Visualizzazione post con etichetta Telemetria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Telemetria. Mostra tutti i post

domenica 13 novembre 2011

Il Ministro della Difesa iraniano illustra i prossimi passi del programma spaziale della Repubblica Islamica!


Il Ministro della Difesa iraniano, Brigadier-generale Ahmed Vahidi ha annunciato che prossimamente la Repubblica Islamica lancerà in orbita tre nuovi satelliti di costruzione nazionale; parlando nella giornata di ieri a una riunione sullo stato di avanzamento dei vettori orbitali iraniani il Generale Vahidi ha dichiarato che gli scienziati della Repubblica islamica sono pronti a lanciare i satelliti 'Fajr', 'Navid' e 'Tolou' (Alba, Messaggero e Aurora) in orbita tra quest'anno e il prossimo.

Il Ministro iraniano ha assicurato i presenti che il vettore 'Safir-e-Fajr' porterà il Fajr, mentre il 'Simorgh'(foto qui sopra) porterà sia il Navid che il Tolou, aggiungendo poi che proprio col Tolou inizierà una nuova fase nello sviluppo dell'industria spaziale di Teheran, che ha già superato diverse nazioni 'nuove arrivate' nel campo e sta ormai colmando rapidamente tutti i gap che rimangono con player più anziani nella corsa allo spazio.

Dopo il 'Tolou' dovrebbe venire il turno dello 'Zafar' (Trionfo), un satellite da porre in orbita ellittica a 500 chilometri d'altezza, mentre si stanno preparando altri esemplari che dovranno venir collocati, nel prossimo futuro, in orbite circolari molto più alte. L'Iran, nona nazione del pianeta a porre in orbita satelliti con propri vettori, é un membro fondatore del Comitato ONU per gli Usi pacifici dello Spazio esterno, istituito nel 1959.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 18 giugno 2011

L'Iran svela nuovi e più ambiziosi traguardi del suo programma spaziale!


L'eco e l'ammirazione per il brillante successo del secondo lancio orbitale effettuato da territorio iraniano non si sono ancora quietate che, nelle ore in cui il satellite geostazionario 'Rassad' effettuava la sua ventinovesima orbita già si spargevano nella comunità scientifica e aerospaziale internazionale le linee-guida per i prossimi obiettivi di Teheran. Sembra infatti che i tecnici e gli ingegneri della Repubblica Islamica, lungi dal volersi riposare sui pur meritati allori, abbiano intenzione di gettarsi a capofitto in sfide ancora più ardue per arrivare entro il 2020 a lanciare nello Spazio Esterno il loro primo cosmonauta.

La data di lancio di una missione orbitale umana é stata anticipata di vari anni rispetto alle prime stime, proprio in considerazione dei grandi successi e passi avanti fin qui ottenuti dall'Agenzia Spaziale Iraniana (IAO). Hamid Fazeli, suo portavoce ufficiale ha dichiarato che presto i satelliti Kavoshgar 5, Fajr e Navid verranno spinti in orbita; il primo dei tre, con un equipaggio di animali sperimentali, sarà lanciato dal sito di Semnan entro il 22 agosto 2011 (cioé entro il quinto mese del calendario iraniano - Mordad).

In seguito l'Iran si impegnerà a fare entrare in fase operativa il suo nuovo vettore orbitale, il razzo Simorgh ("Fenice"), più potente del 'Safir' utilizzato finora, capace, con le sue 143 tonnellate di spinta, di scagliare un satellite di 60 chili a oltre 500 chilometri dalla crosta terrestre. L'Iran é uno dei 24 paesi fondatori del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello Spazio Esterno.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 16 giugno 2011

L'Iran lancia in orbita il suo secondo satellite geostazionario!



Rassad, cioé "Osservatore", é il nome del secondo apparecchio geostazionario lanciato in orbita dall'Iran, nono stato della terra a mettere in orbita un satellite; il lancio, secondo quanto riportato dall'Agenzia Stampa ufficiale IRNA ha avuto luogo nella giornata di ieri presso il poligono spaziale iraniano di Semnan, da cui era già stato lanciato nel 2009 Omid, il primo satellite iraniano lanciato dalla madrepatria.

Infatti la Repubblica Islamica aveva già messo in orbita un suo satellite, Sinah, nel 2007, ma attraverso un vettore russo. Il successo di Sinah, comunque, aveva dato importanti indicazioni agli scienziati e ai tecnici di Teheran per proseguire nel loro programma spaziale, che ieri ha compiuto un importantissimo passo in avanti. Rassad, come indicato dal suo nome, monta al suo interno un sofisticato apparato di rilevazione d'immagine ed é in grado di inviare fotografie e video alla stazione di controllo in tempo reale.

Rassad compie 15 rotazioni attorno alla Terra ogni 24 ore, ad una altezza approssimativa di 260 chilometri dal suolo. Oltre a Sinah, Omid e Rassad la Repubblica islamica ha lanciato in volo suborbitale diverse cavie animali (tra cui vermi, tartarughe e topi) per studiare la possibilità, nel prossimo futuro (alcuni dicono entro il 2020), di effettuare la sua prima missione spaziale umana.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.