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giovedì 11 aprile 2013

Un altro prigioniero palestinese muore da martire nelle galere del regime ebraico! Sconosciuta finora l'identità della vittima!

Dopo Arafat Jaradat, morto per le percosse bestiali a cui era stato sottoposto e Maisarah Abu Hamdiah rimasto vittima (come già altri prima di lui) della criminale negligenza sanitaria sionista nei suoi confronti siamo stati raggiunti oggi dalla notizia che un altro detenuto politico palestinese ha perso la vita nelle carceri sioniste, che si stanno rivelando sempre di più dei veri e propri "bunker della morte" per carcerati spesso condannati solo per avere resistito con il loro coraggio e la loro abnegazione all'Apartheid sionista.

Il nome del nuovo martire delle galere di Tel Aviv non é ancora noto ma si sa che ha trovato la morte a Nafha, vicino Beersheba, una delle peggiori 'caienne' del sistema concentrazionario sionazista e sembra sicuro che le circostanze della sua morte siano completamente imputabili alle disumane condizioni di detenzione, che includono pestaggi, torture, negazione di cure e attenzioni mediche adeguate.

Israele, ipocrita quant'altri mai nel definirsi "unica democrazia mediorientale" usa le spaventose condizioni di maltrattamento vigenti nelle sue prigioni politiche come 'pena di morte' accessoria, infliggibile a piacimento, sempre e soltanto a detenuti palestinesi mentre i criminali ebrei godono di privilegi quasi impensabili: visite frequenti, distribuzione di generi forniti dalle famiglie, permessi-premio e sconti di pena.

martedì 2 aprile 2013

Maisarah Abu Hamdiah: ennesima vittima palestinese della negligenza medica nelle carceri sioniste!

Un altro detenuto politico palestinese, gravemente malato di tumore e lasciato criminalmente privo di assistenza medica adeguata dai suoi carcerieri é morto nella giornata di oggi; Maisarah abu Hamdiah era collassato ieri ed era stato tardivamente trasferito in un ospedale carcerario, ma senza che questo potesse ritardare o impedire il suo trapasso.

Dopo Nasr Shawish che ha perso l'uso degli arti inferiori e Ashraf Masalmah morto dopo il rilascio nonostante l'immediato ricovero in un ospedale palestinese, Hamdiah é l'ennesima vittima di un sistema carcerario che usa la negligenza medica come "pena di morte impropria" contro i nemici dell'apartheid razzista del regime ebraico di occupazione.

Fin dalla scorsa domenica di Pasqua 17 detenuti politici palestinesi avevano iniziato uno sciopero della fame a favore del loro compagno di prigionia e nella giornata di oggi scontri violenti tra dimostranti e sgherri dell'occupazione sionista si sono registrati in Cisgiordania, specialmente attorno ad Al-Khalil.