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domenica 16 dicembre 2012

Il capo della milizia terrorista Liwa al-Tawhid ucciso dagli uomini di Assad fuori dalla città di Aleppo! Nuova sconfitta per i mercenari wahabiti!

In una nuova ottima notizia dal fronte di Resistenza del popolo e dell'Esercito siriano contro l'aggressione terrorista mercenaria, riceviamo conferma che in uno scontro con le truppe del Presidente Assad ha trovato la morte il capo della milizia wahabita Liwa al-Tawhid; Yusef al-Jader, questo il nome del criminale, conosciuto anche come Abu Furat, é stato abbattuto mentre coi suoi sodali preparava un attacco contro l'Accademia Militare di Muslimiyeh, poco fuori dalla metropoli settentrionale di Aleppo, nella giornata di sabato 15 dicembre.

Al-Jader insieme ai suoi uomini era stato cacciato dalle basi che aveva stabilito ad Aleppo, nei quartieri di Salaheddin di Saif al-Dawlah, nel corso della lunga e accurata operazione di bonifica che ha restituito alle forze governative il completo controllo della città; durante gli scontri la maggior parte dei seguaci della Liwa al-Tawhid avevano trovato la morte.

Man mano che arrivano aggiornamenti e dettagli sulla situazione in Siria appare sempre più evidente come l'insorgenza terroristica dei mercenari "importati" dalle potenze sunnite e dai lacché dell'imperialismo occidentale e sionista per seminare caos e panico nel paese abbia ricevuto colpi durissimi da parte delle autorità governative damascene, aiutate anche dalla solidarietà iraniana, russa e libanese.
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venerdì 17 agosto 2012

Ancora sconfitte vicino Aleppo per i terroristi anti-Assad, l'Esercito siriano taglia loro i rifornimenti e disinnesca un'enorme bomba!

Dopo 48 ore di combattimenti molto intensi le forze dell'Esercito siriano che avevano appena liberato il quartiere di Saif al-Dawla si sono spinte nelle zone di Al-Sukkari e Al-Hellok e hanno bloccato un convoglio di dodici veicoli carichi di armi e munizioni che stavano cercando di attraversare il sobborgo di Kafr al-Hamra. Questo tentativo dimostra quanto efficace sia stata l'azione delle truppe di Assad nello 'strozzare' i canali di rifornimento dei mercenari stranieri che sono ridotti a montare mitragliatrici 'Dushka' sui loro veicoli visto che i cannoncini da 23 e 30 millimetri, ormai senza più proiettili, sono ridotti a zavorra inservibile.

Mentre abbandonano i dintorni di Aleppo i dinamitardi delle formazioni terroristiche cercano di lasciare 'trappole' esplosive per mietere vittime tra i militari che li incalzano o tra gli abitanti civili che non li hanno mai sostenuti o incoraggiati; gli artificieri dell'Esercito hanno disinnescato tre di questi ordigni lasciati dai wahabiti in ritirata, di cui uno, armato con ben quaranta chili di esplosivo, avrebbe potuto fare una orribile strage visto che era stato lasciato vicino a una moschea e che ieri era l'ultimo venerdì del Ramadan. I terroristi finanziati dagli Emiri Sauditi e Qatarioti si dicono wahabi ma non hanno rispetto nemmeno dei luoghi sacri e del Ramadan.

Secondo comunicati dello Stato Maggiore siriano tra i terroristi abbattuti e catturati nelle ultime giornate il numero degli stranieri era 'soverchiante' segno evidente che qualunque capacità attrattiva degli insorgenti armati nei confronti di dissidenti e scontenti, integralisti religiosi, malviventi e trafficanti di droga di nazionalità siriana si é ormai esaurita e le cellule armate istigate contro il Governo di Damasco riescono a rimanere attive solo continuando a fare affluire combattenti dall'estero, peraltro con sempre maggiore difficoltà, visto che le frontiere sono ormai molto più severamente sorvegliate di quanto non fosse possibile fare nei mesi scorsi.
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martedì 14 agosto 2012

La Siria continua la battaglia contro i mercenari wahabiti: scoperto mega-arsenale nascosto, uccisi dozzine di terroristi!

Una vera e propria 'Caverna dei Quaranta Ladroni' é stata scoperta nelle fondamenta di un palazzo di Damasco che era diventato covo di una banda terrorista in preparazione della fallita 'Operazione Vulcano', il tentativo dei mercenari foraggiati dagli Emiri sauditi e qatarioti di prendere d'assalto la capitale siriana.

Nell'enorme arsenale conservato sottoterra gli uomini dei servizi di sicurezza del Presidente Assad hanno trovato esplosivi e detonatori di fabbricazione israeliana, milioni di proiettili, dozzine e dozzine di fucili d'assalto, pistole e mitragliatrici, lanciarazzi con centinaia di proiettili, casse di bombe a mano ed equipaggiamenti per la visione notturna e le telecomunicazioni. Anche ingenti quantitativi di droghe, soprattutto anfetamine e cocaina, sono stati trovati, confermando la voce che i miliziani qaedisti vengano 'eccitati' da stupefacenti prima di venire scatenati contro la popolazione civile siriana.
Intanto ad Aleppo dopo Salaheddin e Bab al-Hadid anche il quartiere di Saif al-Dawla é tornato completamente in mano all'Esercito dopo lunghi combattimenti durante i quali molte dozzine di wahabiti estremisti sono stati costretti alla resa senza condizioni: fra di loro sono stati trovati libici, marocchini, pachistani e persino giovani dei quartieri-ghetto parigini e musulmani arruolatisi come mercenari su istigazione di qualche "imam" fai-da-te e che non erano nemmeno in grado di parlare correttamente l'Arabo.
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