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lunedì 9 marzo 2015
Voci non confermate parlano di una compagnia di tank iraniani entrata in Irak! PALAESTINA FELIX sta indagando!!
"L'Iran déploie une compagnie de blindés unités d'élite composée de chars de combat de plus d'une douzaine à se joindre à la campagne militaire à grande échelle contre les terroristes d'ISIS sauvages dans la province d'Irak de Salah ad Din".
Questo il messaggio che ci ha raggiunto (in circostanze che la prudenza non ci consente di dettagliare ulteriormente) da una fonte solitamente affidabile ma che questa volta non ha potuto (o voluto) aggiungere link che circostanzino o sostengano ulteriormente la perentoria ma ahinoi scarna affermazione.
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lunedì 20 ottobre 2014
Samir Moqbel conclude oggi la sua visita in Iran, prossimamente a Beirut in arrivo aiuti militari made in Teheran!
Si concude oggi il triduo iraniano di Samir Moqbel, Ministro della Difesa di Beirut, arrivato nella Repubblica Islamica per definire i termini dell'aiuto iraniano all'Armee Libanaise. Dopo avere ricevuto i pieni onori militari (vedi foto) dalle forze armate di Teheran (Artesh e IRGC) in compagnia del collega ed anfitrione Hossein Dehqan, Moqbel si é calato in conferenze e tavole rotonde molto impegnative per dirimere quantità e termini degli aiuti militari in arrivo sulla direttrice Irano-Libanese.
La Repubblica Islamica dovrebbe fornire all'Armee Libanaise pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (in linea nelle unità iraniane nelle versioni cinese -T-59-, nordkoreana -C'honma'ho- e in quella modernizzata autonomamente -Samsam-), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza, tra cui sembra ormai certa anche l'inclusione di droni e UAV.
Finora l'Iran aveva generosamente fornito velivoli senza pilota alla milizia libanese sciita Hezbollah, che li ha usati sia in funzione esplorativa e di ricognizione, sia come mezzo di attacco.
Moqbel si é anche incontrato col Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, la cui visita in Libano era proprio stata l'occasione per l'offerta ufficiale di materiale militare a Beirut.
Shamkani ha reiterato come, al contrario dell'usuale condotta di certi attori regionali (Arabia Saudita, Turchia e Qatar -NdR-), che operano per diffondere l'instabilità e l'insicurezza nel Medio Oriente, la Repubblica Islamica col suo dono spera di contribuire decisamente alla stabilità e alla sicurezza del Libano.
La Repubblica Islamica dovrebbe fornire all'Armee Libanaise pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (in linea nelle unità iraniane nelle versioni cinese -T-59-, nordkoreana -C'honma'ho- e in quella modernizzata autonomamente -Samsam-), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza, tra cui sembra ormai certa anche l'inclusione di droni e UAV.
Finora l'Iran aveva generosamente fornito velivoli senza pilota alla milizia libanese sciita Hezbollah, che li ha usati sia in funzione esplorativa e di ricognizione, sia come mezzo di attacco.
Moqbel si é anche incontrato col Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, la cui visita in Libano era proprio stata l'occasione per l'offerta ufficiale di materiale militare a Beirut.
Shamkani ha reiterato come, al contrario dell'usuale condotta di certi attori regionali (Arabia Saudita, Turchia e Qatar -NdR-), che operano per diffondere l'instabilità e l'insicurezza nel Medio Oriente, la Repubblica Islamica col suo dono spera di contribuire decisamente alla stabilità e alla sicurezza del Libano.
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martedì 14 ottobre 2014
Fathali: "Chi ostacola la cooperazione militare Iran-Libano mette in pericolo l'azione antiterrorismo di Beirut!"
Il nuovo ambasciatore iraniano in Libano, Mohammed Fathai, ha dichiarato che, allo stato attuale delle cose, ostacolare la cooperazione Teheran-Beirut in ambito militare equivale a mettere in pericolo gli sforzi antiterrorismo prodotti recentemente dal Paese dei Cedri.
In seguito alla visita ufficiale a Beirut di Ali Shamkani la Repubblica Islamica si era offerta di fornire al Libano munizioni e pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (tutti in forza alle unità iraniane), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza.
In un intervento scomposto e aggressivo come al solito, erano subito arrivate le "minacce" Usa volte a scoraggiare il Governo di Tammam Salam dall'accettare l'aiuto iraniano, ma, visto quanto lento e fumoso si sia rivelato il promesso aiuto americano é chiaro che l'interesse libanese sta tutto nel rivolgersi a paesi (come Iran e Russia) che sapranno utilmente sostenere nei fatti l'Esercito del Paese dei Cedri, ultimamente pesantemente impegnato contro i terroristi wahabiti al confine con la Siria.
In seguito alla visita ufficiale a Beirut di Ali Shamkani la Repubblica Islamica si era offerta di fornire al Libano munizioni e pezzi di ricambio per carri armati T-55, T-62 e M-60 (tutti in forza alle unità iraniane), mortai da 60 e 120mm con relative munizioni, missili anticarro TOW e lanciatori, mitragliatrici pesanti DShK, binocoli e visori notturni e altri equipaggiamenti di sorveglianza.
In un intervento scomposto e aggressivo come al solito, erano subito arrivate le "minacce" Usa volte a scoraggiare il Governo di Tammam Salam dall'accettare l'aiuto iraniano, ma, visto quanto lento e fumoso si sia rivelato il promesso aiuto americano é chiaro che l'interesse libanese sta tutto nel rivolgersi a paesi (come Iran e Russia) che sapranno utilmente sostenere nei fatti l'Esercito del Paese dei Cedri, ultimamente pesantemente impegnato contro i terroristi wahabiti al confine con la Siria.
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lunedì 28 aprile 2014
La Repubblica Islamica Iraniana modernizza i suoi M47M per vigilare le frontiere con Afghanistan e Balucistan!!
Nel corso delle cerimonie per la ricorrenza della Giornata delle Forze Armate l'Esercito della Repubblica Islamica Iraniana ha ricevuto ufficialmente i primi modelli di carro armato 'Sabalan', radicale e raffinata modernizzazione del più antiquato esemplare di mezzo corazzato dell'arsenale di Teheran.
Al tempo dello Scià Palhevi infatti l'Iran aveva acquistato dagli Usa molte centinaia di M47 "Patton II" e, man mano che questi venivano affiancati e poi sostituiti nelle unità di prima linea da altri modelli di tank occidentale (prima M48 ed M60, infine i Chieftain di origine britannica) gli M47 erano stati dapprima sottoposti (a metà anni '70) a una modernizzazione che li portò allo standard "M47-M" (motore più potente, cannone da 105mm uguale a quello dell'M60, nuovi organi di controllo fuoco...); poi pian piano i 'Patton II' superstiti alle prove della Guerra Iran-Irak vennero schierati a Est sui confini instabili con l'Afghanistan e la zona tribale pachistana.
Fu proprio nel 1998 che essi rischiarono quasi di tornare in azione quando Teheran fu a un passo dal muoversi contro il governo filosaudita dei talebani di Kabul, ma a parte quell'allarme, gli M47-M iraniani non affrontarono mai nemici più impegnativi di terroristi Jundullah e trafficanti di droga.
Adesso con le nuove modernizzazioni dello standard 'Sabalan' i vecchi M-47 residui potranno venire portati a un livello non inferiore ai Leopard 1 ammodernati di Erdogan, o alle versioni aggiornate di un T-55 modernizzato, di un Chonma' Ho nordkoreano o di un Sabra sionista.
Ci auguriamo che anche il 'Sabalan' col passare del tempo si riveli una nuova, brillante realizzazione del programma iraniano di "Jihad per l'Autosufficienza Difensiva"!!
Al tempo dello Scià Palhevi infatti l'Iran aveva acquistato dagli Usa molte centinaia di M47 "Patton II" e, man mano che questi venivano affiancati e poi sostituiti nelle unità di prima linea da altri modelli di tank occidentale (prima M48 ed M60, infine i Chieftain di origine britannica) gli M47 erano stati dapprima sottoposti (a metà anni '70) a una modernizzazione che li portò allo standard "M47-M" (motore più potente, cannone da 105mm uguale a quello dell'M60, nuovi organi di controllo fuoco...); poi pian piano i 'Patton II' superstiti alle prove della Guerra Iran-Irak vennero schierati a Est sui confini instabili con l'Afghanistan e la zona tribale pachistana.
Fu proprio nel 1998 che essi rischiarono quasi di tornare in azione quando Teheran fu a un passo dal muoversi contro il governo filosaudita dei talebani di Kabul, ma a parte quell'allarme, gli M47-M iraniani non affrontarono mai nemici più impegnativi di terroristi Jundullah e trafficanti di droga.
Adesso con le nuove modernizzazioni dello standard 'Sabalan' i vecchi M-47 residui potranno venire portati a un livello non inferiore ai Leopard 1 ammodernati di Erdogan, o alle versioni aggiornate di un T-55 modernizzato, di un Chonma' Ho nordkoreano o di un Sabra sionista.
Ci auguriamo che anche il 'Sabalan' col passare del tempo si riveli una nuova, brillante realizzazione del programma iraniano di "Jihad per l'Autosufficienza Difensiva"!!
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