'aiuto siriano, iraniano e di Hezbollah aveva dato ad Hamas (e anche alla Jihad Islamica) le armi e l'addestramento per rispondere a tono all'aggressione sionista dello scorso novembre.
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mercoledì 29 maggio 2013
Ultimatum di Hezbollah ad Hamas: "Fuori dal Libano o ne pagherete le conseguenze", la Jihad Islamica solidale con Hezbollah e Assad
Dopo lunghi e fruttuosi anni di solidarietà e coordinazione sembra che tra Hamas ed Hezbollah il tradimento consumato ai danni di Assad dai dirigenti del movimento islamico palestinese abbia scavato un solco insanabile
Un ufficiale della sicurezza di Hezbollah ha dichiarato alla stampa di Beirut come ad Ali Baraka, leader di Hamas in Libano, siano stati dati pochi giorni di tempo per evacuare tutti i dirigenti e i miliziani del suo movimento, considerati indesiderati e collusi coi takfiri alleati dei terroristi mercenari in Siria.
Vi sarebbero a riguardo prove inconfutabili sulla partecipazione di uomini Hamas alle operazioni terroriste in Siria; motivo per cui, dopo lo spostamento del Quartier Generale del movimento da Damasco a Doha il Governo di Assad aveva sequestrato tutte le ex-strutture di Hamas.
Hamas avrebbe chiesto alla Jihad islamica di mediare con Hezbollah la possibilità di farli restare in Libano per un certo periodo di tempo, in modo che possano preparare con cura l'esodo verso altra destinazione, ma la Jihad Islamica, fedele all'Asse della Resistenaz, ha rifiutato recisamente di collaborare coi traditori di Mishaal.
Un ufficiale della sicurezza di Hezbollah ha dichiarato alla stampa di Beirut come ad Ali Baraka, leader di Hamas in Libano, siano stati dati pochi giorni di tempo per evacuare tutti i dirigenti e i miliziani del suo movimento, considerati indesiderati e collusi coi takfiri alleati dei terroristi mercenari in Siria.
Vi sarebbero a riguardo prove inconfutabili sulla partecipazione di uomini Hamas alle operazioni terroriste in Siria; motivo per cui, dopo lo spostamento del Quartier Generale del movimento da Damasco a Doha il Governo di Assad aveva sequestrato tutte le ex-strutture di Hamas.
Hamas avrebbe chiesto alla Jihad islamica di mediare con Hezbollah la possibilità di farli restare in Libano per un certo periodo di tempo, in modo che possano preparare con cura l'esodo verso altra destinazione, ma la Jihad Islamica, fedele all'Asse della Resistenaz, ha rifiutato recisamente di collaborare coi traditori di Mishaal.
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sabato 18 maggio 2013
I missili di Putin (Yakhont e Triumf) proteggono le coste e i cieli della Siria dagli avventurismi imperialisti e sionisti!
Dopo la notiziadel prossimo arrivo a Damasco e dintorni di batterie e radar antiaerei del sistema missilistico S-300 'Triumf' é arrivata anche la conferma che, dopo la prima consegna avvenuta nel 2011, di cui questo stesso blog aveva dato dettagliate notizie, un'ulteriore fornitura di missili 'Yakhont' da difesa costiera é partita dalla Russia in direzione della Siria.
Questo sviluppo conferma come gli impegni e gli sforzi moscoviti a favore di Assad non siano 'residuali' o episodici ma testimonino di un forte e costante impegno russo per proteggere i propri interessi nell'area mediorientale, area che Vladimir Putin considera un bastione avanzato del Caucaso e dell'Asia Centrale.
Esattamente come Mosca non esitò un solo istante cinque anni fa a mettere in moto le sue forze armate contro il Presidentucolo da operetta georgiano per difendere i Russi dell'Ossezia é chiaro che piuttosto che vedere l'internazionale qaedista nuovamente all'opera in Cecenia o magari a Mosca il Presidente russo é prontissimo a fornire ad Assad tutte le armi e gli strumenti necessari a consumare e distruggere i terroristi che NATO, Usa, Israele e ascari arabi e turchi fanno affluire sul suo territorio.
Questo sviluppo conferma come gli impegni e gli sforzi moscoviti a favore di Assad non siano 'residuali' o episodici ma testimonino di un forte e costante impegno russo per proteggere i propri interessi nell'area mediorientale, area che Vladimir Putin considera un bastione avanzato del Caucaso e dell'Asia Centrale.
Esattamente come Mosca non esitò un solo istante cinque anni fa a mettere in moto le sue forze armate contro il Presidentucolo da operetta georgiano per difendere i Russi dell'Ossezia é chiaro che piuttosto che vedere l'internazionale qaedista nuovamente all'opera in Cecenia o magari a Mosca il Presidente russo é prontissimo a fornire ad Assad tutte le armi e gli strumenti necessari a consumare e distruggere i terroristi che NATO, Usa, Israele e ascari arabi e turchi fanno affluire sul suo territorio.
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venerdì 8 marzo 2013
Bouthaina Shaaban ringrazia pubblicamente Cina, Russia, Brasile e India a nome del Presidente siriano Assad!
Il consigliere personale del Presidente siriano Bashir el-Assad, il Dott. Bouthaina Shabaan, ha ringraziato tutto il "gruppo di contatto" dei 'paesi emergenti' (BRICS) e segnatamente Russia, Cina, India e Brasile per l'opera di sostegno, solidarietà e diffusione della verità intrapresa in questi ultimi 24 mesi riguardo la situazione siriana e l'aggressione imperialista scatenata contro la Repubblica Araba e il suo popolo, che ha impedito che in Siria si ripetesse il triste copione visto negli ultimi anni contro Libia, Irak, Afghanistan e Repubblica Serba con bombardamenti 'democratici' della NATO e l'abbattimento di un governo 'scomodo' per l'arroganza imperialista occidentale e sionista.
Il Dott. Shabaan aveva appena incontrato il Ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid nel corso di un suo tour di "ringraziamento" nelle capitali di tutti i 'paesi emergenti' presso cui ha personalmente espresso il calore e la riconoscenza del Presidente Assad verso i governi amici augurandosi che, man mano che aumenta la loro influenza e autorevolezza (che é già grande, ma cresce e si sviluppa ogni giorno di più che ci addentriamo nel Ventunesimo Secolo) i membri del BRICS sapranno produrre uno sforzo decisivo per la definitiva soluzione della situazione interna siriana.
Il Dott. Shabaan aveva appena incontrato il Ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid nel corso di un suo tour di "ringraziamento" nelle capitali di tutti i 'paesi emergenti' presso cui ha personalmente espresso il calore e la riconoscenza del Presidente Assad verso i governi amici augurandosi che, man mano che aumenta la loro influenza e autorevolezza (che é già grande, ma cresce e si sviluppa ogni giorno di più che ci addentriamo nel Ventunesimo Secolo) i membri del BRICS sapranno produrre uno sforzo decisivo per la definitiva soluzione della situazione interna siriana.
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sabato 2 febbraio 2013
Arriva a Damasco Saeed Jalili, per incontrarsi col Presidente Assad, col Premier Halqi e col Ministro degli Esteri!
Il Capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica, Saeed Jalili, é arrivato oggi a Damasco per un triplice incontro coi vertici della Repubblica Araba Siriana, che negli ultimi due anni ha potuto con successo resistere alle aggressioni dei mercenari terroristi finanziati da Usa, Israele, Francia, Turchia, Arabia Saudita e Qatar, grazie anche al generoso sostegno iraniano, che ha potuto così compensare la solidarietà ricevuta un trentennio fa da Hafez Assad, al tempo dell'aggressione irakena contro la neonata Repubblica Islamica.
Jalili oltre a conferire a lungo con il Presidente Bashir Assad si é trattenuto anche con il Premier Wael al-Halqi e con il Ministro degli Esteri Walid al-Muallem; l'ultima volta che il dignitario iraniano era sceso a Damasco é stata la scorsa estate, nell'agosto del 2012. Jalili oltre alla sua carica al vertice del Consiglio di Sicurezza Nazionale é anche il principale negoziatore in ambito IAEA (per sostenere i legittimi diritti nucleari di Teheran, firmataria del TNP) ed é considerato un consigliere personale dell'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione.
Commentando la visita il canale televisivo siriano "Al-Alam" la ha definita "estremamente importante" alla luce dei recenti sviluppi della situazione siriana e di quella regionale nel suo complesso.
Jalili oltre a conferire a lungo con il Presidente Bashir Assad si é trattenuto anche con il Premier Wael al-Halqi e con il Ministro degli Esteri Walid al-Muallem; l'ultima volta che il dignitario iraniano era sceso a Damasco é stata la scorsa estate, nell'agosto del 2012. Jalili oltre alla sua carica al vertice del Consiglio di Sicurezza Nazionale é anche il principale negoziatore in ambito IAEA (per sostenere i legittimi diritti nucleari di Teheran, firmataria del TNP) ed é considerato un consigliere personale dell'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione.
Commentando la visita il canale televisivo siriano "Al-Alam" la ha definita "estremamente importante" alla luce dei recenti sviluppi della situazione siriana e di quella regionale nel suo complesso.
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lunedì 28 gennaio 2013
Grande successo dell'intelligence siriana che smantella cellula del Mossad, nuova offensiva in vista nel Nord?
Iennif Sergil, Moses Aharonot, Chica Tzulu, Sun Gayunca, questi i nomi dei quattro agenti del Mossad asrrestati nel week-end nelle campagne tra Daraya e Damasco da forze del controspionaggio militare siriano che li hanno presi in consegna e hanno confiscato nel contempo la riserva di armi sofisticate ed apparecchiature tecnologiche che erano in procinto di consegnare alle milizie di estremisti mercenari cui ultimamente con il controllo dei confini giordani e libanesi tornato in mano al Governo centrale, cominciano a mancare rifornimenti e munizioni.
Le ultime parti del paese non completamente sotto il controllo delle forze regolari rimangono nel Nord, al confine con la Turchia e proprio per questo sembra che di qui a breve, una volta lasciate le zone pacificate al nuovo esercito territoriale e alle milizie volontarie di cittadini e minoranze, sarà proprio al confine Nord che si combatterà la nuova, forse decisiva battaglia anti-terroristica.
Ma un'altra notizia, sempre positiva, ma di segno estremamente diverso, arriva da Damasco, sembra infatti che la consorte del Presidente Assad sia nuovamente in dolce attesa: Assad e sua moglie sono già felicemente genitori di tre bambini, di età compresa tra gli otto e i dodici anni.
Le ultime parti del paese non completamente sotto il controllo delle forze regolari rimangono nel Nord, al confine con la Turchia e proprio per questo sembra che di qui a breve, una volta lasciate le zone pacificate al nuovo esercito territoriale e alle milizie volontarie di cittadini e minoranze, sarà proprio al confine Nord che si combatterà la nuova, forse decisiva battaglia anti-terroristica.
Ma un'altra notizia, sempre positiva, ma di segno estremamente diverso, arriva da Damasco, sembra infatti che la consorte del Presidente Assad sia nuovamente in dolce attesa: Assad e sua moglie sono già felicemente genitori di tre bambini, di età compresa tra gli otto e i dodici anni.
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sabato 15 dicembre 2012
Lukashevich dà una doccia fredda ai propagandisti occidentali e imperialisti: "Mosca e Damasco più alleate che mai!"
Aleksandr Lukashevich, il Portavoce del Ministero degli Esteri russo ha dichiarato nella giornata di ieri che recenti commenti di parte americana ed europea riguardo un presunto "allontanamento" di Mosca da Damasco e dal Governo del Presidente Bashir Assad sono "un travestimento della realtà" e "basati su fonti totalmente fallaci e inaffidabili". La portavoce di Washington Victoria Nuland, in particolare, aveva parlato di una 'decisiva' rottura tra Putin e Assad.
Lukashevich, molto chiaramente e con formule che non lasciano adito ha dubbi ha smentito la possibilità che qualunque elemento di verità potesse essere contenuto in tali annunci nonché la continua dedizione del Governo di Mosca a perseguire una soluzione della situazione interna siriana secondo le linee-guida enunciate settimane fa nell'incontro di Ginevra, a più riprese tradite, disattese, ignorate dai paesi UE e dagli Usa, che si sono affrettati a sostenere gruppi terroristici impegnati in azioni armate, stragi di civili inermi, attentati e altri crimini.
Un altro 'travestimento della realtà' é avvenuto quando fonti occidentali hanno cominciato a sostenere che il Viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov avesse 'ammesso' che i terroristi attivi in Siria starebbero 'conquistando territorio' e potessero prima o poi controllare una grande città; Bogdanov, ovviamente, non ha mai sostenuto nulla di simile, ma ha citato dichiarazioni incredibili e insostenibili di sostenitori dei terroristi a fronte delle recenti vittorie dell'esercito Siriano contro di loro, che sono state 'ritagliate' dai propagandisti occidentali e imperialisti.
Lukashevich, molto chiaramente e con formule che non lasciano adito ha dubbi ha smentito la possibilità che qualunque elemento di verità potesse essere contenuto in tali annunci nonché la continua dedizione del Governo di Mosca a perseguire una soluzione della situazione interna siriana secondo le linee-guida enunciate settimane fa nell'incontro di Ginevra, a più riprese tradite, disattese, ignorate dai paesi UE e dagli Usa, che si sono affrettati a sostenere gruppi terroristici impegnati in azioni armate, stragi di civili inermi, attentati e altri crimini.
Un altro 'travestimento della realtà' é avvenuto quando fonti occidentali hanno cominciato a sostenere che il Viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov avesse 'ammesso' che i terroristi attivi in Siria starebbero 'conquistando territorio' e potessero prima o poi controllare una grande città; Bogdanov, ovviamente, non ha mai sostenuto nulla di simile, ma ha citato dichiarazioni incredibili e insostenibili di sostenitori dei terroristi a fronte delle recenti vittorie dell'esercito Siriano contro di loro, che sono state 'ritagliate' dai propagandisti occidentali e imperialisti.
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domenica 9 dicembre 2012
Altre ottime notizie dalla Siria! Le forze di Assad abbattono terroristi anche attorno ad Hama e Latakia!
Dopo avere distrutto "in contropiede" il velleitario tentativo wahabita di infliggere un colpo debilitante ai sistemi radar e antiaerei che proteggono la capitale Damasco l'Esercito siriano si sono concentrate nelle ultime ore a ripulire l'area di Bostan Pasha dagli ultimi cecchini 'pavoliniani' e da mine e trappole esplosive lasciate dai criminali sconfitti così come dalle bombe approntate o semi-confezionate prima della manovra a tenaglia delle forze di Assad.
Inoltre, nelle vicinanze di Hama, ha trovato la morte in uno scontro con le forze regolari il leader wahabita Ammar Ghalban, famigerato capo degli 'Al Bashaer' e del gruppo 'Mokhtar', bande di mercenari libici e magrebini che si erano resi responsabili di molti crimini nelle ultime settimane. Un concentramento di banditi armati nella regione di Reef, nei pressi di Latakia, é stato individuato da una ricognizione aerea ed é finito subito sotto il tiro preciso delle artiglierie di Assad, venendo sterminato.
Inoltre, nelle vicinanze di Hama, ha trovato la morte in uno scontro con le forze regolari il leader wahabita Ammar Ghalban, famigerato capo degli 'Al Bashaer' e del gruppo 'Mokhtar', bande di mercenari libici e magrebini che si erano resi responsabili di molti crimini nelle ultime settimane. Un concentramento di banditi armati nella regione di Reef, nei pressi di Latakia, é stato individuato da una ricognizione aerea ed é finito subito sotto il tiro preciso delle artiglierie di Assad, venendo sterminato.
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venerdì 7 dicembre 2012
Le forze del Presidente Assad usano droni di manifattura iraniana per tenere sotto controllo i movimenti dei terroristi wahabiti!
In una dimostrazione pratica di quanto profondo sia l'impegno della Repubblica Islamica per aiutare il paese-fratello della Siria del Presidente Assad a liberarsi una volta per tutte della minaccia dei terroristi mercenari, scherani wahabiti delle potenze arabe reazionarie, marionette dell'arroganza imperialista occidentale, questo eccezionale filmato mostra come, per monitorare e pattugliare i movimenti sul terreno di gruppi sospetti di uomini armati e convogli di rifornimento di armi e munizioni le forze governative di Damasco si valgano del prezioso aiuto di droni senza pilota di origine iraniana.
Il modello, inizialmente identificato come un "Mohajer-4" (detto anche 'Hodhod'), ma come mostra la foto qui sopra é un esemplare differente, simile in configurazione ma diverso in numerosi dettagli. La Siria di Hafez Assad fu l'unico paese arabo a sostenere l'Iran di Khomeini contro l'aggressione irakena (laddove Saddam Hussein invece godeva dell'ausilio di Usa, Francia, Urss, Germania, Giordania, Egitto, Kuwait e Arabia Saudita); adesso con il suo aiuto fondamentale in molti campi (politico, diplomatico, tecnico, economico e militare) Teheran sta ricompensando il figlio di Assad per la solidarietà ricevuta 30 e più anni orsono.
Il modello, inizialmente identificato come un "Mohajer-4" (detto anche 'Hodhod'), ma come mostra la foto qui sopra é un esemplare differente, simile in configurazione ma diverso in numerosi dettagli. La Siria di Hafez Assad fu l'unico paese arabo a sostenere l'Iran di Khomeini contro l'aggressione irakena (laddove Saddam Hussein invece godeva dell'ausilio di Usa, Francia, Urss, Germania, Giordania, Egitto, Kuwait e Arabia Saudita); adesso con il suo aiuto fondamentale in molti campi (politico, diplomatico, tecnico, economico e militare) Teheran sta ricompensando il figlio di Assad per la solidarietà ricevuta 30 e più anni orsono.
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giovedì 6 dicembre 2012
Navi da sbarco della flotta russa nuovamente attraccate al porto siriano di Tartous!
Come già riportato più volte in passato nel corso degli ultimi mesi ancora una volta una flottiglia della Marina Russa ha gettato l'ancora nel porto siriano di Tartous, strategico attracco di Mosca nelle calde acque del Mediterraneo Orientale.
La nave trasporto truppe 'Novocherkassk' e la nave pesante da sbarco 'Saratov', capace di portare un'intera compagnia di blindati come cargo, si sono fermate per due giorni presso i moli siriani e, nottetempo, un intenso traffico di veicoli di carico e scarico é stato riportato attorno ad esse.
La versione ufficiale parla di "imbarco di provviste fresche e carburante" da parte dei vascelli russi in visita ma tra gli osservatori di cose mediorientali non manca chi sia disposto a scommettere che, per esplicita volontà del Presidente Vladimir Putin, la flottiglia abbia in realtà portato alle forze del Presidente Assad aiuti "speciali" destinati a rafforzare le difese del paese e dissuadere ogni avventurismo militare della NATO in direzione di Damasco: come sofisticati missili antiaerei e munizioni per le batterie costiere antinave capaci di minacciare unità maggiori di superficie come incrociatori e portaerei.
La nave trasporto truppe 'Novocherkassk' e la nave pesante da sbarco 'Saratov', capace di portare un'intera compagnia di blindati come cargo, si sono fermate per due giorni presso i moli siriani e, nottetempo, un intenso traffico di veicoli di carico e scarico é stato riportato attorno ad esse.
La versione ufficiale parla di "imbarco di provviste fresche e carburante" da parte dei vascelli russi in visita ma tra gli osservatori di cose mediorientali non manca chi sia disposto a scommettere che, per esplicita volontà del Presidente Vladimir Putin, la flottiglia abbia in realtà portato alle forze del Presidente Assad aiuti "speciali" destinati a rafforzare le difese del paese e dissuadere ogni avventurismo militare della NATO in direzione di Damasco: come sofisticati missili antiaerei e munizioni per le batterie costiere antinave capaci di minacciare unità maggiori di superficie come incrociatori e portaerei.
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giovedì 8 novembre 2012
Le forze di Assad sequestrano le sedi di Hamas, dove per tredici anni ha vissuto il traditore Mishaal!
Per tredici anni Khaled Mishaal ha vissuto a Damasco, per tredici anni ha goduto dei vantaggi dell'ospitalità di Assad, per tredici anni ha ricevuto la protezione dei servizi segreti siriani. Per tutto questo periodo la Siria senza nessun tornaconto se non il prestigio di confermarsi sostenitrice 'senza se e e senza ma' della Causa Palestinese ha inviato denaro, aiuti, armi alla Resistenza di Hamas.
Hamas é un'organizzazione religiosa di stampo sunnita; la Siria un regime socialista laico, ma ad Assad non importava imporre la sua visione politica ai Palestinesi, lui voleva solo aiutarli, reputando i Palestinesi adulti e maturi abbastanza da scegliere per sé l'organizzazione ideologica, culturale e politica più adatta alle loro esigenze.
Adesso con un tradimento schifoso Mishaal e pochi altri dirigenti di Hamas hanno accettato i denari sauditi e qatarioti e si sono schierati con la feccia terrorista del rattume wahabita importato in Siria da Turchi, CIA, Mossad e politicanti del '14 Marzo' libanese. Per evitare che Hamas usasse le sedi e le strutture ancora presenti in Siria per aiutare il terrorismo assassino le forze di Assad hanno sequestrato ogni immobile, ogni ufficio, ogni veicolo precedentemente nelle disponibilità del movimento palestinese.
Un'ottima notizia che dimostra come non si possa impunemente abusare della generosità siriana.
Hamas é un'organizzazione religiosa di stampo sunnita; la Siria un regime socialista laico, ma ad Assad non importava imporre la sua visione politica ai Palestinesi, lui voleva solo aiutarli, reputando i Palestinesi adulti e maturi abbastanza da scegliere per sé l'organizzazione ideologica, culturale e politica più adatta alle loro esigenze.
Adesso con un tradimento schifoso Mishaal e pochi altri dirigenti di Hamas hanno accettato i denari sauditi e qatarioti e si sono schierati con la feccia terrorista del rattume wahabita importato in Siria da Turchi, CIA, Mossad e politicanti del '14 Marzo' libanese. Per evitare che Hamas usasse le sedi e le strutture ancora presenti in Siria per aiutare il terrorismo assassino le forze di Assad hanno sequestrato ogni immobile, ogni ufficio, ogni veicolo precedentemente nelle disponibilità del movimento palestinese.
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domenica 14 ottobre 2012
Bashir Assad: da specializzando di oculistica a Presidente-guerriero, il leader siriano mostra la sua tempra
Chi ha avuto occasione di incontrare di persona il Presidente siriano Assad nelle ultime settimane ha detto di averlo trovato trasformato: non più il leader impeccabilmente fasciato in abiti civili che si offriva con la affascinante Asyma a fianco agli obiettivi e alle ottiche di fotografi e cameramen, non più il diplomatico abile e misurato che trattava a pari con Ahmadinejad, Nasrallah, Erdogan e Re Saoud, ma un leader in tenuta militare, spesso con la mimetica gualcita dall'essere rimasta indosso durante poche ore di sonno, che anziché chiedere pareri e consigli ad advisor e collaboratori impone decisioni e strategie che spesso si rivelano vincenti anche quando vanno contro la saggezza consuetidinaria.
"Al Presidente Bashar mancava l'esperienza del confronto militare, vivendola l'ha affrontata come tutte le altre sfide della sua vita: l'ha studiata, valutata e ne ha appreso i segreti nell'agirla da protagonista". Del resto questo non é una novità per il Presidente siriano: studente di oftalmologia e oculistica a Londra venne portato quasi di peso a Damasco quando risultò unico 'papabile' candidato alla successione del padre malato; non era stato 'selezionato' come delfino, ruolo che era riservato al fratello maggiore Bassil, morto nello schianto della sua Mercedes nel 1994, eppure si é rivelato un ottimo leader politico, adesso suo padre Hafez, già comandante dell'Aviazione e veterano delle guerre contro Israele sarebbe orgoglioso di vederlo cogliere successi anche come uomo di guerra.
Il cambiamento di tattica dei terroristi mercenari pagati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia, che sono passati dal tentare di istituire una impossibile "zona franca" in territorio siriano ad attentati lanciati alla cieca dimostra la loro disperazione e la loro rabbia impotente. Il sostegno iraniano e russo continua a farsi sentire ed é molto prezioso, non soltanto dal punto di vista militare ed economico ma anche politico e diplomatico. Assad sa che in Teheran ha un alleato fedelissimo, fedele quanto lo fu suo padre per Khomeini durante la guerra del 1980-88 contro Saddam e Mosca non mostra alcun segno di cedimento o di stanchezza nel suo sostegno a Damasco.
"Al Presidente Bashar mancava l'esperienza del confronto militare, vivendola l'ha affrontata come tutte le altre sfide della sua vita: l'ha studiata, valutata e ne ha appreso i segreti nell'agirla da protagonista". Del resto questo non é una novità per il Presidente siriano: studente di oftalmologia e oculistica a Londra venne portato quasi di peso a Damasco quando risultò unico 'papabile' candidato alla successione del padre malato; non era stato 'selezionato' come delfino, ruolo che era riservato al fratello maggiore Bassil, morto nello schianto della sua Mercedes nel 1994, eppure si é rivelato un ottimo leader politico, adesso suo padre Hafez, già comandante dell'Aviazione e veterano delle guerre contro Israele sarebbe orgoglioso di vederlo cogliere successi anche come uomo di guerra.
Il cambiamento di tattica dei terroristi mercenari pagati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia, che sono passati dal tentare di istituire una impossibile "zona franca" in territorio siriano ad attentati lanciati alla cieca dimostra la loro disperazione e la loro rabbia impotente. Il sostegno iraniano e russo continua a farsi sentire ed é molto prezioso, non soltanto dal punto di vista militare ed economico ma anche politico e diplomatico. Assad sa che in Teheran ha un alleato fedelissimo, fedele quanto lo fu suo padre per Khomeini durante la guerra del 1980-88 contro Saddam e Mosca non mostra alcun segno di cedimento o di stanchezza nel suo sostegno a Damasco.
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giovedì 11 ottobre 2012
Il traditore Khaled Mishaal vola in Qatar a recitare i nuovi 'mantra' graditi al suo grasso padrone Al-Thani!
Il traditore Khaled Mishaal, colui che dopo avere mangiato il pane di Bashir Assad e dell'Asse della Resistenza per tredici anni e avere goduto dell'ospitalità e della protezione di Damasco per altrettanto a lungo ha "pensato bene" insieme all'altro satrapo Marzouk di sputare sull'onestà, l'onore e la rispettabilità di un movimento che faceva della Resistenza 'senza se e senza ma' la propria bandiera per schierarsi con i corrotti emiri sunniti del petrolio é volato ieri a Doha per scodinzolare di fronte al suo nuovo padrone Al-Thani, assassino di riformisti barheini e di civili siriani.
Ridicola, grottesca, vergognosa (se al brizzolato cacicco fosse rimasto un organo capace di percepire e provare vergogna) la cicalata imbastita davanti alla platea di paffuti e corrotti vassalli dell'imperialismo americano, durante la quale si é sentito Mishaal affermare distintamente che: "Hamas ha fallito nel coniugare Resistenza e Governo di Gaza".
A parte che ci sembra che a prezzo di grandissimi sacrifici il popolo di Gaza abbia resistito piuttosto bene ad anni di crudele assedio economico sionazista e di sfacciate provocazioni e aggressioni militari; ci si chiede Mishaal che é sempre stato fuori da Gaza per tutto questo decennio e oltre quali dati, quali elementi abbia per dichiarare questo e inoltre, anche quando lo si desse per assodato, che vorrebbe dire ciò? Sottendo forse Mishaal (per compiacere il suo nuovo rotondo compagnuccio di giochi) che non sia possibile 'Resistere' e 'Governare' allo stesso tempo?
Forse Mishaal e i suoi compari traditori vorrebbero cambiare il motto di Hamas da 'Movimento Islamico di Resistenza' a 'Movimento Islamico di Governo'? Ha presente Mishaal che quegli stessi alleati su cui lui ha sputato e che lui ha offeso (Repubblica Islamica Iraniana, Repubblica Araba Siriana, Movimento Hezbollah e Resistenza Libanese) hanno passato non un anno, non cinque, non dieci ma DECENNI E DECENNI a RESISTERE contro Israele, contro gli Usa, contro i loro agenti prezzolati e i voltagabbana arabi, turchi, sunniti, wahabiti e di altre nazionalità e sette e a GOVERNARE paesi che giustamente l'arroganza imperialista e sionista mondiale cerca di destabilizzare con il complotto e la violenza visto che non può affossarne o sminuirne il successo e l'ascendenza con altri mezzi?
Ci pensi il traditore Mishaal, le sue parole, oltre a svelarlo come il meschino insetto morale che é rendono evidente la sua pochezza intellettuale e di leadership, che invece non manca dalle parti di Dahiyeh, Damasco, Sadr City e Teheran.
Ridicola, grottesca, vergognosa (se al brizzolato cacicco fosse rimasto un organo capace di percepire e provare vergogna) la cicalata imbastita davanti alla platea di paffuti e corrotti vassalli dell'imperialismo americano, durante la quale si é sentito Mishaal affermare distintamente che: "Hamas ha fallito nel coniugare Resistenza e Governo di Gaza".
A parte che ci sembra che a prezzo di grandissimi sacrifici il popolo di Gaza abbia resistito piuttosto bene ad anni di crudele assedio economico sionazista e di sfacciate provocazioni e aggressioni militari; ci si chiede Mishaal che é sempre stato fuori da Gaza per tutto questo decennio e oltre quali dati, quali elementi abbia per dichiarare questo e inoltre, anche quando lo si desse per assodato, che vorrebbe dire ciò? Sottendo forse Mishaal (per compiacere il suo nuovo rotondo compagnuccio di giochi) che non sia possibile 'Resistere' e 'Governare' allo stesso tempo?
Forse Mishaal e i suoi compari traditori vorrebbero cambiare il motto di Hamas da 'Movimento Islamico di Resistenza' a 'Movimento Islamico di Governo'? Ha presente Mishaal che quegli stessi alleati su cui lui ha sputato e che lui ha offeso (Repubblica Islamica Iraniana, Repubblica Araba Siriana, Movimento Hezbollah e Resistenza Libanese) hanno passato non un anno, non cinque, non dieci ma DECENNI E DECENNI a RESISTERE contro Israele, contro gli Usa, contro i loro agenti prezzolati e i voltagabbana arabi, turchi, sunniti, wahabiti e di altre nazionalità e sette e a GOVERNARE paesi che giustamente l'arroganza imperialista e sionista mondiale cerca di destabilizzare con il complotto e la violenza visto che non può affossarne o sminuirne il successo e l'ascendenza con altri mezzi?
Ci pensi il traditore Mishaal, le sue parole, oltre a svelarlo come il meschino insetto morale che é rendono evidente la sua pochezza intellettuale e di leadership, che invece non manca dalle parti di Dahiyeh, Damasco, Sadr City e Teheran.
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