Piero Marrazzo, dopo le notissime disavventure a base di travestiti, cocaina e Carabinieri "infedeli" e ricattatori, é andato a "purificarsi" in Terra Santa, ovviamente diffondendo le balle e la propaganda gradita al sinedrio sionista internazionale.
E' una vita dura, da "uomini veri" che il nostro eroe di Mamma Rai, affronta con grande coraggio e dignità.
Le scene dove, bardato come un Don Quixote meno "ingenioso", si prende qualche pietrata palestinese sembrano tratte dalle migliori farse cinematografiche di Alberto Sordi...manca solo che gridi: "AHIOMAMMA!".
Vogliamo omaggiare la sua abnegazione nel portare avanti la tradizione dei grandi reporter di guerra, da Ambrose Bierce a Jack London, da Robert Capa a R. Kapuściński, dedicandogli i versi di questa immortale canzone:
Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
Tu sei ricco e ti tirano le pietre
Non sei ricco e ti tirano le pietre
Al mondo non c'è mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pietà!
Cosi' sara' finché vivrai Sarà così
Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai
Tu sempre pietre in faccia prenderai!
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sabato 9 dicembre 2017
L'eroico Piero M'arrazzo novello "Crociato Anselmo" con casco, usbergo e microfono!
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mercoledì 13 febbraio 2013
Nuovi scontri al Cairo tutto attorno al Palazzo presidenziale! Feriti e arresti anche ad Alessandria!
Dopo gli scontri dello scorso venerdì, che hanno ulteriormente aggravato la precaria situazione della sicurezza pubblica in Egitto, dove nonostante dichiarazioni d'intenti e annunci ufficiali le opposizioni stanno ancora duramente contestando il Presidente Mohammed Mursi del partito religioso FJP, uscito trionfatore dalle urne ma poi "inciampato" sopra una serie di passi troppo autoritari per mantenere una effettiva pluralità politica ma troppo modesti per imporre una egemonia con la forza.Sembra che, attualmente, forze dell'ordine in tenuta antisommossa stiano usando gas lacrimogeni e urticanti e cannoni a getto d'acqua attorno al Palazzo Presidenziale, dove una folla di dimostranti si era riunita scandendo slogan contro il Governo, il Premier e il Capo dello Stato. Inoltre anche ad Alessandria, seconda città del paese, sono segnalati scontri e arresti. Sembra che ci siano almeno cinque feriti gravi, più diversi intossicati dal gas usato dalla polizia.
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lunedì 4 febbraio 2013
Ancora scontri al Cairo fuori dal palazzo di Mursi mentre il Ministro Saber Arab rassegna le dimissioni!
Nella notte tra domenica e lunedì si sono verificati a più riprese violenti scontri fuori dal palazzo presidenziale del Cairo, ove risiede il Capo dello Stato Mohammed Mursi. I tafferugli, istigati da gruppi di oppositori del Governo in carica, tuttavia, non avrebbero lasciato vittime sul terreno, al contrario di quelli verificatisi nei giorni scorsi nei quali avrebbero perso la vita circa una cinquantina di persone.
Intanto é arrivata la notizia che il Ministro della Cultura e dei Beni Storici Mohamed Saber Arab avrebbe rassegnato le proprie dimissioni dall'Esecutivo guidato dal giovane Premier Hisham Qandil, in segno di dissenso con la linea portata avanti dalle istituzioni nei confronti delle proteste e dei movimenti di opposizione.
Intanto é arrivata la notizia che il Ministro della Cultura e dei Beni Storici Mohamed Saber Arab avrebbe rassegnato le proprie dimissioni dall'Esecutivo guidato dal giovane Premier Hisham Qandil, in segno di dissenso con la linea portata avanti dalle istituzioni nei confronti delle proteste e dei movimenti di opposizione.
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sabato 2 febbraio 2013
Fitta sassaiola al cairo contro il convoglio automobilistico del Premier Hisham Qandil!
Chissà se l'autista della limousine di rappresentanza che trasportava Hisham Qandil abbia almeno tentato di dissuadere il suo passeggero dal tentativo di attraversare Piazza Tahrir, nella quale stazionavano ancora folle di manifestanti anti-governativi e anti-presidenziali; fatto sta, che, quando il convoglio motorizzato del Primo Ministro nominato da Mohamed Mursi ha fatto il suo ingresso nella ormai storica piazza cairota il risultato é stata una fitta sassaiola diretta contro tutti i veicoli della carovana.
La situazione é ancora tesissima nella capitale egiziana dopo oltre dieci giorni di manifestazioni e scontri che in tutto il paese sono costati circa una cinquantina di morti (nonostante l'intesa di pochi giorni fa siglata tra isitituzioni e la coalizione delle forze d'opposizione per l'evitare nuovi scontri di piazza e violenze).
In seguito all'incidente di stamane l'ufficio stampa del Primo Ministro ha riassunto l'episodio della sassaiola come opera di "agitatori di professione" a cui il Primo Ministro Qandil ha pensato di non offrire il fianco abbandonando quanto prima il luogo dell'aggressione insieme ai suoi collaboratori e al personale di scorta.
La situazione é ancora tesissima nella capitale egiziana dopo oltre dieci giorni di manifestazioni e scontri che in tutto il paese sono costati circa una cinquantina di morti (nonostante l'intesa di pochi giorni fa siglata tra isitituzioni e la coalizione delle forze d'opposizione per l'evitare nuovi scontri di piazza e violenze).
In seguito all'incidente di stamane l'ufficio stampa del Primo Ministro ha riassunto l'episodio della sassaiola come opera di "agitatori di professione" a cui il Primo Ministro Qandil ha pensato di non offrire il fianco abbandonando quanto prima il luogo dell'aggressione insieme ai suoi collaboratori e al personale di scorta.
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martedì 20 novembre 2012
Da Dublino a Parigi a Kobenhaven l'Europa che lavora e che soffre si stringe vicino al ghetto di Gaza con pietas e solidarietà!
Esiste una 'europa' che detestiamo: é l'europa dei burocrati di Bruxelles, dei parassiti stipendiati da Goldman Sachs, l'europa senza volto e senza anima dei Prodi, della Fornero, del Club Bilderberg, delle sanguisughe della finanza e del grande capitale, l'europa apolide amica di Wall Street e del Pentagono, l'europa che liscia il pelo a israhell e alla sua lobby venefica e corruttrice. Esiste poi un'Europa che amiamo: l'Europa dei popoli e delle Culture, l'Europa dei Baschi, dei Bretoni, dei Catalani e degli Irlandesi, dei lavoratori, degli operai e dei contadini, delle Tradizioni e delle Fedi, l'Europa che produce Lavoro, Arte, Sentimenti e Passioni.
In blocco l'Europa che odiamo e che vogliamo vedere distrutta si é schierata con gli assassini sionazisti e il loro ultimo "pogrom" genocida contro Gaza; altrettanto in blocco l'Europa che amiamo si é mobilitata per recare un messaggio di cordoglio, pietà e solidarietà umana al ghetto palestinese ieri assediato economicamente, oggi martirizzato militarmente. Nelle piazze di Dublino, davanti all'Opera Garnier parigina e davanti all'ambasciata sionazista a Copenhagen i sostenitori della Causa palestinese si sono dati appuntamento per far vedere di non avere timore a schierarsi dalla parte giusta.
A Copenhagen, una breve sassaiola e un lancio di bengala e di altri fuochi d'artificio ha raggiunto l'edificio occupato dai sionazisti, giusto per far provare loro "in piccolo" le stesse emozioni che i loro complici nella Palestina occupata sperimentano quando un Fajr o un Grad della Resistenza fischia sopra Ashkelon o Tel Aviv. I manifestanti, prima di abbandonare i dintorni dell'edificio hanno lasciato in vernice rossa la scritta "Børne Killers" (Macellai di Bambini).
In blocco l'Europa che odiamo e che vogliamo vedere distrutta si é schierata con gli assassini sionazisti e il loro ultimo "pogrom" genocida contro Gaza; altrettanto in blocco l'Europa che amiamo si é mobilitata per recare un messaggio di cordoglio, pietà e solidarietà umana al ghetto palestinese ieri assediato economicamente, oggi martirizzato militarmente. Nelle piazze di Dublino, davanti all'Opera Garnier parigina e davanti all'ambasciata sionazista a Copenhagen i sostenitori della Causa palestinese si sono dati appuntamento per far vedere di non avere timore a schierarsi dalla parte giusta.
A Copenhagen, una breve sassaiola e un lancio di bengala e di altri fuochi d'artificio ha raggiunto l'edificio occupato dai sionazisti, giusto per far provare loro "in piccolo" le stesse emozioni che i loro complici nella Palestina occupata sperimentano quando un Fajr o un Grad della Resistenza fischia sopra Ashkelon o Tel Aviv. I manifestanti, prima di abbandonare i dintorni dell'edificio hanno lasciato in vernice rossa la scritta "Børne Killers" (Macellai di Bambini).
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giovedì 2 febbraio 2012
Bestiale! Teppisti ebrei riducono in fin di vita anziana donna palestinese colpendola a pietrate
Fonti mediche della Cisgiordania sottoposta all'occupazione sionista hanno confermato nella serata di ieri che un'anziana donna palestinese si trova attualmente in "condizioni di salute critiche" a causa della raffica di sassi lanciati da teppisti ebrei degli insediamenti illegali contro l'auto nella quale stava viaggiando sulla strada per Nablus, nel nord della West Bank.
Maysar Abdulmajeed, di sessant'anni si trovava al volante della sua vettura quando il parabrezza è stato sfondato da un vero e proprio masso tiratole contro dagli occupanti delle colonie illegali, che l'ha colpita in piena fronte causandole una frattura cranica e fuoriuscita di materia cerebrale. Soccorsa immediatamente la vittima é stata portata all'Ospedale del Governatorato di Rafidia.
La donna, originaria del villaggio di Sorra, a Ovest di Nablus, non ha mai ripreso conoscenza dal momento dell'attentato. Ormai l'impudenza e la crudeltà dei violenti coloni ebrei armati non conosce più freni o limiti, ben sapendo di non rischiare nulla né dai loro correligionari delle forze di occupazione militare né tantomeno dai vigliacchi collaborazionisti delle milizie di Fatah non passa giorno senza che questi individui che spiace chiamare esseri umani non si lascino andare a eccessi sanguinosi e attacchi vili e odiosi contro le case, le proprietà, i luoghi di culto dei legittimi abitanti della Palestina.
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martedì 13 dicembre 2011
Teppisti ebrei lanciano sassaiole contro automobili palestinesi davanti all'Esercito che non fa nulla: ferita bimba di 18 mesi!
Teppisti ebrei degli insediamenti illegali si sono scatenati in sassaiole e devastazioni ieri nella zona a Est di Qalqiyliah, riuscendo, con la complicità passiva delle forze sioniste di occupazione militare, a ferire tre Palestinesi residenti nella West Bank, tra cui una bambina di appena 18 mesi.
La piccola, figlia di Adnan Suwan, palestinese cisgiordano che procedeva sulla propria auto nai dintorni di un 'avamposto' illegale costruito dagli estremisti Ebrei importati in Palestina dalle leggi criminali del regime di Apartheid, é stata ferita quando un vero e proprio masso, scagliato contro il parabrezza, lo ha sfondato, facendo piovere schegge di vetro nell'intero abitacolo.
Se la bimba fosse stata centrata al proiettile, secondo quanto riportato dalle fonti sanitarie, sarebbe sicuramente rimasta uccisa. Oltre a lei anche il padre e un altro passeggero del veicolo sono rimasti feriti e si sono dovuti far medicare all'ospedale (palestinese) più vicino. In un incidente similare, in quella che é stata una giornata contrassegnata dalle intemperanze violente degli estremisti ebrei, dozzine di questi ultimi, provenienti dall'insediamento illegale di Homesh a sud di Jenin hanno lanciato sassi contro autovetture palestinesi in transito sulla statale Jenin-Nablus.
L'intera scena é stata osservata da militari dell'entità sionista di occupazione, che non hanno ritenuto di dover prendere alcuna iniziativa contro i loro compatrioti violenti e fanatici.
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giovedì 13 gennaio 2011
Gli abitanti di Assaira al-Qabaila mettono in fuga i teppisti ebrei che cercavano di bruciare i loro campi!
Violenti scontri sono stati registrati a Sud di Nablus, nella Cisgiordania, nel corso della serata di mercoledì 11 gennaio, fra bande di vandali provenienti dagli insediamenti di fondamentalisti Ebrei e cittadini Palestinesi del villaggio di Assaira al-Qabaila.
Testimoni oculari hanno riferito che alcune dozzine di fondamentalisti Ebrei hanno tentato di dare l'assalto alle abitazioni palestinesi più periferiche, cercando a più riprese di darle alle fiamme e di incendiare anche i campi coltivati adiacenti, ma sono stati respinti dai Palestinesi che si sono difesi con armi improvvisate.
In seguito all'arrivo di soldati delle forze di occupazione sioniste un Palestinese é stato arrestato, mentre nessun provvedimento é stato preso contro i teppisti ebrei, che hanno potuto tornare in tutta tranquillità verso l'insediamento illegale di Shilo, costruito su terra palestinese rubata.
In mattinata i teppisti di Shilo si erano già "dati da fare" lanciando pietre contro le macchine di passaggio che avessero targhe palestinesi.
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