Non esiste limite alle esportazioni energetiche iraniane.
Siria, Libano, Irak, Pachistan, India...tutti i paesi della regione entrano via via nell'orbita di Teheran che possiede sia le risorse di idrocarburi, sia la tecnologia, la perizia, il "know how" per trasformarli in elettricità, in prodotti lavorati e così via.
Alla Repubblica Popolare Cinese la tecnologia non difetta, e vorrebbe un gasdotto che portasse direttamente il pregiato metano iraniano alle sue centrali.
Ne hanno discusso in un recente meeting il Vicepresidente Jahangiri e il Capo del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista, Song Tao.
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lunedì 29 luglio 2019
Anche la Cina ansiosa di 'abbeverarsi' ai gasdotti dell'Iran: superpotenza energetica!
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domenica 28 luglio 2019
La Repubblica Islamica entra nella "Top 10" dei produttori di energia termoelettrica!
Le centrali termoelettriche iraniane hanno una capacità produttiva di 65 gigawatt che rende il paese il nono al mondo in termini di generazione di elettricità.
Secondo il Ministero dell'Energia iraniano, le centrali termoelettriche rappresentano l'80,8 percento del totale delle centrali elettriche nel paese.
La capacità produttiva totale delle centrali elettriche nel mondo è di 6.628 gigawatt e le centrali termiche hanno una quota del 61 percento con la capacità produttiva di 4.017 gigawatt.
Tra le centrali non termiche, circa il 14,8 percento della capacità nominale totale delle centrali elettriche del paese è correlato alle centrali idroelettriche, lo 0,9 percento alle unità rinnovabili, l'1,3 percento alle centrali nucleari, lo 0,5 percento alle unità diesel mentre il resto dell'1,8 per cento è legato alle unità di gas su piccola scala.
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mercoledì 7 marzo 2018
In russo "diplomazia" fa rima con "energia": compagnie petrolifere dialogano con l'Iran per migliorare lo sfruttamento dei suoi campi petroliferi!
Il Ministro dell'Energia della Federazione Russa, Aleksandr Novak, ha dichiarato che entro il 21 marzo diverse compagnie petrolifere nazionali firmeranno accordi con la Repubblica Islamica dell'Iran per diversi progetti di cooperazione nel settore petrolifero.
Ci troviamo di fronte a un nuovo passo del magistrale "cammino" intrapreso dalla Russia per cementare e rafforzare una serie di alleanze strategiche con paesi-chiave per il presente e futuro mercato del petrolio e del gas.
Ci troviamo di fronte a un nuovo passo del magistrale "cammino" intrapreso dalla Russia per cementare e rafforzare una serie di alleanze strategiche con paesi-chiave per il presente e futuro mercato del petrolio e del gas.
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martedì 12 settembre 2017
Il Ministro iraniano ad interim per l'Energia: "Siamo pronti ad aiutare la Siria a ricostruire le sue centrali elettriche!"
Sattar Mahmoudi, Ministro ad interim per l'Energia della Repubblica Islamica ha incontrato il suo collega siriano a Teheran, dove é stato firmato un protocollo d'intesa tra i due Stati per la riparazione, il rinnovamento e l'efficientamento (e, dove necessario, la completa ricostruzione) delle centrali elettriche e delle reti di distribuzione energetica di Damasco.
"Questi contratti permetteranno un rapido rinnovamento della rete elettrica siriana, in maniera che i patimenti e le penurie di questi anni di guerra possano rapidamente venire archiviati nel passato", ha dichiarato Mahmoudi nella conferenza stampa seguita alla cerimonia.
"Questi contratti permetteranno un rapido rinnovamento della rete elettrica siriana, in maniera che i patimenti e le penurie di questi anni di guerra possano rapidamente venire archiviati nel passato", ha dichiarato Mahmoudi nella conferenza stampa seguita alla cerimonia.
lunedì 15 settembre 2014
Otto nuovi reattori nucleari dalla Russia in arrivo per la Repubblica Islamica!
Hamid Chitchian, Ministro dell'Energia della Repubblica Islamica ha dichiarato che la Russia intende estendere la cooperazione nucleare con Teheran costruendo altri otto impianti energetici oltre quello già attivo a Bushehr.
Il Ministro Chitchian, parlando all'Agenzia Mehr, ha dichiarato che entro un mese verranno presentate da parte russa tutte le proposte relative al tipo di strutture da realizzare e alle località rilevanti; gli impianti dovrebbero sorgere a Bandar Abbas, Tabas e Sahand, in ragione rispettivamente di quattro nella prima località e due ciascuna nelle altre due.
Complessivamente gli otto reattori dovrebbero dare un output energetico di circa 3000 MW, che, sommato ai 1000 attualmente prodotti dalla centrale di Bushehr quadruplicherebbero la quantità di energia nucleare prodotta nella Repubblica Islamica dell'Iran.
Il Ministro Chitchian, parlando all'Agenzia Mehr, ha dichiarato che entro un mese verranno presentate da parte russa tutte le proposte relative al tipo di strutture da realizzare e alle località rilevanti; gli impianti dovrebbero sorgere a Bandar Abbas, Tabas e Sahand, in ragione rispettivamente di quattro nella prima località e due ciascuna nelle altre due.
Complessivamente gli otto reattori dovrebbero dare un output energetico di circa 3000 MW, che, sommato ai 1000 attualmente prodotti dalla centrale di Bushehr quadruplicherebbero la quantità di energia nucleare prodotta nella Repubblica Islamica dell'Iran.
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