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venerdì 2 gennaio 2015

Hezbollah rende omaggio alla vita e al lascito politico di Omar Karami: "Nobile politico di saldi e fermi Principii"!

Il movimento politico e di Resistenza libanese Hezbollah ha commemorato lo scomparso Ex-premier Omar Karami definendolo: "Una grande personalità del mondo arabo, nobile politico che ha rifiutato a più riprese di portare avanti i suoi interessi personali a scapito di quelli nazionali e popolari".

"Vero discendente della distinta famiglia Karami che ha dato al paese grandi leader come il padre e generosi martiri come il fratello Rashid, immolatisi per difendere la patria dalla scissione e dal caos; la sua morte ci priva di una saggia personalità, conscia dei rischi del presente e allertata riguardo quelli futuri".

Hezbollah conclude il messaggio di condoglianze augurandosi che Faisal Omar Karami possa portare avanti l'eredità umana e politica dei suoi predecessori, continuando a fornire un punto di riferimento per quanti si ispirano ai valori di autonomia e di indipendenza per il Paese dei Cedri.

giovedì 1 gennaio 2015

Si é spento l'Ex-premier libanese Omar Karami, era malato da tempo, per questo rifiutò un terzo mandato!!

Veniamo raggiunti dalla notizia della scomparsa, all'età di ottant'anni, dell'Ex-primo ministro libanese Omar Karami, che funse da Capo del Governo nel paese dei cedri dal Dicembre 1990 al Maggio 1992 e dall'Ottobre 2004 all'Aprile 2005.

Politico sunnita di lunga esperienza, di vedute moderate, era figlio dell'Eroe dell'Indipendenza libanese Abdulhamid Karami e fratello dell'otto volte premier Rashid Karami, perito in un attentato architettato dal mafioso Samir Geagea nel 1987.

Odiato come il fratello dai vendipatria filosionisti e filoamericani Karami venne costretto a dimettersi nel 2005 dalle fasulle manifestazioni 'colorate' organizzate dalla CIA dopo che il Mossad eliminò Rafik Hariri (in procinto di allearsi con Drusi e Sciiti).

Nel 2011, riconquistato il Governo del paese, Hezbollah e l'Alleanza 8 Marzo fecero anche il suo nome come possibile Premier, incontrando anche il sostegno del PSP druso, ma egli rifiutò, passando quindi la palla a Najib Mikati.

Adesso con la sua morte, la famiglia ha rivelato che Karami era gravemente ammalato da tempo, quindi i 'motivi di salute' addotti come giustificazione del suo rifiuto non erano una 'scusa diplomatica'; estendiamo le nostre condoglianze ai congiunti e a tutti i Libanesi che hanno potuto apprezzare la vita e l'opera di questo patriota.


giovedì 5 aprile 2012

La "delicatezza d'animo" di Samir Geagea (killer fascista e mafioso) gli avrebbe salvato la vita dai colpi di due cecchini! Ma chi gli crede?


Immaginate, mentre siete a passeggio in giardino con la vostra amata, di vedere per terra un bel fiore e di volergliene fare dono; nulla di più naturale e tenero, no? Immaginate poi, mentre state curvi sull'erba rugiadosa, di sentire non uno ma ben due spari risuonare nell'aria. Bene, questo é quanto l'ex ergastolano Samir Geagea, già killer fascista e mafioso delle "Forze Libanesi" (la milizia maronita di Estrema Destra famosa per i suoi traffici di droga e le sue stragi durante la Guerra Civile Libanese del 1975-1990), ha raccontato, con faccia seria e convinta, ai media del Paese dei Cedri l'altra sera; con la sola differenza che in sua compagnia non c'era una signora o signorina, ma solo le sue guardie del corpo e quindi il desiderio di raccogliere il fiore non era una galanteria, ma una viva e sincera dimostrazione della delicatezza d'animo dello stragista di Sabra e Chatila, assassino di Rashid Karami, massacratore di Dany Chamoun e famiglia, assassino di Elias Zayek e mandante della strage della Chiesa di Sayyidet Al Najet!

Se non ci fosse da piangere di fronte a menzogne così spudorate bisognerebbe riderne fino alle lacrime; ebbene, racconta la vispa teresa Geagea, mentre era impegnata nelle sue ricerche estetico-botaniche qualche mariuolo armato di non uno, ma ben due fucili di precisione di grosso calibro (forse una coppia di tiratori? come nelle teorie della 'collinetta erbosa' dell'omicidio Kennedy?) esplodeva un colpo da 12,7mm e uno da 14,5mm a suo segno, mancandolo e facendo due enormi buchi nel muro retrostante. Visto che più che fucili armi in grado di sparare colpi così massicci sono veri e propri cannoncini anti-materiali se ne evince che i colpi potevano essere sparati fino a 3-4 chilometri di distanza, forse anche di più; come avrebbe fatto allora Geagea a 'sentire' gli spari? Superpoteri, forse??
L'arma dell'attentato, secondo la ricostruzione fedele delle descrizioni di Geagea...
 Tutta questa impostura, ovviamente, dovrebbe servire a permettere al partito fascista di Geagea, alleato di Americani, Israeliani e Sauditi, di gettare fango sulla coalizione della Resistenza che unisce l'LMP di Aoun, Amal, Hezbollah, l'SSNP, la Federazione Rivoluzionaria Armena, il Partito Comunista libanese e altre forze, attualmente alla guida del paese. Che Geagea e i suoi camerati e compari di cosca non siano riusciti a inventarsi qualche balla meno incredibile ovviamente non fa che illuminare il lettore attento su quanto profondo sia il baratro politico e mediatico in cui si dibatte l'Alleanza 14 marzo, la coalizione filo-imperialista in tracollo totale in tutti i sondaggi per via del suo sostegno ai terroristi anti-Assad che rischiavano di coinvolgere il Libano nel caos facendolo diventare il 'retrofronte' delle loro imprese assassine.
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