lunedì 21 gennaio 2019

Nuovo attacco miissilistico di Sion, stavolta notturno, viene bloccato dalla pronta reazione siriana!

Dopo il fallimento di ieri pomeriggio Sion ha cercato di ripetere un attacco piratesco contro la capitale siriana, vedendolo nuovamente sventato in tutte le sue parti dalla prontissima risposta dei militari della Repubblica Araba.

Guardate questi video esplicativi:

il seguente,
Ma soprattutto questo, che col suo audio dimostra il COMPLETO E TOTALE ENTUSIASMO della popolazione siriana per le proprie forze armate e il proprio Governo, una testimonianza viva e diretta che smonta completamente le BALLE sul 'regime di Assad' e sull' 'opposizione siriana'!



I sionisti devono rassegnarsi, LA SIRIA NON LA PIEGHERANNO MAI!!

13 commenti:

  1. E son tornati dopo qualche ora. Lo faranno ancora se non ci sarà risposta dura.

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  2. se non si fa capire a sionisti che aerei verranno abbattuti (facendolo, dirlo e non farlo ti rende ridicolo) il gioco continuerà, e a Israele non costa nulla, avendo armi e soldi a fondo perduto dai soci yankee

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    1. Sono d'accordo. - Se è vero che Israele è una potenza militare di prim'ordine; se è vero che ha, anche, le "spalle coperte" dagli USA, è necessario far capire che non si è disposti a subire senza reagire: costi quel che costi!

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  3. ... speravo di svegliarmi leggendo che uno sciame di Borkan 2 aveva martellato Tel Aviv.. pazienza.

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  4. Ma abbattere qualche aereo pirata di sion, ogni tanto, così giusto per........ e? Che ne pensate?........

    TORE

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  5. Secondo Controinformazione, l'offensiva sionista punta a provocare reazione siriana tale da consentire massiccia offensiva sionista contro forze armate siriane, "colpevoli", ai loro occhi, di aver fatto fallire la guerra di aggressione USA-Sion iniziata nel 2011. Allora, adesso tutte le forze (visibili e non) a difesa della Grande Siria. Poi, si aprirà altro capitolo (e chi comprende...).

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  6. Contraerea conto aerei, preferibilmente.

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  7. Io la penso che Enrique Paolo ei due Anonimi siano nel giusto. Non si può prendere sberle magari schivarle ma mai restituirle.

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    1. Capisco il vostro punto di vista e dio solo sà che raffiche di missili sgancierei su questo paese aggressore, ma non dobbiamo cadere nella trappola del "casus belli" che Israele non aspetta altro. Prendetene atto, la Siria ha vinto, ma è debole, non conta certo i 300mila soldati di 7 anni fa, la sua economia è in pezzi, non ha tutto il territorio nelle sue mani e persistono terroristaglie varie, il suo esercito è sparso e non concentrato nel Golan, tutto questo e altro non è di certo favorevole, in oltre, come è palese, Israele che dichiari o no gli attacchi (benché sia evidente che continuano ad aggredire la Siria, come se ci fossero altri paesi che fanno ste porcate) ha il completo sostegno dei paesi europei o di tutti gli organi internazionali.
      Ora come ora bisogna non perdere la testa, capisco che non è semplice, ma d'altronde rischiare di ritrovarci Israele a Damasco e con il benestare degli USA e Co. non è un bell'affare. Putin saprà restituire le "cortesie" di Israele, con gli interessi.
      Arzegan

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  8. E la comunità internazionale sta zitta! Non importa se Israele sta ipocritamente zitto o addirittura lo ammette. Altro che violazione del diritto internazionale, sono pure aggressione gratuite ai danni di due stati e per aiutare i terroristi. Se fossero fatte al Pakistan quest'ultimo potrebbe vaporizzare l'aggressore con l'atomica. Questo per dire quanto sia deficente, irresistibile e inutile la comunità internazionale che demolisce solo stati sovrani a vantaggio dei soliti noti.
    Arzegan

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  9. La superiorità missilistica prima dei Sovietici ed ora dei Russi nei confronti dell'occidente è imbarazzante, specie a fronte dei differenti budget, mostrando un livello di corruzione e dispersione dei soldi impiegati in occidente, che farebbe arrossire persino gli sceicchi wahabiti, che di sprechi se ne dovrebbero intendere.

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  10. Sarebbe ora di far giungere una pioggia di missili in Israele. Solo dopo si fermeranno.

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    1. ne basta uno, nucleare, su tel aviv. Dopo, cambierebbe anche la politica estera degli USA..

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