Trovandosi a New York per l'annuale apertura dei lavori dell'Assemblea Generale dell'ONU il Presidente libanese Michel Aoun ha denunciato in termini inequivoci la continua violazione da parte del regime sionista della sovranità del Paese dei Cedri.
Come abbiamo spiegato più volte al nostro pubblico gli attacchi dei jet di Tel Aviv contro la Siria e le forze che la stanno liberando dal terrorismo non potrebbero avvenire col grado di impunità che finora li ha contraddistinti se non fosse possibile per gli aviogetti aggressori penetrare nei cieli libanesi senza timore di rappresaglie.
Ma la presenza in Libano di partiti venduti a Riyadh e al regime ebraico (in primis quello del mezzo saudita Hariri) ha finora impedito a Beirut di procurarsi mezzi di dissuasione adeguati a difendere il proprio spazio aereo.
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mercoledì 20 settembre 2017
Il Presidente Aoun da New York denuncia le violazioni sioniste dello spazio aereo libanese!
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martedì 24 dicembre 2013
Il Generale Qahwaji avverte Tel Aviv: "L'Armee Libanaise risponderà a qualunque aggressione!"
In occasione dell'antivigilia di Natale il Comandante il capo dell'Armee Libanaise, Generale Jean Qahwaji ha visitato nella giornata di ieri le truppe dislocate a Marjeyoun, località ad appena otto Km dal confine di fatto con l'entità sionista.
Ispezionando i reparti Qahwaji ha dichiarato esplicitamente che l'Esercito di Beirut "Ha le piene capacità per rispondere a tono a ogni aggressione sionista, con rappresaglie immediate che faranno pentire ogni attaccante".
Soltanto la scorsa settimana un tentativo israeliano di violazione da terra della linea di armistizio del 2006 é stato ricacciato indietro con l'uccisione di un soldato sionista.
Il Generale libanese ha concluso il suo giro del Sud del paese visitando il comando UNIFIL di Naqoura e il Quartier Generale dell'Ottava Brigata ad Al-Zahrani.
Ispezionando i reparti Qahwaji ha dichiarato esplicitamente che l'Esercito di Beirut "Ha le piene capacità per rispondere a tono a ogni aggressione sionista, con rappresaglie immediate che faranno pentire ogni attaccante".
Soltanto la scorsa settimana un tentativo israeliano di violazione da terra della linea di armistizio del 2006 é stato ricacciato indietro con l'uccisione di un soldato sionista.
Il Generale libanese ha concluso il suo giro del Sud del paese visitando il comando UNIFIL di Naqoura e il Quartier Generale dell'Ottava Brigata ad Al-Zahrani.
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lunedì 16 dicembre 2013
Nuovo scambio di fuoco al confine libanese! Questa volta rimane ferito un militare di Beirut!!
L'esercito del regime ebraico di occupazione della Palestina ha aperto il fuoco contro due soldati dell'Armee Libanaise che si trovavano ben distanti dalla 'Linea Blu', che demarca il confine provvisiorio tra il Paese dei Cedri e il suo inaffidabile vicino meridionale.
L'aggressione, che avrebbe ferito uno dei due soldati di Beirut, segue il fallimento del tentativo di infiltrazione da parte di una pattuglia di militari di Tel Aviv supportati da un mezzo motorizzato. Ricordiamo che dozzine di volte la soldataglia sionista ha violato il confine di terra per piazzare impianti di spionaggio e ricezione, rapire civili disarmati o compiere altre vessazioni.
Quasi senza numero, inoltre, le violazioni dei confini aerei da parte sia di jet militari sionisti che di UAV e droni senza pilota, come quelle che ancora ieri sera, poco dopo le 20 del meridiano di Greenwich, ha oltrepassato lo spazio aereo libanese nei pressi di Naqoura.
L'aggressione, che avrebbe ferito uno dei due soldati di Beirut, segue il fallimento del tentativo di infiltrazione da parte di una pattuglia di militari di Tel Aviv supportati da un mezzo motorizzato. Ricordiamo che dozzine di volte la soldataglia sionista ha violato il confine di terra per piazzare impianti di spionaggio e ricezione, rapire civili disarmati o compiere altre vessazioni.
Quasi senza numero, inoltre, le violazioni dei confini aerei da parte sia di jet militari sionisti che di UAV e droni senza pilota, come quelle che ancora ieri sera, poco dopo le 20 del meridiano di Greenwich, ha oltrepassato lo spazio aereo libanese nei pressi di Naqoura.
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L'Esercito libanese uccide un invasore a Ras al-Naqoura! Sventato tentativo di infiltrazione sionista!
Una piccola unità di militari sionisti appoggiati da un veicolo é stata sorpresa nella giornata di ieri lungo la parte occidentale del confine tra Libano e regime ebraico di occupazione, vicino Ras al-Naqoura, mentre cercava di forzare gli sbarramenti della Linea Blu che determinano i confini temporanei tra Paese dei Cedri e Palestina (visto che il regime sionista non ha mai specificato i suoi confini in maniera conforme alle Leggi Internazionali).
Dopo aver intimato l'alt agli invasori i soldati di Beirut hanno aperto il fuoco e sotto i colpi di un tiratore scelto uno dei militari sionisti é rimasto sul terreno senza vita. Dopo questa perdita i militari di Tel Aviv hanno fatto dietro front abbandonando il campo; le autorità libanesi hanno quindi informato il comando del contingente Onu UNIFIL sporgendo reclamo per la "grave provocazione" israeliana.
Soltanto dall'agosto 2006 (quando terminò la cosiddetta 'Guerra d'Estate') al 2009 Beirut ha registrato qualcosa come 7000 violazioni da parte sionista delle clausole di armistizio che costringerebbero Tel Aviv a rispettare i confini libanesi.
Dopo aver intimato l'alt agli invasori i soldati di Beirut hanno aperto il fuoco e sotto i colpi di un tiratore scelto uno dei militari sionisti é rimasto sul terreno senza vita. Dopo questa perdita i militari di Tel Aviv hanno fatto dietro front abbandonando il campo; le autorità libanesi hanno quindi informato il comando del contingente Onu UNIFIL sporgendo reclamo per la "grave provocazione" israeliana.
Soltanto dall'agosto 2006 (quando terminò la cosiddetta 'Guerra d'Estate') al 2009 Beirut ha registrato qualcosa come 7000 violazioni da parte sionista delle clausole di armistizio che costringerebbero Tel Aviv a rispettare i confini libanesi.
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martedì 26 febbraio 2013
Trenta soldati israeliani e tre tank hanno violato oggi il confine libanese presso Wazzani!
In tutta la regione di Al-Wazzani unità dell'Armee Libanaise sarebbero in altissimo stato d'allerta dopo che abitanti del luogo avrebbero riferito di un recente sconfinamento di un plotone di 30 soldati sionisti accompagnati da tre carri Merkava Mk 3.Lo sconfinamento, pur mantenendosi al di qua del cosiddetto "steccato tecnico" che dal 2006 meglio demarca le rispettive zone lungo il confine meridionale, rappresenta comunque una violazione, visto che anche l'avvicinarsi con truppe e mezzi da combattimento alla zona circostante il reticolato é proibito senza una previa notifica alla controparte e alle forze UNIFIL dislocate nella regione.
Il Governo e le Forze Armate libanesi molte volte hanno segnalato alla comunità internazionale gli abusi e le violazioni da parte di forze sioniste dei confini stabiliti e rimarcati nel corso degli anni, senza ottenere mai alcuna seria sanzione verso Tel Aviv.
lunedì 27 agosto 2012
Sono arrivati in Cisgiordania gli attivisti di 'Welcome to Palestine'! La lobby sionista internazionale battuta dagli amici della Palestina!
Esattamente dieci giorni fa avevamo dato notizia del tentativo sionista di impedire a un gruppo di trecento attivisti internazionali (francesi, spagnoli, inglesi, americani e di altre nazionalità) di raggiungere per via aerea amman e da lì procedere via terra per entrare nella Cisgiordania occupata attraverso uno dei varchi di confine col reame ascemita; con puntualità e precisione facevamo notare come il regime ebraico di occupazione della Palestina non avesse ALCUN DIRITTO di interferire nei legittimi spostamenti di cittadini stranieri (non che questo lo abbia dissuaso nel passato da intervenire, con vigliacchi ricatti economici, con ridicoli piagnistei politici o addirittura con atti di pirateria internazionale per cercare di impedire l'estensione della giusta solidarietà internazionale col popolo palestinese oppresso e perseguitato).
Questa volta però anche la tentacolare lobby sionista internazionale si é dovuta arrendere e i membri della comitiva "Welcome to Palestine" sono riusciti non soltanto ad arrivare in Giordania ma nella giornata di ieri, domenica 26 agosto, hanno attraversato il posto di confine di Al-Karama, entrando nella West Bank. Scopo della comitiva, come spiega Issa Amro (foto sopra), Coordinatore di 'Youth against Settlements' é di dare la massima esposizione mediatica internazionale ai continui crimini compiuti da fanatici coloni giudei armati e dai militari sionisti schierati a difendere i loro insediamenti illegali e condurre una campagna mediatica per la rimozione delle colonie e la libertà di circolazione e movimento per tutti i Palestinesi.
Per tutta la settimana entrante i membri della delegazione internazionale visiteranno i luoghi delle più gravi violazioni (furti di terra, appropiazione di risorse idriche, incendi e devastazioni di proprietà agricole, attacchi vandalici...) dal Sud di Al-Khalil fino alla Cisgiordania settentrionale.
Questa volta però anche la tentacolare lobby sionista internazionale si é dovuta arrendere e i membri della comitiva "Welcome to Palestine" sono riusciti non soltanto ad arrivare in Giordania ma nella giornata di ieri, domenica 26 agosto, hanno attraversato il posto di confine di Al-Karama, entrando nella West Bank. Scopo della comitiva, come spiega Issa Amro (foto sopra), Coordinatore di 'Youth against Settlements' é di dare la massima esposizione mediatica internazionale ai continui crimini compiuti da fanatici coloni giudei armati e dai militari sionisti schierati a difendere i loro insediamenti illegali e condurre una campagna mediatica per la rimozione delle colonie e la libertà di circolazione e movimento per tutti i Palestinesi.
Per tutta la settimana entrante i membri della delegazione internazionale visiteranno i luoghi delle più gravi violazioni (furti di terra, appropiazione di risorse idriche, incendi e devastazioni di proprietà agricole, attacchi vandalici...) dal Sud di Al-Khalil fino alla Cisgiordania settentrionale.
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domenica 18 settembre 2011
L'UNIFIL denuncia alle Nazioni Unite le continue violazioni israeliane dell'armistizio del 2006!
Milos Strugar (sopra), Direttore politico della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), ha accusato lo stato ebraico di violare "su base pressoché quotidiana" i termini dell'armistizio che nel 2006, dopo 34 giorni di combattimenti, sancì la fine dell'invasione del Libano da parte dell'esercito sionista, nonché la sua più cocente sconfitta. La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1701 pretende che ciascuna delle due parti rispetti la sovranità e l'integrità territoriale (terrestre, marittima e aerea) della controparte.
Ma, come Strugar dimostra con numerosi esempi nella sua requisitoria, le forze terrestri e aeree israeliane violano i confini libanesi "su base pressoché quotidiana", come più volte testimoniato anche sulle pagine di questo blog. Israele, inoltre, si rifiuta di abbandonare le parti del villaggio di Ghajar occupate durante il conflitto, nonostante mendaci dichiarazioni rilasciate in passato riguardo alla sua intenzione in merito. La Missione ONU ha più volte elaborato proposte di ritiro da Ghajar, che sono state tutte respinte e declinate da Tel Aviv, nonostante le raccomandazioni della Risoluzione 1701.
L'UNIFIL, creata nel 1978 dopo la prima, massiccia incursione armata sionista in terra libanese (Op. Litani), ha visto le truppe del regime ebraico invadere il Paese dei Cedri ancora nel 1982 (fino al 2000) e nel 2006. In tutti questi trentun anni di tempo la Comunità Internazionale non é mai riuscita a trovare il polso e la determinazione per far pagare a Tel Aviv il prezzo della sua condotta belligerante, violenta e indegna di un paese civile, ma più adatta invece a qualche riottoso feudo di 'Signori della Guerra'.
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mercoledì 7 settembre 2011
Najib Mikati denuncia le costanti violazioni di parte sionista dell'integrità territoriale libanese!
Il Premier libanese Najib Mikati, espressione dell'Alleanza politica 8 marzo, ha dichiarato che il suo Governo continuerà a effettuare pressioni in tutte le adeguate sedi internazionali, prime tra tutte le Nazioni Unite, affinché vengano a cessare le continue provocazioni e violazioni israeliane della sovranità territoriale di Beirut. L'annuncio é stato rilasciato durante un incontro ufficiale tenutosi ieri con il comandante della forza di interposizione internazionale UNIFIL, il Maggior-Generale Alberto Asarta Cuevas.
Mikati ha anche enfatizzato la costante cooperazione tra la missione dei peacekeeper ONU e l'Esercito nazionale di Beirut, che piano piano ristabilisce il controllo e l'autorità del Governo centrale sulla fascia meridionale del paese in ossequio alla dottrina "Forze Armate più Resistenza". Il Primo Ministro ha insistito sul punto che le Forze Armate nazionali debbano essere adeguatamente equipaggiate per svolgere i loro compiti, specialmente riguardo la Risoluzione 1701.
La Risoluzione intima a Tel Aviv di rispettare la sovranità e i confini del Paese dei Cedri. Il Generale Cuevas, da parte sua, ha definito la recente estensione di 12 mesi votata a New York per la missione militare internazionale un attestato di impegno nella giusta direzione sulla strada della cooperazione e coordinazione tra la comunità internazionale, il suo comando e il Governo libanese.
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