lunedì 17 agosto 2015

Le forze irakene conquistano Khamsa Kilo a Ramadi e avanzano sul resto della città!

Una ventina di terroristi del 'Daash' sono caduti nella giornata di ieri nei combattimenti che hanno portato l'Esercito regolare e gli uomini delle forze di sicurezza irakena a riconquistare la zona di Khamsa Kilo e l'hub della stazione ferroviaria di Ramadi, capitale della Provincia di Anbar.
Ormai oltre metà della città é stabilmente sotto il controllo delle truppe di Bagdad, mentre volontari sunniti e uomini delle milizie sciite di mobilitazione popolare avanzano da altre direttrici per non lasciare ai takfiri ormai circondati nessuna via di uscita.


La Marina Iraniana presto invierà una flottiglia capitanata dal 'Damavand' in visita a un porto russo del Caspio!

Il Contrammiraglio iraniano Afshin Rezaei Haddad, comandante della Quarta Zona Marittima (bacino del Mar Caspio) ha dichiarato ai microfoni dell'Agenzia FARS che nel prossimo futuro una flottiglia dell'IRIN capitanata dal 'Damavand' si recherà in visita a un porto russo del mare interno, per ricambiare il recente scalo effettuato dalle due corvette lanciamissili classe 'Buyan'.
Le corvette 'Volgodonsk' e 'Makhachkala' avevano calato l'ancora nel porto iraniano di Bandar Anzali la scorsa settimana, venendo accolte con tutte gli onori da rappresentanti militari e civili della Repubblica Islamica.

Lo Sceicco Qassem ancora a Teheran loda la collaborazione tra Hezbollah ed Armee Libanaise!

Lo Sceicco Naeem Qassem di Hezbollah, ancora ospite a Teheran, nella giornata di ieri ha tenuto un discorso di apertura a una conferenza nel quale ha 'caldamente ringraziato' l'Esercito Libanese per l'intensa collaborazione sviluppata negli ultimi anni coi combattenti della Resistenza di Hezbollah.

Queste affermazioni del Vice di Nasrallah devono essere di insegnamento a tutti noi, perché dimostrano come chi é impegnato nella Resistenza anti-sionista e anti-imperialista deve prima di tutto trovare punti di contatto e di collaborazione con altri gruppi e altre realtà prima di criticarli o denunciarne i difetti e le mancanze.

domenica 16 agosto 2015

Una intera 'brigata' di 'ribelli moderati' si é arresa in Provincia di Quneitra!

Sembra proprio che la Provincia di Quneitra non sia stata solamente teatro delle sconfitte dei terroristi nei pressi di Touloul al-Homr, Trinjeh e Abu Shabta di cui abbiamo dato puntuale notizia ma, come riportato oggi dall'emittente libanese Al-Manar, nei giorni precedenti abbia visto intense trattative per la resa definitiva di una intera 'brigata' dei 'ribelli moderati' (che, lo ricordiamo sempre, sono quelli che i jet di Obama dovevano accorrere a salvare bombardando e distruggendo l'Esercito di Assad!).

Sono circa un migliaio i terroristi dell'FSA che si sono consegnati alle autorità siriane, fidando nella clemenza delle corti per la riconciliazione nazionale. La maggior parte di costoro erano cittadini siriani che si erano lasciati abbindolare dalla propaganda straniera, ma, alfine, hanno visto come essa non si basasse altro che su blatanti menzogne.

Rotto il Cessate-il-Fuoco a Zabadani, i takfiri rimasti hanno scelto di venire sterminati!

Per un breve momento é sembrato che il 'Cessate il Fuoco' stabilito dalla giornata di mercoledì nella cittadina di Zabadani dovesse venire ulteriormente esteso (in origine doveva durare 48 ore) e prolungarsi almeno fino ad oggi. Alcuni osservatori particolarmente ottimisti speravano che alla fine i 250-300 terroristi ancora asserragliati in quel che rimane del Quartiere di Mahata avrebbero capito la realtà dei fatti accettando di consegnarsi alle forze siriane.

Invece oggi mortai e lanciarazzi hanno ricominciato a fare echeggiare i loro suoni su strade e piazze deserte, scuotendo la polvere delle macerie. Qualunque genere di negoziato fosse in corso (sembra con mediazione iraniana) é collassato e i combattimenti sono ripresi in forze.

"Ahmad Assir" arrestato all'aeroporto internazionale di Beirut; ma é davvero lui?

Fonti libanesi hanno riportato che un individuo accusato di essere il predicatore takfiro Ahmad Assir é stato arrestato nella giornata di ieri all'aeroporto internazionale di Beirut mentre cercava di imbarcarsi su un volo per l'Egitto con documenti falsi.
Ahmad Assir era un predicatore takfiro che aveva cercato senza successo di trasformare Sidone in una roccaforte di sedizione wahabita per conto dei suoi padroni degli emirati del petrolio. Nell'estate del 2013 aveva cercato di guidare un'insurrezione armata contro le autorità ma l'intervento dell'Armee Libanaise aveva distrutto le sue forze.

32 veicoli militari degli Emirati Arabi Uniti distrutti in Yemen! 39 soldati di Dubai uccisi!

I lacché degli Emirati Arabi Uniti pensavano di mettersi in luce presso i loro padroni di Casa Saoud trasportando qualche centinaio di costosissimi carri armati e blindati di produzione francese (AMX 56, AMX 10P, Panhard) via mare e facendoli sbarcare nei pressi di Aden, forse, avendo fatto indigestione di kolossal bellici hollywoodiani, si vedevano nei panni di novelli 'patton' a guidare una trionfante cavalcata verso Taizz o magari addirittura verso Sanaa...

La realtà é stata molto più severa e ingrata coi generali di Dubai, che, totalmente digiuni di logistica e delle intricatezze delle operazioni meccanizzate complesse si sono trovati impantanati tra Aden e Abyan con dozzine e dozzine di mezzi immobilizzati dalla mancanza di carburante o da guasti tecnici, ancora prima che scattasse la controffensiva yemenita.

Sedicenne palestinese straziato dai sionisti a Sud di Nablus, la 'spiegazione' non convince nessuno!

Quello che vedete in foto era Ahmad Kamal Taj, ragazzo palestinese di 16 anni massacrato da cinque colpi di fucile d'assalto sionista all'incrocio di Bita, a Sud di Huwara, vicino a Nablus.

I macellai sionisti che lo hanno preso di mira si sono giustificati dicendo che il ragazzo avrebbe tentato di accoltellare uno di loro. Tuttavia non crediamo che sia stato questo il caso visto che tutti i colpi che lo hanno crivellato lo hanno trapassato sul petto e sul ventre come se fossero stati sparati dritto davanti a lui da grande distanza.