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domenica 3 maggio 2015

Esercito ed aviazione siriana eliminano dozzine di terroristi intorno ad Aleppo!

Presso Bab al-Hadid, vicino ad Aleppo, intelligence raccolta con l'aiuto della popolazione locale ha individuato un meeting di capi dell'organizzazione terrorista Ahrar al-Sham: una pattuglia di jet siriani si é incaricata di consegnare regali sottoforma di bombe guidate e missili aria-terra che hanno mandato i tredici convenuti a conversare con Satana. Lo stato dei loro resti non ha permesso di confermarne le identità.

Altri trentadue terroristi sono stati spacciati vicino ad Al-Khalidiya grazie alla cooperazione tra l'Esercito, la milizia NDF e gli elicotteri dell'aviazione di terra che hanno falciato la formazione takfira bloccata dal fuoco di fanteria coi loro cannoncini. Sempre vicino ad Al-Khalidiya il noto leader terrorist Khaled Sirajedeen (detto anche Khaled Hayyani) é stato eliminato dall'Esercito. Questo topo di fogna era stato uno dei pochissimi disertori delle forze armate, la sua morte non arriva un secondo troppo presto.

lunedì 1 ottobre 2012

Comandante terrorista ucciso dai suoi stessi uomini vicino Daraa! Le truppe di Assad respingono militanti al confine col Libano!

 I terroristi wahabiti guidati da Rabea Swaidan dichiaravano di essere arrivati in Siria per abbattere il Governo legittimo del Presidente Assad, ma, nei fatti, più che da combattenti si comportavano da comuni banditi e predoni: estorsioni, rapimenti a scopo di riscatto, rapine, saccheggio di case e fattorie erano le loro specialità, piuttosto che la guerriglia contro l'Esercito e le forze di sicurezza.

E proprio la virgiliana "maledetta fame dell'oro" é risultata fatale al capo-predone Swaidan, che é stato ucciso dai suoi stessi uomini nella giornata di ieri per contrasti riguardo alla ripartizione del bottino e dei finanziamenti garantiti dagli "sponsor" del terrorismo qaedista in Siria: Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Stati Uniti.

Nel frattempo, mentre l'avidità e la miopia dei predoni qaedisti facevano il gioco delle truppe di Assad gli uomini dell'Esercito siriano sono riusciti a ricacciare indietro diversi gruppi di mercenari armati che cercavano di infiltrarsi nel paese attraverso il confine col Libano. Presso i villaggi di Halat, Idlin e Al-Armouta nella regione di Talkalakh bande wahabite sono state ricacciate tra le gonne di Saad Hariri e alleati, non prima di vedersi inflitte gravi perdite.
Intanto intorno ad Aleppo sono stati registrati intensi scontri nelle zone di Bab al-Nairab, Bustan al-Qasr e intorno alla rotatoria di Bab al-Hadid. Il Comando Supremo dell'Esercito ha comunicato che le proprie forze sono riuscite a sradicare ogni presenza ostile da Al-Amiriyeh e sono sul punto di fare lo stesso anche a Tal al-Zarazir.
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martedì 4 settembre 2012

Un altro capo terrorista eliminato dalle truppe di Assad! Questa volta é toccato a Jameel Sharem!

Forze armate della Repubblica Araba di Siria hanno vittoriosamente ingaggiato battaglia contro elementi terroristi wahabiti nelle regioni occidentali e nordoccidentali del paese, in particolare a Wadi al-Sayeh, nella provincia di Homs, attodno ad Idlib e a Bustan al-Qasr, presso Aleppo. Proprio in quest'ultimo scontro, conclusosi con la morte di tutti i militanti integralisti, ha trovato la morte il capo qaedista Jameel Sharem.

Oltre che a Bustan al-Qasr, altre operazioni di ricerca e distruzione dei sopravvissuti della battaglia di Aleppo sono in corso ad Al-Mida e Bab al-Hadid. Un ultimo aggiornamento delle perdite parla di sette terroristi uccisi nelle ultime ore al prezzo delle vite di due soldati dell'Esercito. Le forze armate regolari sono aiutate dalla popolazione che non si é mai mostrata supportiva dei gruppi armati stranieri, che vede come mercenari desiderosi di instaurare un regime settario e violento.
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venerdì 17 agosto 2012

Ancora sconfitte vicino Aleppo per i terroristi anti-Assad, l'Esercito siriano taglia loro i rifornimenti e disinnesca un'enorme bomba!

Dopo 48 ore di combattimenti molto intensi le forze dell'Esercito siriano che avevano appena liberato il quartiere di Saif al-Dawla si sono spinte nelle zone di Al-Sukkari e Al-Hellok e hanno bloccato un convoglio di dodici veicoli carichi di armi e munizioni che stavano cercando di attraversare il sobborgo di Kafr al-Hamra. Questo tentativo dimostra quanto efficace sia stata l'azione delle truppe di Assad nello 'strozzare' i canali di rifornimento dei mercenari stranieri che sono ridotti a montare mitragliatrici 'Dushka' sui loro veicoli visto che i cannoncini da 23 e 30 millimetri, ormai senza più proiettili, sono ridotti a zavorra inservibile.

Mentre abbandonano i dintorni di Aleppo i dinamitardi delle formazioni terroristiche cercano di lasciare 'trappole' esplosive per mietere vittime tra i militari che li incalzano o tra gli abitanti civili che non li hanno mai sostenuti o incoraggiati; gli artificieri dell'Esercito hanno disinnescato tre di questi ordigni lasciati dai wahabiti in ritirata, di cui uno, armato con ben quaranta chili di esplosivo, avrebbe potuto fare una orribile strage visto che era stato lasciato vicino a una moschea e che ieri era l'ultimo venerdì del Ramadan. I terroristi finanziati dagli Emiri Sauditi e Qatarioti si dicono wahabi ma non hanno rispetto nemmeno dei luoghi sacri e del Ramadan.

Secondo comunicati dello Stato Maggiore siriano tra i terroristi abbattuti e catturati nelle ultime giornate il numero degli stranieri era 'soverchiante' segno evidente che qualunque capacità attrattiva degli insorgenti armati nei confronti di dissidenti e scontenti, integralisti religiosi, malviventi e trafficanti di droga di nazionalità siriana si é ormai esaurita e le cellule armate istigate contro il Governo di Damasco riescono a rimanere attive solo continuando a fare affluire combattenti dall'estero, peraltro con sempre maggiore difficoltà, visto che le frontiere sono ormai molto più severamente sorvegliate di quanto non fosse possibile fare nei mesi scorsi.
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martedì 14 agosto 2012

La Siria continua la battaglia contro i mercenari wahabiti: scoperto mega-arsenale nascosto, uccisi dozzine di terroristi!

Una vera e propria 'Caverna dei Quaranta Ladroni' é stata scoperta nelle fondamenta di un palazzo di Damasco che era diventato covo di una banda terrorista in preparazione della fallita 'Operazione Vulcano', il tentativo dei mercenari foraggiati dagli Emiri sauditi e qatarioti di prendere d'assalto la capitale siriana.

Nell'enorme arsenale conservato sottoterra gli uomini dei servizi di sicurezza del Presidente Assad hanno trovato esplosivi e detonatori di fabbricazione israeliana, milioni di proiettili, dozzine e dozzine di fucili d'assalto, pistole e mitragliatrici, lanciarazzi con centinaia di proiettili, casse di bombe a mano ed equipaggiamenti per la visione notturna e le telecomunicazioni. Anche ingenti quantitativi di droghe, soprattutto anfetamine e cocaina, sono stati trovati, confermando la voce che i miliziani qaedisti vengano 'eccitati' da stupefacenti prima di venire scatenati contro la popolazione civile siriana.
Intanto ad Aleppo dopo Salaheddin e Bab al-Hadid anche il quartiere di Saif al-Dawla é tornato completamente in mano all'Esercito dopo lunghi combattimenti durante i quali molte dozzine di wahabiti estremisti sono stati costretti alla resa senza condizioni: fra di loro sono stati trovati libici, marocchini, pachistani e persino giovani dei quartieri-ghetto parigini e musulmani arruolatisi come mercenari su istigazione di qualche "imam" fai-da-te e che non erano nemmeno in grado di parlare correttamente l'Arabo.
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sabato 11 agosto 2012

Soldati di Assad conquistano un'altra roccaforte terrorista, sventano attacchi all'aeroporto e al carcere di Aleppo!

L'Esercito Siriano é tornato in pieno controllo del sobborgo di Aleppo di Bab-al-Hadid, dove la bandiera nazionale sventola sulla piazza principale mentre si fa il conto dei mercenari stranieri uccisi, di quelli catturati feriti e di quelli che si sono arresi spontaneamente una volta messi con le spalle al muro. Dopo Salaheddin un altro agglomerato della cintura urbana della principale metropoli siriana é stato liberato da ogni presenza ostile.
Sembra ormai segnato come a Damasco il destino dei militanti wahabiti che avevano cercato di strappare il controllo della città al Governo centrale: bloccati dalle truppe già dislocate in loco sono poi stati circondati da oltre 20mila uomini che stanno ora tirando il cappio attorno alle loro gole. Significativa la cooperazione della popolazione civile e di diversi clan e tribù del circondario che hanno preso le armi prima per difendersi dagli eccessi dei fanatici qaedisti, poi per aiutare i militari a sconfiggerli del tutto.

Tentativi velleitari dei mercenari terroristi di dare l'attacco all'aeroporto internazionale della città (distante alcune decine di chilometri da essa) e a un istituto penitenziario (per causare caos liberando criminali incalliti) sono stati bloccati e sventati dalla vigilanza dell'Esercito. Intanto in altre zone del paese: intorno ad Homs, a Manin e presso i confini Libanesi e Irakeno.
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