Si concude oggi il triduo iraniano di Samir Moqbel, Ministro della Difesa di Beirut, arrivato nella Repubblica Islamica per definire i termini dell'aiuto iraniano all'Armee Libanaise. Dopo avere ricevuto i pieni onori militari (vedi foto) dalle forze armate di Teheran (Artesh e IRGC) in compagnia del collega ed anfitrione Hossein Dehqan, Moqbel si é calato in conferenze e tavole rotonde molto impegnative per dirimere quantità e termini degli aiuti militari in arrivo sulla direttrice Irano-Libanese.
La Repubblica Islamica dovrebbe fornire all'Armee Libanaise pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (in linea nelle unità iraniane nelle versioni cinese -T-59-, nordkoreana -C'honma'ho- e in quella modernizzata autonomamente -Samsam-), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni,
missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK,
binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza, tra cui sembra ormai certa anche l'inclusione di droni e UAV.
Finora l'Iran aveva generosamente fornito velivoli senza pilota alla milizia libanese sciita Hezbollah, che li ha usati sia in funzione esplorativa e di ricognizione, sia come mezzo di attacco.
Moqbel si é anche incontrato col Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, la cui visita in Libano era proprio stata l'occasione per l'offerta ufficiale di materiale militare a Beirut.
Shamkani ha reiterato come, al contrario dell'usuale condotta di certi attori regionali (Arabia Saudita, Turchia e Qatar -NdR-), che operano per diffondere l'instabilità e l'insicurezza nel Medio Oriente, la Repubblica Islamica col suo dono spera di contribuire decisamente alla stabilità e alla sicurezza del Libano.
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lunedì 20 ottobre 2014
Samir Moqbel conclude oggi la sua visita in Iran, prossimamente a Beirut in arrivo aiuti militari made in Teheran!
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martedì 14 ottobre 2014
Fathali: "Chi ostacola la cooperazione militare Iran-Libano mette in pericolo l'azione antiterrorismo di Beirut!"
Il nuovo ambasciatore iraniano in Libano, Mohammed Fathai, ha dichiarato che, allo stato attuale delle cose, ostacolare la cooperazione Teheran-Beirut in ambito militare equivale a mettere in pericolo gli sforzi antiterrorismo prodotti recentemente dal Paese dei Cedri.
In seguito alla visita ufficiale a Beirut di Ali Shamkani la Repubblica Islamica si era offerta di fornire al Libano munizioni e pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (tutti in forza alle unità iraniane), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza.
In un intervento scomposto e aggressivo come al solito, erano subito arrivate le "minacce" Usa volte a scoraggiare il Governo di Tammam Salam dall'accettare l'aiuto iraniano, ma, visto quanto lento e fumoso si sia rivelato il promesso aiuto americano é chiaro che l'interesse libanese sta tutto nel rivolgersi a paesi (come Iran e Russia) che sapranno utilmente sostenere nei fatti l'Esercito del Paese dei Cedri, ultimamente pesantemente impegnato contro i terroristi wahabiti al confine con la Siria.
In seguito alla visita ufficiale a Beirut di Ali Shamkani la Repubblica Islamica si era offerta di fornire al Libano munizioni e pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (tutti in forza alle unità iraniane), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza.
In un intervento scomposto e aggressivo come al solito, erano subito arrivate le "minacce" Usa volte a scoraggiare il Governo di Tammam Salam dall'accettare l'aiuto iraniano, ma, visto quanto lento e fumoso si sia rivelato il promesso aiuto americano é chiaro che l'interesse libanese sta tutto nel rivolgersi a paesi (come Iran e Russia) che sapranno utilmente sostenere nei fatti l'Esercito del Paese dei Cedri, ultimamente pesantemente impegnato contro i terroristi wahabiti al confine con la Siria.
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