Il vice di Trump, Mike Pence, ha telefonato al Presidente paraguagio, Mario Benitez, per cercare di convincerlo a revocare l'ordine di riportare l'ambasciata di Asunciòn a Tel Aviv.
La telefonata si é svolta nella giornata di ieri.
Pence si é appellato alle "buone relazioni" del Paraguay con gli Stati Uniti, per convincere il neopresidente a rimangiarsi una promessa che aveva fatto già da prima di assumere la carica.
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venerdì 7 settembre 2018
Tieni duro, Paraguay! Il viceppresidente della colonia sionista americana fa pressioni per far cancellare la decisione di Benitez!
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mercoledì 5 settembre 2018
Ahi ahi ahi, Paraguay! Asunciòn riporta l'ambasciata a Tel Aviv, Netanyahoo pesta i piedi e per 'ripicca' chiude la rappresentanza nella capitale paraguagia!
Anche i pochissimi paesi che avevano seguito Trump nella stupidata di spostare l'ambasciata nel regime ebraico da Tel Aviv a Gerusalemme Occupata si stanno rendendo conto dell'errore commesso.
Mantenendo quanto il Presidente Mario Abdo Benitez aveva promesso ancor prima di entrare in carica, il Ministro degli Esteri paraguagio Luis Alberto Castiglioni ha annunciato che la repubblica sudamericana riporterà la propria rappresentanza diplomatica nella capitale internazionalmente riconosciuta del regime ebraico di occupazione della Palestina.
Apriti cielo.
Mantenendo quanto il Presidente Mario Abdo Benitez aveva promesso ancor prima di entrare in carica, il Ministro degli Esteri paraguagio Luis Alberto Castiglioni ha annunciato che la repubblica sudamericana riporterà la propria rappresentanza diplomatica nella capitale internazionalmente riconosciuta del regime ebraico di occupazione della Palestina.
Apriti cielo.
venerdì 26 giugno 2015
Terroristi "a orologeria" contro il turismo tunisino: Sion vuole affamare Tunisi per piegarla!
Una nuova strage di turisti in Tunisia, strategicamente collocata dopo che il Governo di Tunisi aveva pesantemente investito per tentare di superare la crisi dovuta agli attacchi al Museo del Bardo.
Anche in questo caso ripetiamo la sintesi della nostra analisi precedente. Sono attacchi di rappresaglia ordinati da Tel Aviv ai suoi burattini takfiri per 'punire' il paese che senza colpi di mano o interventi militari si é sfilato per via democratica e legale dalle pulsioni estremiste che volevano consegnarlo al campo anti-siriano e filo-wahabita.
Anche in questo caso ripetiamo la sintesi della nostra analisi precedente. Sono attacchi di rappresaglia ordinati da Tel Aviv ai suoi burattini takfiri per 'punire' il paese che senza colpi di mano o interventi militari si é sfilato per via democratica e legale dalle pulsioni estremiste che volevano consegnarlo al campo anti-siriano e filo-wahabita.
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venerdì 20 marzo 2015
Hezbollah condanna l'attentato di Tunisi, indica (velatamente) la matrice sionista dell'attacco!
La Resistenza libanese di Hezbollah ha denunciato in un comunicato ufficiale l'orribile attentato terroristico che ha colpito il Museo Bardo di Tunisi; la dichiarazione, uscita direttamente dal Dipartimento Relazioni Media dell'organizzazione sciita parla di un "Crimine che costituisce un nuovo anello della catena terroristica che vorrebbe strozzare siti culturali, religiosi, eredità comune dell'Umanità e della sua Storia".
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mercoledì 18 marzo 2015
Italiani ed europei nel fuoco incrociato tra Obama e Netanyahu: a Tunisi vendetta di Tel Aviv per la campagna anti-Likud della Casa Bianca!
A Tunisi si é consumata la tremenda vendetta anti-Obama di Benji Netanyahu. Infuriato per la smaccata propaganda anti-Likud portata avanti dalla Casa Bianca in vista delle recenti elezioni politiche del regime ebraico di occupazione della Palestina il piccolo himmler degli insediamenti illegali doveva far colpire dai suoi burattini terroristi il paese arabo più filoamericano del Nordafrica; questo ancora pochi anni fa sarebbe stato l'Egitto (di Mubarak o Mursi non importa) ma vista la svolta impressa da Al-Sisi come obiettivi rimanevano solamente Tunisia o Marocco...ed é stata scelta la Tunisia.
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