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lunedì 22 ottobre 2018

I lavoratori dell'ospedale di Qamishli manifestano in solidarietà con Asma al-Assad, che lotta contro il cancro!

Questa foto viene da Qamishli, una zona circondata dalle bande curde di predoni foraggiati e sostenuti da Francesi ed Americani, dove angherie e tentativi di sopprimere e reprimere il carattere arabo e siriano della cultura locale viene sottoposto a innumerevoli attentati...eppure, la popolazione (come testimoniato da questa foto) rimane ferocemente fedele al Governo legittimo e alle sue figure rappresentanti, che siano ufficiali o meno.

giovedì 23 agosto 2018

Metti una sera gli Assad a cena! Ristorante di Bab Touma ha ospitato ieri la famiglia presidenziale!

La foto che vedete é stata scattata ieri sera in un ristorante nella parte nordorientale della Città Vecchia di Damasco (Bab Touma) la famiglia Assad si é presentata, in maniera completamente rilassata ed informale, per una serata di buon cibo e relax.

Il ristoratore non ha potuto resistere alla tentazione di farsi ritrarre col Presidente, la First Lady e i loro figli.

Un particolare degno di nota:

mercoledì 8 agosto 2018

La First Lady siriana Asma al-Assad inizia la terapia per un nodulo maligno al seno, fortunatamente individuato nelle primissime fasi!


Questa coppia che vedete raffigurata in foto ha passato gli ultimi sette anni ad affrontare giorno dopo giorno una lotta continua per difendere tutte le famiglie di Siria, minacciate da un piano mostruoso che prevedeva per loro un futuro di tirannia ed oppressione sotto fanatici d'inusitata crudeltà oppure il fato degli esuli e dei profughi.

Ognuno dei due é stato la roccia e il sostegno dell'altro e, insieme, come tutte le coppie benedette dall'amore, si sono sacrificati e hanno dato tutto quel che avevano.

lunedì 27 aprile 2015

Gli scienziati iraniani creano un nuovo farmaco anticancro basato sul principio attivo della curcuma!

Ricercatori medici e farmacologici iraniani hanno ricavato un nuovo farmaco a base di Curcumina capace di interferire a livello molecolare coi processi di riproduzione delle cellule tumorali, inibendo o bloccando i processi di ingrandimento e metastasi delle masse cancerose nei pazienti.

La Repubblica Islamica é uno dei principali produttori ed esportatori a livello mondiale di spezie che sono comuni anche nelle nostre cucine; in particolare la Curcuma é la polvere giallo oro responsabile della colorazione dei mix per Curry, la Curcumina é la sostanza responsabile per il suo intenso colore e per le proprietà benefiche attribuite alla spezia, fin dall'epoca delle medicine tradizionali (come l'Ayurveda indiana).

martedì 2 aprile 2013

Maisarah Abu Hamdiah: ennesima vittima palestinese della negligenza medica nelle carceri sioniste!

Un altro detenuto politico palestinese, gravemente malato di tumore e lasciato criminalmente privo di assistenza medica adeguata dai suoi carcerieri é morto nella giornata di oggi; Maisarah abu Hamdiah era collassato ieri ed era stato tardivamente trasferito in un ospedale carcerario, ma senza che questo potesse ritardare o impedire il suo trapasso.

Dopo Nasr Shawish che ha perso l'uso degli arti inferiori e Ashraf Masalmah morto dopo il rilascio nonostante l'immediato ricovero in un ospedale palestinese, Hamdiah é l'ennesima vittima di un sistema carcerario che usa la negligenza medica come "pena di morte impropria" contro i nemici dell'apartheid razzista del regime ebraico di occupazione.

Fin dalla scorsa domenica di Pasqua 17 detenuti politici palestinesi avevano iniziato uno sciopero della fame a favore del loro compagno di prigionia e nella giornata di oggi scontri violenti tra dimostranti e sgherri dell'occupazione sionista si sono registrati in Cisgiordania, specialmente attorno ad Al-Khalil.

martedì 28 febbraio 2012

Sono sessantotto gli ex-operai del reattore nucleare sionista malati di cancro!


Sessantotto ex-lavoratori della centrale nucleare "pirata" di Dimona, fucina atomica da cui il regime ebraico ha tratto il plutonio per il suo arsenale nucleare illegale, sono malati di cancro a causa della scadente qualità delle misure di sicurezza e hanno fatto causa al Governo chedendo un risarcimento di oltre 120 milioni di Shekel (poco meno di trenta milioni di Euro).

Un'ultima pattuglia di 24 pazienti, la cui malattia é stata diagnosticata recentemente, si é unita alla parte civile proprio questo lunedì, portando appunto a sessantotto il numero dei casi finora riscontrati. Il reattore nucleare di Dimona é un vecchio modello ricevuto dalla Francia durante gli anni cinquanta, assolutamente non al livello di sicurezza riscontrabile negli impianti di terza generazione.

Responsabili della centrale nucleare hanno contrastato le richieste degli ex-dipendenti, asserendo che i livelli di radiazione cui possono essere esposti i lavoratori della centrale non sono sufficienti a causare malattie. Il numero dei casi riscontrati, tuttavia, é molto superiore alla media statistica. Inoltre, nella zona attorno alla centrale, le mutazioni nella flora e nella fauna sono ben note, così come casi di sterilità e cancro nelle comunità più prossime al reattore.
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martedì 15 novembre 2011

Amal Jumaah, ex-detenuta malata di cancro, ha bisogno di cure in luogo di quelle che non ha ricevuto nelle galere sionaziste!


L'ex prigioniera politica palestinese Amal Fayez Jumaah ha passato anni a languire nelle galere sioniste priva di qualunque assistenza medica nonostante il tumore che la stava divorando dall'interno: secondo i secondini sionazisti una Palestinese che aveva 'osato' lottare per il suo popolo non aveva diritto a trattamenti sanitari; per fortuna la vittoria di Hamas nel braccio di ferro per il rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit riuscì a farla liberare e, per non presentarla in condizioni pessime, due settimane prima di liberarla i carcerieri la spostarono dalla prigione a un ospedale di Nablus, cercando di 'rimetterla in sesto' il tanto che bastava a 'far bella figura' davanti alle telecamere dei media internazionali.

Ovviamente, appena rilasciata, Amal é stata ricoverata d'urgenza e dopo le prime analisi il consenso dei clinici é stato unanime: per venire curata non solo dal cancro che continua a progredire ma anche delle condizioni allo stomaco e alla schiena (frutto della prolungata negligenza medica) dovrebbe venire trasferita subito fuori dalla Palestina, ma, ovviamente, il regime ebraico non lo permette.

Amal ha rilasciato dettagliate e precise dichiarazioni sulle condizioni disumane in cui vengono lasciate le detenute ancora in mano ai carcerieri sionisti, e ha affermato che esse fanno parte di un volontario ed esplicito tentativo del regime di occupazione di assassinarle, causandone la morte per 'motivi medici' in modo da cercare di evitare la riprovazione internazionale.
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mercoledì 17 agosto 2011

Dead man walking: il prigioniero politico Zakariah Issa si scopre malato di cancro oltre ogni possibile terapia, grazie alla negligenza sanitaria sionista!


Il prigioniero palestinese Zakariah Dawud Issa, del quale abbiamo descritto il calvario medico, evidenziandone la causa nella totale negligenza dei secondini sionisti per le condizioni di salute dei detenuti politici, in un precedente articolo é stato finalmente sottoposto a esami nel centro medico di Soroka, nel quale era stato finalmente trasferito dopo essere caduto improvvisamente in coma.

Il verdetto, tragico e inappellabile é che é malato di cancro e, grazie al totale disinteresse israeliano per le sue condizioni, gli rimangono circa una quindicina di settimane da vivere. Originariamente sviluppatosi nei suoi polmoni il tumore si é diffuso nel fegato, nel cervello e, infine, anche nell'epidermide (infatti nel post precedente parlavamo di 'strane crescite di tessuto sulla sua cute').

Ormai al di là di qualunque possibilità di recupero terapeutico, Issa continua ad accusare perdite di conoscenza e problemi cognitivi, con vuoti di memoria dovuti al progredire della degenerazione cellulare nel suo cervello. La Fondazione Internazionale di Solidarietà per i Diritti Umani ha fatto appello alle autorità carcerarie affinché quest'uomo, vero e proprio 'condannato a morte' possa passare i suoi ultimi giorni libero e circondato dall'affetto dei familiari.

Una pagina Facebook dedicata alle sofferenze dei prigionieri palestinesi ha lanciato un'iniziativa a questo indirizzo per raccogliere testimonianze di solidarietà ed adesioni.

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lunedì 4 aprile 2011

Gli assassini della "Mavi Marmara" si ammalano di cancro! Commando navali israeliani avvelenati da rifiuti tossici!!


La propaganda militarista israeliana si é sempre compiaciuta di presentare i militi delle sue formazioni 'di elite' come eroi invincibili da fumetto o da videogioco, "rambo" inarrestabili della 'razza superiore' ebraica, capaci di riuscire a qualunque prezzo (solitamente espresso in vite di civili inermi), in missioni considerate 'impossibili'.


Eppure, negli ultimi mesi, sono stati proprio gli appartenenti a una delle più 'famigerate' unità speciali israeliane a dover venire a patti con la propria vulnerabilità fisica quando, durante regolari analisi cliniche, il personale medico militare ha riscontrato nei loro corpi una serie di casi di leucemie e linfomi più o meno avanzati, in numero del tutto fuori da qualunque media statistica.



Protagonisti di questo vero e proprio incubo sono gli incursori navali della Shayetet 13, che qualcuno ricorderà come i protagonisti dell'arrembaggio alla motonave Mavi Marmara, fermata piratescamente in acque internazionali e quindi attaccata a colpi di armi automatiche senza alcuna giustificazione apparente, un atto di guerra contro volontari umanitari civili che costò oltre dieci vittime.

In un bizzarro caso di 'giustizia poetica' é risultato apparente, dopo una serie di indagini compiute dal Ministero della Guerra dello Stato ebraico, che responsabile delle numerose neoplasie é il fiume Kishon, corso d'acqua a nord di Haifa nelle cui acque i commando anfibi di Israele si sottopongono a estenuanti nuotate, prolungate apnee, marce e altri cimenti da 'arditi'.

Come una qualunque 'marana' dell'avellinese o del casertano, il Kishon é stato usato come sversatoio di rifiuti chimici altamente tossici e cancerogeni, non dai clan della camorra, ma dall'israelianissima azienda 'Carmel Olefin', produttrice di solventi petrolchimici usati nell'industria delle plastiche. Chissà, il Ministro della Guerra Barak si 'accontenterà' di un'azione legale per chiedere compensazione dei corpi dei suoi commando minati e contaminati dal cancro, oppure chiederà un bombardamento aria-terra sugli uffici della Carmel, come quelli che scatena un giorno sì e l'altro pure contro la Striscia di Gaza?

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giovedì 17 febbraio 2011

I bambini di Gaza colpiti da leucemie e tumori dopo il 'pogrom' militare israeliano, vittime di sostanze tossiche e radioattive.


I bambini occidentali che sviluppano un cancro hanno comunque un'alta possibilità di batterlo e tornare a una vita normale, grazie a una combinazione di diagnosi precoce, terapie e riabilitazione, ma nella Giornata internazionale del Cancro infantile i bambini della Striscia di Gaza sono diventati il simbolo di tutte le difficoltà che chiunque sia nato al di fuori della fascia privilegiata della popolazione umana deve affrontare per sperare di arrivare a un simile esito.

Giovani malati di cancro erano seduti nella sala dell'ospedare Abdulaziz al-Rantisi dove si celebrava la ricorrenza, contribuendo ad essa tramite la lettura di dichiarazioni che chiedevano alle Organizzazioni a sostegno dei Diritti umani di dirigere più attenzioni e più sforzi verso quelli che, come loro, sommano alle sofferenze dovute all'inumano assedio dell'enclave costiera decretato da politici e militari sionisti, anche quelle di una patologia tanto grave e devastante.

Le due questioni non sono affatto scollegate, visto che, tra i mille strascichi drammatici del brutale pogrom militare israeliano denominato "Operazione Piombo Fuso" vi é stato anche un vertiginoso aumento delle patologie neoplastiche, dovuto ai residui contaminanti, chimici e radioattivi, lasciati dalle devastanti armi impiegate senza riguardo alcuno da Israele contro la popolazione civile: napalm, fosforo bianco, munizioni all'uranio impoverito e missili e proiettili esplosivi a metallo denso inerte, che oltre a lasciare orrende ferite spesso penetrano la carne e vi si depositano permanentemente, continuando ad avvelenare e contaminare la loro vittima per anni e decenni.

Ogni anno, oltre 60 piccoli abitanti di Gaza sviluppano un cancro, di questi, circa un terzo sono leucemie.

martedì 25 gennaio 2011

La Libia si impegna ad alleviare e risolvere la critica situazione sanitaria di Gaza!


La delegazione libica di accompagnamento al convoglio di aiuti umanitari "Al Quds 5", arrivato nella Striscia di Gaza quasi due settimane fa, ha comunicato agli esponenti del legittimo Governo palestinese insediato nell'enclave autonoma isolata da Israele che la penuria di medicinali essenziali e di altri consumabili medici potrà trovare presto sollievo con l'invio di altre carovane umanitarie da parte della Jamahiriya.

Durante una loro visita all'ospedale Al-Shifa di Gaza City, tenutasi nella giornata di sabato 22 gennaio, un portavoce della delegazione di Tripoli ha dichiarato: "Abbiamo notato con dolore e apprensione gli effetti dello strangolamento portato avanti da Israele con la complicità dell'imbelle regime di Mubarak -l'Egitto controlla infatti tutti i varchi di confine occidentali della Striscia- e siamo stati informati con dati e cifre dell'abisso sul cui orlo si trova presentemente l'intero settore sanitario di questo territorio, siamo pronti, utilizzando gli stessi strumenti fin qui impiegati, ad affrontare l'emergenza con la certezza di poterla risolvere".

In particolare, é preoccupante l'accresciuta richiesta di farmaci chemioterapici negli ultimi due anni, vista la vera e propria esplosione di casi di leucemie, linfomi e altri tipi di cancro dopo l'indiscriminata campagna di bombardamenti e attacchi dell'Operazione Piombo Fuso, portata avanti con armi all'uranio impoverito, missili a metallo denso inerte, napalm e fosforo bianco, i cui residui dissolti nell'ambiente continuano evidentemente a intossicare e contaminare anche quei cittadini di Gaza che riuscirono a sfuggire ai loro effetti più macroscopici e immediati, spesso condannandoli a una morte anche più dolorosa e atroce di quella toccata ai caduti sotto le bombe.

Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh, esprimendo la propria gratitudine per quanto fatto finora dai primi cinque convogli di provviste mediche, ha lodato la Repubblica araba libica per il suo costante sforzo umanitario e diplomatico, ambedue scaturiti dalla profonda solidarietà inter-araba e inter-musulmana che lega l'ex colonia italiana ai territori languenti oggifdì sotto l'occupazione sionista, l'assedio economico o l'avvilente giogo degli ascari di Fatah.