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mercoledì 4 gennaio 2017

Esperto bombarolo takfiro di Jund al-Aqsa salta in aria nella sua auto: lotta intestina o lavoro dei servizi siriani?

Questo scarto di sala operatoria che vedete ridancianamente ritratto nella foto (esclusiva) qui sopra si chiamava Yahya al-Ali ed era uno dei costruttori di bombe e trappole esplosive più rinomati di tutta l'organizzazione takfira Jund al-Aqsa.

Siamo felici di comunicare che questo scaraffaggio ADESSO NON RIDE PIU'!

Del resto é "difficilino" darsi a manifestazioni di buonumore quando la tua mandibola é stata disintegrata e calcinata da una potente esplosione; il che é quanto é precisamente avvenuto al "buon" Yahya (anche lui meglio dal morto che dal vivo) all'interno della sua stessa automobile.

lunedì 29 dicembre 2014

Attentato takfiro ad Aden contro un Generale delle truppe corazzate yemenite!

Una potente bomba é esplosa ieri nell'auto del Generale Farej al-Atqi, comandante del 31mo Battaglione Corazzato dell'Esercito, mentre questa incrociava nel quartiere di Khor Maksar ad Aden, nello Yemen meridionale,

L'esplosione ha sventrato completamente il veicolo, uccidendone sul colpo l'autista e ferendo le due guardie del corpo dell'ufficiale, il quale tuttavia é riuscito a uscire dalla carcassa dell'auto incredibilmente illeso.

Il fatto che la bomba sia stata collocata proprio dentro all'auto fa capire come i terroristi di Al-Qaeda nella Penisola Araba possano corrompere e infiltrare ogni struttura statale e governativa, per questo negli ultimi mesi é toccato agli Sciiti Houthi scendere in campo per batterli e metterli in ritirata.

Proprio le sconfitte continue contro gli Houthi di Ansarullah hanno spinto gli estremisti wahabiti a cercare di 'replicare' con vigliacche bombe e attentati.

domenica 25 marzo 2012

Le forze di sicurezza siriane disinnescano ad Aleppo un'autobomba collocata dai terroristi servi di Usa e Israele!


In un nuovo successo della loro recente campagna antiterrore Artificieri dell'Esercito siriano nella giornata di sabato 24 marzo hanno smantellato e disinnescato un congegno esplosivo con cui era stata minata un'auto dotata di targa manomessa presso la Scuola di Agraria nel progetto modello di residenza per i giovani nella zona di Al-Haidariya, ad Aleppo.

L'auto, una Zhejiang Geely CK, che é risultata rubata, ridipinta di nero e dotata di una targa presa da una Suzuki anch'essa rubata: nel portabagagli erano state collegate tra loro e ai freni sei diverse bombe temporizzate per esplodere allo stesso momento.

Due delle bombe pesavano venti chili l'una, mentre le altre quatto 'solo' un chilo ciascuna, ma, per aumentare l'effetto devastante della loro detonazione i terroristi avevano collocato ben quattro bombole di estintore nel bagagliaio, in modo che lo scoppio aggiungesse la loro pressione interna alla propria onda d'urto.

Il congegno, che aveva le potenzialità per fare una vera e propria strage, é stato scoperto e disinnescato meno di un'ora prima della sua esplosione programmata.
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giovedì 22 marzo 2012

Le forze del Presidente Assad sequestrano arsenale terrorista ad Hama, scoprendo anche laboratorio per esplosivi e autobomba in via di preparazione!


Le autorità siriane hanno confiscato una notevole quantità di armi e munizioni conservate in depositi segreti nella città occidentale di Hama, tradizionalmente asilo degli elementi più fanatici ed esaltati della setta sunnita, che già negli anni '80 era stata teatro di torbidi che avevano richiesto il massiccio intervento militare per essere placati. Ovvio che, nell'ambito del recente complotto imperialista e sionista che avrebbe dovuto portare al rovesciamento del Presidente Bashir Assad e alla sua sostituzione con un fantoccio filoamericano e filoisraeliano un "posto d'onore" era stato riservato a questa località, verso la quale sono stati indirizzati alcuni dei provocatori terroristi più scalmanati, in maniera che potessero interfacciarsi con network locali di estremisti di ispirazione wahabita, sensibili alla propaganda saudita e qatariota.

Nel comunicato stampa esteso dalle autorità si parla non solo di ingenti quantità di fucili d'assalto, fucili a pompa, mitragliatrici medie e pesanti, lanciagranate a razzo e vari tipi di bombe a mano, ma anche della scoperta e dello smantellamento di un vero e proprio laboratorio per la preparazione d'esplosivi e del sequestro di diversi veicoli quali auto e furgoncini, che i takfiri di Al-Qaeda, servi disponibili dell'imperialismo occidentale, si apprestavano evidentemente a trasformare in mezzi-bomba come quelli usati nei rabbiosi e inutili attentati scatenati recentemente, segno del senso di impotenza e frustrazione che si diffonde tra i loro ranghi mano a mano che il Governo di Assad recupera il controllo della situazione.

Questa operazione, insieme a quella recentemente portata a termine nella cittadina orientale di Deir al-Zour, sul confine con l'Irak, é un nuovo e significativo segnale di come la palla delle operazioni sia totalmente sfuggita agli insorgenti infiltrati e manipolati dall'Occidente, che di recente hanno anche lamentato come, a causa della continua stretta ai confini non solo da parte delle forze di Damasco ma anche grazie alla cooperazione di quelle libanesi, giordane, irakene, il flusso di rifornimento di armi e munizioni sia ormai praticamente strozzato, causando gravi problemi alle cellule di provocatori in Siria.
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martedì 13 dicembre 2011

Teppisti ebrei lanciano sassaiole contro automobili palestinesi davanti all'Esercito che non fa nulla: ferita bimba di 18 mesi!


Teppisti ebrei degli insediamenti illegali si sono scatenati in sassaiole e devastazioni ieri nella zona a Est di Qalqiyliah, riuscendo, con la complicità passiva delle forze sioniste di occupazione militare, a ferire tre Palestinesi residenti nella West Bank, tra cui una bambina di appena 18 mesi.

La piccola, figlia di Adnan Suwan, palestinese cisgiordano che procedeva sulla propria auto nai dintorni di un 'avamposto' illegale costruito dagli estremisti Ebrei importati in Palestina dalle leggi criminali del regime di Apartheid, é stata ferita quando un vero e proprio masso, scagliato contro il parabrezza, lo ha sfondato, facendo piovere schegge di vetro nell'intero abitacolo.

Se la bimba fosse stata centrata al proiettile, secondo quanto riportato dalle fonti sanitarie, sarebbe sicuramente rimasta uccisa. Oltre a lei anche il padre e un altro passeggero del veicolo sono rimasti feriti e si sono dovuti far medicare all'ospedale (palestinese) più vicino. In un incidente similare, in quella che é stata una giornata contrassegnata dalle intemperanze violente degli estremisti ebrei, dozzine di questi ultimi, provenienti dall'insediamento illegale di Homesh a sud di Jenin hanno lanciato sassi contro autovetture palestinesi in transito sulla statale Jenin-Nablus.

L'intera scena é stata osservata da militari dell'entità sionista di occupazione, che non hanno ritenuto di dover prendere alcuna iniziativa contro i loro compatrioti violenti e fanatici.
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giovedì 6 ottobre 2011

Colono ebreo al volante, un mortale pericolo costante! Settler fanatico tenta di travolgere ventenne palestinese con la sua auto!


Per la terza volta in meno di sette giorni un colono ebreo residente in uno dei mille insediamenti illegali che devastano e deturpano la Cisgiordania sottoposta a occupazione ha cercato (fortunatamente senza riuscirci) di uccidere un pedone palestinese mentre si trovava al volante della sua auto, prendendolo di mira volutamente e tentando di travolgerlo sotto le sue ruote.

L'attentato (giacché non si può assolutamente parlare di 'incidente', termine che presupporrebbe una casualità) ha avuto luogo vicino al villaggio di Furoush Bayt Dajan, 10 chilometri a Est di Nablus, quando il giovane Nasr Mahmoud Abdulkubbash, intento ad attraversare una strada, si é trovato sulla traiettoria dell'auto bianca pilotata da un colono ebreo; accelerando e puntando direttamente contro il ragazzo l'autista é riuscito a colpirlo, deviando appositamente la traiettoria per cercare di prenderlo in pieno.

Fortunatamente il ragazzo, con tutta l'agilità concessagli dalla sua giovinezza, é riuscito a gettarsi quasi del tutto fuori dal percorso del guidatore omicida, riportando solo ferite secondarie come tagli ed abrasioni dovuti al suo contatto con l'asfalto. Trasportato all'Ospedale Rafidya Nasr é stato dichiarato guaribile in 3 giorni.
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