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lunedì 7 agosto 2017

Gli elicotteri venduti da Putin all'Irak eliminano quasi 200 terroristi tra le Province di Mosul e Salaheddine!

Ancora una volta le armi vendute dalla Russia a Bagdad si sono dimostrate fondamentali per infliggere una durissima sconfitta ai takfiri dell'ISIS che cercavano di lasciare la Provincia di Mosul per continuare le loro attività criminali altrove.

Mi-28 e Mi-35 sono stati fatti decollare in gran numero dal Comando Operativo della Provincia di Salaheddine (a Sud di Mosul) per intercettare un gruppo di takfiri che tentava di spostarsi verso zone che evidentemente riteneva più 'sicure'.

giovedì 12 giugno 2014

Dopo Tikrit anche Mosul torna in mano alle forze irakene: riconquistati i quartieri di Al-Wahda, Al-Quds, Al-Tahrir!!!

Man mano che il caos e la confusione seminate ad arte dai media asserviti all'imperialismo si placano e si diradano dall'Irak tornano a fluire notizie affidabili e attendibili che confermano, dopo la riconquista delle aree petrolifere e metropolitane di Tikrit, come anche la capitale della provincia di Ninive, Mosul, stia tornando sotto il controllo delle forze governative.

Con una serie di operazioni qualitative che hanno visto l'attiva partecipazione di abitanti locali ansiosi di vedere la minaccia wahabita esorcizzata e allontanata dalle loro case, l'Esercito e le forze di sicurezza hanno recuperato il totale controllo del quartiere di Al-Wahda, dove sono stati uccisi circa trenta terroristi, e poi, in successive avanzate, anche di quelli denominati Al-Quds e Al-Tahrir.

Circa sessanta veicoli motorizzati usati dai terroristi dell'ISIL sono stati danneggiati, distrutti o catturati nel corso degli scontri che si sono tenuti a Nord di Baqubah (altra località strategica riconquistata). L'offensiva terroristica scatenata contro Tikrit, Ninive e Samarra doveva servire a 'distrarre' le forze che nell'Anbar stanno distruggendo la rete terroristica Daash che funge da supporto alle cellule attive in Siria.

Ma anche questo obiettivo si é rivelato fallace, visto che proprio oggi quattro basi/arsenali di mercenari wahabiti sono stati distrutti nei dintorni di Falluah.

mercoledì 11 giugno 2014

La "Divisione Dorata" caccia i takfiri da Tikrit, riconquistate anche Baiji e Al-Multaqa; l'Irak risponde colpo su colpo!!

Nonostante le voci allarmistiche appositamente amplificate dai media imperialisti e sionisti che si erano diffuse tra la serata di ieri e la giornata di oggi la situazione nel Nord dell'Irak é estremamente fluida e, man mano che il Governo centrale di Bagdad riesce a mobilitare le proprie ingenti forze militari, i parziali guadagni fatti dalle cellule terroristiche wahabite che avevano approfittato della sorpresa per scatenare attacchi in varie province della Mesopotamia Settentrionale stanno via via venendo recuperati e annullati dalla reazione dell'Esercito.

Con una accurata operazione congiunta che ha visto l'impiego anche di artiglieria e supporto aereo la "Divisione Dorata" delle Forze Speciali di Bagdad ha ristabilito il pieno controllo governativo su Tikrit, come confermato dall'agenzia "Almada Press" e da fonti dell'Esercito Iraniano che sta attentamente seguendo gli sviluppi nel paese vicino. Attorno a Samarra, inoltre, un nuovo tentativo wahabita di muovere verso la città sacra per attaccarne i luoghi di devozione sciita (dopo quello già fallito ai primi di giugno) é stato bloccato da uomini dell'Esercito e milizie locali.

Altrove anche le località di Baiji nella Provincia di Salaheddin, dove si trova uno dei maggiori impianti petroliferi del paese e Al-Multaqa, snodo strategico della Provincia di Ninive é stato riconquistato dalle truppe di Bagdad. Siamo particolarmente lieti di comunicare queste notizie, che certamente avranno fatto molto per smorzare l'entusiasmo dell'imprenditore dell'omicidio Tarik al-Hashemi, ospite del regime di Erdogan inseguito da diverse condanne a morte che lo aspettano in Irak, che aveva salutato con entusiasmo le notizie degli attacchi terroristici di ieri. 

domenica 16 dicembre 2012

Il capo della milizia terrorista Liwa al-Tawhid ucciso dagli uomini di Assad fuori dalla città di Aleppo! Nuova sconfitta per i mercenari wahabiti!

In una nuova ottima notizia dal fronte di Resistenza del popolo e dell'Esercito siriano contro l'aggressione terrorista mercenaria, riceviamo conferma che in uno scontro con le truppe del Presidente Assad ha trovato la morte il capo della milizia wahabita Liwa al-Tawhid; Yusef al-Jader, questo il nome del criminale, conosciuto anche come Abu Furat, é stato abbattuto mentre coi suoi sodali preparava un attacco contro l'Accademia Militare di Muslimiyeh, poco fuori dalla metropoli settentrionale di Aleppo, nella giornata di sabato 15 dicembre.

Al-Jader insieme ai suoi uomini era stato cacciato dalle basi che aveva stabilito ad Aleppo, nei quartieri di Salaheddin di Saif al-Dawlah, nel corso della lunga e accurata operazione di bonifica che ha restituito alle forze governative il completo controllo della città; durante gli scontri la maggior parte dei seguaci della Liwa al-Tawhid avevano trovato la morte.

Man mano che arrivano aggiornamenti e dettagli sulla situazione in Siria appare sempre più evidente come l'insorgenza terroristica dei mercenari "importati" dalle potenze sunnite e dai lacché dell'imperialismo occidentale e sionista per seminare caos e panico nel paese abbia ricevuto colpi durissimi da parte delle autorità governative damascene, aiutate anche dalla solidarietà iraniana, russa e libanese.
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martedì 14 agosto 2012

La Siria continua la battaglia contro i mercenari wahabiti: scoperto mega-arsenale nascosto, uccisi dozzine di terroristi!

Una vera e propria 'Caverna dei Quaranta Ladroni' é stata scoperta nelle fondamenta di un palazzo di Damasco che era diventato covo di una banda terrorista in preparazione della fallita 'Operazione Vulcano', il tentativo dei mercenari foraggiati dagli Emiri sauditi e qatarioti di prendere d'assalto la capitale siriana.

Nell'enorme arsenale conservato sottoterra gli uomini dei servizi di sicurezza del Presidente Assad hanno trovato esplosivi e detonatori di fabbricazione israeliana, milioni di proiettili, dozzine e dozzine di fucili d'assalto, pistole e mitragliatrici, lanciarazzi con centinaia di proiettili, casse di bombe a mano ed equipaggiamenti per la visione notturna e le telecomunicazioni. Anche ingenti quantitativi di droghe, soprattutto anfetamine e cocaina, sono stati trovati, confermando la voce che i miliziani qaedisti vengano 'eccitati' da stupefacenti prima di venire scatenati contro la popolazione civile siriana.
Intanto ad Aleppo dopo Salaheddin e Bab al-Hadid anche il quartiere di Saif al-Dawla é tornato completamente in mano all'Esercito dopo lunghi combattimenti durante i quali molte dozzine di wahabiti estremisti sono stati costretti alla resa senza condizioni: fra di loro sono stati trovati libici, marocchini, pachistani e persino giovani dei quartieri-ghetto parigini e musulmani arruolatisi come mercenari su istigazione di qualche "imam" fai-da-te e che non erano nemmeno in grado di parlare correttamente l'Arabo.
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sabato 11 agosto 2012

Soldati di Assad conquistano un'altra roccaforte terrorista, sventano attacchi all'aeroporto e al carcere di Aleppo!

L'Esercito Siriano é tornato in pieno controllo del sobborgo di Aleppo di Bab-al-Hadid, dove la bandiera nazionale sventola sulla piazza principale mentre si fa il conto dei mercenari stranieri uccisi, di quelli catturati feriti e di quelli che si sono arresi spontaneamente una volta messi con le spalle al muro. Dopo Salaheddin un altro agglomerato della cintura urbana della principale metropoli siriana é stato liberato da ogni presenza ostile.
Sembra ormai segnato come a Damasco il destino dei militanti wahabiti che avevano cercato di strappare il controllo della città al Governo centrale: bloccati dalle truppe già dislocate in loco sono poi stati circondati da oltre 20mila uomini che stanno ora tirando il cappio attorno alle loro gole. Significativa la cooperazione della popolazione civile e di diversi clan e tribù del circondario che hanno preso le armi prima per difendersi dagli eccessi dei fanatici qaedisti, poi per aiutare i militari a sconfiggerli del tutto.

Tentativi velleitari dei mercenari terroristi di dare l'attacco all'aeroporto internazionale della città (distante alcune decine di chilometri da essa) e a un istituto penitenziario (per causare caos liberando criminali incalliti) sono stati bloccati e sventati dalla vigilanza dell'Esercito. Intanto in altre zone del paese: intorno ad Homs, a Manin e presso i confini Libanesi e Irakeno.
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lunedì 23 luglio 2012

L'Esercito di Assad distrugge i terroristi che cercavano di infiltrarsi a Damasco ed Aleppo: é l'inizio della fine per i mercenari qaedisti?

Le centrali che dirigono i movimenti e le strategie dei terroristi stranieri infiltrati in Siria e riforniti di tutto punto con la complicità turca, saudita e qatariota avevano preparato accuratamente gli eventi degli ultimi giorni: dapprima il vigliacco attentato al Ministero della Sicurezza a Damasco, un fatto clamoroso di cui le prime pagine di quotidiani e telegiornali 'occidentalisti' dovevano riempirsi con titoli sensazionali.
Poi subito dopo un'avanzata massiccia di tutte le forze disponibili (perlomeno quelle rimaste dopo le dure sconfitte subite a Homs, Idlib, Daraa, Hama...) per cercare di prendere il controllo di Damasco e Aleppo, rispettivamente capitale e città più popolosa e produttiva del paese, approfittando di un clima di incertezza e panico che avrebbe dovuto produrre scioperi, proteste, forse anche insurrezioni.

Quindi attacchi a posti di frontiera verso la Giordania e verso l'Irak da cui fare affluire le armi, le munizioni, il denaro e i rinforzi necessari a tenere i terreni catturati e difenderli. Invece, salvo l'attentato purtroppo andato a buon fine (perché non delegato ai wahabiti pasticcioni più volte messi sotto scacco dai servizi di Assad, ma compiuto direttamente da agenti segreti NATO e del Mossad), nulla di quanto previsto dai 'cervelloni' dell'insorgenza si é verificato e i mercenari qaedisti hanno subito nuove durissime sconfitte a Barzeh, a Mazzeh e tutto intorno a Damasco così come ad Ayyan e Qebtan al-Jabal a Nord di Aleppo.
Anche i tentativi fatti contro il varco di confine di Nassib sulla frontiera giordana e contro quello di Salaheddin su quella irakena sono terminati con la rotta dei terroristi. E' stato confermato che i leader qaedisti Mahmoud al-Ashqar e Omar al-Ahmad sono stati abbattuti insieme a centinaia di loro complici e seguaci.
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