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domenica 30 dicembre 2018

L'Esercito Siriano occupa la strategica diga di Tishreen!

Dovete aiutare la fallace memoria del vostro adorabile caporedattore, miei numerosissimi ed affezionati lettori,

il "troll degli idrocarburi" non era (in minor misura) ossessionato dalle dighe e dall'acqua?

Sarà felice, dunque, nell'apprendere che in queste ore i baldi militari dell'Esercito Arabo Siriano hanno preso possesso della Diga di Tishreen, col suo enorme bacino acquifero e la sua strategica centrale elettrica.

lunedì 15 gennaio 2018

Al-Sisi giura di difendere la "sovranità idrica" dell'Egitto minacciata dai progetti etiopici finanziati e istigati da Tel Aviv!

Pur promettendo di "non ricorrere mai alla forza contro Stati vicini e fratelli" il Presidente egiziano Al-Sisi ha messo in chiaro che Il Cairo non tollererà progetti di dighe o deviazioni del corso del Nilo che possano impattare negativamente sulla 'sovranità idrica' del paese.

E' da molto tempo infatti che, istigati e in alcuni casi direttamente o indirettamente finanziati da Tel Aviv certi paesi dell'Africa Nera vorrebbero intrappolare sempre più acqua del grande fiume dell'Antichità, da sempre legato alla Storia, alla Cultura, persino alla Religione Primigenia dell'Egitto.

mercoledì 24 agosto 2016

I combattenti yemeniti sul punto di conquistare la Diga di Najran in territorio saudita!

La Diga di Najran era già stata obiettivo di attacchi Houthi molti mesi addietro, a dimostrazione di come i coraggiosi e tenaci combattenti yemeniti siano in grado di penetrare a volontà le province meridionali saudite; ora però la situazione é molto cambiata e anzicheè una sporadica incursione di guerriglia l'infrastruttura saudita potrebbe trovarsi a cadere stabilmente in mano yemenita.

E' questa la prospettiva che si presenta agli esterrefatti comandanti sauditi che non sanno che pesci pigliare di fronte all'audacia delle iniziative yemenite che giostrano e toreano con le lente e ponderose forze armate del regno wahabita con tutta la grazia di un Mohamed Alì, non dimenticando di piazzare anche diretti dolorosissimi.

martedì 28 aprile 2015

Gli Houthi sconfinano e attaccano la diga di Najran! Ucciso un alto ufficiale saudita!!

Un gruppo semi-regolare di combattenti Houthi ha sconfinato oltre la frontiera con l'Arabia Saudita nella Provincia di Najran raggiungendo il sito dell'omonima diga (vedi foto) dove ha teso un'agguato letale a un convoglio militare di Riyadh.

Presi nel fuoco incrociato i soldati sauditi hanno subito pesanti perdite lasciando sul terreno un ufficiale di alto grado e numerosi uomini di truppa, alcune fonti dicono tra i 15 e i venti. A quel punto, rapidi e silenziosi come all'arrivo, gli Houthi hanno riguadagnato le loro basi, lasciando che la rappresaglia di artiglieria si scaricasse su valli e sentieri deserti.

martedì 24 marzo 2015

Al-Sisi, Omar Bashir e Haile Mariam siglano nuovi accordi che risolvono la questione delle Acque del Nilo!

Un grande successo diplomatico e di immagine che dimostra nei fatti come i paesi africani siano in grado, senza interferenze da parte dell'ONU, del campo imperialista e del regime sionista di trovare autonomamente buone e pacifiche soluzioni anche a questioni molto spinose e delicate.
Si é visto ieri a Khartoum, dove, anfitrione il saggio presidente sudanese Omar Bashir, i capi di stato egiziano ed etiope hanno trovato e ratificato un accordo per la gestione delle acque del Nilo che, leggermente deviate dal progetto idroelettrico della Diga del Grande Rinascimento, verranno poi divise tra i tre paesi secondo criteri più equi di quelli stabiliti col precedente accordo dell'Età Coloniale, che penalizzava l'Etiopia a favore dei protettorati britannici dell'epoca.

domenica 16 novembre 2014

Le forze armate irakene strappano ai wahabiti dell'ISIS il controllo della strategica diga di Adhaim!!

Nella Mesopotamia benedetta dal placido fluire del Tigri e dell'Eufrate, dai tempi di Ur fino a quelli di Saddam Hussein, attraverso l'epoca di Assurbanipal e Nabuccodonosor, quella dei colti e illuminati Califfi di Bagdad e di quella dei Re Ascemiti l'esercizio del potere é sempre stato accompagnato dal controllo e dal governo delle acque, persino quando nel paese furono scoperte imponenti riserve di Oro Nero, il loro sfruttamento senza una corretta gestione delle risorse idriche sarebbe se non impossibile quantomento incredibilmente più difficile e costoso.

Lo splendido Irak del Basso Medioevo crollò quando i Mongoli dell'Ilkhanato distrussero e intasarono i canali che rendevano verdi e fertili le pianure accanto ai grandi fiumi, più che per le conseguenze (pur disastrose), del sacco e dell'incendio di Bagdad; il Potere in Mesopotamia é sempre funzione della gestione dell'acqua.

Capirete quindi, cari lettori, quanto piacere ci faccia annunciare che le truppe regolari irakene e la milizia sciita Badr abbiano conquistato, perfettamente integra e funzionante, la Diga di Adhaim, al confine tra Salahuddine e Diyala, strappandola ai trogloditi dell'ISIS. Come nel caso della Diga di Muqdadiyah l'evento ha molta più rilevanza della conquista di una città o di uno snodo stradale, visto che fa tornare in mano alle autorità legittime una delle 'chiavi' dell'amministrazione del potere nel paese.

L'avanzata delle forze di Bagdad é stata tanto rapida e vittoriosa che i takfiri del defunto 'Califfo' (tenuto "in vita" solo con ridicoli messaggi audio evidentemente prodotti da imitatori), non sono nemmeno riusciti a mettere parzialmente in atto le loro minacce di distruggere o danneggiare la struttura piuttosto che perderne il controllo.

domenica 28 settembre 2014

L'Esercito Irakeno caccia i takfiri dell'ISIS dalla diga di Muqdadiyah, nella Provincia di Diyala!!

In un nuovo importante successo sul campo (niente a che vedere con le sporadiche e inefficaci 'incursioni aeree' degli intriganti e invadenti americani) le forze dell'Esercito Irakeno sono riuscite a scacciare anche le ultime presenze terroriste dell'ISIS dall'importante bacino idrico di Muqdadiyah, nella provincia orientale di Diyala.

Aiutati da miliziani e volontari, i militari di Bagdad hanno avuto la meglio in una serie di aspri scontri che avevano avuto inizio esattamente una settimana fa, quando un piano diabolico dei wahabiti per colpire la popolazione civile con sette razzi carichi di gas cloro era stato sventato appena in tempo.

Nella Mesopotamia del Tigri e dell'Eufrate il controllo di bacini idrici e delle dighe a essi collegate é strategico; già in passato i terroristi del Daash avevano provato a conquistare dighe ad Haditha e Mosul, venendo però respinto con gravi perdite.

domenica 7 settembre 2014

Anche la regione di Houzz nell'Ovest dell'Irak liberata dalla presenza dell'ISIS!!

Oltre alle importanti vittorie che si susseguono nel Nord del paese nelle province di Salahuddine e di Niniveh anche la zona di Ramadi, a Ovest della capitale Bagdad, é attualmente teatro di una importante avanzata dell'Esercito Irakeno che ha ripreso saldamente il controllo della regione di Houzz, a Sud del capoluogo.

L'azione é stata decisa parallelamente all'offensiva contro i gruppi terroristi che ancora si annidano intorno alla città di Haditha in maniera che non fosse possibile per gli uni rifugiarsi presso gli altri o prestarsi soccorso e assistenza nel caso di un attacco mirato solo contro uno dei due obiettivi.

L'azione mira a spingere i terroristi wahabiti sempre più distante dalla strategica Diga di Haditha che ha rappresentato un obiettivo a lungo agognato dai mercenari dell'ISIS ma che proprio per questo é sempre stata strenuamente difesa dalle forze governative.

venerdì 15 agosto 2014

L'Esercito irakeno elimina 250 takfiri dell'ISIL e conquista Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad!!

Altro che gli 'allarmi' lanciati dai piromani-pompieri Usa che vorrebbero solamente creare il panico per giustificare un loro ritorno nel teatro mesopotamico, altro che i ridicoli "attacchi aerei" contati sulle dita di una mano; le forze armate irakene, ben rifornite e supportate da Iran e Russia sono benissimo in grado di avere la meglio sui wahabiti dell'ISIL/Daash e lo hanno dimostrato nelle ultime ore.

Nella Provincia di Salaheddine le città di Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad sono state espugnate dalla controffensiva governativa che ha eliminato ben 250 militanti takfiri, ma questa é solo una delle direttrici di avanzata delle forze di Bagdad.

Nell'Anbar la Diga di Haditha é tornata in mano al Governo grazie alla morte di 70 terroristi bersagliati da terra e dal cielo mentre un preciso attacco aereo a Sinjar ha fatto fuori almeno ottanta loro complici. A Sinjar si erano rifugiati migliaia e migliaia di Yazidi che ora sono salvi grazie all'aviazione governativa.

Altri cinquanta criminali wahabiti sono stati eliminati a Diyala sempre grazie a puntuali e massicci attacchi aerei.