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giovedì 10 gennaio 2019

L'Ex-presidente iraniano Ahmadinejad ha assistito alla funzione natalizia nella chiesa armena frequentata da alcuni suoi amici e conoscenti!

L'Ex-presidente Ahmadinejad, tornato da diversi anni alla vita civile, ha fatto visita in occasione del Natale ortodosso alla chiesa di rito armeno frequentata da alcuni suoi amici e conoscenti.

Tanta é la popolarità di cui ancora gode che dopo la funzione moltissimi fedeli hanno voluto farsi un selfie o venire fotografati in sua compagnia.

giovedì 25 dicembre 2014

La meschinità di israhell non conosce soste manco a Natale: solo 500 cristiani di Gaza ammessi a Betlemme!

Come i nostri lettori ben sanno, nel giorno di Natale non manchiamo mai di segnalare come il regime ebraico di occupazione illegale della Palestina non perda occasione di mostrarsi meschino, vile, arido e crudele anche in una giornata dedicata all'amore per il prossimo e alla tolleranza, concetti alieni e sconosciuti alla mentalità del razzismo talmudico su cui é edificata l'entità sionista (anziché sul ben più nobile sistema di pensiero della Torah).

Quest'anno Tel Aviv ha permesso soltanto a cinquecento cristiani abitanti nella Striscia di Gaza di attraversare la porzione di Palestina occupata dal 1948 per entrare in West Bank e prendere parte alle cerimonie natalizie di Betlemme.

Non solo, ma temendo che qualche Palestinese troppo focoso e in forze possa approfittare della 'trasferta' per fare un po' di lotta armata, il transito é stato limitato a ragazzi sotto i 16 anni e adulti sopra i 35.

In una Striscia litoranea che ha la più alta densità abitativa del pianeta, anche una percentuale molto piccola di cristiani (in Cisgiordania sono parecchi di più) vuol dire comunque migliaia e miglaia di cittadini che professano quella fede e che magari avrebbro voluto recarsi alla Chiesa della Natività.

martedì 1 novembre 2011

Il Patriarca maronita visita Bagdad, incontra il Governo irakeno e celebra messa nella chiesa colpita un anno fa dai wahabiti


Il Patriarca di Antiochia, Beshara al-Rahi, massimo esponente della chiesa cristiana maronita, terminato il suo soggiorno di una settimana in Vaticano é volato fino a Bagdad per una visita pastorale di due giorni che ha contemplato anche meeting ad alto livello coi governanti del paese e una messa solenne nel primo anniversario del sanguinoso attacco alla chiesa di Nostra Signora della Salvezza.

Il patriarca ha fatto una breve sosta a Beirut prima di trasferirsi in Irak, rimettendo piede su terra libanese dopo il lungo periplo del Nordamerica e il soggiorno italiano, conclusosi con un Consiglio di leader religiosi mondiali nella Basilica umbra di Assisi. Al-Rahi ha officiato messa nella stessa chiesa dove nel 2010 vennero uccisi 44 fedeli, due sacerdoti e sette guardiani, apparentemente portato avanti da wahabiti di matrice saudita.

A causa della visita-lampo del Patriarca in Mesopotamia il Consiglio vescovile maronita, previsto per novembre nella giornata di mercoledì due é stato invece spostato al giorno successivo, per permettere ad Al-Rahi di presiederlo come d'uso.
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