"Non siamo mai reticenti e men che mai imbarazzati di riconoscere i contributi di altri governi o servizi d'informazione nei successi delle nostre operazioni, come facemmo quando arrestammo l'estremista Shadi al-Mawlawi, ma questa volta l'operazione (cioé l'arresto di Ahmad Assir) é stata tutta libanese: ideata e portata a termine dalla nostra Surete Generale".
Con queste parole il Capo della Surete Libanaise Abbas Ibrahim ha smentito che dietro all'arresto del predicatore rimasto latitante oltre due anni dopo il rogo della sua moschea-bunker a Sidone vi sia stata la cooperazione con qualche agenzia di sicurezza regionale (alcuni parlavano di organizzazioni palestinesi).
Ibrahim ha anche negato che Assir sia stato sottoposto allo scan retinico.
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lunedì 17 agosto 2015
Il capo della Surete Libanaise: "La cattura del ricercato Assir frutto di un'operazione esclusivamente domestica!"
domenica 16 agosto 2015
"Ahmad Assir" arrestato all'aeroporto internazionale di Beirut; ma é davvero lui?
Fonti libanesi hanno riportato che un individuo accusato di essere il predicatore takfiro Ahmad Assir é stato arrestato nella giornata di ieri all'aeroporto internazionale di Beirut mentre cercava di imbarcarsi su un volo per l'Egitto con documenti falsi.
Ahmad Assir era un predicatore takfiro che aveva cercato senza successo di trasformare Sidone in una roccaforte di sedizione wahabita per conto dei suoi padroni degli emirati del petrolio. Nell'estate del 2013 aveva cercato di guidare un'insurrezione armata contro le autorità ma l'intervento dell'Armee Libanaise aveva distrutto le sue forze.
Ahmad Assir era un predicatore takfiro che aveva cercato senza successo di trasformare Sidone in una roccaforte di sedizione wahabita per conto dei suoi padroni degli emirati del petrolio. Nell'estate del 2013 aveva cercato di guidare un'insurrezione armata contro le autorità ma l'intervento dell'Armee Libanaise aveva distrutto le sue forze.
domenica 19 aprile 2015
Guerriglieri yemeniti colpiscono a volontà le truppe di Re Salman oltreconfine: ancora un soldato saudita morto!
Il Brigadier Generale Ahmed al-Assiri, portavoce saudita dell'Esercito, ha ammesso che nel corso di un raid yemenita oltreconfine avvenuto nelle ultime ore 'almeno un militare' di Riyadh avrebbe perso la vita, nella zona sudoccidentale dell'Arabia Saudita; inoltre scontri armati sarebbero in corso nella zona saudita della regione di Najran.
L'iniziativa, al di qua e al di là dei confini terrestri tra Yemen e Arabia Saudita rimane nettamente nelle mani dei miliziani Houthi e degli uomini dei clan sunniti yemeniti che non hanno nessuna difficoltà a infiltrarsi al di là della frontiera e colpire avamposti e basi di Riyadh.
L'iniziativa, al di qua e al di là dei confini terrestri tra Yemen e Arabia Saudita rimane nettamente nelle mani dei miliziani Houthi e degli uomini dei clan sunniti yemeniti che non hanno nessuna difficoltà a infiltrarsi al di là della frontiera e colpire avamposti e basi di Riyadh.
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martedì 28 ottobre 2014
Anche Sidone nella morsa dell'Esercito Libanese: sequestrato un arsenale, catturato un complice di Ahmad Assir!!
Poco dopo che il Premier libanese Tammam Salam aveva annunciato via radio e tv l'intenzione di sostenere in ogni modo l'operazione antiterrorismo delle forze armate, se necessario ampliandone raggio e mandato, l'Armee Libanaise é scattata prontamente e ha messo a segno un altro colpo contro la sedizione di stampo wahabita, questa volta nella città di Sidone.
Con una serie di arresti e perquisizioni, infatti, gli uomini dell'Esercito sono riusciti a mettere le mani su un copioso arsenale clandestino conservato da un complice dello sceicco estremista Ahmad Assir, la cui organizzazione era stata in gran parte distrutta durante la battaglia ad Adra del 2013, in cui avevano trovato la morte ben sessanta dei suoi seguaci.
Lo stesso sceicco, nonostante i tentativi dei suoi affiliati di far circolare cassette-collage di sue presunte dichiarazioni é morto nell'incendio della sua 'moschea' dove era solito predicare i suoi sermoni ricolmi di odio settario e intolleranza bigotta.
Con una serie di arresti e perquisizioni, infatti, gli uomini dell'Esercito sono riusciti a mettere le mani su un copioso arsenale clandestino conservato da un complice dello sceicco estremista Ahmad Assir, la cui organizzazione era stata in gran parte distrutta durante la battaglia ad Adra del 2013, in cui avevano trovato la morte ben sessanta dei suoi seguaci.
Lo stesso sceicco, nonostante i tentativi dei suoi affiliati di far circolare cassette-collage di sue presunte dichiarazioni é morto nell'incendio della sua 'moschea' dove era solito predicare i suoi sermoni ricolmi di odio settario e intolleranza bigotta.
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venerdì 26 luglio 2013
Le autorità libanesi arrestano l'ex "gorilla" di Ahmad Assir prima che potesse lasciare il paese!!
La buona sorte é cieca, ma la sfiga ha sempre undici decimi, lo deve avere pensato anche l'ex guardaspalle del rozzo predicatore takfiro Ahmad al-Assir, Ali Abdel Wahad, un trentenne di origine palestinese, quando, alle prime ore del mattino, nonostante la "cardata" che si era dato al barbone wahabita e ai capelli, é stato arrestato nell'Aeroporto Internazionale di Beirut prima che potesse salire su un volo per il Cairo.
Wahad aveva comprato un biglietto della Egypt Air per la Nigeria ma sembra chiaro che avesse intenzione di scendere in Egitto, la scelta della destinazione africana era una precauzione per evitare troppi controlli alla partenza, ma gli investigatori libanesi sapevano che l'aeromobile avrebbe fatto uno scalo tecnico al Cairo durante il quale evidentemente l'uomo sperava di scendere a terra.
Il predicatore estremista è scomparso dopo la sconfitta dei suoi seguaci negli scontri con l'Esercito Libanese; sembra ormai accertato che sia morto nella battaglia della Moschea di Bilal Rabban e che il suo cadavere sia rimasto consumato da un incendio.
Wahad aveva comprato un biglietto della Egypt Air per la Nigeria ma sembra chiaro che avesse intenzione di scendere in Egitto, la scelta della destinazione africana era una precauzione per evitare troppi controlli alla partenza, ma gli investigatori libanesi sapevano che l'aeromobile avrebbe fatto uno scalo tecnico al Cairo durante il quale evidentemente l'uomo sperava di scendere a terra.
Il predicatore estremista è scomparso dopo la sconfitta dei suoi seguaci negli scontri con l'Esercito Libanese; sembra ormai accertato che sia morto nella battaglia della Moschea di Bilal Rabban e che il suo cadavere sia rimasto consumato da un incendio.
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domenica 14 luglio 2013
Le speciose accuse di Hariri e soci non fanno che avvicinare sempre più l'Armee Libanaise ad Hezbollah!
Le accuse preposterose e infondate lanciate recentemente da Saad Hariri e dai suoi stolti partigiani filo-sionisti e filo-saouditi/wahabiti riguardo una supposta "premeditazione" degli scontri di Sidone da parte delle forze armate nazionali che, secondo l'insincera narrativa del "14 Marzo" avrebbero attaccato i militanti takfiri di Ahmed Assir su 'ordine' o su istigazione di Hezbollah sono state colpite sotto la linea di galleggiamento e prontamente affondate dal Generale Khawaji e dal Ministro Ghosn che producendo quattro diversi video rinvenuti tra il materiale elettronico della moschea/covo di Bilal Rabban hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio come gli scontri di Saida non solo siano stati iniziati dai militanti takfiri, ma ordinati in prima persona dal rozzo e ignorante 'sceicco' Assir.
Come gli stolti delle tragedie greche, vittime della propria stessa 'Hybris', Hariri e soci stanno inverando con la loro condotta settaria ed estremista la minaccia che pretendevano di denunciare: di fronte al cieco odio delle forze politiche antinazionali che vorrebbero ridurre il Libano nuovamente a una colonia sionista e americana gli alti ufficiali dell'Armee, anche quelli non politicamente schierati, si stanno rendendo conto che l'unico modo di evitare di finire camerieri di Washington e Tel Aviv sia quello di stringere i ranghi con Hezbollah e con le forze politiche che sostengono la Resistenza e i valori di indipendenza e autonomia del Paese dei Cedri.
Come gli stolti delle tragedie greche, vittime della propria stessa 'Hybris', Hariri e soci stanno inverando con la loro condotta settaria ed estremista la minaccia che pretendevano di denunciare: di fronte al cieco odio delle forze politiche antinazionali che vorrebbero ridurre il Libano nuovamente a una colonia sionista e americana gli alti ufficiali dell'Armee, anche quelli non politicamente schierati, si stanno rendendo conto che l'unico modo di evitare di finire camerieri di Washington e Tel Aviv sia quello di stringere i ranghi con Hezbollah e con le forze politiche che sostengono la Resistenza e i valori di indipendenza e autonomia del Paese dei Cedri.
sabato 29 giugno 2013
Il ridicolo "alzamiento" dei takfiri dello 'sceicco' Assir non ha fatto altro che cementare l'alleanza tra Hezbollah e l'Esercito Libanese!
'Oltre il danno la beffa', verrebbe da dire; oltre a non essere riuscito a ottenere nulla tranne la distruzione pressoché completa della sua milizia personale e delle sue strutture, oltre a essersi politicamente suicidato riducendosi a fare il fuggiasco nella più vicina ambasciata qatariota (fino a che gli emissari del Neo-emiro Tamim Al-Thani se la sentiranno di sopportarlo) il fallimentare "putsch" tentato dal sedicente Sceicco wahabita Ahmad al-Assir nel corso del passato week-end, iniziato con un appello settario ai membri sunniti delle forze armate ad ammutinarsi e schierarsi con gli estremisti takfiri, non ha fatto altro che avvicinare ulteriormente e cementare l'alleanza e la cooperazione tra l'Armee Libanaise e la milizia sciita Hezbollah, che finora non si era mai spinta a operazioni militari comuni, come invece se ne sono avute durante la repressione del tentato golpe wahabita.
L'intensificazione e l'approfondimento delle relazioni tra Esercito regolare di Beirut e la più importante ed efficiente delle milizie della Resistenza armata nazionale é un processo in fieri sin dalla conclusione (vittoriosa per Hezbollah) del conflitto del 2006 contro il tentativo di invasione sionista; in quell'occasione la mancata partecipazione delle forze armate nazionali alla difesa del territorio libanese venne sentita da gran parte della popolazione (e da molti membri dell'Armee) come un grave tradimento, una abdicazione a uno dei doveri fondamentali di ogni Esercito, ma il ruolo allora rivestito nel Governo da forze filosioniste e filosaudite come la Falange, le Forze Libanesi e il Mustaqbal di Saad Hariri impedirono una pronta efficace mobilitazione delle truppe a fianco di Hezbollah.
Un parziale riscatto si é avuto negli ultimi anni nel campo del controspionaggio e dell'intelligence, con numerose brillanti operazioni congiunte tra Hezbollah e servizi segreti militari, in parte rivelate all'opinione pubblica, in parte portate avanti sotto una discreta cortina di silenzio. Grazie a tale cooperazione il Libano si é riuscito a liberare di molte 'talpe' israeliane e di diversi impianti di sorveglianza remota, automatizzati e nascosti in zone impervie e strategiche del paese, molti impiantati proprio durante la breve invasione del 2006.
Finora però non si avevano avute occasioni per operazioni militari sul campo che vedessero coinvolti a un tempo uomini di Nasrallah e membri dell'Esercito regolare; bisogna chiarire che nel caso in questione il coinvolgimento di Hezbollah é stato limitato e più di 'consulenza' che di effettivo intervento armato, visto che la milizia sciita é già molto mobilitata in Siria, nelle zone di Qusayr, Talkalakh e ora anche Aleppo per aiutare l'alleato Presidente Assad e quindi non aveva molte forze da schierare direttamente sul campo, eppure veterani delle battaglie della Resistenza del 2000 e del 2006 sono stati 'richiamati' da Nasrallah e dai suoi per consigliare e istruire le forze speciali dell'Armee su come condurre la caccia agli insorti takfiri, come muoversi negli slum e nei campi profughi dove essi si rifugiavano e congregavano, come assediare e assaltare i loro covi, primo tra tutti la 'moschea' di Bilal ibn-Rabban.
Dopo questa prima occasione di collaborazione sul campo di battaglia, dopo le molte già avvenute in materia di intelligence e spionaggio, la strada sembra spianata per un sempre più stretto rapporto tra Hezbollah e Armee Libanaise: gridando alla 'sottomissione' dell'Esercito a Nasrallah (che ovviamente sottomissione non é, ma é collaborazione tra quanti vogliono che il Paese dei Cedri rimanga autonomo, indipendente e padrone del suo destino, non una marionetta per il re Saudita, l'Emiro di Doha, i sionisti di Tel Aviv o gli inquilini della Casa Bianca) i takfiri non hanno fatto altro che avvicinare ulteriormente queste due realtà. Come i protagonisti delle Tragedie Greche che con le loro stesse azioni mettono in moto il Fato che li distruggerà!
L'intensificazione e l'approfondimento delle relazioni tra Esercito regolare di Beirut e la più importante ed efficiente delle milizie della Resistenza armata nazionale é un processo in fieri sin dalla conclusione (vittoriosa per Hezbollah) del conflitto del 2006 contro il tentativo di invasione sionista; in quell'occasione la mancata partecipazione delle forze armate nazionali alla difesa del territorio libanese venne sentita da gran parte della popolazione (e da molti membri dell'Armee) come un grave tradimento, una abdicazione a uno dei doveri fondamentali di ogni Esercito, ma il ruolo allora rivestito nel Governo da forze filosioniste e filosaudite come la Falange, le Forze Libanesi e il Mustaqbal di Saad Hariri impedirono una pronta efficace mobilitazione delle truppe a fianco di Hezbollah.
Un parziale riscatto si é avuto negli ultimi anni nel campo del controspionaggio e dell'intelligence, con numerose brillanti operazioni congiunte tra Hezbollah e servizi segreti militari, in parte rivelate all'opinione pubblica, in parte portate avanti sotto una discreta cortina di silenzio. Grazie a tale cooperazione il Libano si é riuscito a liberare di molte 'talpe' israeliane e di diversi impianti di sorveglianza remota, automatizzati e nascosti in zone impervie e strategiche del paese, molti impiantati proprio durante la breve invasione del 2006.
Finora però non si avevano avute occasioni per operazioni militari sul campo che vedessero coinvolti a un tempo uomini di Nasrallah e membri dell'Esercito regolare; bisogna chiarire che nel caso in questione il coinvolgimento di Hezbollah é stato limitato e più di 'consulenza' che di effettivo intervento armato, visto che la milizia sciita é già molto mobilitata in Siria, nelle zone di Qusayr, Talkalakh e ora anche Aleppo per aiutare l'alleato Presidente Assad e quindi non aveva molte forze da schierare direttamente sul campo, eppure veterani delle battaglie della Resistenza del 2000 e del 2006 sono stati 'richiamati' da Nasrallah e dai suoi per consigliare e istruire le forze speciali dell'Armee su come condurre la caccia agli insorti takfiri, come muoversi negli slum e nei campi profughi dove essi si rifugiavano e congregavano, come assediare e assaltare i loro covi, primo tra tutti la 'moschea' di Bilal ibn-Rabban.
Dopo questa prima occasione di collaborazione sul campo di battaglia, dopo le molte già avvenute in materia di intelligence e spionaggio, la strada sembra spianata per un sempre più stretto rapporto tra Hezbollah e Armee Libanaise: gridando alla 'sottomissione' dell'Esercito a Nasrallah (che ovviamente sottomissione non é, ma é collaborazione tra quanti vogliono che il Paese dei Cedri rimanga autonomo, indipendente e padrone del suo destino, non una marionetta per il re Saudita, l'Emiro di Doha, i sionisti di Tel Aviv o gli inquilini della Casa Bianca) i takfiri non hanno fatto altro che avvicinare ulteriormente queste due realtà. Come i protagonisti delle Tragedie Greche che con le loro stesse azioni mettono in moto il Fato che li distruggerà!
lunedì 24 giugno 2013
Il Patriarca Maronita e il Gran Mufti Sunnita condannano il rozzo predicatore takfiro, forse scappato all'ambasciata del Qatar!
Ahmed al-Assir, il superficiale e ignorante sedicente 'sceicco wahabita' che ha cercato di scatenare gli straccioni ai suoi ordini in una impossibile 'guerra civile' contro l'Esercito regolare libanese ha visto il suo "impero" (costruito nel giro di due anni di confuse predicazioni e di finanziamenti sauditi e qatarioti) crollare miseramente di fronte ai colpi dell'Armee e alla decisa volontà dei suoi membri sunniti di non disertare, ma anzi di vendicare i loro camerati (di qualunque setta fossero) caduti nel week-end sotto i vigliacchi colpi dei cecchini takfiri.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
Nuovi scontri armati a Sidone: l'Esercito libanese espugna il 'fortino' del rozzo predicatore wahabita!
Con una violenta recrudescenza degli scontri armati le forze takfire fedeli all'ignorante predicatore wahabita 'sceicco' Ahmed Assir hanno cercato di colpire nuovamente gli uomini dell'Armee Libanaise che hanno reagito assediando e distruggendo la 'fortezza' dei wahabiti nel quartiere di Abra dopo che ieri avevano espugnato la loro moschea.
Qundici morti tra i soldati e circa sessanta tra i terroristi si sono contati alla fine delle sparatorie che si sono avute anche nella zona della Corniche Marine; la maggior parte dei morti non era nemmeno libanese, facendo parte della vasta collezione di estremisti takfiri inviati via Libano verso la Siria dalla cospirazione israelo-americana-saudi-qatariota contro l'Asse della Resistenza.
Il terrorista Abdul Rahman Shmandar, 'luogotenente militare' di Assir é stato trovato tra i cadaveri, mentre non é chiara la posizione del sedicente "cheik", verso cui comunque il Procuratore Militare Giudice Sakr Sakr ha spiccato (meglio tardi che mai!) un mandato di cattura. Adesso tutte le forze armate e di polizia libanesi hanno il dovere di arrestarlo e di usare la forza se cercasse di resistere con le armi.
Qundici morti tra i soldati e circa sessanta tra i terroristi si sono contati alla fine delle sparatorie che si sono avute anche nella zona della Corniche Marine; la maggior parte dei morti non era nemmeno libanese, facendo parte della vasta collezione di estremisti takfiri inviati via Libano verso la Siria dalla cospirazione israelo-americana-saudi-qatariota contro l'Asse della Resistenza.
Il terrorista Abdul Rahman Shmandar, 'luogotenente militare' di Assir é stato trovato tra i cadaveri, mentre non é chiara la posizione del sedicente "cheik", verso cui comunque il Procuratore Militare Giudice Sakr Sakr ha spiccato (meglio tardi che mai!) un mandato di cattura. Adesso tutte le forze armate e di polizia libanesi hanno il dovere di arrestarlo e di usare la forza se cercasse di resistere con le armi.
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venerdì 1 marzo 2013
Schierato l'Esercito libanese a Sidone per tenere sotto controllo i fanatici wahabiti seguaci di Al-Assir!
Abbiamo già parlato di Ahmad al-Assir, rozzo e superficiale 'imam' (autoproclamato) di tendenze estremiste di stampo wahabita, tenuto in disdoro persino dagli stessi sapienti della sua setta meno approssimativi (come lo Sceicco Hammoud) e di come le sue parole abbiano più volte rischiato di fare esplodere la violenza a Sidone, causando anche vittime tra i civili.
Adesso Al-Assir ha minacciato di scatenare i suoi seguaci più ottusi, resi spregiudicati dalle armi e dai finanziamenti ricevuti dagli emirati del petrolio che sostengono anche i terroristi mercenari in Siria, e di fare loro attaccare le zone controllate da Hezbollah e dalla comunità sciita libanese.
Per prevenire ogni violenza l'Armee Libanaise si é schierata in forze e i movimenti sciiti di Resistenza hanno promesso che lasceranno alle forze dello Stato il compito di mantenere la tranquillità e la pace in tutta la zona metropolitana.
Alle preghiere di oggi, venerdì, solo una manciata di estremisti si é presentata alla moschea di Bilal Bin Rabah dove Al-Assir aveva invitato tutti coloro intenzionati a seguire il suo appello all'odio settario. Ancora una volta si vede che il wahabismo é un credo di ratti che sono pronti a colpire a tradimento donne e bambini ignari ma che di fronte a un'opposizione coesa e armata perdono ogni burbanza e velleità aggressiva.
Adesso Al-Assir ha minacciato di scatenare i suoi seguaci più ottusi, resi spregiudicati dalle armi e dai finanziamenti ricevuti dagli emirati del petrolio che sostengono anche i terroristi mercenari in Siria, e di fare loro attaccare le zone controllate da Hezbollah e dalla comunità sciita libanese.
Per prevenire ogni violenza l'Armee Libanaise si é schierata in forze e i movimenti sciiti di Resistenza hanno promesso che lasceranno alle forze dello Stato il compito di mantenere la tranquillità e la pace in tutta la zona metropolitana.
Alle preghiere di oggi, venerdì, solo una manciata di estremisti si é presentata alla moschea di Bilal Bin Rabah dove Al-Assir aveva invitato tutti coloro intenzionati a seguire il suo appello all'odio settario. Ancora una volta si vede che il wahabismo é un credo di ratti che sono pronti a colpire a tradimento donne e bambini ignari ma che di fronte a un'opposizione coesa e armata perdono ogni burbanza e velleità aggressiva.
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mercoledì 14 novembre 2012
Lo Sceicco sunnita Mahed Hammoud denuncia l'irresponsabile provocazione di un 'capetto' wahabita che ha causato tre morti a Sidone!
I wahabiti, estremisti sunniti al servizio dell'imperialismo Usa e, in fondo in fondo, anche delle mire destabilizzatrici del Sionismo israeliano e internazionale, stanno venendo riconosciuti come i rozzi, patetici, ignoranti personaggi che sono persino da quelli che dovrebbero essere i loro correligionari. Esempio lampante é stata in Libano la condanna senza appello pronunciata dallo Sceicco Maher Hammoud che ha accusato il fanatico Ahmad al-Assir di avere istigato lo scontro a fuoco nel quale a Sidone, nello scorso week-end sono rimaste uccise tre persone, principalmente suoi seguaci e guardaspalle.
Assir, che qualche illuso persiste a chiamare 'Sceicco' (vorremmo proprio sapere dove avrebbe effettuto i suoi studi religiosi giacché il Wahabitsmo proibise "ab ovo" ogni tentativo di interpretazione, commento e critica del Corano (cosa che invece é ammessa e anzi incoraggiata da altre scuole di pensiero ricche dei lascisti di secoli di giurisprudenza islamica) si vede in questo video attaccare briga e scatenare i suoi seguaci fanatici contro cittadini di Sidone.
Hammoud non ha avuto remore a sparare a zero su Al-Assir, che non ha esitato a definire "macchiato del 90 per cento del sangue versato nella giornata.
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