Abbiamo appena ricevuto notizia della diffusione del seguente comunicato da parte dei combattenti che hanno difeso con successo le cittadine sciite di Nubbul e Zahraa a NordOvest di Aleppo fino al momento in cui la trionfante avanzata delle forze siriane non é riuscita a liberarle dall'assedio takfiro.
DOPO DECINE DI BATTAGLIE VITTORIOSE NELLA PROVINCIA DI ALEPPO LA FORZA DEI COMBATTENTI DI NUBBUL E ZAHRAA SI SPOSTA PER LA PRIMA VOLTA IN UN'ALTRA PROVINCIA PER CONTRIBUIRE AL FRONTE DI HAMA. ESATTAMENTE COME ABBIAMO SCHIACCIATO AL NUSRA AD ALEPPO COSI' FAREMO AD HAMA CON UNA VITTORIA ALTRETTANTO ESEMPLARE
Visualizzazione post con etichetta Majdal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Majdal. Mostra tutti i post
sabato 1 aprile 2017
COMUNICATO UFFICIALE dei combattenti di Nubbul e Zahraa: "Siamo diretti a Nord di Hama!"
Etichette:
Al Nusra,
Contrattacco,
Hama,
Khattab,
Majdal,
Nubbul,
Offensiva,
Rahbet Khattab,
Rinforzi,
Subin,
Takfiri,
Terroristi,
Wahabiti,
Zahraa
venerdì 31 marzo 2017
Collassa lo schieramento takfiro a Nord di Hama! Occasione propizia per un attacco decisivo?
Come accennavamo prima la 'tremenda offensiva' takfira che avrebbe dovuto riportare Al Nusra con le sue bandiere nere ad Hama (città che, come ipocritamente rimarcavano leith fadel e i suoi amichetti di al-masdar, "é prevalentemente sunnita QUINDI vede di buon occhio il ritorno dei 'ribelli' -come se esser sunniti fosse lo stesso o anche solo avvicinabile a essere degli eretici wahabiti-") è totalmente e completamente fallita; le forze armate siriane, come sempre, hanno preferito cedere un po' di territorio all'inizio per evitare perdite umane e, una volta fatti affluire sufficienti rinforzi, si sono proiettate in avanti recuperando l'importante cittadina di Khattab e procedendo da lì a riprendere il controllo di tutta una serie di centri abitati e posizioni.
Etichette:
Al Nusra,
Contrattacco,
Hama,
Khattab,
Majdal,
Offensiva,
Rahbet Khattab,
Subin,
Takfiri,
Terroristi,
Wahabiti,
Zawr al-Jadid
martedì 16 agosto 2011
Detenuto politico palestinese torna a casa dai suoi familiari dopo diciannove anni di prigionia in mano israeliana!
Ahmed Ismail Abu al-Kas, prigioniero politico palestinese che ha passato più di due decenni (sui 46 anni della sua vita) rinchiuso nelle galere sioniste, é stato finalmente liberato nella giornata di oggi dopo diciannove anni di detenzione ininterrotta; una volta rilasciato Al-Kas é riuscito a riguadagnare la Striscia di Gaza e a rientrare nel campo profughi di Al-Bureij, dove la famiglia, i parenti, i compagni di militanza politica e i membri delle Brigate Ezzedine al-Qassam gli hanno tributato un benvenuto da eroe, per le innumerevoli sofferenze patite per il bene del Popolo e della Causa palestinese.Ahmed Abu al-Kas è nato il 28 febbreio 1965, da una famiglia di profughi fuggiti da Biet Affa, un villaggio bruciato e distrutto dagli invasori ebrei durante il genocidio della Nakba, nel 1948; formatosi come carpentiere, iniziò a lavorare nel campo profughi di Bureij, aprendo ben presto un laboratorio per conto proprio; eventualmente, grazie alla sua grande proficienza tecnica, si specializzò anche nella costruzione di impianti per la distribuzione del gas, un servizio essenziale per i profughi del campo. L'8 gennaio 1982 al-Kas si avvicinò alla Fratellanza musulmana dove conobbe il futuro martire Dr. Ibrahim Makadmeh, conosciuto anche come 'Imad Aqel', figura importante per la formazione di quello che poi diventerà Hamas.
Per questo suo impegno nella Resistenza all'occupazione Al-Kas iniziò a venire perseguitato dai sionisti: dopo un primo arresto nel 1985 venne arrestato una seconda volta il 25 aprile dell'88 e detenuto fino al 12 maggio nella prigione di Katiba, riarrestato il 26 giugno e rilasciato il 13 luglio seguente. Nel 1989 venne arrestato nel negozio di suo fratello e detenuto di nuovo per alcuni mesi. Infine, nel 1992, venne arrestato una quinta volta e condannato a diciannove anni di carcere. Durante tutti questi anni é stato trasferito nelle prigioni di: Gaza, Beer al Saaba, Ramleh, Majdal e, infine, Nafha, nel Negev. Um Sohib, sua moglie, rimasta sola con due figli, riuscì a laurearsi studiando e lavorando contemporaneamente; divenne un'insegnante e educò personalmente i suoi bambini, trasmettendo loro le idee e i valori per difendere i quali il loro padre ha sofferto più di vent'anni.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)


