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venerdì 26 giugno 2015

Terroristi "a orologeria" contro il turismo tunisino: Sion vuole affamare Tunisi per piegarla!

Una nuova strage di turisti in Tunisia, strategicamente collocata dopo che il Governo di Tunisi aveva pesantemente investito per tentare di superare la crisi dovuta agli attacchi al Museo del Bardo.

Anche in questo caso ripetiamo la sintesi della nostra analisi precedente. Sono attacchi di rappresaglia ordinati da Tel Aviv ai suoi burattini takfiri per 'punire' il paese che senza colpi di mano o interventi militari si é sfilato per via democratica e legale dalle pulsioni estremiste che volevano consegnarlo al campo anti-siriano e filo-wahabita.

venerdì 20 marzo 2015

Hezbollah condanna l'attentato di Tunisi, indica (velatamente) la matrice sionista dell'attacco!

La Resistenza libanese di Hezbollah ha denunciato in un comunicato ufficiale l'orribile attentato terroristico che ha colpito il Museo Bardo di Tunisi; la dichiarazione, uscita direttamente dal Dipartimento Relazioni Media dell'organizzazione sciita parla di un "Crimine che costituisce un nuovo anello della catena terroristica che vorrebbe strozzare siti culturali, religiosi, eredità comune dell'Umanità e della sua Storia".

mercoledì 18 marzo 2015

Italiani ed europei nel fuoco incrociato tra Obama e Netanyahu: a Tunisi vendetta di Tel Aviv per la campagna anti-Likud della Casa Bianca!

A Tunisi si é consumata la tremenda vendetta anti-Obama di Benji Netanyahu. Infuriato per la smaccata propaganda anti-Likud portata avanti dalla Casa Bianca in vista delle recenti elezioni politiche del regime ebraico di occupazione della Palestina il piccolo himmler degli insediamenti illegali doveva far colpire dai suoi burattini terroristi il paese arabo più filoamericano del Nordafrica; questo ancora pochi anni fa sarebbe stato l'Egitto (di Mubarak o Mursi non importa) ma vista la svolta impressa da Al-Sisi come obiettivi rimanevano solamente Tunisia o Marocco...ed é stata scelta la Tunisia.

lunedì 19 maggio 2014

La lobby ebraica australiana minaccia l'Università di Sydney: "Non aderite alla campagna BDS o vi perseguiteremo!"

I paesi dell'anglosfera sono i più penetrati e corrotti dalla lobby sionista internazionale, per vari motivi:

a) Innanzi tutto sono i paesi più guerrafondai, espansionisti e razzisti della Terra avendo basato la loro prosperità sulla sistematica invasione e sullo sfruttamento e sullo sterminio fino al genocidio di innumerevoli popolazioni indigene (Nativi Americani, Inuiti, Aborigeni Australiani, Maori, Indiani, Negri Africani...)

b) Solo nei paesi anglosassoni sono nate e si sono sviluppate ideologie come il colonialismo di Cecil Rhodes, la 'Missione dell' Uomo Bianco' di Kipling, il 'Destino Manifesto' americano che fanno impallidire e scomparire fascismo e nazismo a paragone; solo una tonitruante propaganda diffusa in ogni settore della comunicazione (dominata dalle lobby sioniste) ha potuto elevare fascismo e nazismo a "mali assoluti" e far scomparire dalla coscienza collettiva i ben più gravi esempi di razzismo ideologico 'anglo'.

c) La grande finanza ebraica ha sempre sostenuto i paesi anglosassoni con la loro ideologia capitalista e mercantilista, nemica dell'Ordine e della Tradizione rappresentate dalle potenze 'Di Terra', con la loro società informe e liquida, individualista e atomista attraverso il rosario sanguinoso delle Guerre Mondiali e della Guerra Fredda in maniera da portare avanti gli interessi dell'autonominato 'Popolo Eletto' (l'unico Popolo che si tiene strette radici e Tradizioni mentre costantemente propaganda la dissoluzione, la disgregazione, di ogni altra 'categoria' etnica, religiosa, razziale, di classe, etica e sociologica...).

Abbiamo una prova evidente di ciò in quanto é recentemente successo in Australia (paese genocida e sterminatore come tutti i suoi 'confratelli' anglosassoni) dove, il tentativo di un'elite illuminata di accademici di aderire alla globale campagna di boicottaggio e disinvestimento commerciale e culturale contro il regime dell'Apartheid ebraico é stato affrontato dalla locale Lobby a Sei Punte nientemeno che con un vero "avvertimento mafioso" degno dei Padrini ebrei alla Semyon Mogilev o dei 'venerabili' maestri della massoneria ebraica stile 'B'nai B'rith".

I sicari della lobby si sono fatti vivi prontamente sottoforma di legali di un gruppuscolo sionista denominato 'Shurat Ha Din", che hanno minacciato l'ateneo di Sydney: "Se continuerete sulla strada delle sanzioni a Tel Aviv diventerete il prossimo bersaglio delle nostre azioni legali!". Si noti il tono minaccioso e l'uso di terminologia da assassini ("Next in the firing line", in originale), giusto per non lasciare dubbi! Ah! E "per fortuna" che le potenze anglosioniste pretendono di rappresentare la 'pietra di paragone' del Diritto e della Democrazia!!!

venerdì 11 aprile 2014

PDF di propaganda yankee anti-Hezbollah utile soprattutto per capire lo spaesamento Usa di fronte al partito di Nasrallah!

L'"Istituto per lo Studio della Guerra" é uno di quei 'centri studi' tutti americani (che si definiscono pomposamente 'think tank' - serbatoi di pensiero!) che dovrebbero produrre analisi e dottrine utili ai policymaker della Casa Bianca per confrontarsi con realtà e situazioni molto lontane dalla loro esperienza. Grazie all'amico Alessandro Lattanzio di "Sito Aurora" e "Stato e Potenza" possiamo indicarvi questo link dove scaricare l'ultimo parto delle profonde 'ponzate' di questo 'tank(o)' (più che serbatoio infatti ci sembra un meccanismo vetusto e rabberciato come la ruspa degli "indipendentisti veneti") riguardo ad Hezbollah e al suo ruolo in Siria.

Il documento, firmato da una tale 'Marisa Sullivan' infatti é notevole non perché analizzi in profondità l'operato del Partito di Dio libanese in Siria, né perché riveli chissà quali retroscena, ma perché indica molto bene le superficialità, i pregiudizi, i paraocchi con cui gli yankee si accostano al fenomeno Hezbollah e perché, in circa trent'anni, non ne abbiano mai capito nulla.

Questo dervia dall'istintivo razzismo tipico dei popoli anglo-sassoni, unito all'ideologia yankee del 'destino manifesto' e allo specchio deformante dell'Orientalismo attraverso cui questi 'analisti' percepiscono la realtà mediorientale, araba e sciita. Marisa Sullivan fa il marchiano errore di dipingere alternativamente Hezbollah come 'debolissimo' (in definitiva non si tratta altro che di 'negri delle sabbie' con turbanti in testa, no?) e insieme 'fortissimo' (per il suo -presunto- fanatismo e per l'aiuto dell'Iran), senza rendersi conto che pochi anni prima la forza di Hezbollah era "imputata" all'aiuto della Siria (ormai nemmeno considerata e dipinta come ancor più debole di Hezbollah tanto che, così marcia la tautologia della Sullivan, il regime di Assad sarebbe certo caduto se non fosse accorso in suo aiuto Hezbollah).

Altro indicatore di quanto male la Sullivan abbia fatto i 'compiti a casa' (per usare una metafora renziana!) sta nella maniera supina e acritica con cui essa sottoscrive ogni affermazione di fonte terroristica riguardo le "gravissime perdite" subite da Hezbollah nella campagna siriana, dove persino "molti leader" sarebbero stati uccisi sul campo di battaglia. Considerando che, come in ogni operazione di controinsurgenza, per ogni militare o militante siriano o comunque filo-governativo, sono tra gli otto e i dodici i militanti terroristi che vengono abbattuti, ci si chiede quanto 'gravi' possano essere le perdite di Hezbollah; ma poi, basta pensare quante e quali volte le fonti di informazione leali ai terroristi siano state "pizzicate" a mentire spudoratamente per defraudare le affermazioni della Sullivan di qualunque credibilità.

Il colpo definitivo alla credibilità dell'autrice la danno le scarne righe di 'bio' (pag. 6) che accompagnano il suo 'paper', dove si vede che la Sullivan NON HA ALCUNA ESPERIENZA DI LIBANO O DI HEZBOLLAH e abbia in precedenza pubblicato studi sulle milizie sadriste e sul campo politico di Nouri al-Maliki in Irak. Evidentemente essendo Moqtada al-Sadr un chierico sciita e rappresentando il Premier Maliki la maggioranza di irakeni sciiti, tali scritti nella visione superficiale tipica degli americani rendono "de facto" Marisa Sullivan una ESPERTA DI SCIISMO A LIVELLO MONDIALE.

Noi che sappiamo quanto particolare, unico e irripetibile sia invece lo scenario culturale/sociale/politico libanese da cui Hezbollah é sorto e si é sviluppato continueremo a considerare simili 'pamphlet' rigurgitati dalle 'cisterne di pensiero' a stelle e strisce come materiale per aeroplanini di carta.