A partire dagli ultimi giorni del 2014 tutto il traffico aereo civile che incrociava nei pressi del Centro Spaziale Imam Khomeini é stato bloccato e deviato su altre rotte e rimarrà così modificato fino al 28 aprile 2015.
Questo dimostra come si preparino settimane dense di test, simulazioni, esercitazioni e anche lanci effettivi di vettori per il poligono balistico civile della Repubblica Islamica, che non ha mai fatto mistero delle sue grandi ambizioni in campo orbitale e spaziale.
Grazie alla grande esperienza accumulata con la balistica militare (necessaria al suo progetto di Jihad per l'Autosufficienza Difensiva) Teheran ha saputo raggiungere grandi risultati anche nei lanci scientifici e civili, come testimoniato dai nostri numerosi articoli in merito.
Nel prossimo futuro si progetta anche l'invio di un astronauta umano in orbita esterna; risultato che metterà l'Iran a pari con pochissime altre potenze spaziali.
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sabato 3 gennaio 2015
Si preparano mesi di intenso lavoro per il Centro Spaziale Imam Khomeini della Repubblica Islamica Iraniana!!
martedì 7 ottobre 2014
Piano decennale di lanci ed esperimenti approvato dall'agenzia spaziale iraniana!!
Satelliti per telecomunicazioni, satelliti per il monitoraggio della superficie e, infine, capsule con astronauti, questa volta umani, sono i tre grandi "passi" del piano decennale di sviluppo e sperimentazione approvato in questi giorni dall'Agenzia Spaziale della Repubblica Islamica dell'Iran.
L'Iran é il primo paese mediorientale ad avventurarsi nell'astronautica con un programma di totale provenienza nazionale, i cui progressi hanno aiutato enormemente nello sviluppo dell'arma balistica a lungo raggio, attualmente il fiore all'occhiello delle forze di Difesa di Teheran.
Un satellite geostazionario che orbiterà a 36000 Km di altezza sull'equatore e che rimanderà immagini a terra per 18 mesi verrà presto lanciato dal centro spaziale iraniano; in seguito un altro modello, con avanzati sensori topografici, verrà messo in orbita.
L'Iran é il primo paese mediorientale ad avventurarsi nell'astronautica con un programma di totale provenienza nazionale, i cui progressi hanno aiutato enormemente nello sviluppo dell'arma balistica a lungo raggio, attualmente il fiore all'occhiello delle forze di Difesa di Teheran.
Un satellite geostazionario che orbiterà a 36000 Km di altezza sull'equatore e che rimanderà immagini a terra per 18 mesi verrà presto lanciato dal centro spaziale iraniano; in seguito un altro modello, con avanzati sensori topografici, verrà messo in orbita.
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domenica 15 dicembre 2013
Nuova missione spaziale iraniana lancia in orbita e recupera con successo un secondo primate!
Dopo 'Pishgam', prima scimmietta-astronauta lanciata dal centro spaziale iraniano nell'orbita terrestre poco meno di dodici mesi fa la nuova missione spaziale di Teheran 'Kavoshgar Pazuhesh' ha messo in circolo attorno al nostro pianeta una seconda scimmietta, di nome 'Fargam', che come il suo predecesssore é rientrata sana e salva a rerra con una ricchezza di informazioni che verranno utilizzate da scienziati e tecnici della Repubblica Islamica per meglio programmare meglio il viaggio del primo astronauta iraniano.
Il programma spaziale iraniano dimostra la sempre crescente confidenza dell'estblishment iraniano con la missilistica avanzate, off-shoot del programma di Autosufficienza Militare lanciato verso la fine della Guerra contro l'Irak, quando Saddam Hussein iniziò a tormentare i centri abitati iraniani coi suoi SCUD e i dirigenti di allora giustamente intuirono che Teheran non poteva acquistare indefinitamente all'estero i mezzi per difendersi (nell'immediato) e per scoraggiare future aggressioni (in futuro) ma doveva essere in grado di produrli autonomamente.
Il programma spaziale iraniano dimostra la sempre crescente confidenza dell'estblishment iraniano con la missilistica avanzate, off-shoot del programma di Autosufficienza Militare lanciato verso la fine della Guerra contro l'Irak, quando Saddam Hussein iniziò a tormentare i centri abitati iraniani coi suoi SCUD e i dirigenti di allora giustamente intuirono che Teheran non poteva acquistare indefinitamente all'estero i mezzi per difendersi (nell'immediato) e per scoraggiare future aggressioni (in futuro) ma doveva essere in grado di produrli autonomamente.
sabato 23 novembre 2013
Il vettore spaziale "Safir" é pronto a portare in orbita il nuovo satellite geostazionario iraniano: 'Tabdir'!
Sono ormai nella fase finale i controlli di sistema di tutte le componenti del nuovo satellite dell'Agenzia Spaziale Iraniana, denominato 'Tadbir', che verrà prossimamente inviato in orbita grazie al vettore spaziale 'Safir'.
Il satellite Tadbir fornirà un importante aiuto allo sviluppo di un sistema di navigazione satellitare di esclusiva proprietà e controllo iraniano che consentirà alla Repubblica Islamica non soltanto di non dover dipendere da alcun sistema straniero, ma che la metterà in grado di offrirne l'accesso a stati amici (Irak, Siria, Libano...) in modo da affrancare anche loro da questo genere di 'vassallaggio tecnologico'.
Il Tadbir sarà il quarto satellite messo in orbita dall'Iran negli ultimi sette anni, da quando il programma spaziale della Repubblica Islamica é entrato in una fase di sviluppo tumultuoso che ha permesso di conseguire grandi e importanti risultati.
Il satellite Tadbir fornirà un importante aiuto allo sviluppo di un sistema di navigazione satellitare di esclusiva proprietà e controllo iraniano che consentirà alla Repubblica Islamica non soltanto di non dover dipendere da alcun sistema straniero, ma che la metterà in grado di offrirne l'accesso a stati amici (Irak, Siria, Libano...) in modo da affrancare anche loro da questo genere di 'vassallaggio tecnologico'.
Il Tadbir sarà il quarto satellite messo in orbita dall'Iran negli ultimi sette anni, da quando il programma spaziale della Repubblica Islamica é entrato in una fase di sviluppo tumultuoso che ha permesso di conseguire grandi e importanti risultati.
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giovedì 31 gennaio 2013
Al piccolo 'astronauta' Pishgam l'Iran tributa la sua riconoscenza e concede il premio che sicuramente gradisce di più!!!
Pishgam, la piccola scimmia che a bordo del vettore spaziale con lo stesso nome ha passato circa una ventina di minuti in orbita lo scorso lunedì, é diventato l'eroe nazionale dell'intera Repubblica Islamica. Il primate, che nel corso della sua crociera orbitale ha dovuto sopportate un picco di accelerazione pari a 11 volte la forza di gravità terrestre é stato sottoposto a intense batterie di testi medici e clinici che ha passato a pieni voti: l'esperienza extra-atmosferica non gli ha causato nessun effetto collaterale e ciò é di ottimo auspicio per i futuri sviluppi del programma spaziale iraniano che conta entro i prossimi anni di mandare in orbita anche astronauti umani.
Nella foto vediamo il 'trasvolatore' alle prese con la ricompensa per le sue fatiche: sembra gradirla immensamente!
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martedì 29 gennaio 2013
La Repubblica Islamica Iraniana invia in orbita una scimmia: tra cinque anni il primo astronauta persiano la seguirà!
"Pishgam" (Pioniere) era il nome del vettore che ha portato in orbita una scimmia nella giornata di ieri, coronando il progetto finora più ambizioso dell'Agenzia Spaziale Iraniana. Dopo numerosi lanci di satellite e una prima biocapsula contenente animali più semplici (vermi, topi) il viaggio del piccolo primate (recuperato sano e salvo dopo la sua escursione orbitale) é stato utilissimo per raccogliere dati necessari alla preparazione della prima missione spaziale umana iraniana.
Questa secondo le dichiarazioni di Hamid Fazeli, Direttore dell'Agenzia Spaziale, potrebbe tenersi entro il 2018. Il programma spaziale iraniano discende direttamente dalla necessità di dotarsi di un potenziale deterrente missilistico riconosciuta al termine della Guerra Iran-Irak, durante la quale la dittatura di Saddam Hussein sottopose Teheran e altre importanti città iraniane a bombardamenti con SCUD (la cosiddetta 'Guerra delle Città').
Da quel momento la Repubblica Islamica ha fatto passi da gigante nel campo, mettendosi a pari con paesi come l'India e l'Unione Europea, appena dietro le riconosciute "superpotenze" del campo spaziale. Anche in questo caso risulta evidente come la strada della ricerca e dello sviluppo autonomo di soluzioni 'nazionali' fornisca la via più sicura per la creazione di una matura e avanzata industria nazionale, che dà lavoro a scienziati, tecnici, ingegneri dei materiali, esperti di chimica e numerosi altri ancora.
Questa secondo le dichiarazioni di Hamid Fazeli, Direttore dell'Agenzia Spaziale, potrebbe tenersi entro il 2018. Il programma spaziale iraniano discende direttamente dalla necessità di dotarsi di un potenziale deterrente missilistico riconosciuta al termine della Guerra Iran-Irak, durante la quale la dittatura di Saddam Hussein sottopose Teheran e altre importanti città iraniane a bombardamenti con SCUD (la cosiddetta 'Guerra delle Città').
Da quel momento la Repubblica Islamica ha fatto passi da gigante nel campo, mettendosi a pari con paesi come l'India e l'Unione Europea, appena dietro le riconosciute "superpotenze" del campo spaziale. Anche in questo caso risulta evidente come la strada della ricerca e dello sviluppo autonomo di soluzioni 'nazionali' fornisca la via più sicura per la creazione di una matura e avanzata industria nazionale, che dà lavoro a scienziati, tecnici, ingegneri dei materiali, esperti di chimica e numerosi altri ancora.
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domenica 13 novembre 2011
Il Ministro della Difesa iraniano illustra i prossimi passi del programma spaziale della Repubblica Islamica!
Il Ministro della Difesa iraniano, Brigadier-generale Ahmed Vahidi ha annunciato che prossimamente la Repubblica Islamica lancerà in orbita tre nuovi satelliti di costruzione nazionale; parlando nella giornata di ieri a una riunione sullo stato di avanzamento dei vettori orbitali iraniani il Generale Vahidi ha dichiarato che gli scienziati della Repubblica islamica sono pronti a lanciare i satelliti 'Fajr', 'Navid' e 'Tolou' (Alba, Messaggero e Aurora) in orbita tra quest'anno e il prossimo.
Il Ministro iraniano ha assicurato i presenti che il vettore 'Safir-e-Fajr' porterà il Fajr, mentre il 'Simorgh'(foto qui sopra) porterà sia il Navid che il Tolou, aggiungendo poi che proprio col Tolou inizierà una nuova fase nello sviluppo dell'industria spaziale di Teheran, che ha già superato diverse nazioni 'nuove arrivate' nel campo e sta ormai colmando rapidamente tutti i gap che rimangono con player più anziani nella corsa allo spazio.
Dopo il 'Tolou' dovrebbe venire il turno dello 'Zafar' (Trionfo), un satellite da porre in orbita ellittica a 500 chilometri d'altezza, mentre si stanno preparando altri esemplari che dovranno venir collocati, nel prossimo futuro, in orbite circolari molto più alte. L'Iran, nona nazione del pianeta a porre in orbita satelliti con propri vettori, é un membro fondatore del Comitato ONU per gli Usi pacifici dello Spazio esterno, istituito nel 1959.
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sabato 18 giugno 2011
L'Iran svela nuovi e più ambiziosi traguardi del suo programma spaziale!
L'eco e l'ammirazione per il brillante successo del secondo lancio orbitale effettuato da territorio iraniano non si sono ancora quietate che, nelle ore in cui il satellite geostazionario 'Rassad' effettuava la sua ventinovesima orbita già si spargevano nella comunità scientifica e aerospaziale internazionale le linee-guida per i prossimi obiettivi di Teheran. Sembra infatti che i tecnici e gli ingegneri della Repubblica Islamica, lungi dal volersi riposare sui pur meritati allori, abbiano intenzione di gettarsi a capofitto in sfide ancora più ardue per arrivare entro il 2020 a lanciare nello Spazio Esterno il loro primo cosmonauta.
La data di lancio di una missione orbitale umana é stata anticipata di vari anni rispetto alle prime stime, proprio in considerazione dei grandi successi e passi avanti fin qui ottenuti dall'Agenzia Spaziale Iraniana (IAO). Hamid Fazeli, suo portavoce ufficiale ha dichiarato che presto i satelliti Kavoshgar 5, Fajr e Navid verranno spinti in orbita; il primo dei tre, con un equipaggio di animali sperimentali, sarà lanciato dal sito di Semnan entro il 22 agosto 2011 (cioé entro il quinto mese del calendario iraniano - Mordad).
In seguito l'Iran si impegnerà a fare entrare in fase operativa il suo nuovo vettore orbitale, il razzo Simorgh ("Fenice"), più potente del 'Safir' utilizzato finora, capace, con le sue 143 tonnellate di spinta, di scagliare un satellite di 60 chili a oltre 500 chilometri dalla crosta terrestre. L'Iran é uno dei 24 paesi fondatori del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello Spazio Esterno.
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giovedì 16 giugno 2011
L'Iran lancia in orbita il suo secondo satellite geostazionario!
Rassad, cioé "Osservatore", é il nome del secondo apparecchio geostazionario lanciato in orbita dall'Iran, nono stato della terra a mettere in orbita un satellite; il lancio, secondo quanto riportato dall'Agenzia Stampa ufficiale IRNA ha avuto luogo nella giornata di ieri presso il poligono spaziale iraniano di Semnan, da cui era già stato lanciato nel 2009 Omid, il primo satellite iraniano lanciato dalla madrepatria.
Infatti la Repubblica Islamica aveva già messo in orbita un suo satellite, Sinah, nel 2007, ma attraverso un vettore russo. Il successo di Sinah, comunque, aveva dato importanti indicazioni agli scienziati e ai tecnici di Teheran per proseguire nel loro programma spaziale, che ieri ha compiuto un importantissimo passo in avanti. Rassad, come indicato dal suo nome, monta al suo interno un sofisticato apparato di rilevazione d'immagine ed é in grado di inviare fotografie e video alla stazione di controllo in tempo reale.
Rassad compie 15 rotazioni attorno alla Terra ogni 24 ore, ad una altezza approssimativa di 260 chilometri dal suolo. Oltre a Sinah, Omid e Rassad la Repubblica islamica ha lanciato in volo suborbitale diverse cavie animali (tra cui vermi, tartarughe e topi) per studiare la possibilità, nel prossimo futuro (alcuni dicono entro il 2020), di effettuare la sua prima missione spaziale umana.
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