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domenica 20 ottobre 2019

La Repubblica Araba Siriana si riappropria delle proprie preziose fonti di idrocarburi!


Sono iniziati i lavori di recupero nei giacimenti di petrolio e gas nella provincia siriana di Raqqa e nel "triangolo" tra le province liberate di Raqqa, Hama e Homs, ha dichiarato il capo della gestione del campo al-Saura gestita dallo stato Ali Ibrahim.
"Il ripristino dei campi richiederà molto lavoro e il coinvolgimento di grandi aziende", ha detto domenica alla RIA, poiché tutti i pozzi di petrolio e l'intera infrastruttura presso gli impianti di trattamento dei campi sono stati completamente distrutti, mentre i gasdotti sono stati parzialmente distrutto.

Ibrahim ha sottolineato che la distruzione è stata causata dagli attacchi aerei della coalizione americana, che hanno bombardato territori sotto il controllo dello stato islamico dell'Irak e del gruppo terroristico Levante (ISIL, ISIS o Daesh) e hanno lanciato missili contro ogni pozzo.

Alla fine di luglio, il colonnello generale Sergei Rudskoy, capo della direzione operativa principale dello Stato maggiore delle forze armate russe, ha affermato che le compagnie militari private americane, che contano oltre 3.500 persone, stanno saccheggiando le strutture petrolifere siriane sotto la copertura degli Stati Uniti coalizione, ha riferito l'agenzia di stampa TASS.

mercoledì 7 marzo 2018

In russo "diplomazia" fa rima con "energia": compagnie petrolifere dialogano con l'Iran per migliorare lo sfruttamento dei suoi campi petroliferi!

Il Ministro dell'Energia della Federazione Russa, Aleksandr Novak, ha dichiarato che entro il 21 marzo diverse compagnie petrolifere nazionali firmeranno accordi con la Repubblica Islamica dell'Iran per diversi progetti di cooperazione nel settore petrolifero.

Ci troviamo di fronte a un nuovo passo del magistrale  "cammino" intrapreso dalla Russia per cementare e rafforzare una serie di alleanze strategiche con paesi-chiave per il presente e futuro mercato del petrolio e del gas.

giovedì 19 ottobre 2017

La reporter Siba comunica che i campi petroliferi di Koneko e di Al-Ezba sono stati abbandonati dai Curdi e occupati da forze regolari siriane!


Esattamente come avevamo preconizzato sulle pagine di PALAESTINA FELIX, la presenza sulla Rive Gauche dell'Eufrate di ingenti forze siriane dotate di corazzati e di armi pesanti contro cui le bande di "curdaglia" leggermente equipaggiata non avevano possibilità di resistenza alcuna ha suggerito ai 'valorosi' condottieri curdi di ritirare le proprie forze dai pozzi petroliferi che avevano occupato qualche settimana addietro lasciando ai terroristi dell'ISIS agio di ritirarsi senza perdite per schierarsi contro le truppe regolari siriane.

mercoledì 4 maggio 2016

L'intervento dei Sukhoi spinge le forze siriane a circondare la sede della Compagnia Gasifera Hayyan!

Dopo l'avanzata attraverso i campi gasiferi di Mustadura e quelli petroliferi di Al-Hail le truppe siriane impegnate nell'offensiva a Est di Palmyra (Forza Tigre, Milizia NDF e volontari sciiti afghani di etnia Hazara) sono riuscite a raggiungere la sede della Compagnia Gasifera Hayyan, iniziando a isolarla e circondarla.

Truppe siriane ed elicotteri russi DISTRUGGONO 175 takfiri ai pozzi petroliferi di Al-Hail!

Recenti rapporti dall'Est della Provincia di Homs confermano come prima di rivolgersi contro obiettivi quali Arak o la Base Aerea T-3 le forze siriane avanzanti da Palmyra abbiano intenzione di espellere i terroristi dell'ISIS da tutti i campi petroliferi e metaniferi della zona.

Aiuto fondamentale in quest'operazione viene fornito dagli elicotteri d'attacco Mi-28 e Ka-52 russi che si proiettano avanti in continue missioni di appoggio dalla Base Aerea di Ramiyeh; solamente nelle ultime 36 ore ben 175 takfiri dell'ISIS sarebbero stati abbattuti nei campi di Al-Hail.

martedì 26 aprile 2016

Si delinea la manovra delle forze siriane intorno ad Arak, ai campi petroliferi e alla base aerea T-3!

Le truppe siriane (Forza Tigre, Firqa Fataymoun, milizia NDF) che sono avanzate verso Est da Palmyra non hanno come unico obiettivo la conquista della cittadina di Arak e la maniera in cui si stanno aprendo a ventaglio e stanno aggirando le più forti postazioni dell'ISIS per conquistarle senza costosi attacchi frontali lo sta dimostrando.