Al-Jader insieme ai suoi uomini era stato cacciato dalle basi che aveva stabilito ad Aleppo, nei quartieri di Salaheddin di Saif al-Dawlah, nel corso della lunga e accurata operazione di bonifica che ha restituito alle forze governative il completo controllo della città; durante gli scontri la maggior parte dei seguaci della Liwa al-Tawhid avevano trovato la morte.
Man mano che arrivano aggiornamenti e dettagli sulla situazione in Siria appare sempre più evidente come l'insorgenza terroristica dei mercenari "importati" dalle potenze sunnite e dai lacché dell'imperialismo occidentale e sionista per seminare caos e panico nel paese abbia ricevuto colpi durissimi da parte delle autorità governative damascene, aiutate anche dalla solidarietà iraniana, russa e libanese.
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