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martedì 4 ottobre 2016

La guerra dei terroristi in Siria é una guerra contro il Socialismo Siriano del Presidente Assad e del Partito Baath!

Renzi, agendo secondo le indicazioni del suo consigliere economico occulto Yoram Gutgeld (passaporto di Tel Aviv) continua a distruggere quel che resta dello Stato Sociale costruito in decenni di sforzi e sacrifici dall'inizio del secolo scorso in avanti...altre decine di prestazioni sanitarie che erano grautite sono diventate a pagamento, tra cui il 'Tunnel Carpale'...

...è un processo in corso da molto, ma drammaticamente accelerato da quanto le elite usurocratiche europee hanno potuto finalmente sospendere la Democrazia e imporci un Governo non sostenuto dalla volontà popolare dietro l'altro, dal 2011 in avanti...

venerdì 4 ottobre 2013

Le autorità egiziane pronte a sequestrare tutte le proprietà e le imprese collegate alla Fratellanza Musulmana!

Ospedali, Cliniche, Ambulatori, Scuole coraniche, Ospizi, Mense Popolari, Asili e altre simili strutture, che anche durante il 'regno' dell'Autocrate Mubarak erano lasciate sotto il controllo dell'Ikhwan, la Fratellanza Musulmana, dovrebbero presto venire confiscate dal Governo che ha preso il posto di quello guidato dai rappresentanti del 'Partito di Libertà e Giustizia' espressione proprio dell'organizzazione islamica.

Questo sembra l'intento delle autorità del Cairo, decise una volta per tutte a sradicare la Fratellanza dal tessuto sociale egiziano e consce di non poterlo fare se all'organizzazione o a suoi fronti e prestanome vengano lasciate in mano simili 'fabbriche di consenso popolare'. Mubarak, ansioso di compiacere l'FMI e la Banca Mondiale demolendo il welfare pubblico voluto da Nasser aveva lasciato l'assistenza degli indigenti in mano ai Fratelli Musulmani che così si erano creati basi di potere nelle fasce più misere della cittadinanza, nelle periferie urbane e nelle province disagiate dell'Alto Egitto.

Adesso però il Governo dovrà trovare il modo di continuare a far funzionare le strutture in maniera da mostrare ai cittadini che l'assistenza pubblica può essere anche più completa e soddisfacente di quella politicamente motivata dell'Ikhwan.

venerdì 5 agosto 2011

I servizi sociali di Hamas distribuiscono cibo alle famiglie meno abbienti di Gaza durante il Ramadan!



Come sanno perfettamente tutti coloro che non sono stupidi o disinformati (o sionisti!) il motivo per cui il Regime ebraico mantiene la Striscia di Gaza sotto assedio risiede principalmente nella fallace speranza che, esasperata dalle sofferenze e dalle privazioni la popolazione del ghetto costiero si allontani da Hamas o, addirittura, gli si rivolti contro.

Seguendo questa linea di pensiero allora gli inglesi sottoposti alle bombe naziste avrebbero dovuto ribellarsi contro la Corona e Winston Churchill, la popolazione di Leningrado assediata avrebbe dovuto inalberare le bandiere con la svastica ed accogliere le SS a braccia aperte, la popolazione di Beirut avrebbe dovuto srotolare il tappeto rosso davanti agli invasori di Ariel Sharon.

La Storia insegna, che situazioni di assedio rinforzano e compattano la popolazione attorno alle autorità costituite, e anziché minarne la popolarità, la rafforzano enormemente. Naturalmente, che dette autorità si impegnino al massimo per smussare e ammortizzare i peggiori effetti dell'assedio, ovviamente, non fa che aiutare tale meccanismo e, come si vede da queste immagini, la struttura di Servizio Sociale di Hamas non lesina certo sforzi per distribuire alle famiglie più povere della Striscia i viveri con cui permettere loro spezzare il digiuno diurno del Ramadan.

Il fatto che il movimento musulmano di Resistenza sia pressoché immune dai fenomeni di vasta e sfacciata corruzione che contraddistinguono la fazione Fatah e la sua fittizia 'Autorità nazionale palestinese', rende il meccanismo ancora più efficiente e ammirevole.
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mercoledì 9 marzo 2011

Tra truppe mobilitate e promesse di investimenti sociali Re Abullah tenta di prevenire una rivolta in Arabia Saudita



36 miliardi di dollari per l'istruzione, l'occupazione e il welfare, tanto é disposto a spendere Re Abdullah al-Saoud, l'ultimo monarca assoluto del pianeta, per evitare di dover affrontare la rabbia del suo popolo, che, ispirato dalle recenti sollevazioni nordafricane, Giordane, Yemenite e del Bahrein, hanno proclamato nuove manifestazioni per venerdì.

Sempre  nell'ottica di 'disinnescare' preventivamente il dissenso, si deve interpretare la notizia che 27 sciiti arrestati nelle recenti manifestazioni di protesta ad Al-Qatif sono stati rilasciati senza ulteriori addebiti, una decisione davvero irrituale per un paese dove ogni opposizione politica aperta alla Casa regnante verrebbe normalmente punita sia come 'Alto tradimento' che come 'offesa a Dio', viste le pretese del Re saudita di incarnare, in quanto custode dei due maggiori luoghi sacri musulmani, le prerogative di un moderno Califfo.

Nel tentativo che "le buone" non smontino sul nascere la protesta, Re Saoud continua tuttavia a mobilitare migliaia di soldati e di militi delle forze di sicurezza.

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